sabato 8 dicembre 2018

Informarsi è utile

Informarsi è utile: questo ha risposto un'amica a un mio commento nel quale equiparavo l'efficacia di reiki e fiori di Bach all'effetto placebo.

Per la precisione, questa amica, in un post di un suo problema di salute (che spero risolva presto e bene), ha scritto: Io comunque mi faccio tanto Reiki e prendo i fiori di Bach, per superare il trauma e lo spavento.

Al che io rispondo, con faccina che ride: Reiki e fiori di Bach? Potenza del placebo…

La reazione al mio commento è questa: Potenza delle energie naturali . Vuoi saperne più di un medico? Claudio? Dott. E. Bach.informarsi è utile. Tutte le terapie naturali sono utili.

Ovviamente io non ne so più di un medico, però so che le teorie di Edward Bach sono piuttosto datate (lui è morto nel 1936), e so che nella letteratura scientifica non si trovano studi referati, in doppio cieco, che dimostrino un effetto dei rimedi di Bach superiore al placebo. Un articolo pubblicato nel 2010 sullo Swiss Medical Weekly analizza una serie di studi, con risultati deludenti. Anche questo studio, da PubMed, equipara i fiori di Bach al placebo.

Ma, come dice giustamente la mia amica, informarsi è utile. Il fatto che non ci siano studi che dimostrino senza dubbio un'efficacia superiore al placebo non ci deve fermare, quindi andiamo a vedere cosa sono i rimedi di Bach e come si preparano.

C'è un articolo del CICAP al riguardo, ma è noto come il CICAP sia considerato dai fautori dei 'rimedi alternativi' una bieca associazione di miscredenti… e quindi da non considerare. (personalmente, prima di buttarvi su una qualsiasi bellissima terapia osteggiata dai poteri forti, vi suggerisco di andare a cercare informazioni su www.cicap.org)

Anche Stefano della Casa ha scritto un articolo su Wired, e anche questo non è proprio favorevole.

Vi invito quindi a leggere cosa scrive il sito web di riferimento per le terapie ideate da Edward Bach. Io trovo che le descrizioni dei diversi 'rimedi' e del loro uso siano 'illuminanti'.

E' interessante anche leggere la pagina di Wikipedia dedicata a questa pratica, dove si trova la descrizione dei metodi di preparazione, da cui vi riporto questo breve brano:
È necessario lavorare in una giornata calda e soleggiata nel periodo di massima fioritura della pianta. I fiori vanno raccolti sul posto senza essere toccati con le mani e, recidendoli con delle forbici, si fanno cadere i boccioli in un recipiente di vetro fine da 300 ml riempito di acqua pura, avendo cura di coprire con essi la superficie della bacinella.
Quindi si lasciano macerare al sole per 4 ore (in Italia, dove l'insolazione è maggiore che nelle Isole britanniche, ne sono sufficienti 3); in questo modo il sole trasferirebbe la vibrazione del fiore all'acqua sottostante. Terminato tale periodo si filtra l'acqua dei fiori con un filtro di carta in una bottiglia da 1 litro aggiungendo una pari dose di cognac (o brandy), che serve per la conservazione. Il liquido ottenuto è chiamato tintura madre dei Fiori di Bach.


La tintura madre viene poi usata per preparare le bottigliette 'stock' da 20 ml che si trovano in commercio, composte da 10 ml di brandy, 10 ml di acqua e 2 gocce di tintura madre.

Con queste bottigliette 'stock' si preparano i 'flaconcini di trattamento': una bottiglietta contagocce da 30 ml in cui si mettono 2 gocce di stock, componendo un bouquet di al massimo 7 fiori (quindi al massimo 14 gocce), completando con un cucchiaino di brandy o cognac o aceto di mele e riempiendo con acqua. Da questi flaconcini di trattamento si assumono almeno 4 gocce 4 volte al giorno.

Se vi siete persi nelle diluizioni, o non vi fidate di quanto scrivo (e fate bene), andate a leggere i diversi manuali disponibili, ovviamente prendendo quelli offerti dal centro Bach ufficiale.

Bene: adesso siete informati, e potete trarre le vostre conclusioni e comportarvi di conseguenza. Dopotutto, la salute e i soldi sono i vostri.

Vi ricordo solo che, come per reiki, omeopatia e le tante altre cosiddette 'terapie naturali' o 'alternative' che sono sempre più di moda, resta valido il concetto che se qualcosa dimostra di funzionare (in studi referati e in doppio cieco, non per aneddotica), allora funziona e fa parte della medicina. Se invece non ci sono dimostrazioni verificate di efficacia, il rischio di buttare soldi e salute è reale.

Saluti


lunedì 26 novembre 2018

I Mostri non dormono sotto il letto...

Dopo una lunga pausa estiva, ricominciano gli appuntamenti de 'La Razionale Alcoolica' al Dorian Gray Bistrot di Novi Ligure (AL), via Roma 51.
Venerdì 30 Novembre, alle ore 21 (più o meno) inizieremo a parlare di mostri.
Che cosa significa 'mostro' per voi? Qual è il vostro mostro preferito? Come decidere se un mostro è reale oppure se è opera di fantasia?
Claudio Casonato, scettico curioso, autore del libro 'Le Piramidi le ha costruite BigFoot', introdurrà l'argomento e cercherà di stanare il mostro nascosto sotto il letto...
Potrete anche prepararvi alla serata prenotando il vostro tavolo al numero 339 39 58744 per gustare il menù 'mostruoso' che ci proporrà lo chef Andrea.
L'evento è gratuito, ma è richiesta una consumazione.
Per maggiori informazioni consultare la pagina Facebook https://www.facebook.com/razionalealcoolica/ o scrivere a piemonte@cicap.org.
La razionale alcoolica: ci si ritrova attorno a un tavolo e si discute il tema del giorno. Un "esperto" lo presenta in pochi minuti per inquadrare l'argomento, poi ognuno dice la sua e se ne parla. ... Perché anche parlare di scienza può essere un divertimento

mercoledì 14 novembre 2018

Che tristezza quando Comuni e biblioteche sponsorizzano superstizioni...

Non voglio fare nomi né citare città perché non voglio parlare nello specifico di una persona quando il problema è generale.

Ho ricevuto tramite la newsletter di una biblioteca civica l’invito diffuso da altra biblioteca civica, con comunicato stampa emesso dall’assessorato alla comunicazione di un comune, ad una serata dall’invitante titolo: "Pulizia pranica e riequilibrio dei chakra".

Ripeto, non faccio nomi in quanto non voglio discutere le persone coinvolte, che sicuramente fanno quello che fanno in perfetta buona fede, con impegno e serietà.

Tuttavia, non posso essere felice del fatto che non uno bensì due diversi enti pubblici sponsorizzino una serata che parla di una pratica totalmente priva di fondamento scientifico. Un ente pubblico dovrebbe avere un controllo, anche minimo, sulla qualità degli eventi che promuove, e sponsorizzare una pratica che per usare termini educati sarebbe da definire ‘superstizione’ secondo me non è corretto, ed è spreco di soldi pubblici.

Insomma, come si può prendere seriamente una serata in cui “si parlerà di due antiche arti di riequilibrio che utilizzano il Ki (Prana, Chi o Energia Vitale) e agiscono sul corpo fisico nella sua interezza, sia sull'energia dei Chakra”, quando chakra, ki e prana sono, per essere gentili, delle favole?

Oppure, riporto una frase del comunicato stampa che brilla per l’assoluta mancanza di senso fisico:
Rimuovendo l'energia bloccata, energizzando con il Prana o il Ki le parti del corpo sofferenti e ristabilendo il movimento energetico naturale dei Chakra, portano immediato beneficio alla persona.”

Beh, se la serata la pubblicizza una biblioteca e un comune, qualcuno potrebbe prendere queste ‘fantasie’ per reali, e soprattutto si continua a diffondere una pseudocultura dell’esoterico.

Purtroppo, il problema non è di un comune o di una biblioteca. Troppo spesso ho visto incontri organizzati da vari enti locali, con manifesti e locandine per ogni dove, per trattare ‘importanti’ argomenti come la medicina quantistica, l’omeopatia o i fiori di Bach. Ovvero il nulla usato per NON curare malattie reali.

Sono ovviamente disponibile a rimangiarmi quanto detto nel momento in cui qualcuno mi porterà delle prove della realtà di queste pratiche. Temo però che per queste prove mi toccherà aspettare molto a lungo…

Lunga vita e prosperità.

lunedì 22 ottobre 2018

I mostri delle acque a Malnisio

Bene, hanno pubblicato il video della mia conferenza del 7 ottobre scorso al Festival della Scienza di Malnisio.

Questo il link al video su YouTube.

Buona visione!

domenica 19 agosto 2018

Il selfie di Salvini (UPD)

No, non è un post politico, non è in tema con il blog. Oltretutto, non trovo ci sia da gridare allo scandalo se un politico accetta di fare un selfie con una sua sostenitrice - al limite si può trovare la cosa inopportuna in occasione di un funerale, ma più inopportuna è semmai stata la signora a chiederlo.

Purtroppo la politica è decaduta ad un continuo insulto reciproco, e trovo ahimè normale che 'la parte avversa', qualunque essa sia, si attacchi a qualsiasi cosa per denigrare 'gli altri'. L'occasione è quindi stata debitamente sfruttata da chi è 'contro' l'attuale governo, mentre chi è a favore cerca ogni scusa per negare il fatto.

Rientra però negli obiettivi di questo blog 'sbufolare' le false notizie, e quindi…

Ribadisco: NON voglio fare politica, e, anche se inopportuno, NON trovo scandaloso accettare di fare un selfie.

Trovo invece scandaloso fare polemiche di livello così infimo, e incredibile come ci siano persone che si arrampichino sugli specchi ed inventino complotti per negare un'evidenza che, alla fine, non è poi niente di che...

Allora, circola una foto in cui Salvini si fa un selfie con una signora ai funerali di stato a Genova, il 18 Agosto.

La foto che pubblico, con la giacca blu, è tratta dalla pagina Facebook di Roberto Poletti Fan Club. Bufale.net la ha già analizzata ed è una foto vera.

La stessa pagina pubblica un'altra foto in cui Salvini appare in giacca nera, e viene definita 'fake' la news di Salvini in giacca blu che si fa i selfies.

Ora, io non so (ma lo sospetto, vedi sotto) da dove è stata tratta la foto in giacca nera, ed è possibile che si tratti solo di una diversa saturazione del colore dovuta a diversa fotocamera. Può anche essere una foto di altra occasione pubblica, oppure una foto ritoccata. O semplicemente si è cambiato la giacca (non credo sia vietato…).


Quello che so è che ci sono foto e video pubblici in cui si vede Salvini al funerale di Genova in giacca blu. Le tonalità variano (le condizioni di luce, le diverse camere, ritocchi in postproduzione, influsso degli alieni), ma è chiaramente Salvini a Genova in occasione del funerale.

Per esempio, in questo video tratto dal Corriere.it la giacca è blu scuro.

Anche in questo video, da RepTV, di GeDi Visual, la giacca è blu (e sembra tanto il video da cui è tratta la foto in giacca nera… fotoritocco forse?).

Nel video pubblicato da AlaNews, invece, la tonalità di blu della giacca appare più chiara, e al minuto 1.10 si vede chiaramente che di selfie si tratta.


So che è una vana speranza la mia, ma spero tanto che adesso almeno i miei tre lettori facciano pace con le evidenze e la smettano di spargere fesserie varie.

(PS: la pagina Facebook in questione mi ha bloccato e ha cancellato i miei commenti… viva la democrazia…).

PS: mi hanno segnalato che lo stesso Salvini ha pacificamente ammesso di essersi fatto il selfie con la signora. Nulla di male. Assurde le polemiche che lo condannano, e ancora più assurde le persone e le pagine che negano il fatto...



mercoledì 8 agosto 2018

Supervulcani

Sono appena tornato da un breve viaggio di lavoro in Campania, regione con belle spiagge (di cui non ho goduto), ottimo cibo (che ho felicemente gustato) e splendidi panorami.

Tra questi ultimi ovviamente svetta – letteralmente – il Vesuvio, uno dei più famosi vulcani del mondo, alto quasi 1300 metri e con un cratere di quasi 700 metri di diametro. Oltre ad essere la casa di Amelia, la fattucchiera Disney che cerca in tutti i modi di rubare la Numero Uno a Zio Paperone, il Vesuvio è soprattutto noto per le sue devastanti eruzioni, l’ultima delle quali nel 1944.
Immagine da Wikipedia

Nel 79 d.C. si verificò il principale evento eruttivo in epoca storica. L'eruzione, che ha profondamente modificato la morfologia del vulcano e dei territori circostanti, ha provocato la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Oplontis e Stabia, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo. Queste rovine sono oggi una importantissima, anche se non curata come meriterebbe, meta del turismo internazionale.

Dall’eruzione del 1944 il Vesuvio è entrato in una fase di relativa tranquillità, perdendo anche il pennacchio di fumo che lo ha caratterizzato per secoli. Questo non significa che sia innocuo: la possibilità di un suo risveglio, forse anche esplosivo, è reale, e i possibili danni, anche in termini di vite umane, incalcolabili, ed è costantemente monitorato dall’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia.

Eppure il Vesuvio, nonostante le sue dimensioni, i danni fatti e quelli che potrebbe fare, non è un supervulcano. Il Vesuvio è nato all’interno della caldera di un vulcano ancora più grande, i cui resti costituiscono il Monte Somma, e che ancora non ha diritto al titolo di ‘supervulcano’.

Da FOCUS
Questa denominazione però spetta di diritto a un’altra zona vicino a Napoli, i Campi Flegrei. una successione di caldere, punti caldi, fumarole che occupano un’area di circa 13 km di diametro. Non abbiamo, oserei dire fortunatamente, resoconti storici delle eruzioni più importanti avvenute nei Campi Flegrei, ma i vulcanologi ne possono tracciare la storia grazie alle analisi stratigrafiche del terreno. Per esempio, nell'eruzione chiamata ‘del Tufo Giallo Napoletano’, risalente a 15.000 anni fa, furono emesse alcune decine di km3 di magma che ricoprirono un'area di circa 1.000 km2.
Negli ultimi 3500 anni nell’area flegrea c’è stata solo una eruzione del Monte Nuovo, nel 1538, una tra le eruzioni di minore intensità avvenute ai Campi Flegrei.

Immagine da Wikipedia
Questa zona è anche famosa per il fenomeno chiamato ‘bradisimo’, ovvero un lento sollevamento o abbassamento del suolo. Tra il 1970-72 ed il 1982-84 gli abitanti dell’area flegrea sono stati testimoni di un fenomeno di sollevamento del suolo che, in pochi mesi, ha portato quest’ultimo ad un livello, complessivamente, di circa 3.5 m più alto.

Il luogo, più di ogni altro, testimonianza nei secoli del bradismo flegreo è il Tempio di Serapide, situato in prossimità del Porto di Pozzuoli. Le rovine di tale costruzione (che risale alla fine del I sec. d.C) sono state di grande utilità per la ricostruzione dell'andamento del bradisismo grazie ai fori prodotti dai datteri di mare sulle colonne che, a partire dal IV sec. d.C. in poi, testimoniano le variazioni del suolo rispetto al livello marino.

Immagine da Wikipedia
Ci sono altre zone classificate come ‘supervulcani’. Una di queste è il famoso parco nazionale di Yellowstone, dove è presente una caldera vulcanica di 55 per 72 km, ovvero una superficie superiore a quella dell’intera provincia di Alessandria! Le tre più grandi eruzioni avvenute nell'area del parco di Yellowstone sono avvenute 2,1 milioni, 1,3 milioni e 640.000 anni fa. Da queste si formarono rispettivamente la caldera di Island Park, la caldera di Henry's Fork e quella di Yellowstone. Dalla prima eruzione, la più potente in assoluto, si sviluppò l'Huckleberry Ridge Tuff, una grande formazione di tufo situata nel centro del Nord America.

Anche il lago Toba, nella parte settentrionale dell'isola di Sumatra in Indonesia, è di origine vulcanica. Questo lago di 100 km di lunghezza e 30 km di larghezza è il risultato di una eruzione avvenuta circa 75000 anni fa, e ritenuta una delle più catastrofiche degli ultimi 500 000 anni.
Immagine da Wikipedia

Secondo Bill Rose e Craig Chesner della Michigan Technological University, il volume del materiale eruttato era all'incirca di 2800 km³, che seppellirono l'intera regione sotto numerosi metri di depositi. Si calcola che nella regione attorno al vulcano esse raggiunsero un'altezza superiore ai 400 metri. Le ceneri di riolite emesse dall'eruzione si trovano sparse in un raggio di 3000 km, interessando oltre all'isola di Sumatra anche la Malaysia e l'India, dove si trovano depositi altri fino a 4 metri.

Quali sarebbero le conseguenze del risveglio di uno di questi giganti? Se avete visto film come Dante's Peak - La furia della montagna, beh, non avete la più lontana idea del disastro che potrebbe accadere. Una eruzione dei Campi Flegrei come quella di 15000 anni fa penso che cancellerebbe ogni traccia umana da buona parte del sud Italia e avrebbe pesanti conseguenze in tutto il bacino del Mediterraneo.

Cosa possiamo fare per evitare o contenere questi mostri della natura? Praticamente nulla! L’unica opzione che abbiamo è monitorare costante queste zone per avere almeno il tempo di allontanare la popolazione dalle zone più a rischio.

Purtroppo quanto vi ho appena descritto non è una bufola. Anche siamo capacissimi di distruggere le risorse naturali e inquinare, non siamo in grado di resistere alle forze della natura.

Su questa nota lieta, vi auguro una felice estate! Alla prossima!

Pubblicato su AlessandriaNews Mercoledì 8 Agosto 2018

domenica 6 maggio 2018

VACCINI. LA BUONA INFORMAZIONE NON FA MALE

Siamo arrivati alle scadenze imposte dalla legge Lorenzin, che introdotto l’obbligatorietà di una serie di vaccini, pena la non ammissione dei bambini a scuola e multe per i genitori.

Il 2 maggio scorso l’ANSA riporta il divieto di recarsi in classe per due bambini di Torino, mentre in Valle D’Aosta 8 bambini non in regola frequentano regolarmente perché "Nessuno si è assunto la responsabilità di non far entrare a scuola i bambini, anche a causa di un vuoto normativo" (link 1).

Diversa la situazione in Lombardia. Il primo maggio Il Giorno (link 2) riporta un’intervista a Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, che preannuncia l’arrivo delle sanzioni per gli ‘irriducibili’, anche se il completamento dell’anno scolastico in corso non sembra a rischio.

Eppure la norma era (almeno per me) chiara. Nel mio blog nel settembre 2017 (link 3) avevo riportato le indicazioni della ASL di Alessandria, e il 6 febbraio 2018 il Ministero della Salute aveva pubblicato dei chiarimenti sulle scadenze (link 4). Ciononostante, siamo ancora a discutere di cose che dovrebbero essere fatte per logica scelta…

Il 7 aprile, la versione web de ‘La Sicilia’ (link 5) riporta numeri preoccupanti dell’epidemia di morbillo che ha portato (alla data dell’articolo) a 411 casi di infezione, 218 dei quali in Sicilia, e 4 morti.

Il 9 di aprile Fanpage.it (link 6) parla – giustamente – di ‘allarme morbillo’, e ricorda che nel 2017 l’Italia è stata ‘battuta’ solo dalla Romania come numero di casi.

Un articolo su Oggiscienza di Cristina da Rold del 5 ottobre (link 7) presenta dati più globali, con l’Italia al 5° posto mondiale. Calcolando però in base alla popolazione (link 8), risaliamo decisi al 2° posto, staccando paesi come Pakistan, Nigeria, Congo e India.

Ho parlato di morbillo, perché negli ultimi due anni ha portato moltissimi casi, e troppi morti, in Italia e non solo. Morti evitabili con una pratica semplice, poco costosa e a bassissimo rischio: la vaccinazione. Il discorso è valido per un lungo elenco di malattie infettive, dall’epatite alla meningite, per le quali sono disponibili, anzi obbligatori, vaccini che sono efficaci e sostanzialmente sicuri.

Non nascondo il fatto che le vaccinazioni, essendo in ogni caso un atto medico, hanno una percentuale di rischio, che tuttavia è di molti ordini di grandezza più basso e meno frequente del rischio che si correrebbe ad avere la malattia.

C’è però tanta disinformazione in giro, e questa disinformazione ha portato a tanta (legittima) paura nei genitori che devono vaccinare i loro figli.

Abbiamo anche perso la memoria dei ‘bei tempi antichi’, quando i vaccini non c’erano, e le mamme organizzavano le feste a casa dell’amichetto con varicella, rosolia o morbillo, perché si contagiassero ‘in modo naturale’… O meglio, i ‘varicella party’ li fanno ancora (link 9), perché non ci ricordiamo più dei danni che queste malattie portano. Danni gravi, a volte mortali.

Anche se negli ultimi mesi, grazie all’obbligo introdotto dalla legge, la copertura vaccinale è in risalita verso livelli soddisfacenti, restano ancora tanti dubbi e tante domande, nate dalla cattiva informazione che è stata fatta nel corso degli anni.

Ed è per questo che sono felice di annunciare che il prossimo Giovedì 17 maggio, alle ore 20,30, presso l’Aula Magna Casa di Carità Arti e Mestieri, Via Antonio Gramsci 9, Ovada (AL), si terrà un incontro pubblico (ingresso libero) organizzato dall’Avulss di Ovada, con il patrocinio del CICAP, con lo scopo di informare correttamente su un tema attuale e delicato come quello dei vaccini.

Attraverso un approccio medico, scientifico e giuridico, si cercherà di fornire risposte chiare ed oggettive ai numerosi interrogativi dei cittadini, fugando dubbi e paure.

Ospiti della conferenza saranno due medici specialisti: il Prof. Giovanni Cassola, Direttore Medico Responsabile S.C. Malattie Infettive, E.O. Ospedali Galliera e il Prof. Giancarlo Icardi, Direttore Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova. Insieme a loro interverrà anche l’Avvocato Stefano Campora del Foro di Alessandria.

Ed io avrò l’onore di presentare e moderare la serata…

Vi aspetto ad Ovada il 17, quindi. A presto!

  1. http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2018/05/02/vaccini-divieto-di-frequenza-per-2-bimbi-in-un-asilo-di-torino_8311ad5e-1f78-4028-a05b-2e76a5b43954.html
  2. https://www.ilgiorno.it/cronaca/vaccini-1.3881826
  3. http://bufole.blogspot.it/2017/09/autocertificazioni-per-le-vaccinazioni.html
  4. http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioNotizieVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3281
  5. http://www.lasicilia.it/news/salute/152056/caso-sicilia-su-morti-per-morbillo-allarme-scattato-su-catania-con-4-decessi.html
  6. https://scienze.fanpage.it/allarme-morbillo-in-italia-oltre-400-casi-e-4-morti-nel-2018-epidemia-a-catania/
  7. https://oggiscienza.it/2017/10/05/morbillo-italia-quinta-mondo-per-numero-casi/
  8. https://bufoleandco.wordpress.com/2017/10/18/a-proposito-di-morbillo/
  9. http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/05/02/news/vaccini_post_varicella_party_milano_polemiche_no_vax-195338572/

giovedì 22 febbraio 2018

Elezioni 2018: qualche precisazione tecnica

Ho appena ricevuto il manuale per le operazioni di seggio per le prossime elezioni del 4 Marzo, e per integrare quanto scritto nel post precedente copio qualche passaggio interessante. Non venite poi a dirmi che non vi avevo avvertito...

TELEFONI IN CABINA (roba vecchia, ma non tutti lo sanno…)

DECRETO-LEGGE 1° aprile 2008, n. 49*
Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie
Art. 1
1. Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
2. Il presidente dell'ufficio elettorale di sezione, all'atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell'elettore, invita l'elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate al comma 1 di cui è al momento in possesso.
3. Le apparecchiature depositate dall'elettore, prese in consegna dal presidente dell'ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, sono restituite all'elettore dopo l'espressione del voto.
4. Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con l'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da 300 a 1000 euro.


TAGLIANDO ANTIFRODE (roba nuova di quest'anno)

Capitolo 13: AUTENTICAZIONE DELLE SCHEDE DI VOTAZIONE
13.1. - Colore delle schede di voto e tagliando antifrode
Il colore delle schede di voto per l’elezione della Camera dei deputati è differente rispetto a quello per l’elezione del Senato della Repubblica:

  • Camera dei deputati: scheda di voto di colore rosa
  • Senato della Repubblica: scheda di voto di colore giallo
Ogni scheda di voto, sia per l’elezione della Camera che per l’elezione del Senato, prima di essere consegnata all’elettore, deve essere dotata di un tagliando rimovibile, con un codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato dalla legge “tagliando antifrode”.

Ogni scheda, infatti, sarà stampata con una “appendice” costituita da una piegatura perforata lungo la parte inferiore della scheda stessa. A ogni seggio elettorale, inoltre, verrà fornita una bobina con dei bollini adesivi, in numero complessivo di tremila, recanti un codice alfanumerico seriale.
(Cfr. artt. 31, comma 6, e 58, commi primo e quarto, T.U. n. 361/1957)

13.6. - Timbratura delle schede e applicazione del codice alfanumerico sul tagliando rimovibile
Il presidente effettua le seguenti operazioni, iniziando prima dalle schede per l’elezione del Senato e poi quelle per l’elezione della Camera (e successivamente per altre eventuali concomitanti elezioni regionali e/o comunali):
  • imprime il bollo della sezione nell’apposito riquadro sulla facciata esterna di ogni scheda;
  • accerta che il numero delle schede timbrate sia identico a quello delle schede firmate dagli scrutatori e riposte precedentemente nella cassetta o scatola;
  • per le sole elezioni del Senato e della Camera, il presidente e gli altri componenti del seggio, nell’apposito riquadro stampato sull’appendice realizzata con piegatura e perforatura lungo la parte inferiore di ogni scheda di voto, applicano uno dei bollini adesivi recanti un codice alfanumerico seriale forniti al seggio.
  • fa constatare ai presenti che la cassetta o scatola è completamente vuota e vi depone le schede bollate pronte per la votazione.
Nella parte MODALITA' DI VOTO:
Il presidente dovrà anche avvertire preventivamente gli elettori che, prima di uscire dalla cabina e riconsegnare le schede con il tagliando antifrode ancora attaccato, dovranno richiudere le schede stesse lungo le linee di piegatura. Per maggiori dettagli, si veda il paragrafo 15.8.
(Cfr. art. 31, comma 6, e 58, secondo e terzo comma, T.U. n. 361/1957)

15.6. - Consegna all’elettore della matita e della scheda dotata di tagliando antifrode, annotazione nella lista sezionale del codice alfanumerico del tagliando e, in caso di consegna di più schede, invito a non sovrapporle al momento del voto
Dopo le operazioni di identificazione e di registrazione di cui ai paragrafi 15.4 e 15.5, il presidente del seggio consegna all’elettore la matita copiativa e la scheda o tante schede di votazione per ogni consultazione in contemporaneo svolgimento.
Prima di consegnare le schede di voto, il presidente deve accertare l’età dell’elettore, perché, per poter votare anche per il Senato, l’elettore deve avere compiuto alla data del giorno di votazione, 25 anni. Nelle liste sezionali, come detto al paragrafo 13.3, è stampigliata la lettera “C” accanto ai nomi degli elettori che non avendo compiuto 25 anni possono votare solo per la Camera, e ai quali quindi non deve essere consegnata la scheda per il senato.
E’ opportuno che il presidente consegni le schede aperte, per verificare che, all’interno, non vi siano tracce di scrittura o altri segni che possano invalidarle.
Il presidente fa anche constatare all’elettore che le schede sono state autenticate con la firma di uno scrutatore, munite del bollo della sezione e dotate del tagliando antifrode.
Il codice riportato sul tagliando di ogni scheda consegnata a ciascun elettore viene annotato dal presidente sulla lista sezionale in corrispondenza al nominativo dell’elettore stesso o, se non c’è il necessario spazio, nella colonna delle annotazioni.

Nel consegnare più schede di voto, specie nel caso di svolgimento contemporaneo anche di altre consultazioni, il presidente deve raccomandare all’elettore di non sovrapporre le schede una sull’altra al momento dell’espressione del voto, per evitare che il segno di voto tracciato su una scheda sia visibile anche su quelle sottostanti.
(Cfr. artt. 31, comma 6, e 58, primo comma, T.U. n. 361/1957)

15.8. - Espressione del voto all’interno della cabina, riconsegna della matita e delle schede al presidente del seggio, distacco del tagliando antifrode e inserimento delle schede nell’urna
L’elettore, ricevute le schede e la matita, si deve recare in cabina.
Dopo aver espresso il voto, deve ripiegare le schede secondo le linee lasciate dalla precedente piegatura e restituirle al presidente del seggio.
Se una scheda non è stata ripiegata, il presidente invita l’elettore a ripiegarla facendolo rientrare nella cabina.
(Cfr. art. 58, terzo comma, T.U. n. 361/1957)

Al momento della riconsegna delle schede, il presidente:
a) verifica se le schede sono le stesse che aveva consegnato all’elettore e quindi:
  • se siano state autenticate nella parte esterna con la firma di uno scrutatore e il timbro della sezione;
  • se siano ancora dotate del tagliando antifrode;
  • se il codice alfanumerico riportato su tale tagliando coincida con quello annotato sulla lista sezionale all’atto della consegna di ogni scheda;
b) si accerta che sulla parte esterna delle schede non vi siano segni o scritture che possano portare al riconoscimento dell’elettore;
c) stacca il tagliando antifrode, che verrà conservato dal seggio in apposite buste [Busta n. 2/A (EP), per l’elezione del Senato, e Busta n. 2/B (EP), per l’elezione della Camera];
d) deposita le schede nelle rispettive urne per l’elezione della Camera e del Senato;
e) fa attestare l’avvenuta riconsegna delle schede invitando uno scrutatore ad apporre la propria firma, accanto al nome dell’elettore, nella apposita colonna della lista sezionale.
Se l’elettore riconsegna le schede mancanti del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode con codice alfanumerico corrispondente a quello annotato sulla lista sezionale, tali schede non sono deposte nell’urna ma vengono annullate. Per questi casi, si veda il paragrafo 17.2.
Se il presidente o l’elettore riscontrano che il tagliando antifrode si è staccato dalla scheda, anche, ad esempio, per errore o incuria dell’elettore stesso, a quest’ultimo può essere consegnata una nuova scheda, mentre la prima viene considerata come deteriorata. Per tali casi, si veda il paragrafo 17.5.
L’elettore, insieme alle schede, deve restituire al presidente anche la matita. Per i casi in cui l’elettore non riconsegna la matita, si veda il paragrafo 17.6.
(Cfr. artt. 31, comma 6, e 58, commi primo, quarto, quinto e sesto, T.U. n. 361/1957)

17.2. - Elettore che consegna al presidente una scheda mancante del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode
La scheda restituita dall’elettore mancante del bollo della sezione, o della firma dello scrutatore, o del tagliando antifrode con codice alfanumerico corrispondente a quello annotato sulla lista sezionale, non deve essere introdotta nell’urna.
Tale scheda, invece, deve essere immediatamente “vidimata”, cioè firmata, sia nella parte interna che nella parte esterna, dal presidente e da almeno due scrutatori e deve essere allegata al verbale.
La scheda è inserita dal presidente, a seconda dell’elezione cui si riferisce, nella Busta n. 9/D (EP), per l’elezione della Camera, e nella Busta n. 7/D 73 (EP), per l’elezione del Senato.
Nel verbale del seggio il presidente prende nota del nominativo dell’elettore che ha riconsegnato una scheda mancante del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode.
L’elettore non può più essere ammesso al voto, anche se dovrà essere computato come votante al momento delle operazioni di accertamento del numero dei votanti (paragrafo 22.1).
Spetta al presidente valutare se ricorrono gli estremi per considerare falsa la scheda e denunciare l’elettore all’Autorità giudiziaria.
Per i casi in cui il tagliando antifrode si sia staccato dalla scheda per errore o incuria, si veda il paragrafo 17.5.
(Cfr. artt. 31, comma 6, 58, commi primo, quarto, e sesto, 67, primo comma, n. 3, e 100, secondo comma, T.U. n. 361/1957)