giovedì 8 dicembre 2016

Buon Natale!

Siamo arrivati a Dicembre, l’anno sta per finire, e a Natale siamo tutti più buoni. I nostri politici stanno lavorando alacremente per prepararci tanti bei regali, ma è meglio non parlarne per non
guastarci la sorpresa.

Restiamo in tema e divertiamoci con qualche notizia natalizia.

Nella tradizione cristiana, il 25 Dicembre è stato scelto per festeggiare la nascita di Gesù. Al riguardo, nel 1993 Giovanni Paolo II cominciò la sua udienza del 22 dicembre con queste parole:
Carissimi fratelli e sorelle,
Eccoci giunti di nuovo a Natale, solennità liturgica che commemora la nascita del Divin Salvatore, ricolmando i nostri animi di gioia e pace. La data del 25 dicembre, com’è noto, è convenzionale. Nell’antichità pagana si festeggiava in quel giorno la nascita del Sole Invitto, in coincidenza col solstizio d’inverno. Ai cristiani apparve logico e naturale sostituire quella festa con la celebrazione dell’unico e vero Sole, Gesù Cristo, sorto sulla terra per recare agli uomini la luce della Verità.


Quindi oggi festeggiamo una festa pagana, ma l’importante è il significato che diamo al giorno, non la sua origine… Ed ovviamente fare e ricevere tanti regali, che l’economia deve girare!

Parlando invece di colui che porta doni, Babbo Natale, o Santa Claus: da diversi anni è possibile seguire il suo giro intorno al mondo grazie ad una pagina di Google, che nei giorni precedenti aggiunge anche giochini e curiosità varie: https://santatracker.google.com/village.html .

Babbo Natale, come tutti sappiamo, è stato vestito di rosso dalla Coca Cola! In realtà, Santa Claus è una figura che è cambiata molto nel tempo, ed il rosso è stato il colore predominante nelle sue rappresentazioni. Sicuramente la campagna pubblicitaria Coca Cola del 1931, creata da Haddon Sundblom, ha avuto tanto successo da fissare nell’immaginario collettivo la figura, già molto diffusa in precedenza, che oggi tutti conosciamo.

Un dono tipico di queste feste sono le stelle di Natale (Euphorbia pulcherrima). Gira voce che questa pianta sia velenosa, e che bisogna stare attenti che bambini ed animali domestici non se la mangino. Tranquilli! Si tratta di una vera e propria balla: la tossicità della pianta è molto bassa, non è noto nemmeno un caso di morte, o anche solo di gravi lesioni, in soggetti umani o animali che abbiano ingerito sue parti. Il peggio che può capitare è un’irritazione della pelle se va a contatto con il lattice che secernono.

Avete fatto, o farete, il presepe? Sicuramente ci metterete i Re Magi. Sono tre, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Verrebbe spontaneo pensare che queste caratteristiche siano state tratte direttamente dai testi sacri, ma non è così. Il Vangelo dice solo che arrivarono dall’Oriente portando oro, incenso e mirra. Successivamente, specialmente nel cristianesimo occidentale, si pensò che i magi avessero portato un dono ciascuno.
Anche i nomi dei magi sono stati aggiunti successivamente, così come la loro natura regale, che probabilmente fu ricondotta alla profezia contenuta nei Salmi: “I re di Tarsis e delle isole gli pagheranno tributo; I re di Etiopia e di Arabia gli porteranno doni. E tutti i re l’adoreranno, tutte le nazioni gli serviranno“.

Mi raccomando, sotto le feste state attenti! Come scrisse una rivista, “è risaputo che nei periodi di festa aumentano i suicidi“. In effetti ci sembra plausibile che a Natale la disperazione possa prendere il sopravvento e convincere le persone a suicidarsi. Al nostro cervello piacciono le storie, non le statistiche, e un picco di suicidi nel periodo dell’anno in cui tutti provano a essere un po’ più felici è davvero un’ottima storia. In realtà le indagini epidemiologiche indicano da tempo che in dicembre la frequenza dei suicidi cala.

E con questo vi lascio ai preparativi natalizi, augurandovi delle feste serene e riposanti.

Ci risentiamo nel 2017!

sabato 3 dicembre 2016

Voto: istruzioni per l'uso

Allora, finalmente ci siamo... Domani, Domenica 4 Dicembre, si va a votare per il referendum costituzionale.

Ovviamente NON vi dirò cosa votare, ma, da presidente di seggio che non vuole grane, vorrei darvi alcuni suggerimenti tecnici.

1 - Portate con voi il CERTIFICATO ELETTORALE ed un DOCUMENTO DI IDENTITA', possibilmente valido. Se non trovare il certificato elettorale, l'ufficio elettorale del comune è aperto sabato e domenica e vi rilasciano un duplicato all'istante.

2- E' VIETATO fotografare il proprio voto, ed è pertanto VIETATO portare in cabina telefoni, macchine fotografiche e simili. RISCHIATE LA GALERA. Lasciateli a casa, ad un amico, alla moglie/marito/zio/mamma/nonno, ma  fuori dal seggio. Oppure lasciatelo al presidente del seggio.

3- Il voto si esprime apponendo una croce sul quadrato corrispondente alla vostra scelta, USANDO L'APPOSITA MATITA FORNITA DAL PERSONALE DEL SEGGIO (magari senza leccarla... fa abbastanza schifo e non serve a nulla). Se votate con una penna biro, il vostro voto è ANNULLATO.

4- Fate una croce chiara, visibile, non timida e neppure esagerata. Non firmate, scarabocchiate o rendete la vostra scheda riconoscibile, o potrebbe essere annullata.

5 - E per ultimo... Andate a votare coscientemente. Se ancora non la avete letta, la riforma è scaricabile dal sito della Camera a questo link.


E adesso... BUON VOTO A TUTTI!


martedì 8 novembre 2016

Potere del marketing

Chi mi segue sa che io sono un antipatico rompiscatole. Detesto le promozioni di cose senza una
reale validità, fatte solo perché sono ‘trendy’ o perché qualcuno ha fatto campagne marketing allo scopo. Gli OGM, per esempio. Ci sono molte varianti modificate di piante che danno grossi vantaggi in termini di resa e proprietà nutritive, ma sono stati presentati come se fossero il demonio e quindi tutto deve essere OGM free. Concordo sul fatto che ci debbano essere dei controlli (ed infatti ci sono), ma mettere in commercio del sale da cucina con la scritta OGM Free è francamente ridicolo!

Uno dei più grandi imputati degli ultimi anni è il malefico OLIO DI PALMA! Rovina le arterie, causa il colesterolo, forse anche provoca il cancro! A causa sua stanno sparendo le foreste equatoriali. Si sospetta addirittura che rubi i soldi dal borsellino della mamma!

Ormai è diventato quasi un obbligo per le aziende alimentari scrivere ‘Senza olio di palma’ sui loro prodotti, ma resta il dubbio su cosa viene usato per sostituirlo.

Già, gli oli ed i grassi sono componenti indispensabili in moltissime preparazioni alimentari. Alcuni di questi oli sono cosiddetti ‘insaturi’, come l’olio di mais o quello di girasole, e generalmente sono liquidi. Altri grassi invece sono ‘saturi’, come il burro e lo strutto, e di solito sono solidi.

L’olio di palma è saturo ma liquido, è praticamente insapore, ha una bassa tendenza all’irrancidimento ed è resistente all’ossidazione. In più costa poco, e quindi è stato largamente usato per sostituire altri grassi saturi (il burro, per esempio) in tante preparazioni.

La cosa ‘divertente’ è che l’olio di palma è in molti casi meglio di quello che sostituiscono! La ‘pericolosità’ di un olio o grasso dipende dal fatto che sia saturo o insaturo, ed entrambi hanno i loro rischi specifici.

Facciamo un esempio: togliamo l’olio di palma da un dolce. Che ci mettiamo?
Mettiamoci il burro! Bene, grasso saturo, porta gli stessi problemi dell’olio di palma. Ha più colesterolo, essendo di origine animale, e la durata del mio dolce sarà più breve (a meno di aumentare i conservanti).

Allora no il burro, che in più non è vegano… Olio di mais! Dipende dalla ricetta, certe cose vengono bene solo con oli saturi, altre con oli insaturi. E poi, quelli insaturi sono a rischio ossidazione, e potrebbero formarsi composti tossici.

Allora la margarina? Ricordo che è vegetale… Giusto, la margarina si produce ‘idrogenando’ oli insaturi rendendoli saturi, quindi ricadiamo dei problemi generali dei grassi saturi, ed in più il processo di idrogenazione è da molti anni sotto accusa in quanto pericoloso.

Si, ma allora come facciamo a togliere il malefico olio di palma, che comunque causa la deforestazione? Ops… per produrre sufficienti quantità di altri grassi saturi, che sono prevalentemente di origine animale, dovremmo probabilmente disboscare aree ancora più grandi!

Possibile soluzione: intanto iniziamo a mangiare consapevoli che assumere troppi grassi, saturi o insaturi, di qualsiasi origine essi siano, è comunque dannoso alla salute. Poi usiamo i grassi e gli oli per quello che sono realmente e non per quello che le campagne marketing ci vogliono fare credere. Quindi senza demonizzare ingiustamente l’olio di palma.

E per il problema della deforestazione causata dalla coltivazione di palme da olio, comunque reale, la strada da seguire è quella della certificazione, che ormai rappresenta il 18% della produzione totale, 109 mila produttori e un’estensione complessiva di 257 mila ettari.

Alla prossima.

Alcuni links per approfondire:
http://www.wired.it/scienza/medicina/2015/05/08/tutta-verita-olio-di-palma/
http://www.butac.it/la-chimica-assolve-lolio-di-palma/
http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2016/09/26/olio-palma-chimica-lassolve-demonizzazione-ingiustificata_5a1afdca-54b5-4be3-8e79-d893bd46c03c.html

Da AlessandriaNews, Opinioni

lunedì 31 ottobre 2016

Incontriamoci in Autunno...

... e parliamo di Big Foot e Piramidi!

Il prossimo Venerdì 4 Novembre, alle ore 17.30, nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Novi Ligure, Andrea Vignoli, direttore de Il Novese, presenterà il mio libro, Le piramidi le ha costruite Big Foot!, e parleremo di UFO, mostri, cerchi nel grano ed altre amenità.

Vi aspetto!

martedì 25 ottobre 2016

Sylvi Listhaug

La metto nella categoria 'bufale', anche se in realtà dovrebbe essere classificata come 'capisco quello che voglio capire'...

Ho scoperto che è nata una polemica in seguito ad un post su Facebook del ministro norvegese per
l’integrazione, Sylvi Listhaug, che alcuni hanno letto come ‘I musulmani che vengono qui devono mangiare il maiale’.

Il suo post su FB, datato Lunedì 17 Ottobre, recita:
Jeg mener de som kommer til Norge må tilpasse seg samfunnet vårt. Her spiser vi svin, drikker alkohol og viser ansiktet vårt. Man må innrette seg etter de verdier, lover og regler som er i Norge når man kommer hit. Lik og del!

Per quanti non leggono correntemente il norvegese (massa di ignoranti… io compreso…), ecco la traduzione in inglese fatta da International Business Times:
“I think those who come to Norway need to adapt to our society. Here we eat pork, drink alcohol and show our face. You must abide by the values, laws and regulations that are in Norway when you come here.”

E quella fatta da Bing traduttore dal norvegese all’italiano (errori e tutto):
Voglio dire che coloro che vengono a Norvegia deve adattarsi alla nostra società. Qui si mangia carne di maiale, bere alcolici e mostrare il nostro volto. Uno deve rispettare i valori, le leggi e le regole in Norvegia quando si arriva qui.

DOVE cappero è scritto ‘I musulmani che vengono qui devono mangiare il maiale’???

Alla prossima

venerdì 14 ottobre 2016

Comunicato del CICAP Puglia sull'omeopatia al Policlinico di Bari

Ricevo e condivido.

Il 14 ottobre p.v. (ndb: OGGI) si terrà, presso il Policlinico di Bari, un convegno dal titolo “La medicina omeopatica: lo stato dell’arte”, organizzato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari, in collaborazione con l’associazione di medici e farmacisti pugliesi OMEOMEFAR, con la sponsorizzazione di aziende del settore omeopatico e il sostegno dell’Università di Bari. L’evento è stato inserito nell’ECM (Educazione Continua in Medicina), il percorso di formazione destinato ai professionisti della Sanità, e il relativo punteggio è in via di accreditamento.

Questi gli aspetti che destano, in particolar modo, la perplessità del CICAP:

1. il fatto che enti pubblici preposti alla salvaguardia della salute collettiva si rendano promotori di una pratica – l’omeopatia – che la comunità scientifica internazionale ritiene priva di fondamento;

2. il fatto che un evento basato su una disciplina pseudoscientifica venga fatto entrare nella formazione del personale sanitario, contribuendo a diffondere pratiche contrarie alle evidenze;

3. il fatto che enti pseudoscientifici e aziende private, motivati da interessi personali ed economici, intervengano nel sistema formativo del personale sanitario, senza salvaguardare la correttezza dei contenuti;

4. il fatto che, in ultima analisi, saranno i cittadini a pagare le conseguenze della disinformazione attuata, nel momento in cui si avvarranno dei servizi offerti dalla sanità pubblica.

Il CICAP invita l’AOUC Policlinico di Bari, l’Università di Bari e l’Organismo Regionale per la Formazione in Sanità a prendere le distanze da tale iniziativa, rimuovendola dal sistema di formazione ECM, e per il futuro invita gli enti pubblici della regione Puglia a difendere la salute dei suoi cittadini promuovendo l’informazione scientifica e la medicina basata sulle prove.

Il Gruppo CICAP Puglia
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Ufficio Stampa - CICAP
Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze
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giovedì 13 ottobre 2016

Referendum costituzionale

Come sapete, normalmente non parlo di politica, a meno che la politica non straparli di argomenti scientifici. Ma come sapete a dicembre si va a votare per una grossa modifica alla nostra costituzione, e questo, ovviamente, ha scatenato le risse tra tifoserie.

Votare SI o votare NO è diritto di ogni cittadino, ma io auspico che tale voto sia espresso per ragionamento motivato ed informato, e non per una qualsiasi delle fesserie che ho letto in rete.

NON è un voto pro o contro Renzi. NON è un voto per andare alle elezioni anticipate.
E' un voto per cambiare alcuni punti della COSTITUZIONE!

Quindi vi prego di prendervi il tempo di leggere il TESTO della riforma. Lo potete trovare a questo link del sito della Camera dei Deputati. Oltre a tutte le informazioni sull'iter parlamentare della legge, ci troverete 3 documenti, ovvero il testo della legge con schede di lettura (oltre 300 pagine), la sintesi, ed il 'testo a fronte', che permette di vedere vecchio e nuovo in un colpo. 

Se invece proprio non avete tempo per i testi originali indicati prima, almeno date un'occhiata a questo 'riassuntino', che io trovo ben fatto ed equilibrato.

Poi, voterete NO o voterete SI, ma in modo responsabile e coscienti dei risultati.

Buona lettura.

(Cliccate sulle immagini per ingrandirle)




martedì 11 ottobre 2016

Il vaccino non è un'opinione

Dal 27 Settembre è disponibile un libro,  scritto dal Prof. Roberto Burioni, medico, docente di virologia e microbiologia, specialista in immunologia clinica. Si tratta di:
Il vaccino non è un’opinione, edito da Mondadori, che vi consiglio caldamente di leggere.

Il Prof. Burioni è da tempo molto attivo su internet per difendere l’utilizzo dei vaccini e per rassicurare i genitori timorosi, e nel far ciò svela anche le tante false informazioni disponibili in rete, causa di paure non giustificate e di un drammatico calo nella copertura vaccinale.

Nel libro il Prof. Burioni spiega cos’è il vaccino, la storia delle vaccinazioni, come  funziona il sistema immunitario, perché le malattie non scompaiono solo vivendo in una società più pulita , perché dobbiamo affrontare i vaccini con serenità e infine perché non bisogna credere a tante baggianate che leggiamo in internet sul tema vaccinazioni.

Citando le sue parole:
In un mondo oramai ripieno di bugie che conducono i genitori a scelte scellerate che possono provocare – e provocano – conseguenze terribili, vi racconterò la verità scientifica e vi fornirò le conoscenze di base che vi consentiranno, da soli, di capire quante e quali sciocchezze vi raccontano gli antivaccinisti. Vi riporterò e vi spiegherò i fatti, inoppugnabili, sui quali concorda tutto il mondo medico-scientifico.
Vi racconterò i fatti e solo i fatti: perché il vaccino non è un’opinione.
 E fin qui le cose serie.

Una delle ultime 'notizie divertenti' che ho sentito riguarda uno studio medico (???) dove si toglierebbe la vaccinazione ai bambini, mediante la somministrazione di un vaccino OMEOPATICO a diluizione CH 10.000. Se non cogliete al volo l'assurdità della pratica dello 'svaccino', vi conviene leggere subito il libro di Roberto Burioni...

Alla prossima!

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