domenica 7 dicembre 2014

Valutazione dei disastri (UPD)

Corretto un link ed aggiunti altri

Mi è capitato di leggere su Facebook un commento relativo a Chernobyl, e mi è venuta la curiosità di andare a verificare un paio di cose.

Il sito della World Nuclear Association parla di 'progettazione difettosa' e di 30 morti per avvelenamento da radiazioni.

La Wiki inglese parla di 31 morti e di un numero non ancora definito di morti dovute alle radiazioni.

La stessa pagina si riporta un link ad altra pagina Wiki che parla di 'meno di 60' morti dirette e 'casi di' tumore alla tiroide.

Un'altra pagina Wiki, la 'simple English', riporta 56 morti accertati (47 lavoratori e 9 bambini) e dice che il report AIEA stima in altri 4000 i possibili decessi a lungo termine legati al disastro.

La Wiki italiana parla di '65 morti accertati e stima altri 4 000 decessi dovuti a tumori e leucemie lungo un arco di 80 anni che non sarà possibile associare direttamente al disastro'.

Lo studio citato da Wiki (sia ITA che ENG), consultabile qui, riporta numeri (pag. 21, General conclusions) vicini a quelli riportati dalla prima pagina Wiki inglese che ho riportato, e conclusioni non particolarmente allarmistiche (...the vast majority of population need not live in fear of serious health consequences...).

 Se si vanno a leggere i report di associazioni non governative, le stime dei morti sono molto diverse. Chi parla di 30 o 60 mila morti, e chi di 6 milioni (stimati in 70 anni). Questo documento di Greenpeace riporta numeri attribuiti ad enti governativi che non riesco a confermare nelle fonti ufficiali, e riporta statistiche particolarmente allarmistiche.

Insomma, un disastro di sicuro, ma quanto grave sembra dipendere anche da chi riporta le cose...

martedì 2 dicembre 2014

I mostri delle acque!

Sabato 6 Dicembre, alle ore 11.15, avrò il piacere di presentare i mostri delle acque!

Appuntamento al Cecchi Point (Torino – via Cecchi 17), entrata libera.


venerdì 24 ottobre 2014

Il mistero di Canneto di Caronia

Copio dalla newsletter del CICAP.

Il mistero di Canneto di Caronia, località in provincia di Messina dove da dieci anni si verificano incendi di origine “inspiegabile”, è forse giunto a un definitivo punto di svolta. Come riporta il 20 ottobre il Corriere del Mezzogiorno, la procura di Patti ha inviato una informazione di garanzia ad un residente del luogo con l’accusa di incendio e danneggiamento, in relazione agli ultimi roghi registrati fra il 20 luglio e l’8 ottobre.
***

Il CICAP segue la vicenda dal gennaio del 2004, data dei primi episodi, con sopralluoghi ed indagini condotte prima da Massimo Polidoro e poi, in più occasioni, da Marco Morocutti. Dopo l’esame di alcuni reperti prelevati  al verificarsi dei primi allarmi, tuttora conservati e disponibili, e grazie a successive osservazioni in loco, il CICAP ha più volte preso posizione sui fatti. Tutti gli oggetti esaminati, nessuno escluso, mostrano solo bruciature dovute esclusivamente ad una fonte di calore applicata dall’esterno, come nel caso di una fiamma, mentre in nessun esemplare si sono osservati danni dovuti a riscaldamenti dall’interno, come sarebbe invece avvenuto se le cause degli incendi  fossero state di natura elettrica o elettromagnetica.

Risulta peraltro che già nel giugno del 2008 la procura di Mistretta si fosse espressa in tal senso, indicando la mano umana all’origine dei fatti, propendendo perciò per l’ipotesi del dolo.

«Continuano a sorprendere» afferma Morocutti «le dichiarazioni rilasciate in tutti questi anni da parte di ufologi, esoteristi, conduttori televisivi e altri professionisti del mistero, ma purtroppo anche da geologi e altri studiosi. Nella pratica si è voluto costruire un mito a tutti i costi, suggerendo l’esistenza di un mistero insondabile e chiamando in causa forze occulte, potenze ultraterrene, esperimenti militari, e persino presenze aliene. Ma nonostante le evidenze che abbiamo mostrato in più occasioni, fra cui l’ultima mia dichiarazione  del 10 ottobre a "TG2 Insieme", nessuno fra i citati “esperti” ha mai riconosciuto ciò che appare in tutta evidenza ad un qualsiasi tecnico competente e informato sui fatti, ossia l’origine umana degli incendi».

Ma esiste anche un diverso aspetto della vicenda. «La protezione civile» osserva Morocutti «ha assunto un comportamento piuttosto singolare, che merita approfondimento.  Mentre i volontari locali si adoperavano nel fornire supporto ai danneggiati, il coordinamento regionale - secondo quanto riportato dal periodico La Protezione Civile Italiana, - ha svolto nel periodo successivo al 2004 “varie campagne multidisciplinari di rilevamento sia in mare che sulla terraferma” (ne sono elencate ben undici), con un imponente coinvolgimento di mezzi ma senza ottenere alcuna indicazione utile a far cessare il disagio delle famiglie colpite, e addirittura senza rendere pubblici gli esiti delle indagini».

Giunti a questo punto, Il CICAP auspica che l’indagine in atto possa far luce sui numerosi aspetti di una vicenda che dura da più di dieci anni, a cui è giunto il momento di mettere la parola fine.

giovedì 23 ottobre 2014

Mannaggia alla gastrite…

Ho già avuto modo di raccontare che il progresso umano è passato attraverso varie prove, tentativi ed errori. Non sempre la verità è evidente, e spesso capita di inciampare in una scoperta senza riconoscerla, oppure di incontrare diciamo ‘difficoltà’ nel far accettare un cambiamento del comune sapere. Per fortuna esistono persone con la testa dura, e quella cosa chiamata ‘metodo scientifico’, per cui alla fine le cose interessanti vengono riconosciute.

Una di queste storie riguarda la gastrite, almeno certi tipi di gastrite. Si tratta di una infiammazione della mucosa gastrica (per semplificare, dello stomaco) che porta a diversi problemi.

Le gastriti ‘acute’ possono essere provocate da diversi fattori, dall’abuso di alcool a quello di medicinali, da shock o altro. Anzi, per decenni la dottrina medica ha sostenuto che le ulcere fossero causate da stress, cibo piccante ed eccesso di acido.

Le gastriti ‘croniche’, che possono portare a ulcere e tumori, molto spesso hanno una origine batterica, ovvero sono provocate da un microorganismo, l’Helicobacter pylori, che ha come habitat naturale la mucosa gastrica, dove è capace di convertire l'urea in ammoniaca. Questo porta ad un

abbassamento dell’acidità dello stomaco rendendolo vulnerabile agli acidi digestivi. Tra parentesi, lo stomaco è una centrale chimica molto aggressiva, molto più della famigerata coca cola, che potete bere (se vi piace) senza preoccuparvi delle sue proprietà corrosive (magari dei suoi zuccheri).
Un tempo la gastrite in generale  veniva curata con diversi prodotti, come antiacidi e protettori della mucosa, e quando diventava ulcera si interveniva chirurgicamente.  Oggi, almeno nei casi di gastrite di origine batterica (la maggior parte), è sufficiente una terapia a base di antibiotici, che risolvono il problema in pochi giorni e senza particolari problemi.

Il nostro imputato, l’Helicobacter pylori, fu identificato per la prima volta nel 1893 da Giulio Bizzozero, un medico italiano, che rilevò il batterio nello stomaco di cani. Purtroppo non si rese conto delle conseguenza della sua scoperta, ed il ruolo di questo batterio rimase un segreto per un altro secolo.

Occorre dire che i medici ritenevano impossibile che un batterio potesse sopravvivere a lungo nelle infernali condizioni presenti nello stomaco, quindi quando Barry Marshall e Robin Warren proposero la loro teoria batterica, vennero messi in ridicolo dalla comunità scientifica. Anzi, pare che Barry sia addirittura stato cacciato da un convegno in cui parlò di questa possibilità.

Ma i due erano convinti della loro scoperta, e Barry, per costringere la gente a dare retta alla sua teoria, bevve una piastra di Petri di batteri, ammalandosi quasi subito di gastrite. I sintomi sparirono dopo due settimane di terapia, ma Marshall continuò a prendere antibiotici per uccidere i batteri rimasti su richiesta di sua moglie, visto che l'alitosi è uno dei sintomi dell'infezione… povera donna, cosa non si sopporta per la scienza!

La malattia e la guarigione di Marshall, basata sulla coltura di organismi estratti da un paziente, fu una dimostrazione plateale della correttezza della loro teoria che accusava l'Helicobacter pylori di provocare la gastrite. L'esperimento fu pubblicato sull'Australian Medical Journal nel 1984 ed è tuttora uno degli articoli più citati della rivista australiana.

A quel punto gli studi su questo batterio si moltiplicarono, portando alle attuali terapie anti gastrite, ed il lavoro di Marshall e Warren è stato premiato con il premio Nobel per la medicina del 2005 con la seguente motivazione: "Per avere scoperto il batterio Helicobacter pylori e il suo ruolo nella gastrite e nell'ulcera peptica".

Che dire… Grazie a Barry e Robin per i loro studi e la loro testardaggine…

Alla prossima!


Da  Il Novese, numero 38, Giovedì 23 Ottobre 2014

martedì 14 ottobre 2014

Non è vero... e non ci credo!

«Non è vero... e non ci credo!» è questo il motto della "Giornata  Anti-superstizione"  che il CICAP (www.cicap.org), per il sesto anno consecutivo, organizza in occasione di venerdì 17 ottobre.
***

Che cos'è la Giornata Anti-Superstizione? «Parte dall'idea che essere superstiziosi... porta male» spiega Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del CICAP, già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Sembra una battuta, ma per gli esperti del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) è un dato di fatto. «Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera. Chi si lascia condizionare dalla superstizione, ritenendosi sfortunato altera inconsapevolmente il suo comportamento e finisce per provocare gli eventi sfortunati che tanto lo spaventano».

Ed è proprio per combattere la superstizione che, ormai da sei anni, il CICAP organizza ogni venerdì 17 una “Giornata Anti-superstizione”. In alcune città, tra cui Roma, Genova, Como e Padova i gruppi locali del CICAP organizzeranno eventi di vario tipo: incontri, conferenze, dibattiti e dimostrazioni "pratiche".

«Caratteristica di alcuni di questi appuntamenti» spiega Marta Annunziata, coordinatrice dei gruppi locali del CICAP, «è proprio il fatto che, per accedervi, è necessario compiere un vero e proprio “Percorso a ostacoli per superstiziosi”. Si passa, per esempio, sotto una scala aperta, si rompe uno specchio, si versa a terra del sale, si fa in mille pezzi una lettera con la classica catena di sant’Antonio, si apre un ombrello al chiuso e così via. In alcuni casi i partecipanti dovranno eseguire un totale di 13 gesti e azioni ritenute fortemente pericolose dai superstiziosi e potranno ricevere un diploma di Anti-Superstiziosi.

«Una novità di quest'anno è il gatto nero virtuale» continua Annunziata. «Tutti i soci e simpatizzanti del CICAP sono infatti invitati a rilanciare un'iniziativa che abbiamo chiamato: "Fai attraversare il tuo profilo da un gatto nero". Per partecipare è sufficiente  inserire un gatto nero nel proprio avatar di Facebook  (qualche foto adatta sarà resa disponibile in anticipo dal CICAP Piemonte). I più “temerari” inoltre sono invitati a postare foto o filmati in cui sfidino qualche superstizione, con il tag #sfidalajella».

Trovate che possono fare sorridere, certo, ma che possono anche rappresentare un modo allegro e simpatico per svelare la pochezza di certi rituali che, se presi troppo sul serio, finiscono per condizionare negativamente la vita delle persone. Occorre infatti ricordare che, dagli ultimi rilevamenti di Eurobarometro, il servizio di sondaggi e analisi della Commissione europea, dedicato alla scienza e alla ricerca, emerge un dato che la dice lunga su abitudini e credenze dell'italiano medio: nel nostro paese 58 persone su 100 ammettono di essere attratte da “idee irrazionali e superstizioni”, di fronte al 40 per 100 della media europea. Siamo il paese più superstizioso d'Europa? Non proprio, ma ci piazziamo saldamente al terzo posto, dietro la Lettonia (60%) e a un passo dalla Repubblica Ceca (59%).

«Ecco perché» osserva Polidoro «da oltre 25 anni il CICAP è impegnato a combattere l’irrazionalità, la superstizione e il pregiudizio con le armi della scienza e della ragione. Normalmente lo facciamo attraverso libri, articoli, interventi radiotelevisivi, esperimenti, indagini, conferenze, convegni, corsi e workshop ma, qualche volta, anche con esperienze insolite e divertenti come la Giornata Anti-superstizione».

Per concludere, Piero Angela, che del CICAP è il fondatore, osserva che: «La funzione che esercita il CICAP, una funzione di verifica delle notizie, di corretta informazione, di denuncia di truffe e imbrogli e di tutela dei più deboli, è troppo importante per essere trascurata. Da un quarto di secolo il Comitato porta avanti le sue campagne con impegno e passione ma potendo contare unicamente sulle proprie forze. Questa indipendenza ci ha permesso di non subire pressioni o influenze, ma in questo momento di crisi mette a rischio la possibilità di portare avanti il nostro lavoro. Per questo, sollecito chiunque condivida e apprezzi la nostra attività a dimostrarcelo aderendo al CICAP (qui: http://bit.ly/1qi37hm tutte le informazioni necessarie) e, perché no, donando il prossimo anno al Comitato il suo 5x1000 (codice fiscale 03414590285): non costa nulla e per noi è una boccata di ossigeno indispensabile per la nostra sopravvivenza».



VENERDì 17 OTTOBRE

CALENDARIO DEGLI EVENTI


LAZIO

A Roma si parlerà di razionalità, superstizioni e paranormale nell’ambito della presentazione del libro di Gianluca Giusti dal titolo “Qualcola non torna. Riflessioni logiche sui misteri del mondo” (Edizioni C’era una volta). L’incontro si svolgerà alle ore17 presso la Sala del Carroccio, in piazza del Campidoglio a Roma. Con l’autore saranno presenti Luca Menichelli (Vice Presidente del gruppo CICAP Abruzzo e Molise), il curatore della prefazione Marco Cappadonia Mastrolorenzi, Roberto Sabatini dello UAAR e la moderatrice Sheila Bobba (SenzaBarcode). L’ingresso è gratuito.


LIGURIA

A Genova, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale (via Dodecaneso, 31), dalle ore 14,45 si svolgerà un incontro rivolto agli studenti delle scuole superiori e dei corsi di laurea di Scienze matematiche, fisiche e naturali. All’interno di una più ampia riflessione sul metodo scientifico, Silvano Fuso (socio effettivo e responsabile del gruppo Liguria) parlerà anche di superstizione. L’ingresso è gratuito.

Titolo della conferenza: "Credere o verificare? Riflessioni su metodo scientifico, superstizioni e razionalità". Dalla presentazione: “Molta gente crede che gli atomi esistano, pur non avendoli mai visti. Molta gente crede che il venerdì 17 porti male, pur non avendolo mai verificato. C’è differenza tra i due atteggiamenti? Qual è il confine tra scienza e non scienza? Le affermazioni scientifiche sono solamente una delle tante possibili opinioni? La scienza è democratica? Esaminando esempi concreti, tratti anche dall’attualità, la conferenza tenterà di fornire alcune risposte ma, soprattutto, cercherà di far riflettere su alcune questioni troppo spesso trascurate o date per scontate.


LOMBARDIA

Nel pomeriggio a partire dalle ore 14.00 i soci locali saranno presenti con un gazebo a Como, a Porta Torre, dove coinvolgeranno passanti e curiosi in divertenti sfide alle più note superstizioni.
Alla sera, a partire dalle 21.15, si terrà una conferenza di Andrea Parozzi, socio del CICAP Lombardia, dal titolo "Caduti dalla rete: dalla pseudoscienza alla pseudo-informazione nell'epoca del Web 2.0". Sede della presentazione sarà la Biblioteca dell'Associazione Carducci in Via Cavallotti 7, Como. L’ingresso è gratuito.


VENETO

Come tutte le superstizioni, l’astrologia non conosce scoperte o novità rilevanti: non a caso descrive un mondo limitato a soli otto pianeti. Per questo l’evento del gruppo Veneto si svolgerà nella cornice ineguagliabile del Planetario di Padova (Via Alvise Cornaro, 1) con la proiezione dello spettacolo dei “Mondi Sconosciuti”, dedicato ai pianeti che orbitano intorno a lontanissime stelle. La serata comprende un aperitivo e inizierà dalle 18.30. Il costo del biglietto per l’intero evento è di 10 euro. E’ obbligatoria la prenotazione sul sito del CICAP.


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Comitato Italiano per il
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giovedì 18 settembre 2014

Protestiamo per l'iniziativa di Pordenonelegge‏ @pordenonelegge.it

Diffondo una newsletter del CICAP. A voi i commenti...


Oggi 18 settembre alle ore 18, presso il festival letterario “PordenoneLegge”, si terrà la presentazione del libro "Hamer ha ragione e la medicina è sottosopra" di Carlo Cannistraro.

Il volume pubblicizza le teorie pseudoscientifiche del medico tedesco Ryke Geerd Hamer, sospeso dalla pratica medica, condannato più volte per vari reati tra cui cattiva pratica medica, calunnia e frode.

Hamer sostiene che tutte le malattie e in particolare il cancro siano causate da traumi psicologici e propone una terapia alternativa priva di qualsiasi riscontro biologico, la cosiddetta “nuova medicina germanica”, che secondo diverse fonti avrebbe causato la morte di molti pazienti (da 140 a diverse centinaia a seconda delle stime).

Hamer sostiene inoltre che le sue presunte scoperte sarebbero state tenute nascoste da un complotto mondiale degli ebrei.

L’autore del libro Cannistraro viene presentato nel sito di PordenoneLegge come un esperto di “medicina vibrazionale”, “energie sottili”, nuova medicina germanica e metodo Bates: teorie prive di ogni fondamento scientifico: http://www.pordenonelegge.it/it/edizione/2014/a/2192/Carlo-Cannistraro

La manifestazione è finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nonché da Camera di Commercio, Provincia e Comune di Pordenone.

Il CICAP ritiene del tutto inopportuno che enti pubblici finanzino e quindi implicitamente sostengano un incontro che promuove teorie infondate e molto pericolose per la salute. Chiediamo che gli organizzatori del festival e gli enti pubblici della regione Friuli Venezia Giulia usino le risorse pubbliche per fare informazione corretta e non pseudoscienza, soprattutto su un tema importante come la medicina.

domenica 14 settembre 2014

Lo spettacolo della scienza - 20 Settembre a Torino

Dal 19 al 21 Settembre si terrà a torino il Festival del Teatro di Strada.


Il Sabato avrò il piacere e l'onore di rappresentare il CICAP con due momenti di 'scienza divertente'.

Il primo sarà alle ore 10.30 in uno dei 2 teatri del Cecchi Point (Torino – via Cecchi 17).

Il secondo sarà alle ore 17.00: una sessione all'aperto al parco Ruffini di Torino.

Vi aspetto!

giovedì 11 settembre 2014

11 Settembre

E' sempre una data da ricordare. Un evento attorno al quale si sono scatenate mille voci, le più fantasiose e le più folli.

Riporto quindi l'iniziativa del CICAP, dedicata a quelli che vogliono conoscere i FATTI.

A 13 anni di distanza dagli attentati del 11 settembre, le teorie cospirazioniste su quella tragedia sono ancora diffuse e credute vere da una buona parte della popolazione internazionale. Un sondaggio del 2008, condotto da WorldPublicOpinion.org su 17 paesi che non includevano gli Stati Uniti, ha concluso che solo per 9 di questi paesi gli attentati erano stati messi in atto da Al Qaeda, l'organizzazione terroristica di Osama Bin Laden.

Nel 2007, gli esperti del CICAP misero insieme le proprie competenze per realizzare un corposo dossier che prendesse in esame tutti gli aspetti più importanti delle diverse teorie cospirazioniste e ne valutasse l'attendibilità con gli strumenti della scienza. Il risultato fu un libro, 11/9 la cospirazione impossibile (edito da Piemme), che andò esaurito nel giro di pochi anni.

Oggi, il CICAP è tornato in possesso dei diritti di quel libro e ha deciso di renderlo disponibile a tutti gratuitamente.

E' dunque possibile scaricare l'ebook di 11/9 la cospirazione impossibile in formato PDF da questo link: http://www.cicap.org/new/files/11-9_cospirazione_impossibile.pdf
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