giovedì 21 luglio 2016

Altra spazzatura

Un altro paio di esempi di mail spazzatura (SPAM). In entrambi i casi ci sono chiari segnali di truffa...

La prima mi arriva da un indirizzo oliver(at)igor.com e si spaccia per TIM, e mi invita a scaricare IL fattura per un numero che mi chiedo da dove esca...
Ovviamente il link punta ad una pagina che con TIM non ha nulla a che fare.
 Nella seconda una certa Angela Wagner, mai sentita prima, mi ricorda una opportunità lavorativa mai richiesta e mi dice di cliccare per vedere il sistema... link che porta ad una sottopagina di un sito italiano di impianti elettrici, forse hackerato. 

mercoledì 20 luglio 2016

Applausi all'ordine dei medici!

Storica presa di posizione dell'ordine dei medici a favore dei vaccini.

In breve, un medico che sconsigli le vaccinazioni ai suoi assistiti (senza giustificato motivo) è passibile di RADIAZIONE dall'albo.

L'articolo di Repubblica con i dettagli a questo link.

domenica 17 luglio 2016

Bigfoot Giovedì 21 nel Giardino Segreto

Ebbene si, se Sabato 9 vi siete persi l'anteprima del mio libro, Giovedì 21 Luglio, alle ore 21, avrete la possibilità di rifarvi grazie agli incontri del Giardino Segreto organizzati da Patrizia Ferrando in quel di Arquata Scrivia (AL).

L'evento è aperto al pubblico e a ingresso gratuito, e si terrà nel giardino dietro Palazzo Spinola, oppure, in funzione delle condizioni meteo, nell'atrio del Comune.

Nel frattempo, potete ottenere la vostra copia seguendo le indicazioni di questo post.

Vi aspetto!

venerdì 15 luglio 2016

Terrorismo

Di solito non parlo di questi argomenti nel mio blog, non perché sia insensibile alle migliaia di morti causati dalla follia umana, bensì per la mia incapacità di capire e commentare degnamente queste
continue tragedie.


Non capisco, o meglio non VOGLIO capire, perché l'uomo, che dovrebbe essere un animale intelligente (come ho ottimisticamente scritto nel mio libro), debba voler odiare i propri simili al punto da uccidere.


Non VOGLIO capire perché una religione, un colore della pelle, una tribù, una inclinazione sessuale debbano essere ragioni per prendere un mitra e sparare sulla folla, oppure mettersi una cintura di C4 e farsi saltare in un autobus, oppure mutilare a colpi di machete persone indifese, oppure...


L'odio è inutile. Non serve. La comprensione e la tolleranza servono. Se invece di odiare ed insegnare ad odiare si spendessero quelle energie, quelle risorse a migliorare se stessi ed i propri simili... che bel posto sarebbe il mondo!


Invece, le statistiche parlano di decine di migliaia di morti ogni anno, 32.658 nel 2014, come si può leggere in questa pagina de Il sole 24 ore, ed a cui vi rimando se volete intristirvi con i dettagli, che mostrano anche che noi 'occidentali' siamo poco toccati da questa pazzia. Ma fino a quando?


Intanto, per ogni americano morto di terrorismo, 1000 sono i morti USA per sparatorie varie. Se non è follia questa...

lunedì 11 luglio 2016

Plin-Plon... Ufficio Marketing!

Ovviamente, avendo appena presentato il libro Sabato 9 luglio (e grazie ancora a chi è intervenuto), sono in piena campagna marketing...

Sicuramente tutti i miei lettori ne vorranno 200 o 300 copie da distribuire a parenti ed amici, e
soprattutto ai nemici, e quindi spero di fare cosa gradita segnalando le innumerevoli possibilità che avete per accaparrarvi le vostre copie...

Se abitate a Novi Ligure e zone limitrofe, potete andare direttamente in libreria. So di sicuro che Mondadori in Via Girardengo e Buone Letture in via Pietro Isola ne sono provviste, e spero anche le altre.

Potete chiedere alla vostra libreria di fiducia, specificando il titolo e l'editore EPOKE', e loro provvederanno a farvi arrivare il volume. Potete anche indicare il codice ISBN: 978-88-98452-23-1

Se vi rivolgete al sito dell'editore, potete anche chiedere (nelle note ordine) che la vostra copia, spedita gratuitamente a domicilio, sia autografata o con dedica.

Preferite il formato elettronico? Su Amazon, oltre a lasciare la vostra ovviamente entusiastica recensione, potete scaricare la versione Kindle, in modo da avere sempre con voi questo fondamentale testo...

Il formato ebook seguirà, probabilmente in autunno.

Altra opzione è attendere una delle prossime presentazioni, come quella del 21 Luglio, ore 21, ad Arquata o il 7 Settembre a Bosio, delle quali darò ovviamente notizia.

Last but not least... se per qualche motivo avete la sfortuna inaudita di dovermi incontrarmi in carne ed ossa, se mi avvisate per tempo posso consegnarvi qualche copia di persona.

Insomma, non avete scuse! In qualche modo questo libro DEVE essere nella vostra biblioteca!

Ciao!

sabato 9 luglio 2016

Antichi Astronauti

Giovedì 14 Luglio, ore 21Chiostro della Biblioteca Civica di Novi Ligure, via Marconi 66
INGRESSO LIBERO


Cosa succede quando si abbandona la strada della ricerca archeologica



Clicca per ingrandire
Questo incontro vuole dimostrare dove ci si può spingere con la fantasia, le errate interpretazioni e la selezione del materiale, quando viene abbandonata o addirittura rifiutata la ricerca archeologica accademica. Gli "spaziali della Valcamonica" , l'astronauta di Palenque, l'astronauta di Kiev sono
alcuni esempi di come ci si possa impoverire culturalmente quando si va alla ricerca ossessiva del mistero


Relatore: Giorgio Ferrari - Da oltre un decennio si interessa in modo critico di archeologia misteriosa. Partecipa come volontario ad alcuni scavi archeologici e presso un'associazione di archeologica locale aiutando a gestire l'apertura e i lavori di ricerca di un Museo Archeologico entrambe in stretto contatto con la Soprintendenza di riferimento. Compie diverse ricerche documentandosi: sulla pila di Baghdad, L'astronauta di Palenque, il rullo compressore a vapore del Perù preispanico, gli spaziali della Valcamonica e le statuette Dogu.

venerdì 8 luglio 2016

Cinture di castità e pubblicità…

Domani, Sabato 9 Luglio, alle 18, Massimo Polidoro, segretario del CICAP, sarà a Novi Ligure per presentare il suo ultimo libro, ‘Non guardare nell’abisso’, la seconda indagine thriller di Bruno Jordan.

Massimo, oltre ad essere un amico ed aver scritto la prefazione del mio libro, ‘Le piramidi le ha costruite BigFoot!’ , e che, casualmente, viene presentato sempre domani, alle 11, è uno dei massimi esperti di psicologia dell’insolito, ed autore di innumerevoli testi, che spaziano dello storio allo scientifico al thriller, senza dimenticare la letteratura per ragazzi.

Per presentarvi l’autore che domani avrete l’occasione di conoscere di persona, pubblico una ampia parte di un suo articolo sulle cinture di castità pubblicato su Query, la rivista del CICAP, alla cui pagina web vi rimando per il testo completo.


Per quanto riguarda il mio libro, fresco di stampa (le prime copie sono arrivate questa settimana), nasce dai quasi 9 anni di rubrica su Il Novese e su Alessandria news, e spero di essere riuscito a fare una specie di manuale, di facile lettura, per distinguere i miti dalla realtà ed aiutare i lettori a difendersi dagli spacciatori di bufale.

Alla prossima!


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Un cavaliere medievale, dovendo andare in battaglia, mise la cintura di castità alla moglie. Ma siccome aveva paura di morire in guerra e non tornare, decise di affidarne la chiave al suo migliore amico, di cui si fidava ciecamente. Quindi partì, ma dopo solo un'ora di viaggio sentì un veloce galoppo alle sue spalle. Si fermò ed era il suo amico: «Fermati, fermati: mi hai dato la chiave sbagliata!»

Questa barzelletta, che ho sentito raccontare dallo storico Alessandro Barbero a proposito delle cinture di castità, oltre a far sorridere mette bene in evidenza l’incongruenza di uno strumento simile.
Secondo la tradizione l’uso delle cinture di castità, fasce metalliche flessibili in grado di coprire i genitali e poi chiuse con lucchetti, risalirebbe ai tempi delle Crociate, quando i cavalieri in partenza per il Santo Sepolcro volevano assicurarsi la fedeltà delle proprie mogli durante la loro assenza. Studi recenti, però, sembrano escludere che tali strumenti siano stati realmente utilizzati nel medioevo.

Innanzitutto, c’è un problema di igiene: anche se la classica cintura prevede piccole aperture per l’espletazione dei bisogni fisiologici, ferite, infezioni e di conseguenza morte sarebbero sopraggiunte in tempi molto rapidi. Inoltre, è plausibile che prima di partire i cavalieri si accoppiassero con le proprie mogli, magari con la speranza di trovare un bambino al loro ritorno. è evidente che la presenza di una cintura di ferro avrebbe impedito il parto. Senza contare l’obiezione più semplice: qualunque serratura medievale poteva essere aperta da un fabbro in pochi secondi.
Al di là di queste incongruenze logiche, però, a suggerire che quella delle cinture di castità medievali sia in realtà una leggenda c’è il fatto che non esistono autentiche cinture databili al medioevo.
(…)
Per trovare la prima citazione visuale di un oggetto che ricordi vagamente una cintura di castità dobbiamo aspettare il 1405 e un manoscritto, il Bellifortis di Konrad Kyeser, dedicato alla tecnologia militare dell’epoca. Il congegno qui disegnato, quasi un’armatura, è presentato come uno strumento imposto alle donne fiorentine dai mariti gelosi, ma i commenti di Kyeser sono ironici e probabilmente il disegno è stato realizzato sulla base di sentito dire e non copiando un oggetto autentico. Di certo non risulta nulla del genere nella Firenze del tempo.
Alcune incisioni del XVI secolo, tra cui una attribuita a Sebald Beham, raffigurano una donna che indossa una “cintura di castità”, chiusa da un lucchetto, in piedi tra due uomini mentre riceve e consegna denaro: l’interpretazione che ne è stata data è che si tratti di una prostituta in mezzo al cliente e al protettore, quest’ultimo disposto ad aprire il lucchetto solo al pagamento della prestazione. Anche se vera e non solo simbolica, dunque, la cintura rappresentava qui solo uno strumento professionale.

Falsi. Le prime cinture di castità a fare la loro comparsa sono quelle che finiscono nei musei intorno al 1840. Al Museo d’arte medievale di Cluny a Parigi, per esempio, fino a poco tempo fa si poteva ammirare una cintura che si diceva fosse appartenuta a Caterina de' Medici. Fu solo nel 1990 che i responsabili del Museo si accorsero che si trattava di un falso del XIX secolo. Anche un altro esemplare simile, esposto al British Museum di Londra e a lungo indicato come risalente al XVI secolo, è stato di recente datato alla metà dell’800 e tolto dalle esposizioni. Quasi tutti i musei che le conservavano e le attribuivano a epoca medievale, hanno oggi corretto i loro cataloghi per indicarne la fattura recente o l’origine fraudolenta.
(…)


Da http://www.alessandrianews.it/opinioni/cinture-castita-pubblicita-135796.html

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