domenica 8 maggio 2016

Osservare il cielo

Il cielo notturno ci ha sempre affascinato, e l’osservazione delle stelle ha portato alla differenziazione tra stelle ‘fisse’ e pianeti, ed alla definizione di calendari vari.

Un tempo, quando non c’era l’illuminazione notturna che c’è oggi, era possibile vedere molte più stelle ad occhio nudo, e si poteva osservare una ’fascia’ lattiginosa che attraversa il cielo: la Via Lattea. Oggi questo è possibile solo in luoghi particolari, poco abitati e quindi poco illuminati.

L’astronomia moderna parte con Niccolò Copernico e la sua teoria eliocentrica. Keplero, con le sue tre leggi ed il modello ellittico, gettò le basi per la meccanica celeste.

Nei primi anni del 1600, Galileo Galilei perfezionò uno strumento, il cannocchiale (costruito per la prima volta dal tedesco Hans Lippershey), e con questo iniziò una serie di osservazioni che lo portarono a scoprire i principali satelliti di Giove ed intuire, senza però riconoscerli, gli anelli di Saturno.

Nel 1686 Newton formulò la legge di gravitazione universale, che dava consistenza teorica alle orbite dei pianeti. La tecnologia dei telescopi intanto progrediva, permettendo a Cassini di scoprire divisioni negli anelli di Saturno ed alcuni dei sui satelliti. Nel 1774 il francese Messier pubblicò il celebre catalogo di 103 oggetti celesti, nebulose, galassie ed ammassi, che porta il suo nome. Nel 1781 William Herschel scoprì Urano, ed in seguito osservò anche I suoi anelli.

Il primo gennaio 1801, Giuseppe Piazzi da Palermo scoprì un oggetto celeste che a prima vista sembrava una cometa, dandogli il nome di Cerere. In seguito Herschel ne definì l’orbita, e lo definì ‘asteroide’. Il primo di una lunga serie.

Nel 1846 si arrivò alla scoperta di Urano, trovato grazie a calcoli di meccanica celeste sulle discrepanze tra osservazioni e previsioni delle orbite di altri pianeti.

La scoperta di Plutone, da pochi anni declassato al rango di pianeta nano, risale al 1930, ed è stata possibile grazie alla fotografia astronomica.

La fotografia astronomica, oltre a darci importanti dati scientifici, ci offre visioni meravigliose di quello che esiste nello spazio. Un momento storico al riguardo è stato il lancio, nel 1990, del telescopio spaziale Hubble. Le prime foto trasmesse furono una delusione: a causa di un errore nella fabbricazione dello specchio, la definizione era pessima.

Venne identificato il problema, ed una missione Shuttle fu destinata ad installare la soluzione. Da quel giorno Hubble non ha smesso di fornire immagini spettacolari (come le due che ho aggiunto al post) e di grande valore scientifico, e continuerà a farlo probabilmente fino al 2020. Sul sito di Hubble potete vedere le meraviglie del cielo con una definizione sbalorditiva.

Le nuove tecnologie hanno permesso di costruite telescopi a terra non affetti dalle distorsioni portate dall’atmosfera. Il Very Large Telescope dell’ESO a La Silla in Cile, ed il Binocular telescope in Arizona sono due degli strumenti che hanno permesso nuove scoperte, tra cui oltre 2000 pianeti in orbita attorno ad altre stelle.

Il prossimo passo sarà il lancio di un nuovo telescopio spaziale, il James Webb, destinato all’osservazione nell’infrarosso (non possibile da terra), il cui lancio è previsto per il 2018.
Che meraviglie ci riserverà il futuro?

Alla prossima!

Da http://www.alessandrianews.it/opinioni/osservare-cielo-132286.html

giovedì 5 maggio 2016

Questa mi mancava...

La fantasia dei 'burloni' non ha limiti... Dal banchiere africano siamo passati al capufficio bagagli di un aeroporto... Non occorre fare la prova, l'intero messaggio è li che urla: BUFOLA!!!!! a squarciagola.


Copio e incollo la mail esattamente come ricevuta, solo mascherando nome ed indirizzi email.


Buon divertimento.


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interim Assistance General Manager,
(Operations,Maintenance,Transportation)
Harrisburg International Airport Pennsylvania
One Terminal Drive, Middletown.
I have very vital information to give to you, but first I must have your trust before I reveal it to you because it may cause me my job, so I need somebody that I can trust for me to be able to reveal the secret to you.
I am Mr. Txxxxxxx Pxxxxx, head of luggage/baggage storage facilities (Operations, Maintenance, Transportation) here at the Harrisburg International Airport, Pennsylvania USA. During my recent withheld package routine check at the Airport Storage Vault, I discovered an abandoned shipment from a Diplomat from London and when scanned it revealed an undisclosed sum of money in a Metal Trunk Box weighing approximately 110kg.
The consignment was abandoned because the Contents of the consignment was not properly declared by the consignee as "MONEY" rather it was declared as personal effect to avoid interrogation and also the inability of the diplomat to pay for the United States Non Inspection Charges which is $3,700USD and the notarization fee for the documents attached to the consignment box. On my assumption the consignment is still left in our Storage House here at the Harrisburg International Airport Pennsylvania till date.
The details of the consignment including your name, y
However, to enable me confirm if you are the actual recipient of this consignment as the assistant director of the Inspection Unit, I will advise you provide your details which include
Full name:
Phone Number:
Full Address:
to enable me cross check if it corresponds with the address on the official documents including the name of nearest Airport around your city. Please note that this consignment is supposed to have been returned to the United States Treasury Department as unclaimed delivery due to the delays in concluding the clearance processes so as a result of this, I will not be able to receive your details on my official email account. So in order words to enable me cross check your details, I will advise you send the required details to my private email address for quick processing and response.
Once I confirm you as the actual recipient of the trunk box, I can get everything concluded within 48hours upon your acceptance and proceed to your address for delivery.
Lastly, be informed that the reason I have taken it upon myself to contact you personally about this abandoned consignment is because I want us to transact this business and share the money 70% for you and 30% for me since the consignment has not yet been returned to the United States Treasury Department after being abandoned by the diplomat so immediately the confirmation is made,I will go ahead and pay for the United States Non Inspection Fee of $3,700 dollars and as mandated by the notary office, you would be the one pay the notarization fee as the box belongs to you. The notarization fee cost just $280.
I wait to hear from you urgently if you are still alive and I will appreciate if we can keep this deal confidential. Please get back to me via my private Email:(thxxxxxxxxx96@gmail.com) for further directives
Thanks you.
Txxxxxxxx Pxxxxx
Interim Assistance General Manager,
(Operations,Maintenance,Transportation)
Harrisburg International Airport Pennsylvania
One Terminal Drive, Middletown.
Copyright © 2016


P.S.: molto spesso il numero alla fine dell'indirizzo email, prima della chiocciola, è l'anno di nascita. Posso quindi supporre che il nostro T. P. sta facendo una bella carriera, se ad appena 20 anni è già 'Interim Assistance General Manager'...

giovedì 21 aprile 2016

Donate il 5x1000 al CICAP per tenere acceso il lume della ragione‏



Da oggi chiunque sostenga le idee del CICAP, sia che sia Socio oppure no, può contribuire alle attività del Comitato senza spendere nulla: e' sufficiente devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi al CICAP.
Il CICAP, infatti, dal 2010 e' stato riconosciuto come Associazione di promozione sociale: significa che e' possibile indicarlo nella dichiarazione dei redditi quale beneficiario del 5 per mille.

Non costa nulla perché e' il 5 per mille delle tasse che già si pagano e che, se non viene destinato a un ente indicato dal contribuente, resta allo Stato.
Devolverlo al CICAP significa aiutarci a realizzare nuove iniziative per diffondere la cultura scientifica nel nostro Paese contrastando l'ignoranza, la superstizione e il pregiudizio.

Donare il 5 per mille al CICAP e' facile:
 • Compila il Modello Unico, 730 o CUD
 • Firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato..."
 • Indica nel riquadro il codice fiscale del CICAP: 03414590285

Il CICAP dara' notizia dell'impiego dei fondi devoluti con il 5 per mille attraverso il suo sito
Il 5 per mille al CICAP
Non costa nulla e per noi e' un aiuto prezioso.


SOSTIENI IL CICAP

Se poi oltre al 5x1000 desideri sostenere il CICAP con una donazione, potrai detrarre l’importo dalla tua dichiarazione dei redditi. Il riconoscimento del CICAP come Associazione di Promozione Sociale, infatti, permette a chi lo desidera di detrarre fino a Euro 2065,83.

E’ sufficiente effettuare un bonifico bancario o postale al CICAP per l’importo desiderato e il Comitato provvedera' a fornire una ricevuta da allegare alla dichiarazione dei redditi.



Per maggiori informazioni:
E-mail:      amministrazione@cicap.org    -   Telefono:. 049-686870.


Diamo spazio alle voci critiche

Domani 22 aprile 2016 alle ore 15 presso il Museo di Chimica dell'Università della Sapienza di Roma si svolgerà un seminario dal titolo:


Marco Todeschini - biografia scientifica di uno scienziato “dimenticato”
(http://www.chem.uniroma1.it/notizie/seminario-al-museo-di-chimica-1)


tenuto da Fiorenzo Zampieri, collaboratore del sito “Circolo di PsicoBioFisica - Amici di Marco Todeschini” (http://www.circolotodeschini.com/).


Todeschini (1899-1988) elaborò un modello di scienza, detto "psicobiofisica", che a suo parere avrebbe potuto spiegare e unificare fenomeni come la telepatia, la rabdomanzia, i fenomeni spiritici, l'agopuntura, o l'omeopatia.


Il CICAP chiede che il convegno dia spazio al dibattito e a posizioni critiche sulle teorie di Todeschini e non si trasformi in una celebrazione che potrebbe dare una parvenza di avallo a teorie fantasiose e mai dimostrate.


Commenta Andrea Ferrero, responsabile della formazione del CICAP:
«Quando gli enti pubblici sponsorizzano un convegno su temi scientifici hanno una responsabilità importante, perché qualunque patrocinio concesso equivale nei fatti a una patente di credibilità.»


Siamo favorevoli a discutere pubblicamente di qualsiasi teoria, ma chiediamo di farlo in modo critico e razionale a partire dalla valutazione delle prove sperimentali, che purtroppo nel caso di Todeschini non ci sono.
______________________
Ufficio Stampa - CICAP
Comitato Italiano per il
Controllo delle Affermazioni
sulle Pseudoscienze
Casella postale 847
35100 Padova
tel. e fax 049-686870
e-mail: ufficiostampa@cicap.org

venerdì 8 aprile 2016

Olivi salentini

Come forse saprete, da poco più di un anno gli oliveti di una zona della Puglia sono stati colpiti da una malattia detta CoDiRO, il Complesso del Disseccamento Rapido degli Olivi, una malattia che
colpisce le piante e le porta velocemente alla morte.


Non se ne conoscono le cause precise. C’è chi dà la colpa ai funghi, chi accusa i diserbanti a base di glifosato, chi parla di malattie che son lì fin dalla notte dei tempi e che possono essere curate con metodi “naturali”. Sono tutte ipotesi plausibili (alcune più plausibili di altre) e che devono essere studiate, ma quel che è certo è che un batterio pericoloso, la Xylella fastidiosa, c’è e si sta diffondendo verso nord, là dove con l’olio ci si vive.


Viste analoghe epidemie in altre parti del mondo, si è pensato che la causa principale, oltre ad una scarsa cura degli uliveti, sia appunto il batterio, per la precisione il suo ceppo ST53, diffuso da un insetto, la sputacchina (Philaenus spumarius).


La soluzione proposta, certamente drastica ma da precedenti esperienze probabilmente risolutiva, era di sradicare gli olivi infetti e fare una zona di ‘barriera’ intorno alle aree colpite. In questo modo l’insetto non avrebbe potuto contagiare nuove piante.


Il presidente nazionale di Confagricoltura, nell’ottobre del 2015, ha affermato: “L’emergenza Xylella deve essere risolta e tutti i protagonisti devono responsabilmente svolgere la propria parte! Ne va del futuro dell’olivicoltura nazionale e del settore vivaistico italiano. Non è più il tempo di ipotesi alternative. Occorre andare nella direzione dell’estirpazione delle piante infette per tutelare la nostra olivicoltura e la nostra agricoltura; venir meno a questi obblighi danneggia tutti, favorisce l’espandersi della fitopatia, come già accaduto con l’allargamento della zona infetta.”


Tutti d’accordo? Ovviamente no. “Non c’è nessuna emergenza!” ha dichiarato il Procuratore Cataldo Motta nel corso della conferenza stampa di dicembre nella quale è stato presentato il decreto di sequestro degli olivi, “Xylella è presente in Puglia da almeno vent'anni e ne esistono ben nove ceppi diversi”. La presenza del batterio sul territorio salentino da molti anni sarebbe la prova, secondo la Procura, dell’innocuità del batterio, tanto da giustificare il sequestro degli alberi e il blocco del piano di contenimento. 


Le affermazioni del dottor Motta non hanno convinto i ricercatori, e Le Scienze ha avviato una raccolta firme (1) per poter avere i dati scientifici alla base della decisione e poter studiare il problema con tutte le informazioni disponibili.


Ma è vero che Xylella c’è da così tanto tempo? Ed è vero che ci sono addirittura nove ceppi?


Uno studio (2) pubblicato il 2 Marzo sulla rivista "European Journal of Plant Pathology" afferma, sulla base delle numerose analisi effettuate sugli olivi salentini, che c’è un solo ceppo di batterio, non nove, originato da un’unica introduzione nel territorio salentino di una pianta costaricana contaminata.


Il 30 Marzo, un comunicato ufficiale (3) dell’EFSA, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, ha assestato un duro colpo alle speculazioni dei complottisti riguardo al disseccamento degli olivi pugliesi. Oggi chi afferma che non ci siano buone ragioni per collegare l’epidemia di CoDiRO alla Xylella fastidiosa dovrà farlo contro le evidenze scientifiche del contrario, che vanno accumulandosi sempre più.


E nel frattempo, gli olivi che secondo gli studiosi e la confagricoltura dovevano essere abbattuti per fermare l’epidemia sono ancora sequestrati, e sono ancora in piedi a diffondere l’infezione. Meno male che possiamo importare olio dalla Tunisia.




Alla prossima.




1) http://www.lescienze.it/news/2016/01/15/news/xylella_lettera_aperta_procuratore_lecce_motta-2930682/
2) http://www.lescienze.it/news/2016/03/03/news/xylella_origine_ceppo_unico-3000461/
3) http://www.lescienze.it/news/2016/03/30/news/xylella_olivi_patogeno_conferma_efsa_insetto-3033824/


Da http://www.alessandrianews.it/opinioni/olivi-salentini-130246.html

venerdì 18 marzo 2016

Trivelle

L'Italia ha una lunga storia di referendum che avevano un significato ma venivano presentati con un altro. Ed altrettanto lunga è la storia di referendum il cui risultato è stato disatteso oppure che hanno portato a conseguenze che non facevano parte del quesito.


Ovviamente anche quello del prossimo 17 Aprile rientra nella casistica... se non fosse che è il primo ad essere presentato da alcune regioni.


I promotori del SI dicono in pratica (lasciatemi semplificare) basta trivellazioni (con una campagna molto fine ed elegante denominata 'trivella tua sorella', fortunatamente finita subito).


Il quesito, invece, NON parla di nuove trivellazioni, anche perché queste sono già vietate per legge. Nel caso vinca il SI e si raggiunga il quorum, semplicemente le piattaforme di estrazione esistenti (che fanno SOLO estrazione, NON trivellazione) non potranno avere il rinnovo della concessione.


Risultato? Per almeno altri 5 anni, e fino a 20, tutte le piattaforme esistenti continueranno a lavorare. Poi, una ad una, dovranno chiudere, anche se ancora produttive, con aggravi di costi e MAGGIORI rischi ecologici, in quanto sigillare un pozzo attivo è più pericoloso che chiuderne uno esaurito.


Leggetevi questi due articoli di OggiScienza con tutti i dettagli.


Saluti.


http://oggiscienza.it/2016/03/18/referendum-trivelle-italia-giacimenti/


http://oggiscienza.it/2016/03/16/trivelle-referendum-scienza/

giovedì 17 marzo 2016

Triangolo delle Bermuda: Mistero svelato (???) UPD 17/3/2016

Leggo il titolone che ho dato a questo post nella pagina MSN e sobbalzo: capperi, hanno risolto il non mistero?

I miei tre lettori ricorderanno un mio post del 2008 dove, in sintesi, si diceva che il mistero era di origine letteraria, quindi sono rimasto colpito da questo mistero svelato, e sono andato a leggere l'articolo originale, del Quotidiano di Puglia, che trovate a questo link.

Per chi non vuole aprire il link, ecco la prima parte dell'articolo:

Ci sarebbero alcuni enormi crateri sottomarini dietro uno dei misteri più intricati e discussi degli ultimi decenni. A individuare questa (ennesima) ipotesi nell’aggrovigliato giallo legato allo strano caso del Triangolo delle Bermuda, teatro “maledetto” di numerose e inspiegabili sparizioni di navi e aerei, è un gruppo di ricercatori della Arctic University di Norvegia.
“Esistono diverse giganti cavità sul fondo del mare in una zona nella parte centro-occidentale del Mare di Barents  causate probabilmente da enormi scoppi di gas”, sostengono al Sunday Times gli scienziati, convinti che proprio intorno a queste buche, profonde fino a 45 metri e larghe fino a 800, origini la ragione delle insolute scomparse verificatesi nel tratto di Oceano compreso tra le Bermuda, Porto Rico e la Florida.

WHAT??? Delle bolle di gas al circolo polare artico causerebbero la (non) scomparsa di navi ai tropici???

Continuando a leggere, si attribuisce la formazione di queste 'bolle' allo scioglimento di 'ghiaccio di metano'. Questo forse esiste al polo, ma dubito che abbondi nei mari caldi.

In chiusura di articolo, però, credo che l'arcano di sveli:
Per saperne di più, ora non resta che aspettare aprile: il mese prossimo, infatti, in occasione della riunione annuale della European Geosciences Union, l’indagine della Arctic University verrà finalmente pubblicata.

Ho la vaga sensazione che l'indagine uscirà esattamente il primo di aprile...

Ciao!

AGGIORNAMENTO: Ci sono diversi articoli on line, più o meno tutti sullo stesso tono:
ADN Kronos
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/03/14/triangolo-delle-bermuda-nuova-ipotesi-per-svelare-mistero_puEBlaji0mt3Wzd2watB9O.html

Libero Quotidiano
http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze---tech/11889171/Triangolo-delle-Bermuda--l-ultima.html

Il Mattino
http://ilmattino.it/primopiano/esteri/triangolo_delle_bermuda_ricercatori_arctic_university_di_norvegia_studio_spiega_le_sparizioni_di_navi_aerei_mare_di_barents-1615225.html

Leggo
http://www.leggo.it/news/esteri/triangolo_delle_bermuda_ricercatori_arctic_university_di_norvegia_studio_spiega_le_sparizioni_di_navi_aerei_mare_di_barents-1615019.html

Ma soprattutto... Diregiovani.it pubblica la smentita dei ricercatori... Peccato senza mettere un link alla stessa...
http://www.diregiovani.it/2016/03/16/24325-risolto-mistero-triangolo-delle-bermuda.dg/

sabato 12 marzo 2016

Povera fisica...

Un amico astronomo ha pubblicato su Facebook un post dove riporta un documento disponibile in rete che voglio condividere con i miei lettori... ma prima vi faccio una domanda:
Siamo sulla Luna, in piedi. Abbiamo la tuta. Alziamo il braccio tenendo una matita tra le dita. Apriamo le dita e lasciamo la matita.
COSA SUCCEDE ALLA MATITA?


No, la risposta non è un trucco. La matita NON è dentro il guanto. Si tratta solo di fisica. Pensateci, poi leggete quanto segue.

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http://mennucc1.debian.net/Funny/gravita_sulla_luna.txt

---Originale di Adam Atkinson in MATE.ITA


Ho gia' messo una versione di questo messaggio in matenigmici, ma quest' area mi sembra più adatta... l'ho tradotto molto frettolosamente dalla versione originale in inglese. Chiedo scusa per eventuali errori di grammatica. Io essere povero straniero. Non sapere parlare.

Da due fonti (una americana, una inglese) ho sentito una storia che mi sembrava assurda e da non credere che MOLTE persone, se le chiedi "Cosa succede se vai sulla luna, metti una penna ad un metro della superficie e la rilasci?" dicono "Rimane li'" o "Vola via". Poi, secondo la storia, la conversazione tipo continua cosi': "Perché'?" "Perché non c'è la gravità sulla luna/nello spazio" "Hai visto i video degli astronauti Apollo?" "Si" "Cosa facevano" (imitazione di cammino sulla luna) "Come facevano a tornare/stare giù se non c'è la gravità?" "Portavano gli stivali pesanti".

Io NON credevo a questa storia, e l'ho raccontato come barzelletta ad un gruppo di amici qui. Mi hanno guardato in maniera strana e hanno detto "E allora? Mica stai cercando di dire che le cose cadano sulla luna!" e ho scoperto che avrebbero sbagliato... Cosi' ho fatto le domande sopraelencate a
MOLTE persone (quasi tutte laureate) e, non contando i fisici e matematici, almeno 90% hanno sbagliato. Poi, se la prendono se suggerisci che avrebbero dovuto saperlo, o ti prendono in giro perche' pretendi cose assurde.
"SIiiiiii' Adam. Ovviamente TUTTI sanno che c'e' la gravita' sulla luna,hahaha" (tono sarcastico)  come se avessi chiesto il quinto  potenziale di ionizzazione dell'Uranio 235. Le poche volte che l'ho raccontato come barzelletta mi sono trovato nei guai perche' almeno uno/a dei presenti non lo sapeva e lo trovava una cosa oscura/arcana che uno puo' benissimo non sapere. Alcuni (parecchi, anzi) non mi credono e dicono che la gravita' sulla luna NON c'e' e lo sanno di sicuro. (La segretaria di un gruppo di astrofisici al CNR mi ha dato dell'ignorante...)
Oramai la racconto come barzelletta solamente in posti sicuri tipo facoltà di fisica...

Due mie amiche (che avevano sbagliato...) qui sono rimaste a bocca aperta quando hanno saputo che un mio visitatore non sapeva cosa era/erano "gli Uffizi" a Firenze e hanno cominciato a dire "Ma sei ignorante! Che vergogna!" Io ho detto "Hmm. Piu' o meno come non sapere che le cose sulla luna cadono?" Queste due si sono arrabbiate in maniera incredibile. "No! Non e' la stessa cosa! Gli Uffizi fanno parte della esperienza quotidiana di tutti, ma la luna no. Non PUOI pretendere che la gente sappia cosa succede sulla luna. E' totalmente irragionevole."

Una rivista americana/inglese a Roma ("Metropolitan") mi ha chiesto di scrivere degli articoli umoristici, e ho offerto un resoconto breve della storia "stivali pesanti". Quelli in redazione non hanno "capito cosa stavo cercando di dire". Ho detto "Beh. Non ti sembra sorprendente che la gente pensa che non ci sia la gravita' sulla luna?" "Ma NON c'e' la gravita' sulla luna, Adam. Sarebbe questo l'umorismo nella tua storia cosiddetta umoristica?"

Cosi' ho scoperto che (a parte uno) nessuno a questa rivista avrebbe superato il "test". Anche loro mi dicevano che era totalmente irragionevole pretendere queste cose ecc. ecc. Commenti tipo "Who gives a fuck whether there's gravity on the moon or not? Who cares? It doesn't matter!" Ho detto "Ok, puoi benissimo passare la tua vita pensando che non ci sia la gravita' sulla luna, ma se tu scoprissi oggi che 90% dei tuoi amici pensassero che la capitale della Francia fosse Islamabad e che Beethoven fosse scultore, non ti meravigleriesti?" (Hmm non me la cavo molto bene con il congiuntivo...) Hanno detto "ovviamente si', ma non e' la stessa cosa". Secondo me, "gli astronauti portano stivali pesanti per non volare via" e "Betthoven era scultore" sono ignoranza da premio Nobel tutti e due. (La stessa rivista ha quasi rifiutato di mettere una cosa su mclink e internet, dicendo in tono di voce molto pesante che i loro lettori indubbiamente non si potrebbero fregare di meno di queste cose da tecnomani, che cavolo sarebbe internet, a cosa servirebbe, hahhaha e tu SI certo che mandi messaggi in svezia tutti i giorni Adam ecc. Burini ignoranti, direi. La posta elettronica in America e' abbastanza diffusa e 'sti pseudo-giornalisti americani non sapevano cos'era)

Ok. la maggior parte della gente (anche dei laureati) non sa risolvere le equazioni differenziali e probabilmente non sa neanche cosa sono. Forse non sa neanche risolvere 3x+1=10 o trovare la somma di due frazioni. (secondo me, patetico, ma cosi' stanno le cose e riesco a crederci se mi sforzo) ma questa cosa sugli stivali pesanti e' totalmente assurdo. La cosa piu' bella e che quando racconto questa storia ai fisici mi dicono "Ma su, Adam! Questi tizi ti stanno prendendo in giro! Non c'e' NESSUNO cosi' ignorante" ma quando un fisico mi dice questo davanti a non-fisici (per. es. il caso degli Uffizi) le discussioni diventano sempre MOLTO accese e io mi nascondo..

Io ed i miei amici fisici siamo irragionevoli? Se io devo sapere che Caravaggio era artista e che la capitale della Francia e' Parigi perche' i miei amici "artistici" non devono sapere che c'e' la gravita' sulla luna? (le famose due amiche citate sopra hanno poi chiesto "Allora, se non e' per mancanza di gravita', perche' gli astronauti avevano stivali cosi' grandi?" Quando ho menzionato il vuoto e la temperatura, hanno detto "OOh! uau! E quelli della NASA sapevano queste cose prima ancora di andare sulla Luna? Che bravi!" e NON in toni da preso in giro - dicevano sul serio. Commenti?

Fra gli "ignoranti" ci sono professori (ambisessi) della Sapienza, (almeno uno/a di Biologia), un ingegnere aerospaziale della European Space Agency (brutta esperienza, questa...), la segretaria al CNR che ho gia' menzionato, molti redattori alla Treccani, mia madre, svariati laureati di Cambridge in materie umanistiche, quasi tutta la redazione di "Metropolitan", quasi tutti gli insegnanti e studenti in una scuola privata di business studies.

Il contesto della barzelletta internet sulla luna era che un prof di filosofia in una lezione unversitaria in America ha detto "Cartesio ci ha insegnato che le cose non succedono sempre come potresti immaginare. Per esempio, se rilascio questa penna qui, cade, e potresti immaginare che la stessa cosa accadrebbe sulla Luna. Ma invece no. Sulla Luna, la penna rimarebbe sospesa..." Uno studente di fisica presente per motivi di "distribuzione" (un'idea interessante nelle (o in alcune?) universita' americane che ti costringe a fare dei corsi elementari in facolta' diverse dalla tua) ha cercato di correggere il prof, che ha insistito che lui aveva ragione. Gli altri studenti guardavano male il fisico.

Molti anni fa, all'inizio del mio secondo anno di italiano, stavamo (io e 20+ studenti del secondo anno del corso di laurea di Italiano a Cambridge) in Language Laboratory 2. Abbiamo visto una "puntata" di tg qualcosa e la professoressa ha cercato di farci parlare. Essendo piccole creature all'inizio del secondo anno, non sapevamo dire molto, e molti di noi non avevamo capito molto del tg. (All'epoca, ero al livello di "Ho sentito 'nonna' da qualche parte in quel brano di 15 minuti che ci ha fatto sentire, professoressa Tandello.")
Lo space shuttle (navetta spaziale) era nel tg, e allora la prof ha detto (dopo una cosa sulla versione Topolino di Casablanca) "Allora, ragazzi,cosa pensate del brano sugli astronauti? Secondo me, la parte piu' divertente dev'essere quando si allenano nella stanza senza gravita' nella loro base."
(Capivo le persone, ma non le tv/radio) L'unico turbato ero io "Er. Cosa intende, stanza senza gravita'?" "Sai, la stanza nella loro base dove vanno a fare pratica in assenza di gravita'" "Ah, no. Penso che Lei abbia visto filmati presi all'interno di un'aereo che temporaneamente segue una traiettoria orbitale o va in caduta libera o qualcosa del genere." "No, no, e' nella loro base sulla Terra" "Ah. E come fanno a non averci la gravita'?" "Ci sono gli scudi antigravitazionali tutto intorno" "Ah. Ne dubito. Gli scudi antigravitazionali non esistono." "Forse sei poco informato? Mi puoi garantire che non esistono?" "Se esistessero gia', avrei probabilemente visto qualcosa su Scientific American o New Scientist, a meno che la NSA non ci nasconda proprio tutto. Ma in quel caso, non lo metterebbero nel tg. Se sono POSSIBILI, vuol dire che tutta la fisica moderna e' sbagliata ma ovviamente questo non e' da escludere." (non garantisco ogni parola, ma e' stato piu' o meno cosi') Tutti gli altri studenti non capivano che problema avevo con l'idea della prof.

Se le persone, avendo visto filmati di astonauti in orbita, pensano che "non ci sia" la gravita' in orbita, ci posso credere. Quella e' ignoranza abbastanza sofisticata. (come avere idee un po' confuse su come funzionano le maree). Ma se hai visto che gli astronauti sulla luna tornano giu' quando saltano, dire che non c'e' la gravita' sulla luna e' assurdo. Infatti, quando menzioni gli astronauti alcune persone dicono "Eh. Gia'. Allora, la penna cade perche' la gravita' c'e'!" ma non molte.
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