domenica 22 marzo 2015

Non suonatemi il campanello...

Domenica mattina. Ore 10.30. Din-don..... Ancora in pigiama vado a vedere chi è...

Buongiorno, vorremmo parlare con lei di...

Per loro fortuna non avevo corpi contundenti a portata di mano, così, con estrema gentilezza (o il massimo possibile per me prima del caffè) li ho invitati ad andare a suonare da altre parti...

Io capisco che ci siano seguaci di diverse religioni, e fino a quando non cercano di imporre a me il loro credo, possono adorare chi o cosa vogliono. Ma loro hanno nel sangue il desiderio di testimoniare e far conoscere la loro fede al mondo.... e questo me li rende irritanti.

In passato ho scritto un post sulle fini del mondo (plurale voluto), dove il fondatore di questa per me fastidiosa setta (Charles Taze Russell) gioca una parte significativa, avendola predetta diverse volte.

Ci sono diverse altre cose legate a questa religione che non mi convincono, ma siccome è la loro religione, se vogliono seguire precetti del genere, fatti loro. Un po' meno fatti loro quando a fare le spese, per esempio, del loro rifiuto alle trasfusioni di sangue sono dei bambini non ancora in grado di capire (ed in caso accettare) le relative conseguenze.

Ho anche avuto una discussione (via email) con una amica. Mi ha presentato, con la profonda sicurezza infusa dalla lettura del libro, una serie di corbellerie talmente enormi che da allora sono in imbarazzo quando la incontro... età dei patriarchi biblici, cure delle malattie che sono tutte derivate dal libro, il ruolo secondario della moglie... e non voglio ricordare altro...

Come spesso accade, anche loro hanno le loro buone qualità. Per esempio, non sono violenti (a parte la pulsione a suonarmi il campanello...) e credono in valori di onestà e rispetto condivisibili.

Ma il 'mix' completo (si, mi sono informato) è per me poco digeribile, quindi, cari testimoni di Geova, per favore, evitate di suonare il MIO campanello la domenica mattina... MORDO.

PS: mordo anche se suonate per fare proselitismo per qualsiasi altra religione. Se invece siete amici, o avete bisogno di aiuto, per voi ci sono sempre.

giovedì 19 marzo 2015

Tolleranza

La tolleranza è buona cosa. Ogni persona ha il diritto di avere opinioni personali, anche se smentite dai dati di fatto, come ha il diritto di credere in un qualsiasi Dio o di preferire la vaniglia al cioccolato.

Io personalmente non sono molto tollerante con chi pretende di spacciare scemenze per realtà, e di sicuro chi segue i miei post si sarà accorto della cosa.

Ma non ho MAI neanche pensato di usare violenza, fisica o mentale, su chi ha opinioni diverse dalle mie, che siano autentiche fesserie scientifiche o semplici credenze o tradizioni. Magari posso averlo detto a livello di battuta, ma senza reale intenzione...

Ci sono però 'personaggi' che pretendono di imporre il loro credo con la forza delle armi e con il terrore. Questi personaggi non sono tolleranti, e non devono scambiare la NOSTRA tolleranza come una debolezza.

La nostra tolleranza è una FORZA: la forza della libertà di pensiero, della libertà di confronto, della libertà di religione. Una forza che prima o poi - meglio prima - porterà questi esseri ad estinguersi.

Je suis tunisien...

domenica 8 marzo 2015

Cara, sono rimasto incastrato…

Lui. Lei. Passione sfrenata. Si, si… Aiuto, non esce più!!! Dai, ci siamo capiti. La storia degli amanti incastrati la avete sentita tutti. Marito e moglie, fidanzati, o amanti clandestini, al mare o in montagna, che devono ricorrere alle cure mediche (magari prestate dal marito di lei, di turno al
pronto soccorso) per potersi ‘separare’.

Una versione recente di questa storia è dell’autunno scorso, relativa ad un rapporto consumato nel mare di Porto San Giorgio e riportata il 15 ottobre da Il Mattino come ‘accaduta ieri’. Altri giornali (Leggo, Il Gazzettino, Il Messaggero) hanno riportato esattamente la stessa notizia il 13 ottobre, sempre come ‘accaduta ieri’. Se non si tratta di copia ed incolla, il mare marchigiano sembra essere pericolosissimo!
La notizia, come le tante altre versioni che ogni tanto saltano fuori, ha tutti i segni distintivi della bufola, e pure delle più vecchie, visto che si hanno segnalazioni datate 1372!
Intanto non si sa mai chi sono le persone coinvolte, chi sono i medici o paramedici intervenuti, in quale ospedale o ambulatorio si sia ‘risolta’ la spiacevole situazione. Nel caso specifico, esisterebbe anche una sconosciuta ’testimone’ che avrebbe aiutato la coppia fornendo loro un telo da spiaggia e chiamando i soccorsi. Va bene che esiste la privacy, ma almeno il nome dell’ospedale si può sapere?
E poi, è mai possibile che in questa epoca di smartphone non sia MAI successo che qualcuno abbia filmato la scena per poi condividerla su youtube? In tutti i casi che si possono trovare in rete, non ci sono elementi che permettano di sospettare la veridicità della cosa.
Dal punto di vista medico esiste qualche rarissima citazione aneddotica di penis captivus, una condizione in cui il pene si troverebbe, per una combinazione di fattori, incastrato nella vagina. Sul British Medical Journal dell’Ottobre 1979 si legge: It seems to have been a symptom of great rarity in former times and to have vanished perhaps completely in this century. (Sembra essere stato un sintomo di grande rarità nei tempi precedenti e forse scomparse completamente in questo secolo). L’articolo riporta di casi (1729, 1923) ma senza dare dettagli oggettivi.  In conclusione l’articolo definisce la cosa come ‘teoricamente possibile’, ma vista l’assenza di un qualsiasi report medico da parte degli ospedali e medici teoricamente coinvolti, il fenomeno deve essere estremamente raro e di breve durata.
La prossima volta che vi capiterà sotto gli occhi questa notizia (perché le bufole ritornano, sempre!), leggetela con attenzione, e divertitevi a trovare gli evidenti indizi che la contrassegneranno come opera di fantasia.
Alla prossima!
http://www.alessandrianews.it/opinioni/cara-sono-rimasto-incastrato-104702.html

Bibliografia:

martedì 3 marzo 2015

lunedì 23 febbraio 2015

Dai, un assaggino???

Qualche giorno fa ho pubblicato una breve anticipazione del nuovo libro di Massimo Polidoro, un agghiacciante thriller dal titolo 'Il passato è una bestia feroce'.

Adesso è possibile scaricare un estratto dal libro, tanto per assaggiare...

Ma attenzione! Lo fate a vostro rischio e pericolo! La lettura può dare assuefazione, e potreste poi trovarvi a vagare in cerca di una libreria per leggere il resto... ed il libro esce solo il 3 Marzo...

http://www.massimopolidoro.com/?p=13671&preview=true

domenica 22 febbraio 2015

Ma chi ti ha cercato?

Ogni tanto arrivano quelli che commentano, o quelli che ti mandano messaggi privati, in disaccordo con i miei post. Bene, nessun problema, ma dopo che mi hai detto che le mie idee non ti piacciono, se non hai dei dati di fatto da proporre, vai a cuocere il razzo altrove, please…
 
Questo è il recente scambio con tal Ga. Ferr., ormai bloccato…
 
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sabato 21 febbraio 2015

La speranza di una cura

Esistono malattie gravissime, che oggi non hanno cure, ma eventualmente solo dei palliativi, dei ritardanti. E' un dramma per le persone colpite, la cui unica speranza è in qualche miracolo, e che pertanto vanno a cercare ogni appiglio che dia loro l'illusione di poter vincere la malattia.
E' una situazione drammatica che posso parzialmente capire per quello che ha passato mia moglie, che per fortuna ora sta bene. Per fortuna, ma soprattutto grazie ai medici del San Martino che la hanno operata e curata.
 
Una di queste malattie è la SLA - Sclerosi Laterale Amiotrofica, per la quale esistono ricerche ma
ancora non ci sono cure.
 
Quando si è con le spalle al muro, ci si rivolge a chiunque affermi di poterci aiutare. Purtroppo il mondo è pieno di personaggi che promettono l'impossibile, e capitano casi come quello descritto in questo articolo. Capisco la situazione disperata di Cecilia, la malata di Serravalle Scrivia, e capisco anche il disperato tentativo di seguire la 'cura' che le viene promessa dal metodo Keshe.
 
Purtroppo Keshe è ben noto per le sue affermazioni incredibili e NON supportate da prova alcuna.
 
Come riportato nell'articolo, Jessica Mandrioli, responsabile del Centro Sla di Modena e componente della commissione medico-scientifica di Aisla, spiega infatti che “vi è la totale assenza di dettagli tecnici e medici relativi al protocollo utilizzato e naturalmente non esiste alcuna pubblicazione scientifica che si avvicini neanche lontanamente all’argomento”, e che “stante l’assenza totale di prove scientifiche di efficacia, oltre all’assenza totale di dettagli che non siano puramente teorici e fantascientifici sull’argomento, si può affermare che non vi sono evidenze che questa teoria sia applicabile ad alcuna condizione medica”.
 
Ma chi è Keshe? Un punto di partenza per capire il personaggio è leggere la pagina della Wiki inglese a lui dedicata, da cui si desume che ha una concezione della fisica molto diversa da quella che usiamo ogni giorno. Keshe ha fatto diverse affermazioni e promesse, che ad oggi NON sono state verificate o mantenute. Ha anche scritto alcuni libri (ma NESSUN articolo scientifico) in cui descrive, utilizzando il vocabolario scientifico in maniera molto personale e creativa, destinati al pubblico dei non addetti ai lavori.
 
La sua 'teoria del tutto' non ha basi matematiche, anzi, lui afferma che le formule in fisica non servono... con buona pace dei professori di fisica di ogni ordine e grado...
 
Pesantemente (e giustamente dico io) critico su Keshe è il sito BUTAC, a cui vi rimando per i particolari.
 
Pur comprendendo la grave situazione di Cecilia, NON contribuirò alla sua raccolta fondi. Farò invece, come tutti gli anni, una offerta a chi fa ricerca VERA, come appunto AISLA o TELETHON, che sono le uniche reali speranze per chi è affetto da queste malattie OGGI incurabili.
 
Questo purtroppo è solo uno dei tanti venditori di false speranze... Potete trovare nel mio blog qualche commento sui funghi di Simoncini, o sul caso Escozul-Vitadox.
 
Alla prossima.

domenica 15 febbraio 2015

Il passato è una bestia feroce...

A volte ritornano. Possono essere buone notizie, ma possono essere cattive...
 
Se a tornare è Massimo Polidoro con un nuovo libro, la notizia è buona. Se per giunta è il suo primo thriller ed hai la fortuna di poterlo leggere in anteprima, beh, la notizia diventa ottima!
 
Insomma, faccio parte della 'squadra di lancio' de 'Il passato è una bestia feroce', e mi tocca parlare di questo libro... ma che dispiacere!
 
Che dire... noioso tanto da fare le 3 di notte per finirlo. Personaggi che vorresti tanto avere come amici, ed un protagonista che attendi con ansia alla prossima occasione. Si, perché se Massimo non ne scrive subito un altro, lo picchio, giuro!
 
Per il momento vi indirizzo al sito del libro. Poi, appena ho riletto il tutto con la dovuta calma (l'ultima parte per la fretta leggevo una riga si e tre no) ci ritorno...
 
(PS: già prenotabile su Amazon...)
  
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