mercoledì 28 novembre 2007

San Gennaro ha fatto la grazia!


Mercoledì 19 Settembre, a Napoli si è ripetuto il famoso Miracolo di San Gennaro: il sangue contenuto in un’ampolla conservata in Basilica si è liquefatto, per la gioia di tutti i devoti a questo Santo.

Non me ne vogliano i credenti – non è mia intenzione, e nemmeno del CICAP, mettere in dubbio la fede altrui – ma questo miracolo potrebbe essere un falso.

Per prima cosa, San Gennaro e' una figura non si sa se totalmente, o quasi totalmente leggendaria. La tradizione vuole che sia stato martirizzato nel 305. Mille anni dopo, nel 1389, si ha la prima notizia di una reliquia che rappresenta il sangue del santo e che passa in modo considerato miracoloso da solida a liquida. Tra l’altro il 1300 è stato un periodo in cui vennero alla luce reliquie di tutti i tipi, anche le più strabilianti.

Chi oggi celebra il rito con la reliquia, dichiara ufficialmente che è sicuro che sia miracoloso. Allo stesso tempo, fonti ecclesiastiche hanno più volte affermato che la scienza non è in grado di spiegare o di riprodurre il fenomeno. Si afferma anche che le analisi effettuate dimostrano la presenza di sangue nelle ampolle.

Anche se il CICAP, come già detto, non vuole discutere le credenze religiose, un fenomeno di questo tipo rientra nell’ambito di quello che la scienza può verificare.

Esistono almeno 2 ipotesi che potrebbero spiegare lo strano comportamento della sostanza nell’ampolla. Una delle due è stata elaborata dal Prof. Garlaschelli (Università di Pavia) che, con materiali e tecniche disponibili nel 1300, ha preparato una sostanza che ha esattamente tutte le caratteristiche tissotropiche e di aspetto del sangue di San Gennaro (http://www.luigigarlaschelli.it/Altrepubblicazioni/SProd.Ch.Ind.html). La scienza quindi può riprodurre il fenomeno!

È chiaro che l'ultima parola sul presunto miracolo potrebbe essere pronunciata solo analizzando il contenuto dell'ampolla. Con le tecniche odierne sarebbe senz'altro possibile condurre questa analisi senza danneggiare minimamente la reliquia. Dunque, se c'è qualcosa da chiarire è caso mai perché le autorità ecclesiastiche non consentano questa semplice verifica.

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100062

Alla prossima.

Da Il Novese, Giovedì 8 Novembre 2007, Numero 40

giovedì 8 novembre 2007

Unidentified Flying Objects, ovvero UFO


La sigla UFO: significa ‘oggetti volanti non identificati’. Non è quindi, come tanti credono, un sinonimo di ‘mezzo volante di origine extraterrestre’, bensì è un qualsiasi oggetto volante non (ancora) identificato.

Secondo una relazione al Parlamento Europeo fatta nel 2000 dal fisico italiano Tullio Regge (http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100054), circa il 96 % degli UFO sono spiegabili in termini di fenomeni naturali o di attività umane.

Per il restante 4 % non abbiamo dati sufficienti per dire di che si tratta. Come scrive Regge nella relazione citata prima: “La mancanza, forse provvisoria o accidentale, di una spiegazione non ci autorizza assolutamente a considerare l'apparizione come prova sicura e neppure come indizio dell'esistenza di alieni con capacità tecnologiche enormemente superiori alla nostra. Rimane comunque il dovere della comunità scientifica di proseguire le ricerche su questi eventi in modo da arrivare ad una spiegazione soddisfacente. Ciò non significa però che si debba liquidare il problema con la formula troppo facile di "semplici allucinazioni", perché si tratta comunque di esperienze che trasformano la vita e che dovremmo cercare di capire più a fondo."

Occorre quindi cercare di capire i fenomeni, e studiarli con serietà ed obiettività.

Ci sono studiosi che, fervidi ‘credenti’, partono sempre dal presupposto che ‘UFO = Alieno’, e che la mancanza di prove è ‘colpa di una congiura mondiale per nascondere il fenomeno’. Un’analisi obiettiva dei loro studi porta di solito a scoprire grandi buchi logici nei loro ragionamenti.

Ci sono invece associazioni che studiano i fenomeni con mente aperta, ma allo stesso tempo con rigore scientifico. Tra queste il Centro Italiano Studi Ufologici (CISU – http://www.cisu.org/), che in Giugno ha tenuto un convegno sui 60 anni di UFO, i cui risultati sono stati pubblicati sul sito http://www.ufosaintvincent.com/.

In caso di avvistamenti, è possibile contattare il CISU (e-mail: cisu@ufo.it – Telefono: 011 307863), che raccoglie ed analizza tutte le segnalazioni (non anonime), che devono essere il più dettagliate possibile: luogo, data, ora, condizioni atmosferiche, descrizione del fenomeno, altri testimoni, eventuali video o foto.

Chissà, magari uno di voi un giorno fornirà la risposta al ‘Paradosso di Fermi’: "Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?". (http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Fermi).

Da Il Novese, Giovedì 8 Novembre 2007, Numero 40

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...