giovedì 20 marzo 2008

Indiana Jones ed i teschi di cristallo.


‘OOPART’ (Our Of Place ARTifacts, oggetti fuori luogo). Con questo termine si indicano manufatti che per le loro caratteristiche non sembrano compatibili con il periodo a cui dovrebbero risalire. Esistono diversi di questi oggetti (ne parleremo in altri articoli), e tra questi spiccano i Teschi di Cristallo.

Si tratta di 13 cristalli di quarzo, lavorati a forma e dimensioni di un teschio umano, di proprietà di musei e di privati, che vengono fatti risalire all’epoca Maya, o addirittura ad epoche precedenti.

Secondo una leggenda attribuita alla civiltà Maya, i teschi dovrebbero riunirsi per creare un nuovo periodo storico a partire dal 21 dicembre 2012. La storia però è di dubbia origine e molte altre credenze sono nate intorno a questi oggetti misteriosi di cui si dice che abbiano poteri, occulti e paranormali. Ma non manca chi sostiene che siano stati lasciati sulla Terra da una popolazione aliena.

Tra i teschi in possesso di musei troviamo un esemplare custodito al British Musem di Londra, uno al Musée de l'Homme a Parigi e un terzo allo Smithsonian Institute di Washington. Gli studi scientifici eseguiti su questi reperti sono pochi e spesso hanno fornito risultati controversi. Uno studio condotto nel 2005 sul teschio custodito al British Musem dal professor Ian Freestone, dell'Università del Galles di Cardiff, ha per esempio provato che non si tratta di un artefatto azteco come si era finora creduto, ma che l'oggetto sarebbe stato invece fabbricato in Europa nel XIX secolo. Una serie di test hanno infatti rivelato che il teschio del British Museum è stato tagliato e lavorato con un tipo di mola che veniva comunemente usata dai gioiellieri europei del XIX secolo, ma che non era certamente in uso nell'America di epoca precolombiana.

Molti cultori della New Age che credono alle leggende relative ai teschi di cristallo non hanno dato credito a questi studi, e rimangono assolutamente convinti dell'autenticità dei teschi e del fatto che questi siano destinati a riunirsi per cambiare il destino dell'umanità. A riprova di ciò, il dottor Colin McEwan del British Museum ha dichiarato: "Abbiamo ricevuto lunghe petizioni riguardo al danno che stiamo facendo al teschio in quanto lo imprigioniamo e non gli permettiamo di concludere il suo destino".

Tra quelli appartenenti a collezioni private il più famoso è senz'altro il Teschio del Destino - l'unico fra tutti i teschi di cristallo sinora noti a disporre di una mandibola mobile - di Anna Mitchell-Hedges, figlia dell'esploratore britannico Frederick Mitchell-Hedges.
La signora Anna Mitchell-Hedges ha sempre dichiarato che il suo teschio è di origine Maya, ma secondo alcuni autorevoli esperti l'oggetto ha caratteristiche stilistiche azteche o tardo azteche. Un'ipotesi plausibile è che il teschio sia stato acquistato da Mitchell-Hedges nel 1944 da un antiquario londinese.
L’origine di questo teschio è particolarmente controversa. Secondo la versione originale esso sarebbe stato trovato proprio da Anna Mitchell-Hedges nel 1927, il giorno del suo diciassettesimo compleanno, tra le rovine maya di una località del Belize. Riferito per la prima volta dal padre di Anna in un suo libro del 1954, l'episodio venne poi omesso nella seconda edizione, e nuovamente portato alla ribalta dalla figlia nel 1962.
I dubbi sulla versione originaria sono sorti osservando le fotografie della spedizione, dove spicca l'assenza di Anna, senza contare che nei resoconti originali non vi sono riferimenti a questo reperto e che Mitchell-Hedges padre era un noto sostenitore della cosiddetta "archeologia misteriosa".

Qualunque sia l’origine di questi teschi, rimangono comunque dei manufatti di rara bellezza, che vale la pena vedere.

Per questo riguarda i loro poteri, attendiamo con ansia le rivelazioni che ci farà il prossimo film di Indiana Jones!

Rimando chi volesse approfondire alle informazioni disponibili nel sito del CICAP.

Alla prossima!

Da Il Novese, Giovedì 20 Marzo 2008, Numero 11

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