giovedì 3 aprile 2008

Progetto ALFA (prima parte).

Cari lettori, oggi vi porto indietro nel tempo, al 1979, per una storia di misteriosi ed oscuri poteri….

Nel 1979 il miliardario americano James S. McDonnell, board chairman della McDonnell-Douglas Aircraft, fervente sostenitore della realta' dei fenomeni paranormali, dono' un contributo di mezzo milione di dollari all'universita' americana di Washington di Saint-Louis, nel Missouri, al fine di creare un laboratorio di ricerche psichiche nel quale si studiassero in modo scientifico quei fenomeni.

Direttore di questo laboratorio fu nominato il Professor Peter Phillips, che si occupava di paranormale da piu' di dieci anni; egli dichiaro' alla stampa che si sarebbe occupato di effetti psicocinetici sui metalli, ovvero della capacità di piegare con il pensiero chiavi, cucchiaini ed oggetti simili. In quegli anni era famoso Uri Geller (di cui parleremo un’altra volta), che aveva convinto il mondo dell’esistenza di questi fenomeni, e diversi studiosi erano alla ricerca di soggetti da studiare.

James Randi, famoso prestigiatore, scrisse al Prof. Phillips mettendolo in guardia contro la possibilità di trucchi, suggerendo modelli di test ed offrendosi come consulente per la preparazione e l’esecuzione degli esperimenti. Phillips, a questa lettera ed alle successive, rispose di essere uno scienziato, di sapere quello che faceva e di non avere bisogno dei consigli di un ex-prestigiatore.

Il Prof. Phillips iniziò le sue ricerche, e studiò circa 300 persone che avevano risposto ai suoi appelli. Vita dura quella del ricercatore! Si esaminano tanti candidati senza risultati degni di nota. Capita però di trovare le pietre preziose, quelle che giustificano anni di studi, che regalano soddisfazioni infinite!

Nel caso del Prof. Phillips le gemme sono due ragazzi: Steven Shaw (18 anni) e Michael Edwards (17 anni), che riuscirono a superare con successo alcune delle prove proposte nei test iniziali.

Phillips iniziò a studiare i ragazzi, che sotto i suoi occhi compirono prodigi! Ma per il professore questi erano solo risultati iniziali, incoraggianti, spettacolari, ma solo un inizio.
Sotto il controllo di uno staff di ricercatori, Steve e Michael per circa due anni fecero sfoggio delle loro incredibili capacità. Piegarono diversi oggetti, addirittura a distanza, conservati in scatole sigillate chiuse a chiave in un laboratorio. Indovinarono il contenuto di buste chiuse e graffettate. Con i loro poteri mentali, modificarono il punto di fusione di un normale fusibile. Fermarono orologi digitali.

Tanti e tali furono i loro successi, che nel 1981 i due ragazzi erano diventati famosi, non solo nel mondo della ricerca psichica, ed il Prof. Phillips decise di presentare una videocassetta dei loro esperimenti alla convenzione nazionale dell’associazione parapsicologica americana, che si sarebbe svolta in Agosto.

Quando questa presentazione venne annunciata sulla stampa, James Randi scrisse nuovamente al Prof. Phillips, dicendogli...

Il contenuto della lettera e la fine della storia alla prossima settimana!

Da Il Novese, Giovedì 3 Aprile 2008, Numero 13

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