giovedì 10 aprile 2008

Progetto ALFA (seconda parte).

Cari lettori, spero che ricordiate le bUFOle della scorsa settimana, quando abbiamo iniziato questa tenebrosa storia di misteriosi poteri!

James Randi scrisse nuovamente al Prof. Phillips, dicendogli... che i risultati ottenuti da Steve e Michael potevano essere facilmente riproducibili con trucchi da prestigiatore.

Nel Luglio del 1981 Phillips chiese a Randi di aiutarlo nella definizione degli esperimenti, che rispose inviando una videocassetta dove riproduceva gli esperimenti di piegatura di chiavi e cucchiai, usando lo stesso metodo usato dai ragazzi. Phillips acconsentì a mostrare questo video durante la conferenza della società di parapsicologia dell’Agosto 1981.
Randi iniziò a far trapelare la voce che Steve e Michael fossero suoi assistenti. Prima della conferenza queste voci erano ormai di pubblico dominio, ed avevano suscitato diverse reazioni: Randi aveva mentito, oppure aveva organizzato un inganno, o anche che Randi e Phillips avessero agito in accordo per screditare la parapsicologia.

Lo studio di Phillips venne presentato alla conferenza, e si dice che i colleghi risero nel vedere i filmati, rilevando numerosi punti deboli nei protocolli usati.

Subito dopo la conferenza, il team di Phillips iniziò ad utilizzare i protocolli di studio suggeriti da Randi, ed immediatamente i poteri di Steve e Michael sembrarono sparire! In condizioni più strettamente controllate, i due ragazzi non erano più capaci di compiere le meraviglie che li avevano resi famosi! Il laboratorio pubblicò ulteriori studi dove i decantati risultati ottenuti in precedenza vennero grandemente ridimensionati.

Tuttavia a questo punto i due ragazzi erano diventati così famosi che gli veniva chiesto di presentare i loro poteri dappertutto. Molti altri studiosi di psicocinesi vollero esaminarli, con brillanti risultati.

Il 28 Gennaio 1983, il colpo di scena! James Randi convoco' una conferenza stampa, nella quale svelo' che i due ragazzi dalla prodigiose doti erano suoi allievi, ovvero due prestigiatori dilettanti! L'intero progetto Alfa era una beffa ben congegnata per dimostrare quanto fosse facile imbrogliare un parapsicologo inesperto di trucchi. Questa fu la fine del finanziamento al professor Phillips e del suo laboratorio.

Per spiegare come fossero riusciti Steven e Michael a effettuare i loro trucchi ecco un esempio dell’ingenuita' delle "misure di sicurezza" adottate dal professor Phillips: erano state date ai due ragazzi delle scatolette di plastica sigillate, contenenti pezzi di metallo da piegare "con la forza del pensiero", ed essi avevano potuto portarle a casa per... concentrarsi meglio. Era stato (letteralmente) un gioco da ragazzi aprire il sigillo di cera, piegare il metallo e rimettere il sigillo.

Chi volesse approfondire, e leggere di altri ‘trucchi’ usati nel progetto, può cercare nel sito del CICAP o sul web (chiavi di ricerca: project alpha randi).

In biblioteca a Novi ci sono anche alcuni libri, come ‘Il trucco c’è’ di Polidoro e Tomatis, oppure la collezione di Scienza e Paranormale (la rivista del CICAP), con altre informazioni al riguardo.

Da Il Novese, Giovedì 10 Aprile 2008, Numero 14

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