giovedì 1 maggio 2008

La Macchina di Anticitera

Tuttavia Mar Egeo, 87 AC. Una nave, spinta dai remi, avanza sulla rotta per Creta. Sul ponte, un ufficiale armeggia con uno strumento grosso come un libro, con il bordo di legno. Girando una manopola, grazie ad un ingegnoso e complicato sistema di ingranaggi, riuscirà a calcolare varie informazioni utili, come la posizione di Luna e pianeti.

Un momento, direte voi….. 87 AVANTI Cristo? Ingranaggi??? Ma si tratta di tecnologia avanzata, non esisteva a quel tempo! Sicuri?

Nel 1900, a causa di una tempesta dei pescatori di spugne furono costretti a rifugiarsi sull’isola di Cerigotto. Al largo di quest’isola, alla profondità di 43 metri, trovarono i resti di una grande nave di epoca romana. Nel 1902 l'archeologo Spyridon Stais, esaminando i reperti recuperati dal relitto, notò che un blocco di pietra aveva un ingranaggio inglobato all'interno. Con un più approfondito esame si scoprì che quella che era sembrata inizialmente una pietra era in realtà un meccanismo incrostato e corroso, di cui erano sopravvissute tre parti principali e decine di frammenti minori. Si trattava di un'intera serie di ruote dentate, ricoperte di iscrizioni, facenti parte di un elaborato meccanismo ad orologeria.

Questo strumento, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Atene assieme ad una ricostruzione funzionante, è stato studiato approfonditamente dal professor Derek de Solla Price, che dopo 20 anni di ricerche (iniziate nel 1951) è stato in grado di ricostruirlo e spiegarne il funzionamento e l’uso.

Il meccanismo è un calcolatore per il calendario solare e lunare, le cui ruote dentate potevano riprodurre il rapporto di 254:19 necessario a ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole (la Luna compie 254 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari).

L'estrema complessità del congegno è dovuta al fatto che tale rapporto veniva riprodotto tramite l'utilizzo di una ventina di ruote dentate e di un differenziale, un meccanismo che permetteva di ottenere una rotazione di velocità pari alla somma o alla differenza di due rotazioni date. Il suo scopo era quello di mostrare, oltre ai mesi lunari siderali, anche le lunazioni, ottenute dalla sottrazione del moto solare al moto lunare siderale
.
I fautori della ‘Archeologia Misteriosa’ sostengono che questo oggetto è un OOPART, in quanto per loro non è compatibile con le conoscenze dell’epoca a cui risale, e per spiegarlo chiamano in causa civiltà scomparse, alieni, passaggi temporali ed amenità simili.

Gli studiosi della civiltà ellenistica lo considerano un esempio delle avanzate conoscenze scientifiche greche, nettamente superiori a quelle romane. Lo strumento è coerente con le conoscenze astronomiche di allora, ed è di un metallo facilmente lavorabile. Cicerone cita una macchina costruita da Archimede che riproduceva il moto di Sole, Luna e pianeti. E non possiamo dimenticarci della macchina a vapore di Erone!

Il meccanismo di Anticitera è unico perché è il solo congegno progettato in quel periodo arrivato sino ai giorni nostri e non rimasto nel limbo delle semplici "curiosità".

Per approfondire:
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100259
http://it.wikipedia.org/wiki/Macchina_di_Anticitera

Alla prossima!

Da Il Novese, Giovedì 1° Maggio 2008, Numero 17

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