giovedì 11 dicembre 2008

Nessie!


Un recente film fantasy – The Water Horse - basa la sua trama su una ipotetica creatura misteriosa che vivrebbe nelle acque di Loch Ness.
La versione odierna delle teorie su ‘Nessie’ cominciò con la testimonianza dei coniugi McKay nel 1933. Mentre tornavano a casa nei pressi di Drumnadrochit, i due videro un enorme animale che si tuffava dalle rive del lago nelle gelide acque. I coniugi riportarono: "Assomigliava ad una balena". La notizia fece scalpore in tutto il mondo, ben presto la popolazione locale, i Media e molti criptozoologi iniziarono ad interessarsi al fenomeno. Naturalmente con molti occhi puntati sul lago di Lochness, gli avvistamenti nel corso del tempo crebbero a dismisura, e tutti erano orientati in un unica direzione: un enorme creatura lunga dai cinque ad i sei metri, con il collo lunghissimo e una testa minuta, ed infine due o tre gobbe a seconda delle varie descrizioni. Alex Campbell, guardiano delle acque del lago di LochNess per quarantasette anni afferma di aver avvistato il mostro ben diciotto volte ma di non essere mai riuscito ad immortalarlo in una foto.
Testimonianze sempre molto vaghe, fotografie poco nitide e filmati ancor meno convincenti.

In realtà, la fotografia più famosa del mostro, realizzata nell'aprile del 1934, si è rivelata pochi anni fa (1994) un falso per ammissione del suo stesso autore: si trattava di un modellino immerso nell'acqua. Altri documenti e "prove" hanno trovato una spiegazione ragionevole: ciò che conta, tuttavia, è che i motivi per dubitare della presenza reale del mostro sono molti. Innanzitutto, per sopravvivere oltre 70 milioni di anni, una creatura preistorica avrebbe dovuto riprodursi continuamente: quindi, nel lago dovrebbe esistere almeno più di un mostro e sul suo fondale si dovrebbero trovare le ossa di centinaia di mostri, invece nulla di tutto questo c'è nel lago. Una creatura di quelle dimensioni, poi, difficilmente potrebbe nascondersi così a lungo dentro uno spazio piccolo come quello del lago di Loch Ness.

Neil Clark, curatore del museo di paleontologia della Glasgow University ha trascorso due anni a studiare il grande mistero di Loch Ness e del suo abitante Nessie. Ora sostiene che i testimoni potrebbero avere visto un elefante. L'animale, secondo la teoria di Clark, nuotava nel lago e le persone avrebbero scambiato la proboscide e la gobba che fuoriuscivano dall'acqua per il mostro marino tanto famoso nel mondo.

Clark ribadisce la sua spiegazione con un fatto: i circhi erano soliti circolare in quell'area, in particolare dal 1930. E fu proprio nel 1933 che i coniugi McKay videro il caro Nessie immergersi nel lago. Secondo il paleontologo, queste carovane passavano da Inverness e permettevano agli animali di fare una sosta e di nuotare nel lago per rinfrescarsi. Quando un elefante nuota nell'acqua, in superficie si può vedere solo parte del dorso e la proboscide; quest'ultima poteva far pensare al lungo collo di un animale misterioso. Osserviamo che l'idea non è del tutto nuova. L'ipotesi degli elefanti, infatti, era già stata formulata in passato per spiegare gli avvistamenti di Mokele Mbembe, il presunto dinosauro superstite che secondo alcuni sarebbe stato osservato in alcune regioni dell'Africa a partire dal 1913.

A differenza del mostro di Loch Ness, tuttavia, una reale creatura marina, che si credeva estinta da decine di milioni di anni, è stata effettivamente scoperta solo alcune decine di anni fa, si tratta di un pesce: il celacanto. Meno suggestivo di un vero e proprio dinosauro marino, certo, ma pur sempre una creatura preistorica.

Alla prossima!

Da Il Novese, Giovedì 11 Dicembre 2008, Numero 45

4 commenti:

brain_use ha detto...

Il "mistero" del mostro di Loch Ness è un po' anacronistico, un po' grottesco, un po' simpaticamente goliardico.

Chi conosce la Scozia non può non apprezzare, accanto allo splendore selvaggio delle Highlands, accanto alla storia che impregna ogni rudere, ogni sasso che affiora tra l'erica, accanto alla gentilezza rude del suo popolo, anche il fascino misterioso del lago in una giornata piovosa.

Claudio Casonato ha detto...

Brain,
sono d'accordo, la Scozia è bellissima.....

alexandro ha detto...

Giustissimo, brain. Quello è un mito che non vale neppure la pena di sbufalare in senso stretto. In quei luoghi così caratteristici, un po' di leggenda non fa male. Nessie è rigorosamente IN.

Maximilian Hunt ha detto...

Nessie è stata una delle più grandi "bufale" dell'ultimo secolo. Detto questo il "mito" del mostro ha generato un flusso economico/turistico impensabile in quella zona della scozia. P.s. avevo visto la celebre "foto di Nessie" su internet, non sapevo però che qualcuno ne avesse ammesso la falsificazione...

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