giovedì 27 marzo 2008

Combustione umana spontanea

Per il tema di questa settimana, la combustione umana spontanea, voglio affidarmi alle parole del Prof. Luigi Garlaschelli, dell’università di Pavia, socio effettivo del CICAP, che ringrazio per l'autorizzazione ad usare il suo testo.

Qualche osso annerito, un po' di cenere e un pezzo di gamba con un piede assurdamente intatto. Nella stanza, tracce di fumo sul soffitto e sulle pareti, e oggetti di plastica rammolliti. Ma quasi nulla altro sembra danneggiato, tranne i macabri resti della vittima. Così sono state a volte ritrovate, carbonizzate nelle loro case, alcune persone, come se l'incendio si fosse limitato al loro corpo.
Esiste veramente una "combustione umana spontanea", ovvero un'improvvisa e misteriosa reazione chimica all'interno del corpo umano?
Alcuni casi si sono rivelati montature dei media.
Tra le congetture di tipo fisiologico avanzate da due secoli - a partire dal caso della contessa Bandi di Cesena nel 1731 - vi furono invece l'alcoolismo, che imbibirebbe i tessuti del corpo di etanolo; metano intestinale mescolato a composti infiammabili come la fosfina; elettricità statica; fulmini globulari penetrati nella stanza; nuovi processi metabolici che la scienza non sa scoprire, ecc.
Come dimostrato praticamente già nel 1851 dal famoso chimico tedesco Liebig, la carne non puó però bruciare come il legno, nemmeno se lasciata macerare a lungo in alcool, ma occorre fornire notevoli quantitá di calore dall'esterno (alte concentrazioni di etanolo nel corpo sarebbero comunque mortali per avvelenamento).
Nessun libro di medicina legale fa cenno a questo fenomeno, di cui non esiste alcuna testimonianza oculare, e in nessun caso le autopsie hanno trovato che gli organi interni delle vittime fossero più danneggiati delle parti esterne. Inoltre, esaminando molti esempi, emergono dei fattori comuni che sembrano spiegare i fatti in modo del tutto normale. Le vittime erano di solito anziane, avevano assunto alcool o sonniferi , ed era sempre presente una fonte di fuoco esterna: sigarette, pipe, scaldini, stufe, caminetti eccetera. Spesso vi era anche una fonte supplementare di combustibile, come materassi o poltrone imbottite. Se l'assunzione di alcool non rende un corpo più infiammabile, sicuramente facilita il verificarsi di incidenti, a causa dello stato di ebbrezza che induce.
Infine, sono state spesso riportate abbondanti tracce di una sostanza grassa che impregnava gli oggetti circostanti. Pare dimostrato che esista un "effetto candela inverso": i vestiti iniziano a bruciare carbonizzando parte del corpo e facendone colare il grasso, che li impregna e alimenta ulteriormente la combustione: come una candela con lo stoppino attorno anziché in centro. Questo si accorda anche col fatto che le vittime solitamente non erano magre, e che gli arti - soprattutto inferiori - che contengono meno grasso e spesso non sono coperte da indumenti, sono le parti che piú facilmente si salvano, e restano ad aggiungere orrore alla scena dell'incidente.
Manca peraltro una controprova sperimentale completa che un risultato scambiabile per combustione spontanea sia riproducibile in laboratorio. Sarebbero forse necessari ulteriori test pratici: da condurre magari, per sdrammatizzare, su una porchetta.

Da Il Novese, Giovedì 27 Marzo 2008, Numero 12

giovedì 20 marzo 2008

Indiana Jones ed i teschi di cristallo.


‘OOPART’ (Our Of Place ARTifacts, oggetti fuori luogo). Con questo termine si indicano manufatti che per le loro caratteristiche non sembrano compatibili con il periodo a cui dovrebbero risalire. Esistono diversi di questi oggetti (ne parleremo in altri articoli), e tra questi spiccano i Teschi di Cristallo.

Si tratta di 13 cristalli di quarzo, lavorati a forma e dimensioni di un teschio umano, di proprietà di musei e di privati, che vengono fatti risalire all’epoca Maya, o addirittura ad epoche precedenti.

Secondo una leggenda attribuita alla civiltà Maya, i teschi dovrebbero riunirsi per creare un nuovo periodo storico a partire dal 21 dicembre 2012. La storia però è di dubbia origine e molte altre credenze sono nate intorno a questi oggetti misteriosi di cui si dice che abbiano poteri, occulti e paranormali. Ma non manca chi sostiene che siano stati lasciati sulla Terra da una popolazione aliena.

Tra i teschi in possesso di musei troviamo un esemplare custodito al British Musem di Londra, uno al Musée de l'Homme a Parigi e un terzo allo Smithsonian Institute di Washington. Gli studi scientifici eseguiti su questi reperti sono pochi e spesso hanno fornito risultati controversi. Uno studio condotto nel 2005 sul teschio custodito al British Musem dal professor Ian Freestone, dell'Università del Galles di Cardiff, ha per esempio provato che non si tratta di un artefatto azteco come si era finora creduto, ma che l'oggetto sarebbe stato invece fabbricato in Europa nel XIX secolo. Una serie di test hanno infatti rivelato che il teschio del British Museum è stato tagliato e lavorato con un tipo di mola che veniva comunemente usata dai gioiellieri europei del XIX secolo, ma che non era certamente in uso nell'America di epoca precolombiana.

Molti cultori della New Age che credono alle leggende relative ai teschi di cristallo non hanno dato credito a questi studi, e rimangono assolutamente convinti dell'autenticità dei teschi e del fatto che questi siano destinati a riunirsi per cambiare il destino dell'umanità. A riprova di ciò, il dottor Colin McEwan del British Museum ha dichiarato: "Abbiamo ricevuto lunghe petizioni riguardo al danno che stiamo facendo al teschio in quanto lo imprigioniamo e non gli permettiamo di concludere il suo destino".

Tra quelli appartenenti a collezioni private il più famoso è senz'altro il Teschio del Destino - l'unico fra tutti i teschi di cristallo sinora noti a disporre di una mandibola mobile - di Anna Mitchell-Hedges, figlia dell'esploratore britannico Frederick Mitchell-Hedges.
La signora Anna Mitchell-Hedges ha sempre dichiarato che il suo teschio è di origine Maya, ma secondo alcuni autorevoli esperti l'oggetto ha caratteristiche stilistiche azteche o tardo azteche. Un'ipotesi plausibile è che il teschio sia stato acquistato da Mitchell-Hedges nel 1944 da un antiquario londinese.
L’origine di questo teschio è particolarmente controversa. Secondo la versione originale esso sarebbe stato trovato proprio da Anna Mitchell-Hedges nel 1927, il giorno del suo diciassettesimo compleanno, tra le rovine maya di una località del Belize. Riferito per la prima volta dal padre di Anna in un suo libro del 1954, l'episodio venne poi omesso nella seconda edizione, e nuovamente portato alla ribalta dalla figlia nel 1962.
I dubbi sulla versione originaria sono sorti osservando le fotografie della spedizione, dove spicca l'assenza di Anna, senza contare che nei resoconti originali non vi sono riferimenti a questo reperto e che Mitchell-Hedges padre era un noto sostenitore della cosiddetta "archeologia misteriosa".

Qualunque sia l’origine di questi teschi, rimangono comunque dei manufatti di rara bellezza, che vale la pena vedere.

Per questo riguarda i loro poteri, attendiamo con ansia le rivelazioni che ci farà il prossimo film di Indiana Jones!

Rimando chi volesse approfondire alle informazioni disponibili nel sito del CICAP.

Alla prossima!

Da Il Novese, Giovedì 20 Marzo 2008, Numero 11

giovedì 13 marzo 2008

2012 - La fine del mondo


“Secondo studi da noi effettuati ed informazioni pervenuteci da svariate fonti, il 21 dicembre del 2012 la rotazione della nostra Terra sul proprio asse subirà una fermata che durerà 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questa fermata darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite. (...) Pare che il fenomeno legato al 2012 sia del tutto naturale per la nostra Terra e che, stando al computo del tempo del calendario Maya basato sulla "precessione degli equinozi", si manifesti con regolarità ogni 12.960 anni (a seconda dell'attendibilità delle fonti questa cifra risulta diversa, anche se poi tutte le interpretazioni sono concordi riguardo alla data del 2012, inizio dell'era dell'Acquario). E anche se a tutto oggi ci viene taciuto, sembrerebbe noto anche alla scienza ufficiale che sfrutterebbe, tra i numerosi metodi di datazione, proprio l’inversione magnetica terrestre.”

Queste frasi sono tratte da quello che si vanta essere ‘il primo sito internet italiano dedicato alla sopravvivenza del 2012’. Informazioni dello stesso tenore possono essere facilmente trovate in Internet, soprattutto in lingua Inglese, ed il 2012, esattamente il 21 Dicembre, è definito ‘il giorno del giudizio’, quando la vita umana cesserà di esistere…..

Bene: NIENTE PANICO!!!!! La situazione è disperata ma non seria!

Iniziamo a dire che la fine del mondo avverrà quando il nostro sole morirà, ovvero tra circa 6 miliardi di anni. Probabilmente, nonostante i progressi della medicina, io non ci sarò piu…. E temo neanche voi lettori!

L’ipotesi che in quello specifico giorno la rotazione della Terra possa arrestarsi è chiaramente campata in aria – una vera e propria bUFOla! Non esiste nessun effetto fisico conosciuto o ipotizzabile che possa fermare – e riavviare dopo 72 ore – la rotazione di una massa come quella terrestre.

Esiste però il fenomeno citato nel brano riportato sopra, l’inversione magnetica, evento già verificatosi più volte e che consiste nel ‘cambio’ di polarità del campo magnetico terrestre – il sud diventa nord e viceversa. Questo fenomeno è potenzialmente pericoloso, in quanto nel periodo di transizione (di cui non si sa quale potrebbe essere la durata) mancherebbe lo ‘scudo’ magnetico che ci protegge dai raggi cosmici. Occorre anche dire che non ci sono tracce di eventi traumatici associabili ai periodi di inversione. E neppure è possibile prevedere quando avverrà la prossima inversione. Qui un interessante articolo al riguardo.

Torniamo al nostro 2012. Questa data pare uscire da antiche leggende Maya, e coincide con la fine del Conto Lungo del loro calendario, iniziato il 13 agosto 3114 a.C. Nelle varie versioni disponibili di questa leggenda si dice che l’umanità farà un salto evolutivo, oppure che ‘gli dei torneranno sulla terra’, che avverranno cataclismi di varia natura o che – appunto – il mondo finirà. Vengono anche citati dei miracolosi ‘teschi di cristallo’, di cui parlerò in dettaglio un’altra volta, che, se riuniti per quella data, avrebbero il potere di impedire le devastazioni.

Queste leggende sono però di origine dubbia. Pare che si tratti più che altro di errori di traduzione fatti dai primi studiosi di scrittura Maya, oppure di vere e proprie opere di fantasia.

Cosa c’è quindi di vero sul 2012? Ci saranno le Olimpiadi a Londra, e noi avremo 4 anni di più ……

Da Il Novese, Giovedì 13 Marzo 2008, Numero 10

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