giovedì 5 febbraio 2009

Noi e le stelle


Di che cosa siamo fatti? Risposta facile: carne, sangue, ossa, sistema nervoso.

Facendo un passo in più, possiamo specificare e dire che siamo fatti di cellule di diverso tipo: cellule adipose, fibre muscolari, globuli rossi, neuroni eccetera. Tutte queste cellule si formano a partire da una cellula uovo, differenziandosi durante lo sviluppo del feto per mezzo di meccanismi di controllo scritti nel nostro DNA.

Giusto, dimenticavo: siamo fatti di DNA, ovvero Acido Desossiribo Nucleico, quella lunga molecola a forma di doppia elica che contiene il ‘progetto’ di costruzione degli esseri viventi.

Le cellule sono costruite assemblando ‘mattoni’ per formare proteine, seguendo il codice scritto nel DNA.

Ma di che cosa sono fatti il DNA e le cellule? Sono dei composti chimici, dei ‘polimeri’, composti da catene più o meno lunghe di pochi elementi di base variamente combinati tra di loro: carbonio, ossigeno, azoto, ferro, fosforo, calcio ed idrogeno tra i più importanti. Molti altri elementi sono usati durante la costruzione degli organismi viventi, in quantità variabili.

Quindi noi siamo composti di catene di elementi chimici di base, assemblati in tante forme e maniere. Il processo straordinario che porta questo ‘miscuglio’ di elementi a formare esseri senzienti è ampiamente studiato nel laboratori di tutto il mondo, ed ogni giorno si fanno scoperte che migliorano la nostra conoscenza di noi stessi.

Un componente importante del nostro corpo è l’acqua, che rappresenta dal 60 al 75 % del nostro peso. L’acqua non è un elemento chimico, bensì una molecola: 1 atomo di ossigeno con 2 atomi di idrogeno.
Altro elemento importantissimo è il carbonio, che forma la base delle varie catene organiche. La cellulosa, lo zucchero, le fibre muscolari sono lunghe catene a base di carbonio, che forma quindi la struttura su cui si sviluppa l’organismo.

Il carbonio è anche un elemento che usiamo tutti i giorni: per esempio la mina delle matite, il carbone, il petrolio, le materie plastiche ed i diamanti sono a base di carbonio, nelle sue diverse forme.

L’ossigeno, oltre a formare l’acqua, lo respiriamo. Infatti rappresenta circa un quinto dell’atmosfera, mentre gli altri 4 quinti sono azoto. Ci sono anche tracce di altri gas, dall'anidride carbonica allo Xeno.

Cercando nelle rocce, nel terreno, nell’aria, troviamo tutti i mattoni che servono a costruire un essere vivente.

Per scoprire da dove vengono i nostri ‘mattoni’, bisogna cercare più a fondo e più lontano, nello spazio e nel tempo. Semplificando le più accreditate teorie sulla nascita dell’universo, circa 15 miliardi di anni fa ci fu il ‘Big Bang’, una colossale esplosione che formò il nostro universo. Da questo evento risultò uno spazio pieno di particelle elementari che si ‘condensarono’ in nubi di idrogeno ed elio. Si, SOLO idrogeno ed elio.

Da queste nubi si condensarono le galassie e le prime stelle. Nel giovane universo di quel tempo, le stelle non avevano pianeti, perché non c’era la materia per formarli. Ma alcune di queste stelle erano enormi, fornaci nelle quali l’idrogeno era consumato a ritmi elevatissimi producendo energia ed altro elio. In poco tempo – qualche milione di anni, un’inezia per l’universo – queste stelle giganti consumarono la loro riserva di idrogeno, ed iniziarono a collassare schiacciate dalla loro gravità. Contraendosi, al loro interno si verificarono altri tipi di reazioni nucleari, e invece di produrre elio produssero altri elementi, più pesanti: ossigeno, azoto, carbonio, ferro, alluminio, fosforo, nichel, piombo, sodio….. si, tutti gli elementi più pesanti dell’elio, necessari alla vita, sono stati prodotti dalle stelle!

Queste gigantesche stelle, giunte alla fine della loro vita, esplosero (supernove), liberando nello spazio i preziosi elementi prodotti al loro interno.

Nuove stelle si formarono, usando i resti delle precedenti, ed ancora, fino a quando ci fù polvere sufficiente a creare i pianeti come la terra……

Ed allora, di che cosa siamo fatti? Polvere di stelle!

Alla prossima!

Da Il Novese, Giovedì 5 Febbraio 2009, Numero 4

4 commenti:

Kash ha detto...

Carl Sagan diceva "Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle"... niente di piu' azzeccato :P
Se ci volessi buttare sul filosofico, pensando che noi siamo l'insieme di tutti i "mattoncini" che ci compongono, si potrebbe pensare che esistiamo da quando e' cominciato il tempo e continueremo ad esistere fino a quando il tempo finira', e se non e' immortalita' questa...

Ok, lo ammetto, oggi ho bevuto un po di vino a pranzo :P

Claudio Casonato ha detto...

Caro Kash, uno che mi cita quella frase di Sagan non può non essere mio amico!

markogts ha detto...

Una mia amica mi raccontava che, volendo, si potrebbe pensare al DNA come organismo che colonizza e medita l'universo, noi non saremmo che meri esecutori degli ordini di guanina timina adenina e citosina.

brain_use ha detto...

Mi permetto di obiettare: ATCG sono indiscutibilmente i mattoni del DNA terrestre.
Ma non mi pare sia dimostrata l'impossibilità di costruire mattoni analoghi per funzionamento ma diversi per composizione.

Addirittura ci fu chi ipotizzava il silicio, benché chimicamente più limitato del carbonio, come base possibile di un sistema vivente alternativo in altri luoghi dell'universo.

Se invece vogliamo deragliare nella metafisica... possiamo sbizzarrirci!

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