giovedì 2 aprile 2009

Il terribile Monossido di diidrogeno!


Firma anche tu la petizione! Mettiamo fine a questo scempio! Fermiamo l’invasione di Monossido di diidrogeno! Eliminiamo l’acido ascorbico dalle nostre vite! Proteggiamo i nostri figli dalla contaminazione elettromagnetica! State attenti alle caramelle con E330! Proibiamo l’uso del paraparprimotrimetilbelinelano!

No, non sono impazzito. Semplicemente ho raccolto alcuni dei tanti appelli che periodicamente circolano per parlare del significato delle parole e della forza di certi metodi di comunicazione.

Lo spunto me lo ha dato il solito Paolo Attivissimo che ha riportato un articolo pubblicato sulla rivista Psychological Science, intitolato "Se è difficile da pronunciare, dev'essere rischioso", di Hyunjin Song e Norbert Schwarz della University of Michigan, dove si dimostra l'effetto dei nomi complicati sulla percezione dei concetti che rappresentano. In sintesi, se una cosa ha un nome ‘difficile’, la sentiamo pericolosa, ed istintivamente diffidiamo di essa.

Ovviamente anche ‘come’ una parola viene presentata ha la sua importanza. Parlando del ‘famigerato’ Monossido di Diidrogeno possiamo dire che:
  • Uccide migliaia di persone ogni anno
  • Inalarlo può esserti fatale
  • Può migliorare le prestazioni atletiche
  • Si trova in tutti i fiumi, laghi, torrenti, oceani
  • E' uno dei principali componenti delle piogge acide
  • Corrode molti metalli.
Tutto vero, tutto dimostrabile. Tra le varie bufale che circolano, questa ha le basi forse più solide in assoluto.
Ma questo ‘pericolo’ altro non è che l’acqua. Che è si pericolosa, ma è anche indispensabile per la vita. Tutto sta a non abusarne – per esempio, stare sott’acqua un’ora senza bombole non è salutare.

Molto importante nella diffusione delle ‘bufole’ è anche chi appare come origine della notizia. Un appello che, in varie forme, gira addirittura dal 1976, cita come fonte il centro antitumori di Aviano, oppure l’ospedale Regina Elena, o altri importanti ed autorevoli enti. Il messaggio invita a boicottare i produttori di un lungo elenco di prodotti che contengono un additivo TOSSICO chiamato E330. E’ vero che molti alimenti contengono additivi, è vero che alcuni (ad alte dosi) possono essere pericolosi, ma quello indicato nell’appello, usato come antiossidante, è il caro, vecchio acido CITRICO, contenuto negli agrumi. Che facciamo: aboliamo arance, mandarini e limoni? Forse è meglio abolire i bufalari….

E l’acido ascorbico, anche conosciuto come E300? Con un nome così deve essere terribile! Se poi ci metto anche il nome chimico - (R)-3,4-diidrossi-5-((S)- 1,2-diidrossietil)furan-2(5H)-one - è roba da scappare terrorizzati!

Fermi! Nessun pericolo, anzi, è una cosa che non deve mancare nella nostra dieta: la vitamina C!

Ci sono poi termini di cui più o meno conosciamo il significato, come le radiazioni elettromagnetiche. Ci sono grandi movimenti di opinione che lottano per proteggerci da questo ‘inquinamento elettromagnetico’, sono in vendita ‘scudi’ per i cellulari, si accusano i ‘campi elettromagnetici’ di varie nefandezze.

Se però si va a vedere l’evidenza di questi pericoli….. ops! Non si trova nulla o quasi. A furia di sentirlo dire, di leggerlo su giornali e riviste, è però diventato un problema percepito come reale. Ma queste ‘radiazioni’ alla fine, che cosa sono, che cosa fanno? La luce solare, le onde radio, le microonde sono tutte radiazioni elettromagnetiche. Come per tutte le cose, ci sono dei limiti. Non posso stare al sole 4 ore d’estate senza prendermi un’insolazione, come non posso chiudere il gatto nel forno a microonde acceso senza cuocerlo. E’ possibile che stare a stretto contatto con trasmettitori radio ad alta potenza per 20 anni possa aumentare il rischio di alcune patologie.

Escludendo questi casi limite, nella vita quotidiana non ci sono indicazioni di reali rischi per la salute, ciononostante si invocano investimenti di miliardi per eliminare questo ‘pericolo’.

Esistono invece sostanze ben conosciute come cancerogene e tossiche, che vengono usate quotidianamente da tutti noi, senza particolari precauzioni e senza particolari preoccupazioni. Un esempio è la famosa benzina verde, che di solito contiene percentuali significative di benzene. Ma siccome noi siamo abituati a fare benzina, e la macchina ci serve, non ci facciamo caso….

Alla prossima!

PS: il prodotto di cui all’inizio dico di proibire l’uso non esiste….

Da Il Novese, Giovedì 2 Aprile 2009, Numero 12

3 commenti:

vale56 ha detto...

Hai dimenticato tanti altri pericoli del DHMO da qui:
- Morte dovuta ad inalazione accidentale di DHMO, anche in piccole quantità.
- Esposizioni prolungate a DHMO allo stato solido possono causare gravi danni ai tessuti biologici.
- L'ingerimento di quantità eccessive di DHMO produce una serie di effetti sgradevoli, anche se tipicamente non mortali.
- Il DHMO è uno dei componenti principali delle piogge acide.
- Il DHMO allo stato gassoso può causare ustioni anche gravi.
- Il DHMO contribuisce in modo significativo all'erosione del suolo.
- Il DHMO può corrodere ed ossidare diversi metalli.
- Contaminazione da DHMO su componenti elettronici e circuiti elettrici può causare in determinati casi anche dei corto-circuiti.
- I freni delle automobili esposti al DHMO perdono gran parte della loro efficienza.
- Il DHMO è sistematicamente rilevabile nelle biopsie di tumori pre-cancerosi e di diversi tipi di lesioni.
- Il DHMO è spesso associato con i "cicloni killer", sia negli Stati Uniti che in altri Paesi.
- Si sospetta che variazioni termiche di sistemi ad alto contenuto di DHMO contribuiscano in modo significativo all'effetto meteorologico "El Nino".

Claudio Casonato ha detto...

Vale, d'accordo che non li ho messi tutti i pericoli del DHMO, ma alcuni di quelli che indichi tu ci sono....
;-)))

brain_use ha detto...

'ccidenti!
Preceduto sulla segnalazione della pagina principale sul DHMO!

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