giovedì 19 novembre 2009

Al CICAP hanno i 'poteri'...


Un fenomeno mysterioso è accaduto recentemente a Rosignano, ottenendo un lungo articolo a pagina 59 de La Stampa del 9 Novembre scorso (che potete scaricare qui o leggere qui).

Filamenti sottili sottili, biancastri, appiccicaticci, sono scesi per un paio d'ore dal cielo terso, senza una nuvola. E senza che nulla lo attraversasse: ne' aerei ne' elicotteri. Un fenomeno strano, noto agli studiosi come «capelli d'angelo» o «fili della Vergine», associato spesso all'ufologia e alla presenza di oggetti volanti misteriosi. Un fenomeno accaduto pochi giorni fa nella zona di ROSIGNANO, ma non nuovissimo in provincia: nell'ottobre 2002, ad esempio, venne registrato alle porte di Alessandria. Filamenti analoghi rimasero impigliati su comignoli, tetti e antenne di Cantalupo.

Fenomeno spesso associato all'ufologia, nonostante i risultati delle analisi effettuate dall'ARPA, che sentenziarono: «Ragnatele prodotte da un particolare ragno che nidifica nel terreno e che si spostano nel vento».

Ovviamente una spiegazione così banale non soddisfa tutti. Ma vuoi mettere dei ragnetti con l'ipotesi di residui lasciati da un'astronave aliena? E quindi non stupisce che alcuni abbiano contestato le conclusioni dell'ARPA affermando che non si trattava di un composto biologico ma di una fibra sintetica.

Diversi sono gli autori e gli studiosi che si sono cimentati nell'analisi e nell'identificazione di questi filamenti. Non sorprenderà scoprire che ci sono due grandi filoni di risultati:
1 - indagini effettuate da convinti ufologi hanno portato a risultati 'alieni'
2 - indagini condotte da scettici curiosi hanno confermato l'origine 'ragnesca'.

Chi mi legge saprà ormai che io sono uno scettico impenitente, ed ho la brutta abitudine di fidarmi solo di chi mi porta dati di fatto verificabili scientificamente. E purtroppo non ho la mente così aperta da riuscire a trovare dati di fatto nelle indagini che hanno portato ai risultati alieni....

In compenso trovo molto interessante quanto scrisse Simone Angioni, del CICAP, nel Novembre 2008:
Le analisi su questi campioni condotte negli ultimi 50 anni sono veramente scarse e piuttosto mal condotte. Gran parte delle indagini sono microscopiche dove il "ricercatore" ad occhio stabilisce che quel filamento non è di origine naturale. A fronte di ciò tutte le analisi condotte sulla composizione di questi filamenti hanno mostrato una composizione organica e in linea con sostanze naturali.
Ogni test aveva lo scopo di escludere che il filamento misterioso fosse tela di ragno e quindi a volte si utilizzava quest'ultima come confronto (molto spesso non si usava alcun confronto), il problema è capire se tutte le tele di ragno sono uguali sia chimicamente che visivamente. La risposta è chiaramente no, esistono tantissime tele di ragno fatte da altrettante specie di ragno. La tela per intrappolare gli insetti, che siamo abituati a vedere, non è che un esempio tra tantissimi altri. Alcuni saranno sorpresi dal fatto che le ragnatele non vengono usate solo per tendere trappole, alcune sono usate anche per cacciare, proteggere le uova, conservare le prede e migrare... risulta evidente che per così tanti scopi non possa esistere un solo tipo di tela uguale per tutti. Ad esempio la tela usata per la migrazione dei ragni (ballooning) è completamente diversa da quella usata per le comuni trappole che vediamo quotidianamente.


La cosa sorprendente è che Simone, grazie ad i suoi poteri paranormali, aveva previsto queste nuove 'apparizioni' in un suo post di Ottobre 2009:
...questa volta provo a fare una previsione: in un periodo variabile tra l'ultima settimana di Ottobre e i primi 10 giorni di Novembre faranno la loro usuale comparsa questi filamenti. Vediamo cosa comparirà in rete questa volta, quale teoria astrusa verrà sostenuta. Si accettano idee e proposte.
Previsione azzeccata al 100%!

Ma torniamo a Rosignano. Scrive la Stampa:
Al momento una risposta certa non c'e'. Alcuni filamenti sono stati recuperati da testimoni e inviati a Giovanna de Liso, che vive in Val Pellice ed e' una studiosa di fenomeni anomali e ufologici. Formatasi alla facoltà di Fisica di Torino, l'esperta ha già sottoposto i campioni ad alcuni accertamenti: «Analizzato immediatamente il materiale sotto l'aspetto di risposte fisiche ad alcuni parametri, non risulta radioattivo, non e' magnetico, irradiato da luce ultravioletta emette una debole luce blu scuro-viola». La studiosa ne ha inoltrato una parte a un ricercatore di Parma del Centro ufologico nazionale, Giorgio Pattera, per le analisi chimiche.

Visti gli esperti coinvolti, adesso faccio un previsione io: i filamenti di Rosignano sono SICURAMENTE di origine aliena.  E se ci troveranno dei ragni attaccati, saranno alieni anche quelli. Accetto scommesse…

Alla prossima!



Pubblicato su Il Novese, numero 41, Giovedì 19 Novembre 2009

PS: per completezza di informazione, riporto un paio di links 'ufologici', uno ad un articolo di EdicolaWeb, l'altro ad uno studio di Pattera.

3 commenti:

McG ha detto...

A volte mi chiedo perchè sia così complicato trovare una risposta a questi quesiti. Esistono metodi scientifici, centinaia di laboratori, tecnologia avanzata: possibile che non si riesca mai ad organizzare un analisi in due tre laboratori e attendere i dati, o finanche far analizzare i filamenti nello stesso laboratorio tra un "filoalieno" e uno scettico?

McG ha detto...

Ma porc...è la seconda volta che arrivo PRIMOOOO e non ci faccio caso :D

Giuliano47 ha detto...

Sempre meglio che dal cielo cadano filamenti di alieni che ...stronzi.
Vi ricordate che anni fa cadde dal cielo un piccolo blocco di ghiaccio che sfondo` un tetto? Poi l'analisi dei frantumi rivelo` la triste realta`. Residuo di scarichi igenici di un aereo.

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