giovedì 26 febbraio 2009

Il problema dell'energia


Il post è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Parlando di energia si rischia di scatenare un macello.... ed è quello che è successo in un fantastico post di Paolo Attivissimo sulle scie chimiche.

Per togliere traffico dal blog di Paolo (ed aumentare quello sul mio...), ho fatto questo post, che comunque è solo parzialmente OT rispetto agli scopi del blog!

Fotovoltaio, eolico, biomasse, nucleare, idroelettrico, geotermale: tutti hanno dei pro e dei contro.
Per esempio, la produzione di bioetanolo per autotrazione ha portato ad un aumento generalizzato dei costi dei cereali per uso alimentare, con un aggravamento della fame nel terzo mondo.
Questo è solo un esempio, e se ne possono fare di simili con tutti.

L'unica possibilità è diversificare, e sfruttare correttamente tutte le opzioni disponibili. Quindi (sempre esempi):
- installare una quota di nucleare
- sfruttare il geotermico ove possibile
- se la zona è ventosa, mettere turbine eoliche
- solare fotovoltaico e termico ove possivile
- biomasse solo usando gli scarti
- eccetera eccetera....

Adesso lascio la parola ai commenti degli utenti 'esperti' di questo argomento e mi ritiro a leggere interessato.... prego solo di specificare i dati utilizzati.

Aggiornamento 27/2/2009:
Antonio ha inviato un file con dati sulla produzione mondiale di energia nel 2006, consultabile qui.

venerdì 20 febbraio 2009

La scoperta di Atlantide????


Circa un anno fa scrivevo un post su Atlantide.

Oggi il blog 'Vitadigitale' del Corriere della Sera riporta la notizia della scoperta di Atlantide, resa possibile dai potenti mezzi messi a disposizione da Google Earth ultima versione.

Citando il blog del Corrierone:
Così ha fatto ieri Bernie Bamford, ingegnere aeronautico inglese di 38 anni. E alle coordinate 31° 15' 15.53"N e 24° 15' 30.53W ha trovato qualcosa che lui descrive come "quella che sembra la vista aerea di una città", un rettangolo quasi perfetto, con una griglia che sembra quella di un reticolo stradale di una città, appunto. Una struttura che sembra opera dell'uomo che si trova a circa 5,5 chilometri sul fondo di quella porzione d'oceano antistante le isole Canarie. A poco meno di mille chilometri dalla costa africana.

Ma non temete: più avanti nello stesso post si legge la spiegazione:
La società di Google ha smontato ogni possibile riferimento ad Atlantide: le immagini effettivamente presenti in quella zona su Google Earth si riferiscono in realtà a tracce lasciate dai sonar delle barche per rilevare i fondali. Le stesse rilevazioni che appunto sono state usate per costuire le pagine di GE.

Non mancheranno però i soliti complottisti che non vorranno credere alle spiegazioni di Google, e mi aspetto al più presto raccolte di fondi per una missione esplorativa 'in situ'. E quando la missione non troverà nulla, si griderà al complotto.....

Vi rimando anche all'articolo del Daily Mail, ed ai suoi commenti.


Alla prossima!

giovedì 5 febbraio 2009

Noi e le stelle


Di che cosa siamo fatti? Risposta facile: carne, sangue, ossa, sistema nervoso.

Facendo un passo in più, possiamo specificare e dire che siamo fatti di cellule di diverso tipo: cellule adipose, fibre muscolari, globuli rossi, neuroni eccetera. Tutte queste cellule si formano a partire da una cellula uovo, differenziandosi durante lo sviluppo del feto per mezzo di meccanismi di controllo scritti nel nostro DNA.

Giusto, dimenticavo: siamo fatti di DNA, ovvero Acido Desossiribo Nucleico, quella lunga molecola a forma di doppia elica che contiene il ‘progetto’ di costruzione degli esseri viventi.

Le cellule sono costruite assemblando ‘mattoni’ per formare proteine, seguendo il codice scritto nel DNA.

Ma di che cosa sono fatti il DNA e le cellule? Sono dei composti chimici, dei ‘polimeri’, composti da catene più o meno lunghe di pochi elementi di base variamente combinati tra di loro: carbonio, ossigeno, azoto, ferro, fosforo, calcio ed idrogeno tra i più importanti. Molti altri elementi sono usati durante la costruzione degli organismi viventi, in quantità variabili.

Quindi noi siamo composti di catene di elementi chimici di base, assemblati in tante forme e maniere. Il processo straordinario che porta questo ‘miscuglio’ di elementi a formare esseri senzienti è ampiamente studiato nel laboratori di tutto il mondo, ed ogni giorno si fanno scoperte che migliorano la nostra conoscenza di noi stessi.

Un componente importante del nostro corpo è l’acqua, che rappresenta dal 60 al 75 % del nostro peso. L’acqua non è un elemento chimico, bensì una molecola: 1 atomo di ossigeno con 2 atomi di idrogeno.
Altro elemento importantissimo è il carbonio, che forma la base delle varie catene organiche. La cellulosa, lo zucchero, le fibre muscolari sono lunghe catene a base di carbonio, che forma quindi la struttura su cui si sviluppa l’organismo.

Il carbonio è anche un elemento che usiamo tutti i giorni: per esempio la mina delle matite, il carbone, il petrolio, le materie plastiche ed i diamanti sono a base di carbonio, nelle sue diverse forme.

L’ossigeno, oltre a formare l’acqua, lo respiriamo. Infatti rappresenta circa un quinto dell’atmosfera, mentre gli altri 4 quinti sono azoto. Ci sono anche tracce di altri gas, dall'anidride carbonica allo Xeno.

Cercando nelle rocce, nel terreno, nell’aria, troviamo tutti i mattoni che servono a costruire un essere vivente.

Per scoprire da dove vengono i nostri ‘mattoni’, bisogna cercare più a fondo e più lontano, nello spazio e nel tempo. Semplificando le più accreditate teorie sulla nascita dell’universo, circa 15 miliardi di anni fa ci fu il ‘Big Bang’, una colossale esplosione che formò il nostro universo. Da questo evento risultò uno spazio pieno di particelle elementari che si ‘condensarono’ in nubi di idrogeno ed elio. Si, SOLO idrogeno ed elio.

Da queste nubi si condensarono le galassie e le prime stelle. Nel giovane universo di quel tempo, le stelle non avevano pianeti, perché non c’era la materia per formarli. Ma alcune di queste stelle erano enormi, fornaci nelle quali l’idrogeno era consumato a ritmi elevatissimi producendo energia ed altro elio. In poco tempo – qualche milione di anni, un’inezia per l’universo – queste stelle giganti consumarono la loro riserva di idrogeno, ed iniziarono a collassare schiacciate dalla loro gravità. Contraendosi, al loro interno si verificarono altri tipi di reazioni nucleari, e invece di produrre elio produssero altri elementi, più pesanti: ossigeno, azoto, carbonio, ferro, alluminio, fosforo, nichel, piombo, sodio….. si, tutti gli elementi più pesanti dell’elio, necessari alla vita, sono stati prodotti dalle stelle!

Queste gigantesche stelle, giunte alla fine della loro vita, esplosero (supernove), liberando nello spazio i preziosi elementi prodotti al loro interno.

Nuove stelle si formarono, usando i resti delle precedenti, ed ancora, fino a quando ci fù polvere sufficiente a creare i pianeti come la terra……

Ed allora, di che cosa siamo fatti? Polvere di stelle!

Alla prossima!

Da Il Novese, Giovedì 5 Febbraio 2009, Numero 4

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