giovedì 26 novembre 2009

Sabato 28 Novembre

Niente bufole questa settimana - mancanza di spazio.

In compenso vi segnalo che Sabato 28 Novembre, ore 15.00, alla scuola elementare di Tassarolo, cercherò di far divertire i bambini con le magie della scienza.

Questo incontro è parte delle manifestazioni organizzate dalla locale Pro Loco.

A presto!

giovedì 19 novembre 2009

Al CICAP hanno i 'poteri'...


Un fenomeno mysterioso è accaduto recentemente a Rosignano, ottenendo un lungo articolo a pagina 59 de La Stampa del 9 Novembre scorso (che potete scaricare qui o leggere qui).

Filamenti sottili sottili, biancastri, appiccicaticci, sono scesi per un paio d'ore dal cielo terso, senza una nuvola. E senza che nulla lo attraversasse: ne' aerei ne' elicotteri. Un fenomeno strano, noto agli studiosi come «capelli d'angelo» o «fili della Vergine», associato spesso all'ufologia e alla presenza di oggetti volanti misteriosi. Un fenomeno accaduto pochi giorni fa nella zona di ROSIGNANO, ma non nuovissimo in provincia: nell'ottobre 2002, ad esempio, venne registrato alle porte di Alessandria. Filamenti analoghi rimasero impigliati su comignoli, tetti e antenne di Cantalupo.

Fenomeno spesso associato all'ufologia, nonostante i risultati delle analisi effettuate dall'ARPA, che sentenziarono: «Ragnatele prodotte da un particolare ragno che nidifica nel terreno e che si spostano nel vento».

Ovviamente una spiegazione così banale non soddisfa tutti. Ma vuoi mettere dei ragnetti con l'ipotesi di residui lasciati da un'astronave aliena? E quindi non stupisce che alcuni abbiano contestato le conclusioni dell'ARPA affermando che non si trattava di un composto biologico ma di una fibra sintetica.

Diversi sono gli autori e gli studiosi che si sono cimentati nell'analisi e nell'identificazione di questi filamenti. Non sorprenderà scoprire che ci sono due grandi filoni di risultati:
1 - indagini effettuate da convinti ufologi hanno portato a risultati 'alieni'
2 - indagini condotte da scettici curiosi hanno confermato l'origine 'ragnesca'.

Chi mi legge saprà ormai che io sono uno scettico impenitente, ed ho la brutta abitudine di fidarmi solo di chi mi porta dati di fatto verificabili scientificamente. E purtroppo non ho la mente così aperta da riuscire a trovare dati di fatto nelle indagini che hanno portato ai risultati alieni....

In compenso trovo molto interessante quanto scrisse Simone Angioni, del CICAP, nel Novembre 2008:
Le analisi su questi campioni condotte negli ultimi 50 anni sono veramente scarse e piuttosto mal condotte. Gran parte delle indagini sono microscopiche dove il "ricercatore" ad occhio stabilisce che quel filamento non è di origine naturale. A fronte di ciò tutte le analisi condotte sulla composizione di questi filamenti hanno mostrato una composizione organica e in linea con sostanze naturali.
Ogni test aveva lo scopo di escludere che il filamento misterioso fosse tela di ragno e quindi a volte si utilizzava quest'ultima come confronto (molto spesso non si usava alcun confronto), il problema è capire se tutte le tele di ragno sono uguali sia chimicamente che visivamente. La risposta è chiaramente no, esistono tantissime tele di ragno fatte da altrettante specie di ragno. La tela per intrappolare gli insetti, che siamo abituati a vedere, non è che un esempio tra tantissimi altri. Alcuni saranno sorpresi dal fatto che le ragnatele non vengono usate solo per tendere trappole, alcune sono usate anche per cacciare, proteggere le uova, conservare le prede e migrare... risulta evidente che per così tanti scopi non possa esistere un solo tipo di tela uguale per tutti. Ad esempio la tela usata per la migrazione dei ragni (ballooning) è completamente diversa da quella usata per le comuni trappole che vediamo quotidianamente.


La cosa sorprendente è che Simone, grazie ad i suoi poteri paranormali, aveva previsto queste nuove 'apparizioni' in un suo post di Ottobre 2009:
...questa volta provo a fare una previsione: in un periodo variabile tra l'ultima settimana di Ottobre e i primi 10 giorni di Novembre faranno la loro usuale comparsa questi filamenti. Vediamo cosa comparirà in rete questa volta, quale teoria astrusa verrà sostenuta. Si accettano idee e proposte.
Previsione azzeccata al 100%!

Ma torniamo a Rosignano. Scrive la Stampa:
Al momento una risposta certa non c'e'. Alcuni filamenti sono stati recuperati da testimoni e inviati a Giovanna de Liso, che vive in Val Pellice ed e' una studiosa di fenomeni anomali e ufologici. Formatasi alla facoltà di Fisica di Torino, l'esperta ha già sottoposto i campioni ad alcuni accertamenti: «Analizzato immediatamente il materiale sotto l'aspetto di risposte fisiche ad alcuni parametri, non risulta radioattivo, non e' magnetico, irradiato da luce ultravioletta emette una debole luce blu scuro-viola». La studiosa ne ha inoltrato una parte a un ricercatore di Parma del Centro ufologico nazionale, Giorgio Pattera, per le analisi chimiche.

Visti gli esperti coinvolti, adesso faccio un previsione io: i filamenti di Rosignano sono SICURAMENTE di origine aliena.  E se ci troveranno dei ragni attaccati, saranno alieni anche quelli. Accetto scommesse…

Alla prossima!



Pubblicato su Il Novese, numero 41, Giovedì 19 Novembre 2009

PS: per completezza di informazione, riporto un paio di links 'ufologici', uno ad un articolo di EdicolaWeb, l'altro ad uno studio di Pattera.

domenica 15 novembre 2009

Il Forum delle bUFOle

Sono preda ad un attacco di onnipotenza, così ho deciso di creare un forum tutto mio... un forum pubblico dedicato a tutti quegli argomenti 'di confine', da affrontare con spirito critico, buona educazione, mente aperta.

Chi volesse partecipare dovrà registrarsi (gratuitamente) alla piattaforma FreeForumZone.

Come cantava Edoardo Bennato, io di risposte non ne ho. Ma magari, tutti insieme, qualcosa possiamo anche trovare....

Vi aspetto.

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BufoleForum

domenica 8 novembre 2009

Grazie di cuore a tutti!




Cari lettori,
questo blog è nato l'otto Novembre del 2007, con un post sugli UFO. Sono passati già due anni!

In questi 24 mesi ho pubblicato 107 post, la maggior parte dei quali sono articoli pubblicati su Il Novese e l'Ovadese, che ringrazio di cuore per lo spazio dedicato alle mie 'bufole'. In qualche caso ho aggiunto pensieri personali o notizie lampo che mi sembravano interessanti.

Il 14 Gennaio 2008 ho anche aggiunto il conteggio degli accessi, tramite Shinystat, ed i numeri sono per me impressionanti: oltre 17.800 visite e 23.000 pagine viste. Sono numeri che mai avrei pensato di raggiungere con il mio 'blogghettino di provincia'!

Voglio quindi ringraziare tutti i miei fedeli lettori, e tutte le persone che, con i loro commenti, il loro aiuto, i tanti 'prestiti' di articoli, mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo, veramente importante.

Un grazie quindi a Paolo Attivissimo, al grande database del CICAP, ed a tutti i cicappini d'Italia, agli amici di Perle Complottiste ed a quelli di Undicisettembre, al medbunker WeWee, a Brainy, a Simone, a Francesco Grassi, a Orso, a Francesco Sblendorio, al Peyote, a Nico, a Gianni Comoretto, a eSSSe, a Biotecnologie, al CiSu, a NoviOnLine, a Silvano, a Michele Galloni, ed a tutti quelli che per cattiva memoria (ma che prima o poi aggiungerò) dimentico di citare.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!


giovedì 5 novembre 2009

Come nasce una bUFOla!

Su La Stampa del 28 Ottobre è uscito un articolo che parla di un ‘uomo dei sogni’ che popola le notti di migliaia di persone in tutto il mondo. Ecco cosa dice l’articolo:
“Buonanotte, sogni d'oro. Nel mondo, tutte le sere, queste dolci parole risuonano nelle orecchie di milioni di persone. Ma le immagini che accompagnano il sonno sono le più differenti: viaggi, film, amori, sparatorie. Ognuno di noi, al risveglio, ha una storia diversa da raccontare. Spesso, però, il protagonista di questa "favola" è sempre lo stesso. Infatti, da tre anni a questa parte almeno duemila persone hanno sognato lo stesso uomo, senza sapere chi sia. Lineamenti morbidi, capelli corti, labbra sottili e sopracciglia folte e vicine: eccolo l'"uomo dei sogni". Nessuno sa come si chiami o da dove venga, ma tutti continuano a vederlo.

Nel 2006, scrive il quotidiano "Bild", una donna di New York ha raccontato al suo psichiatra di aver fatto uno strano sogno, con uno strano uomo. E fatto ancora più strano, l'uomo del sogno, tornava tutte le notti per darle consigli sulla sua vita. Così ha deciso di mettere nero su bianco il viso che insisteva a "perseguitarla". Il disegno, rimasto sulla scrivania del dottore, ha subito catturato l'attenzione di altri pazienti, che hanno rivelato di aver sognato anche loro quell'uomo. Lo specialista, quindi, ha inviato l’immagine ad alcuni colleghi e ha scoperto che la faccia dello sconosciuto ha infestato il sonno di migliaia di persone sparse per il mondo.

Il web non ha tardato ad accorgersi della stranezza e si è subito scatenato per risolvere il mistero. Chi è quell'uomo? E perché entra nei sogni di migliaia di persone? Così è nato un sito dedicato a questo personaggio. Su thisman.org tutti si interrogano e provano a dare delle spiegazioni, alcune davvero bizzarre.

Secondo qualcuno il volto dello sconosciuto farebbe parte di una specie di subconscio collettivo dove sono racchiuse tutte le esperienze, triste e felici, degli esseri umani. Altri, invece, ritengono che l’uomo sia l’incarnazione dei sogni. Questa affascinante ipotesi, è sicuramente la meno credibile dal punto di vista scientifico, ma è la preferita degli inguaribili sognatori. C'è anche chi crede che sia un essere umano capace di intrufolarsi nella mente degli altri e in qualche modo manipolarla. Dall'ufologia alla religione, le teorie non sembrano fare chiarezza. Gli scettici, comunque, ritengono possa essere un fenomeno casuale, una bufala o un semplice fenomeno di condizionamento. Chi sostiene di aver sognato l'uomo lo ha fatto nei modi più diversi: alcuni l'hanno immaginato vestito da Babbo Natale, altri l'hanno identificato come figura paterna e altri ancora come amante. Da Los Angeles a Roma, tutti cercano l'"uomo dei sogni" perché secondo Freud "tutto il materiale che costituisce il contenuto di un sogno è in qualche modo derivato dall'esperienza, cioè è stato riprodotto o ricordato nel sonno: questo almeno può essere considerato un fatto indiscusso". La caccia è aperta. Sogni d'oro e buona ricerca.”

Buona ricerca dunque. Ed è anche facile fare il primo controllo quando c’è un sito web di mezzo. Basta usare il sistema ‘whois’ che, dato un indirizzo web, ne riporta i dati di registrazione. Così troviamo che il sito ‘thisman.org’ è stato registrato dal sig. Andrea NATELLA, di Roma, il cui indirizzo e-mail è della società ‘Guerriglia Marketing’.
A questo punto andiamo a vedere il sito di questa società.

E troviamo una cosa molto interessante: il loro manifesto, che riporto in toto:
1. Guerriglia Marketing è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti
2. Guerriglia Marketing concorre allo sviluppo delle strategie di mercato attraverso la messa in scena di pseudo-eventi concepiti in integrazione all'immagine dell'azienda
3. Guerriglia Marketing sfrutta il bisogno di novità dei mezzi comunicazione e la permeabilità dei suoi meccanismi per promuovere idee, marchi o prodotti
4. Guerriglia Marketing programma e inocula nel sistema media virus memetici in grado di autoreplicarsi nelle menti dei consumatori
5. Guerriglia Marketing è un processo di dissipazione della fiducia che il consumatore ancora ripone nell'economia nel suo complesso a vantaggio del successo di una singola impresa: la tua.

In pratica si tratta di una agenzia di pubblicità, specializzata in ‘campagne non convenzionali’, o forse solo una ‘provocazione artistica’

Ma tutta la storia, molto probabilmente, non è altro che un’invenzione, che dimostra ancora una volta quanto siamo suggestionabili.

Allora, avete sognato anche voi quest’uomo?

Alla prossima.

Ringrazio l’amico Michele Galloni per la segnalazione.


Pubblicato su Il Novese, numero 39, Giovedì 5 Novembre 2009

martedì 3 novembre 2009

Sulle tracce dell'uomo bufala



Mi permetto di riportare un bellissimo post tratto dal blog di Marco Catteneo, direttore responsabile della splendida rivista Le Scienze.


Buona lettura.

Da un paio di settimane a questa parte mi coglie una singolare forma di curiosità morbosa. Così, verso le dieci di sera, mi ritrovo rapito, in stato semi-ipnotico, non già da una nave extraterrestre, ma dalle diaboliche frequenze di Rai Due. Dura una mezz’ora, di solito, il catatonico stato di trance. Ma è bastato, in due puntate, a illuminarmi su svariati enigmi del mondo che ci circonda.

Lunedì scorso apprendevo, dalla voce eccitata del conduttore, quasi in delirio estatico davanti al fascino di quelle antiche rovine, che la civiltà preincaica che secondo gli archeologi fondò la città di Tiahuanaco, in Bolivia, nei primi secoli prima di Cristo, sarebbe da retrodatare al 10.500 a.C. – la data della scomparsa di Atlantide (?????????) – se non addirittura al 15.000 a.C., un’epoca di cui non ci resta alcuna traccia storica.
Alcuni studiosi (???) indipendenti ci facevano sapere, durante il servizio, che le datazioni arrivavano al massimo al 1500 a.C., ma ciò non spiegherebbe la peculiare posizione di Tiahuanaco, che sarebbe stata perfetta per rappresentare la posizione di alcune fondamentali costellazioni (???) proprio com’erano diciassettemila anni fa. E dunque – sintetizzando di molto le conclusioni – chissenefrega se i metodi scientifici di datazione ci dicono che Tihuanaco è di epoca romana (chissà perché non dicono mai che Roma l’hanno fondata gli extraterrestri ma per queste sceneggiature di serie B bisogna sempre cercare località esotiche…), se possiamo inventarci un bel mistero da somministrare ai telespettatori in fascia protetta?

Più tardi, dopo un breve servizio su un cannibale giapponese impunito (storia vera, l’abbiamo raccontata anche su “Mente&Cervello”), in chiusura di trasmissione (e del mio inappagabile stato di trance, raggiunto per di più senza l’uso di stupefacenti) arrivava il piatto forte della serata.

Eh sì. Toccava ai cerchi nel grano. Per l’occasione il bravo conduttore – con i suoi accenti sempre forti, avvincenti – ci portava in provincia di Cremona, in un campo di grano. Dove aveva allestito, con le risorse di mamma Rai, un bell’esperimento. Un ragazzotto inglese piuttosto sveglio e tre suoi amici avrebbero dimostrato, in poche ore, come si potevano fare meravigliosi cerchi nel grano con il solo ausilio di quattro assi di legno legate a una corda e trascinate a piedi da bipedi volonterosi.
Il servizio durava a lungo, ma era ben fatto. Quando alle sei del mattino le prima luci dell’alba hanno rischiarato la pianura padana il campo era solcato da una serie di archi perfettamente simmetrici, con le spighe perfettamente spianate, perfettamente realizzato da quattro esseri umani.
Mistero risolto, stava per dire il conduttore… E invece no, sennò che mistero è? Così ha intervistato l’autore, che spiegava tutto, anche l’anomalia di alcuni cerchi nel grano in cui si trovava materiale magnetizzato (un burlone che, per aggiungere un po’ di pepe, si dilettava di buttare unamanciata di limatura di ferro sulle sue opere). Ma lui no: dopo aver mostrato una foto sgranata degli anni cinquanta nelle vicinanze di una centrale elettrica tedesca, l’uomo dei misteri ci avvisava che l’enigma è ancora tutto da svelare (?????????).

Ieri sera lo stato di grazia è durato meno. Una mezz’ora scarsa. Quanto basta per godersi il servizio “Sulle tracce dell’uomo-falena”, improbabile storia di un essere umano alato e dalle abitudini notturne che nelle brumose serate invernali del 1966 avrebbe spaventato a morte gli abitanti di una cittadina del West Virginia. E fin qui, niente di male. La noia mortale della provincia americana può pur fare brutti scherzi.
Le rogne cominciano quando l’uomo-falena viene avvistato nelle vicinanze di un ponte prima che crolli. E proseguono quando il nostro eroe fa capolino nell’aprile 1986 nientemeno che a Chernobyl (ne ha fatta di strada il ragazzo…). Secondo il servizio, “impiegati della centrale avrebbero visto un enorme uccello nero, con ali larghe sette metri, volteggiare tra i fumi tossici”. O tra i fumi della vodka, chi può dirlo…

Non contento, qualche anno dopo l’uomo-falena (o un suo simile) torna verso casa, per spuntare proprio dietro le torri del World Trade Center in una fotografia “apparentemente inspiegabile” . Il caso vuole, ma tu guarda, che sia proprio l’11 settembre 2001, l’evento più fotografato e registrato della storia: strano che in nessun’altra immagine al mondo compaia il lepidottero maledetto. Non sarebbe il caso di chiedere spiegazioni al burlone (e anche di pessimo gusto) che ha taroccato la foto? Invece nel servizio una surreale testimonianza ci informa che un tale “in contatto con l’uomo-falena” era stato da quest’ultimo informato già nel 1967 del crollo delle torri gemelle: le quali, per la cronaca, non erano ancora state costruite. La fine dei lavori avvenne solo nel 1973.
Pensa tu che visione, mi sono detto, mentre il divano cominciava a volteggiare per la stanza…

In chiusura del servizio mi commuovo quasi, alla vista del conduttore, emozionato, che si augura con voce grave che l’umanità non debba più rivedere all’opera l’uomo-falena, mentre passeggia disinvolto tra le lapidi del cimitero di Point Pleasant. luogo del primo avvistamento.

Per questa paccottiglia al confine non già della conoscenza, come recita il sottotitolo di Voyager, ma tra il paganesimo, la superstizione e il pensiero magico, la Rai investe una parte del canone che annualmente versano i contribuenti. Con, in più, quella sottile truffa semantica della parola “conoscenza” nel titolo. Quasi a suggerire che ci sia un fondamento scientifico, una base solida a cui affidarsi e di cui fidarsi.

Questa sbobba, secondo l’Auditel, se la sorbiscono ogni lunedì sera due milioni e mezzo di italiani, in barba a secoli di pensiero razionale, di indagine scientifica, di metodo galileiano. E forse è per questo che la rete ha deciso di premiare il conduttore con la nomina a vice direttore di Rai Due. Gli ascolti pagano, si vede. Ma dal 2009, si legge nei titoli di coda, Voyager riceve anche il Patrocinio del Ministero dei beni culturali. Quel palazzaccio sul Lungotevere da cui il titolare, Sandro Bondi, taglia fondi su fondi alla cultura italiana. E invece Voyager riceve il patrocinio, in qualità di trasmissione di divulgazione culturale.

Se qualcuno riesce a spiegarmi il nesso tra Voyager e la cultura, giuro che vado dal mio psichiatra, prendo il metadone e già tra due lunedì smetto di vedere Rai Due.

P.S. Intanto, per vedere se riesco a disintossicarmi senza aiutini esterni, domani mi rivedo Religioulous, alle 23.00 su Cult.

lunedì 2 novembre 2009

Ancora su Apollo 20...

... si, lo so, non esiste, se non in qualche mente bacata, ma tanto per dare qualche dato per zittire chi ne parla (a vanvera) vi indirizzo ad un post di Complotti Lunari.

Buona lettura

A proposito di influenza...

Vorrei condividere con i miei lettori una nota ricevuta da WeWee, un medico che scrive un blog (MedBunker) di quelli 'da leggere', relativamente al problema vaccinazioni.



Buona lettura.
(Post modificato 8-11-2009)


L'influenza stagionale, quella che arriva ogni anno, è causata da un virus (anche il raffreddore è causato da un virus). Ognuno di noi, per vari motivi, ha dei sintomi differenti: banali o gravissimi. Fortunatamente la maggioranza dei contagiati sviluppa dei sintomi banali (raffreddore, tosse, mal di gola...). In alcuni casi anche una persona perfettamente sana può sviluppare gravi sintomi anche letali. L'insufficienza respiratoria, ad esempio, è relativamente frequente e se è risolvibile con dei farmaci in una persona senza particolari problemi, diventa un serio rischio per chi (anziano, malato, debole, in gravidanza...) fa parte di certe categorie a rischio. Quindi:

- La vaccinazione per chi non appartiene a categorie a rischio è una scelta personale che non ha particolari vantaggi se non quello di evitare probabilmente il contagio.
-La vaccinazione per chi fa parte di una categoria a rischio è un rimedio che può salvare la vita o evitare complicazioni molto gravi.

Tanto per essere chiari: nella mia vita di medico ho visto almeno una decina di persone "morire per influenza", tutte appartenenti a categorie a rischio.

L'influenza "suina" ovvero causata dal virus H1N1 è attualmente una "normale" influenza e quindi segue le regole delle influenze stagionali. Se il virus dovesse "mutare" i pericoli sarebbero enormemente maggiori ed i vaccini attualmente disponibili potrebbero essere inefficaci. La mutazione del virus è un evento possibile ma non obbligatorio. E' l'evenienza più grave.

Il vaccino: è stato testato come tutti i farmaci. Ha effetti collaterali ed avversi come tutti i farmaci. Non è vero che "indebolisce" le difese, sarebbe come dire che l'acqua asciuga. Un vaccino AUMENTA le difese immunitarie.
Vaccinarsi NON espone a rischi superiori ai benefici, naturalmente e finora non ho trovato una sola affermazione terroristica di quelle diffuse nel web meritevole di attenzione. Persino il caso della ragazza americana che dopo il vaccino avrebbe sviluppato una "distonia" (evento che non sarebbe di per se particolarmente significativo perchè potrei mostrarvi il caso della ragazza che ha sviluppato una tetraparesi da ipossia cerebrale dopo ingestione di mandorle da un panettone a Natale) sarebbe falso e manipolato (ho delle fonti ma non sto qui ad allungare il brodo).

QUALSIASI farmaco ha degli effetti collaterali e la sua utilità è proprio nei benefici che superano di gran lunga gli eventuali danni. Si rifletta solo un attimo a quante persone sono state vaccinate nel mondo in questi anni. Non mi pare di aver assistito ad una strage o ad un aumento delle malattie da farmaci.

Se una persona appartiene ad una categoria a rischio, la vaccinazione è un'ottima opportunità per proteggersi (ma MAI al 100%) da complicazioni gravi, non ci si vaccina per "non stare 5 giorni a letto" ma per "evitare di morire per un raffreddore". Se una persona NON appartiene a categorie a rischio non è consigliabile la vaccinazione tranne esigenze o bisogni personali.

In ogni caso si tratta di scelte personali, immagino però che tanti tra gli antivaccinisti che dovessero in quei rari casi subire conseguenze serie dall'influenza denuncerebbero "gravi lacune nell'informazione" perchè "nessuno li ha avvertiti dei potenziali pericoli del virus".
Mi pare tutto...o no?

Aggiunte dell'8-11-2009.
In seguito ad un commento che ho ricevuto dove viene citato l'autismo, aggiungo ulteriori informazioni sull'argomento (sempre grazie a WeeWe).
Esistono tonnellate di studi e di review che escludono il collegamento mercurio/autismo, è una bufala ormai abbandonata dagli stessi complottisti americani (in Italia arriviamo in ritardo) anche perchè è sotto gli occhi di tutti il fatto che nonostante il mercurio stia scomparendo dai vaccini i casi di autismo aumentano vertiginosamente.

Puoi leggere questo lavoro canadese (quasi 28.000 bambini studiati) che smentisce ogni collegamento: http://pediatrics.aappublications.org/cgi/content/abstract/118/1/e139

Qui l'Istituto di Medicina statunitense (IOM), pubblica i risultati di una review sul collegamento tra vaccinazione trivalente (morbillo-parotite-rosolia contenente thimerosal ossia derivati del mercurio) ed autismo, smentito:
http://www.iom.edu/en/Reports/2004/Immunization-Safety-Review-Vaccines-and-Autism.aspx

...e qui il CDC (Control disease Center) di Atlanta, il corrispondente statunitense del nostro Istituto superiore di sanità, sottoscrive quelle conclusioni:
http://www.cdc.gov/vaccinesafety/Concerns/Autism/Index.html

Che poi riconferma qua: http://www.cdc.gov/ncbddd/autism/topics.html

Qui la pagina delle FAQ dell'OMS (le FAQ sono tante ma c'è pure la risposta relativa al mercurio nei vaccini):
http://www.who.int/csr/disease/swineflu/frequently_asked_questions/vaccine_preparedness/safety_approval/en/index.html

Alcuni studi tra le decine esistenti, che negano il collegamento tra vaccini con mercurio e malattie di tipo autistico o di altro tipo:
Qui, qui e qui.
Una review, qui.

Spero possa bastare, ma di studi ne sono stati fatti a centinaia e basta cercare nelle banche dati, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

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