giovedì 24 giugno 2010

Darwin si – Darwin no.


Si è riaperto (di nuovo...) il dibattito sul darwinismo, con interventi apparsi su Sole 24 Ore (Barbuiani) , Repubblica (Massimo Piattelli Palmarini), il Giornale (Veneziani ed il vicepresidente CNR De Mattei) e Corriere della Sera (Telmo Pievani).
Come al solito, in Italia arriviamo tardi, in questo il dibattito scientifico sul libro di Piattelli Palmarini/Fodor s'è già concluso in America da qualche tempo (il libro è uscito da qualche mese).

La tesi di fondo è sempre quella, e le argomentazioni le possiamo semplificare come segue:
- Darwin ha sbagliato.
- Non è possibile che tutto si sia evoluto per caso.
- Non ci sono prove che l'evoluzione funzioni.
- E' 'solo una teoria'.
- E quindi, ci deve essere un progettista che ha guidato il tutto....

Essendo sempre valido il concetto 'se devo valutare una macchina non vado certo da salumiere', bisogna chiedere lumi a chi di biologia ed evoluzione ne capisce.
Copiando spudoratamente da una discussione sul forum del CICAP, vi porto un esempio, la storia della vespa, che attraverso una puntura mirata, guida "a cavalcioni" l'enorme scarabeo fino alla sua tana, dove potrà deporre le uova nel suo ventre.
E' un esempio davvero incredibile tratto dalla natura, che rende difficile pensare come la natura abbia potuto creare attraverso la sola selezione naturale un comportamento così sofisticato.

Il fatto di non riuscire a capire come si sia evoluto un comportamento biologico non ci autorizza a dire "e' impossibile", ma solo che non lo sappiamo (ce ne sono di cose che non sappiamo...). Si può affermare che si tratta di selezione naturale, caso, necessità, e tanto, tanto, tanto tempo (che oltre a dare immense possibilità, cancella anche passi intermedi che ci permetterebbero di capire).

C'è un simpatico racconto di Danilo Mainardi ne "L'animale irrazionale" che spiega il concetto.
Parla di un insetto, che fa un dono nuziale alla femmina, la quale, indaffarata a aprirlo, di lascia fecondare e non mangia il maschio (cosa che istintivamente farebbe e fa).
Il bello e' che il dono nuziale e' solo un groviglio di ovatta, non c'e' nulla da mangiare... Come mai? Potremmo dire: " e' impossibile con la selezione naturale, c'è un progettista dietro".
Ma ci sono delle forme intermedie, che ci fanno vedere di l’evoluzione logica di questo comportamento. Ci sono altre specie di quell'insetto nelle quali il dono nuziale e' cibo, altre in cui e' cibo rivestito di ovatta per far si' che la femmina sia indaffarata a spacchettarlo, fino ad arrivare al solo "pacco". Diventa quindi evidente 'l'evoluzione' all’opera.

Al riguardo, ritengo molto appropriate le parole di Bea, la mia 'divagatrice' preferita :
Le strutture naturali sono tutte complesse e sofisticate, ma non sono perfette.  Spesso per esigenze di racconto (nei libri di testo, ad esempio) le si fa sembrare ordinate,  togliendo via il superfluo e dando un ruolo a tutte le cose.  Chi non si ricorda della fotosintesi raccontata come un ordinato flusso di eventi e molecoline  che si spostano ordinatamente da un punto all'altro?
Man mano che si va avanti con gli studi però le cose si complicano e il bel mondo ordinato delle medie diventa un caos fatto di strutture ridondanti, elementi di disturbo, catene interrotte, confusione e, nel casino, qualcosa che funziona.


Dal mio punto di vista (di non esperto), tutte le critiche al darwinismo che ho letto 'puzzano'.
Certamente Darwin ha sbagliato in molte cose, ma l'impianto generale, il 'concetto' di evoluzione (corretto, raffinato, evolutosi negli anni) continua ad essere l'unica base comune per tutto lo studio di biologia.
Questo concetto, l'evoluzione, è stato verificato e dimostrato (anche se qualcuno lo nega...) sia in laboratorio che sul campo innumerevoli volte, e le argomentazioni portate dai suoi detrattori 'dimenticano' di portare un'alternativa che spieghi in modo omogeneo e coerente secoli di osservazioni.
Non escludo che un giorno qualcuno sarà in grado di presentare una teoria che rimpiazzerà il 'darwinismo' (inteso come teoria generale dell'evoluzione), ma al momento non vedo nulla in grado di prenderne il posto. Sempre che non si voglia chiamare in causa un 'atto miracoloso', per definizione non spiegabile da noi poveri esseri mortali....

Pubblicato su Il Novese del 24 Giugno 2010

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