sabato 3 luglio 2010

Pietra Sospesa (ovvero Stonehenge)

Come tradizione vuole, lo scorso 21 Giugno migliaia di persone si sono radunate a Stonehenge, in Inghilterra, per salutare il solstizio d’estate.

C'è chi è andato per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e chi per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate.

Iniziamo col dire che Stonehenge è un sito archeologico neolitico (incluso nel 1986 nei ‘patrimoni dell’umanità’ dell’UNESCO) che comprende, oltre al famoso cerchio, sponde, terrapieni, buche e fossati, su un’area circolare di circa 100 metri di diametro. La parte interna è formata dalle famose pietre che formano due cerchi concentrici di diametro circa 35 metri.

Si pensa che questo complesso sia stato progettato dagli antichi abitatori della regione non soltanto come un luogo di culto, ma anche come un immenso calendario, per tenere traccia del trascorrere dei mesi, delle stagioni e degli anni.

Certamente Stonehenge contiene molti riferimenti al moto del Sole e della Luna; il numero di pietre e di buche nei vari anelli sembra essere legato a qualche ciclo astronomico, come quello delle fasi lunari. Inoltre le direzioni degli allineamenti fra le varie pietre coincidono pressappoco con alcuni punti della volta celeste, che corrispondono ad eventi periodici come il sorgere e il tramontare del Sole ai solstizi.

Per esempio, il giorno del solstizio d'estate, il Sole sorge in un punto più a settentrione rispetto a tutti gli altri giorni dell'anno. Quel giorno, stando nel centro del cerchio di pietre, si può vedere sorgere il Sole circa al di sopra di una pietra particolare detta "Heel Stone", che si trova lungo l'asse della costruzione. Il complesso di Stonehenge sembra cioè allineato in modo non casuale, bensì preordinato.

Esistono divergenze di opinioni sull’età di questo complesso archeologico, ma la maggior parte degli archeologi ritiene sia stato costruito tra il 2500 a.C. e il 2000 a.C.. L'edificazione del terrapieno circolare e del fossato sono state datate al 3100 a.C..

Ci sono poi le immancabili teorie ‘alternative’, che, basandosi sul ‘perfetto’ allineamento degli elementi di questo monumento, lo vogliono collegare a perdute conoscenze magico-druidiche o ad Atlantide, oppure a visitatori alieni.

Ed adesso viene il bello… siete proprio sicuri che queste pietre siano li, immutabili, da oltre 4000 anni?
Ovviamente no. Ci sono foto del 1877 che ritraggono il complesso con i massi caduti ed inclinati.
Il monumento è stato restaurato e ricostruito in vari periodi, dalla fine del 1800 fino agli anni 60. Le pietre sono state rimesse in posizione (più o meno), e fissate con colate di cemento. Tutte le operazioni di ricostruzione sono state documentate, ed è noto (almeno agli archeologi) che la posizione attuale dei massi non è esattamente quella originale.

Certo, ammettono gli archeologi dell¹English Heritage, senza tutti questi lavori Stonehenge avrebbe un aspetto molto diverso. Pochissime pietre sono ancora esattamente nel posto dove furono erette millenni fa. Ma le pietre sono tutte originali e le ricostruzioni riguarderebbero solamente elementi secondari.
Ogni fase della ricostruzione, dice Jean-Pierre Mohen, direttore dei Musei di Francia, un¹autorità in fatto di megaliti e preistoria europea, e' documentata. Possiamo rianalizzare criticamente gli interventi in qualsiasi momento. Sono documenti pubblici, chiunque li puo' vedere.

D'altra parte, bastava osservare i dipinti di Constable e Turner, che raffigurano una distesa di enormi pietre rovesciate, sradicate dal tempo, smosse dalle intemperie, e non quel circolo perfetto che alcuni pseudoscienziati si ostinano a considerare come il regalo fantascientifico di una civilta' superiore, sbarcata da un'astronave sulla Terra migliaia di anni fa per regalarci la conoscenza.

Tutto questo nulla toglie alla meraviglia di un’opera fatta millenni fa dai nostri antenati, rendendoli immortali anche se senza nome….

Pubblicato su Il Novese n. 25 del 1 Luglio 2010
Immagini tratte da Wikipedia

1 commento:

McG ha detto...

Continuo a non capire chi si ostina a cercare nei "misteri" della storia civiltà extraterrestri: perché insegnare a delle civiltà tutto sommato primitive (tecnologicamente parlando, sicuramente) a leggere la volta celeste e non dotarli di strumenti per migliorarne gli studi? Perché limitarsi a far loro portare megaliti sopra un terrapieno e non dotarli invece di tecnologie anche elementari (un semplice cannocchiale magari?).
Mi pare la stessa logica dei crop circle: esseri superiori che attraverserebbero gli spazi intergalattici per lasciare, non un impronta sulla pietra, ma sul grano a poche settimane o giorni dalla raccolta!

PSù: Commento poco ma ti leggo sempre ;)

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