venerdì 8 ottobre 2010

Ma che schifo.... (upd 9/10/2010)

Sappiamo tutti che i giornali spesso scrivono baggianate, e che nessuno ne è immune. Nel mio piccolo blog, di baggianate ne ho dette e scritte tante...

Ma quando le baggianate le scrivono quotidiani a tiratura nazionale, allora diventano notizie, e possono avere un influsso nefasto sull'opinione pubblica.


Avevo già riportato le segnalazioni fatte da Paolo Attivissimo di diversi svarioni, che per gentilezza avevo attribuito al caldo, fatti dai giornali italiani.

Oggi invece riporto, senza ulteriori commenti (tanto non ne servono) la colossale marchetta fatta da Il Giornale alle aziende omeopatiche. Imperdonabile....

Per chi non vuole andare sul sito de Il Giornale, riporto di seguito gli articoli 'incriminati'.
AGGIORNAMENTO : mi hanno segnalato che il links non funzionano, e che che le pagine sono state cancellate. Un rigurgito di vergogna? Meglio tardi che mai....

Nuovo traguardo della ricerca

Il 14 e 15 maggio 2010, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Milano, si è tenuto il 25° Congresso di Medicina Biologica promosso da AIOT - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia, con il sostegno di GUNA S.p.a., l’azienda leader in Italia nel settore delle medicine non convenzionali, il Patrocinio dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano – OMCeO, della Regione Lombardia e del Comune di Milano e la partecipazione del Premio Nobel per la Medicina Prof. Luc Montagnier insieme a fisici e ricercatori italiani di fama internazionale.
Luc Montagnier ha scoperto che le malattie croniche, come Alzheimer, Parkinson, Sclerosi Multipla, Artrite Reumatoide, e le malattie virali, come HIV-AIDS, influenza A ed epatite C, “informano” l’acqua del nostro corpo della loro presenza emettendo particolari segnali elettromagnetici che possono essere letti e decifrati.
Possibili sviluppi di tale scoperta sono sia in termini diagnostici che di trattamento e terapia delle malattie croniche, che sono collegate a precise condizioni informative presenti nell’acqua biologica. In Italia alcuni fisici e ricercatori collaborano allo studio delle proprietà per cui l’acqua presente nel corpo diffonde e trattiene le informazioni biologiche grazie ad un fenomeno fisico chiamato Coerenza.
I leader del gruppo italiano di ricerca sono Emilio Del Giudice [Fisico teorico, Premio Prigogine 2009, INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare), Milano, IIB (International Institute of Biophysics), Neuss, Germania] e Giuseppe Vitiello (Professore di Fisica teorica, Dipartimento di Matematica e Informatica e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dell’Universita' di Salerno). La medicina omotossicologica sfrutta da sempre i principi fisici per cui l’acqua può essere “informata” da sostanze in essa diluite.
La ricerca di Montagnier, di Del Giudice e Vitiello, può indicare una migliore comprensione dei meccanismi di funzionamento del paradigma medico omeopatico ed omotossicologico e creare la base per una futura generazione di rimedi farmaceutici. Si tratta di medicinali che basano il proprio meccanismo d’azione sull’acqua “informata” dal segnale elettromagnetico prodotto da sostanze in essa presenti a bassissime concentrazioni ed “attivata” tramite peculiari tecnologie chimico-fisiche. Essi acquisiscono così proprietà curative, prive di effetti collaterali. 

Professor Montagnier, in relazione alla sua scoperta sulle proprietà di alcune nano-strutture di acqua di emettere segnali elettromagnetici riconducibili al “vissuto” biologico della persona, quali applicazioni pratiche pensa potranno esserci in futuro?
In questa ricerca ci sono due aspetti salienti: l’aspetto teorico, che pone un grande problema sui rapporti tra la fisica e la biologia la struttura della materia dell’acqua e delle onde magnetiche, ma oltre a ciò anche delle applicazioni pratiche. Vediamo in questa ricerca l’inizio di un “disegno”, cioè il trovare questi segnali che vengono da nano-strutture dell’acqua ugualmente nel plasma di persone che soffrono di malattie croniche, in particolare quelle dell’Hiv e di patologie legate all’Alzeimer, Parkinson, Poliartrite reumatoide, e anche in patologie psichiatriche come l’autismo. In futuro ci saranno certamente delle applicazioni pratiche. All’inizio sarà indispensabile cercare le fonti di questi segnali. Sappiamo che provengono da forme di sequenze del DNA, ma quali sequenze ancora non ci è dato di sapere. Partendo da questo stadio potremmo creare dei metodi diagnostici, e forse un giorno dei trattamenti.
Quanto crede sia importante il modello di coerenza dell’acqua di Giuliano Preparata e di Emilio Del Giudice, alla luce delle Sue ricerche?
In queste ricerche ci sono sicuramente molti precursori, e Giuliano Preparata fu uno di questi e in particolare a livello della Fisica. Non l’ho mai incontrato personalmente, però so che è stato in relazione molto stretta con Jacques Benveniste, che in Francia ha fatto conoscere le sue idee (di Preparata, ndr) e mi ha fatto capire che quello che faceva non era per niente qualcosa di “inventato”, ma era reale, e che tra l’altro mi permetteva di spiegare certi fenomeni che trovavo nelle mie ricerche.
Che relazione potrebbe esserci tra la sua scoperta ed il paradigma medico delle medicine non convenzionali in particolare per l’omeopatia?
I suoi studi potrebbe aiutarci a a comprendere meglio i principi di funzionamento di questi modelli terapeutici? Quali possono essere gli sviluppi futuri? Innanzitutto penso che ci siano molti sviluppi in futuro a livello diagnostico, e in particolare nel trattamento delle malattie croniche, ed questo che si deve dire ed è questa è la mia posizione. Non ci sono tre o quattro medicine diverse, l’omeopatia e la medicina tradizionale - quella detta “occidentale”: io credo che ci sia solo una medicina, cioè quella che guarisce i pazienti, e credo che si debba essere molto umili e modesti perché la nostra medicina occidentale ha fatto enormi progressi in particolare nella lotta all’eliminazione delle malattie infettive acute. Per quanto riguarda le malattie croniche invece abbiamo ancora molte cose da imparare, e abbiamo difficoltà ad andare oltre. Dunque basarsi su altri principi scientifici può effettivamente aiutare, se non a curare in prima battuta, a prevenire queste malattie croniche con una diagnosi precoce, in particolare quelle associate all’invecchiamento. Io penso che possiamo dire che ci sia una regola importante dell’omeopatia che noi ritroviamo nelle nostre ricerche: l’effetto delle alte diluizioni. Quando diluiamo molto una molecola, essa sparisce man mano che la diluiamo, ma mantiene la sua efficacia biologica. In questo momento molte persone sostengono che non sia possibile avere efficacia se non sono presenti certe quantità di molecole, ma io invece credo di si. Tutto questo accade perché l’acqua può mantenere le informazioni delle molecole biologiche, e penso che in effetti sia quello che da molti anni è stato trovato un po’ empiricamente dall’omeopatia. Per il futuro dobbiamo aspettare. Io lavoro in fase sperimentale, provo ad andare avanti con le conoscenze che partono dal sistema sul quale lavoro, quindi è evidente che non posso generalizzare per il momento le mie ricerche a tutti i principi dell’omeopatia. 
Il titolo del convegno di oggi - dedicato alla memoria di Giuliano Preparata - è “Messages from water”. Quale è il messaggio che l’acqua ci porta?
Qual invece il suo? Il messaggio dell’acqua è quello di farci capire che è un liquido straordinario, molto presente nell’universo, è un liquido che non ha le proprietà fisiche che noi ci aspettiamo, e siamo in tanti a pensare che può creare delle strutture interne, come dei “semi di materia” che hanno delle proprietà molto diverse, e in particolare che possono tenere la memoria di alcune molecole biologiche. Penso quindi che l’acqua abbia un ruolo fondamentale nell’origine della vita: il mio messaggio è che essa deve essere studiata sempre più.  

Sai dove trascorre le vacanze il virus dell’influenza?
Questa è una domanda davvero interessante e allo steso tempo bizzarra ma è anche una domanda molto opportuna. Durante l’estate (cioè, secondo i virologi, durante i periodi “inter-epidemici”) il virus influenzale trascorre le proprie “ferie” nel fegato e nel cuore di una particolare specie di anatra selvaggia, l’Anas barbariae. Si tratta di un virus che ama tanto il mare che la montagna o, se preferite, il caldo ed il freddo. Infatti, l’Anas barbariae vive nell’Africa settentrionale o in Siberia. Insomma, il virus influenzale la sa lunga in fatto di vacanze. Curiosità a parte, questo fatto è di estrema importanza ai fini della diffusione del virus influenzale durante le epidemie: questi uccelli portatori dei virus migrano, per esempio, verso l’Europa e liberano con le deiezioni i virus influenzali, che infettano i maiali e questi, a loro volta, trasmettono l’infezione all’uomo. Ecco, questo è il lungo viaggio del virus dell’influenza …dall’Africa o dalla Siberia fino ai tuo apparato respiratorio (e non solo).
Sai perché l’influenza si chiama influenza?
Nell’antichità si pensava che questa malattia dipendesse dall’influenza nefasta degli astri.
Sai che il virus dell’influenza è il più grande trasformista in Natura?
E’ sì, può essere considerato il Fregoli dei germi. E’ decisamente intelligente e pur di non soccombere e, per esempio, sfuggire all’attacco dei vaccini antinfluenzali, cambia rapidissimamente la propria forma, i propri connotati, si sottopone ad un radicale intervento di plastica facciale: è il modo migliore per sfuggire al “controllo d sicurezza” degli anticorpi, quei soldati del Sistema Immunitario che vigilano affinché nessuno “nemico” entri nel nostro organismo e, nel caso, lo fanno fuori. C’è però un piccolo problema: gli anticorpi sono molto specializzati e, al controllo di sicurezza, se anche solo per un neo il virus non è più lo stesso, loro lo lasciano passare. E’ questo il motivo per cui l’efficaci dei vaccini è comunque limitata: essi stimolano la produzione di anticorpi specifici solo e soltanto per un preciso virus, se questo si camuffa solo un pò, loro diventano totalmente inefficaci. E sì …sono proprio intelligenti questi virus.
Sai cosa sono e cosa provocano virus parainfluenzali?
Sono dei virus simili al virus influenzale, capaci di provocare sintomi molto simili a quelli della sindrome influenzale. Pensa che sono stati identificati più di 200 tipi diversi di virus parainfluenzali. Questo è un grande problema perché, per poter essere sicuro di essere protetto da ognuno di questi virus dovresti assumere ogni 200 tipi diversi di vaccino. Certo, sono meno virulenti del virus influenzale, però non dobbiamo sottovalutarli e cercare di proteggerci anche da loro, per esempio con medicinali che innalzino le nostre difese immunitarie, quelle che in Medicina sono chiamate aspecifiche, cioè non dirette contro un unico germe ma un po’ contro tutti. Questi medicinali sono estremamente efficaci e contro i virus parainfluenzali si sono dimostrati estremamente utili. 
Sai quanti italiani ogni anno si ammalano di influenza? Mediamente, ogni anno, vengano colpiti da sindromi influenzali o simil-influenzali circa 5 milioni di soggetti (con circa 8 milioni di soggetti colpiti negli anni di picco). In età pediatrica il 25% dei bambini di età inferiore a un 1 anno e il 18% dei bambini di età tra 1 e 4 anni soffrono ogni anno di infezioni influenzali o parainfluenzali. Le epidemie stagionali si verificano quasi sempre in due ondate, la prima tra i bambini in età scolare e i loro familiari (in genere i soggetti più giovani) e la seconda principalmente tra le persone (generalmente anziane) confinate nelle proprie abitazioni o in istituti che hanno quindi scarsi rapporti con l'esterno. Sai quanto costa in termini economici, ogni anno, l’influenza? Si tratta di cifre enormi. Ogni anno in Italia sono circa 33.000.000 le giornate di assenza totali dal lavoro per l’influenza. Tali assenze costano complessivamente al SSN, famiglie, INPS e datori di lavoro, circa 3.000.000.000 euro.
Sai quali sono le regole fondamentali per proteggersi dall’influenza?
Le misure igieniche che riducono la diffusione di qualsiasi virus che colpisce l’apparato respiratorio sono:
  • detergere le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone;
  • ripararsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo lavarsi le mani);
  • evitare di toccare occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei virus;
  • rimanere a casa quando si manifestano i sintomi di influenza;
  • evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto numerosi.
Si può prendere l’influenza anche se si è vaccinati?
Il vaccino è un’arma molto efficace per difendersi dal virus influenzale, ma purtroppo non può fare niente se esso cambia (in Medicina, questa caratteristica del virus dell’influenza è detta drift). In ogni caso le categorie a rischio è bene che si sottopongano alla vaccinazione.
Sai se esistono medicinali omeopatici per prevenire e curare l’influenza?
Atrochè! Da oltre 13 anni un’efficace risposta nella prevenzione antinfluenzale è fornita ad esempio da un medicinale omeopatico a base di selezionati componenti immunostimolanti (Vincetoxicum hirundinaria, Anas barbariae hepatis et cordis extractum, Influencinum), in grado di indurre una risposta immunitaria detta “cellulo-mediata”, cioè che vede scendere in campo delle particolari cellule del nostro Sistema Immunitario che hanno una straordinaria capacità di annientare il virus influenzale senza attaccarlo direttamente (come fanno invece gli anticorpi stimolati dal vaccino) ma “togliendogli il terreno da sotto i piedi”, ovvero uccidendo la cellula infettata dal virus e quindi privando quest’ultimo dell’ambiente ideale per la sua replicazione e moltiplicazione. Questo aspetto è di estrema importanza nella prevenzione della malattia influenzale perchè questo tipo di azione immunostimolante by-passa il problema della variabilità antigenica dei virus influenzali, che è invece il tallone d’Achille del vaccino. La via di somministrazione e la posologia sono molto semplici. Prevenzione: si scioglie sotto la lingua il contenuto di un tubo-dose 1 volta alla settimana per 6 settimane. In acuto: si scioglie sotto la lingua il contenuto di un tubo-dose ogni 6 ore, per un massimo di 3 volte al giorno, fino a miglioramento della sintomatologia. Se poi si vuole rinforzare l’azione di questo medicinale omeopatico antinfluenzale e tenere ancora di più sotto controllo i virus parainfluenzali, puoi avere un’ottimale copertura in tutte queste situazioni di rischio grazie ad un innovativo medicinale omeopatico, che rappresenta un perfetto MIX di CITOCHINE (le sostanze prodotte dalle cellule del Sistema Immunitario, in grado di guidarne efficacemente la funzione) e rimedi omeopatici in grado di stimolare efficacemente il Sistema Immunitario tanto nelle condizioni acute, quanto in quelle croniche e soprattuttoattivo nel prevenire le sovra-infezioni batteriche, che possono verificarsi se l’influenza non è ben curata o trascurata. La posologia standard del medicinale è di 10 granuli alla settimana per 6 settimane.
Se faccio la vaccinazione antinfluenzale posso prendere i medicinali omeopatici per la prevenzione dell’influenza?
Certo! Anzi può essere il modo migliore per prepararsi all’inverno. Il vaccino antinfluenzale ti proteggerà dal virus dell’influenza stagionale di quest’anno; se il virus muterà (come avviene molto spesso) sarai comunque protetta dai 2 medicinali Guna che, rinforzando le tue difese immunitarie, non permetteranno al virus di infettarti e se ad essere responsabili dei tuoi sintomi simil-influenzali saranno stati i virus para-influenzali, saranno sempre i due medicinali Guna a prendersi cura di te ed a proteggerti.

8 commenti:

underek_ ha detto...

Presente le ADV, o gli stacchi promozionali pre-programma "in collaborazione con"? Stessa cosa. Lungi da me prendere le difese di chi spaccia l'omeopannocchia per robba bbuona, nella pagina de Il Giornale linkata da te (colossale marketta) c'è scritto in alto a destra "in collaborazione con XXXX" (azienda omeopatica/logo/link cliccabile). Non credo la si possa definire quindi marketta (discorso differente se non vi fosse alcun riferimento esplicito). Ciò non toglie che la penso come te (sull'omeopatagnosteria e chi la va sbrodolando).

Claudio Casonato ha detto...

Si, è chiaro (per chi se vedere) che si tratta di una pagina pubblicitaria, ma è presentata come se fossero articoli.
Ora, se un ASTRA a caso mi pubblicizza un corso per parlare con gli spiriti, il target è quello, è una fesseria atomica che dovrebbe essere vietata, ma...

Ma un quotidiano, che si picca di voler essere 'autorevole', dovrebbe evitare certe 'marchette', esplicite o meno.

talligalli blog ha detto...

il messaggio che ci vuole mandare l'acqua e' il seguente: lavatevi zozzoni lol

Vittorio ha detto...

AGGIORNAMENTO : mi hanno segnalato che il links non funzionano, e che che le pagine sono state cancellate. Un rigurgito di vergogna? Meglio tardi che mai....
Quello sullo speciale influenza funziona ancora...

Gianni Comoretto ha detto...

Non solo al pagina de Il Giornale è "in collaborazione con XXXX", ma il "giornalista" è un dipendente della XXXX, tutti i redazionali contengono inserzioni pubblicitarie della XXXX spacciati per consigli medici, un intero articolo spiega come sono bravi belli e buoni quelli della ditta XXXX.

Qualsiasi giornale serio inserirebbe almeno la fasciettina "Inserzione pubblicitaria" a fianco, questi no, sono una rubrica di salute, scientifica ed obiettiva.

Ridateci Montanelli!

Gianni Comoretto ha detto...

Ah girando per quelle pagine ho notato anche un'inserzione pubblicitaria di una finanziaria. Il testimonal sorridente ha investito 200 euro e ne ha ricavati 2000 in poche settimane.

Caspita, evidentemente ha investito un una ditta di Medellin specializzata in produzioni agricole di punta. No, c'e' la scritta in piccolo, "con leva finanziaria". Il che può significare di tutto, ma essenzialmente che si è fatto prestare una barcata di soldi dalle banche, giocando sullo scoperto con quel capitale a garanzia. Se gli andava buca gli pignoravano la casa.

Forse la ditta XXXX non è il peggio che gira su quel giornale.

underek_ ha detto...

così, per dire

Claudio Casonato ha detto...

Caro Under, ho già scritto diverse volte, nel blog ed in commenti vari, che non è 'un' giornale a scrivere caxxate.
TUTTI ci cascano, nessuno escluso, e devo ancora trovarne uno che sia meno 'bib' degli altri....

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