giovedì 4 novembre 2010

Il ritorno di Uri


Pare che un vecchio amico stia tornando di moda. Lo ho visto in qualche filmato su You Tube, con la sua Cadillac ‘a posate’, è apparso a Misteri, e se ne trova traccia in diversi articoli sparsi in rete.

Il nostro amico nacque in Israele nel 1946, e raggiunse il massimo della fama negli anni 70, quando era considerato la prova vivente del ‘paranormale’.

Sicuramente avrete tutti capito di chi parlo (non fosse altro che per la foto…): Uri Geller, il piega cucchiai, colui che ferma gli orologi a distanza, quelle delle foto con l’obiettivo tappato, tanto per citare alcune delle sue famose ‘performances’.

Visto che ‘a volte ritornano’, cerchiamo anche di ricordare che i suoi presunti poteri sono stati ampiamente sbufalati da James Randi e dallo CSICOP, tanto che Uri chiese miliardi di lire (anni 90) come risarcimento per i danni causati alla sua reputazione. Geller non ha recuperato una lira dalle cause, ma è anzi stato condannato a pagare allo CSICOP quasi 250 milioni di lire (di allora) di risarcimento.

Per esempio, è famosa la figuraccia che fece con uno dei suoi ‘esperimenti’ di fotografia, riportata in Italia da Piero Angela nel suo ‘Viaggio nel mondo del paranormale’. Uri affermava di riuscire a ‘proiettare’ la sua immagine sulla pellicola con l’obiettivo chiuso dal tappo. Una volta fece questo esperimento con una macchina dotata (purtroppo per lui) di grandangolo, e fu evidente che la foto era stata fatta senza tappo…. Approfittando di un momento in cui era stato lasciato solo, aveva preso la macchina, tolto il tappo e scattato la foto, nella quale si vedeva benissimo la sua mano con il tappo malandrino…

Dopo gli anni d’oro in cui era acclamato e richiesto dappertutto, ha passato diverso tempo in modo meno appariscente. Tuttavia, e viste le figuracce fatte la cosa appare incredibile, il nostro amico continua a guadagnarsi da vivere (e bene, per giunta) come ‘consulente psichico’, qualsiasi cosa questo voglia dire… Tra i suoi clienti si contano squadre di calcio Inglesi, managers vari, piloti di formula 1. Questo non prova i poteri di Uri, ma sicuramente dimostra che alcune persone hanno soldi da buttare.

Ha un suo sito web, dove ovviamente elenca i suoi innumerevoli successi (???), ignorando con maestosa eleganza le tante dimostrazioni dei suoi trucchi fatte dai suoi critici.

Forse il più ‘pericoloso’ critico per Uri è il citato Randi, ottimo prestigiatore e famoso scettico, che afferma che Geller non abbia alcuna reale abilità psichica. A sostegno della propria tesi, Randi ha più volte ripetuto gli esperimenti di Geller ottenendo i medesimi strabilianti risultati, ma sempre sottolineando di aver utilizzato unicamente trucchi e illusionismo.

Questo, a rigore, non dimostra che il sedicente fenomeno non abbia realizzato i suoi effetti utilizzando genuini poteri paranormali. Tuttavia, Randi ha fatto di più: utilizzando filmati delle perfomance di Uri Geller è stato in grado di mostrare i punti in cui Geller stava barando, per esempio sbirciando segretamente la realizzazione di un disegno che doveva poi indovinare leggendo il pensiero, piegando chiavi e cucchiai utilizzando la forza delle mani e non quella della mente e così via. In verità, tali trucchi sono difficili da cogliere da parte di una persona che non pratica la prestidigitazione, in quanto Geller fa ampio uso della tecnica del depistaggio (quella che in lingua inglese viene detta misdirection) per coprire i suoi trucchi.

Nel lavoro di preparazione di una puntata del celebre programma americano The Tonight Show di Johnny Carson, a cui Uri Geller era invitato, Randi ha fatto da consulente allo scopo di impedire che questi attuasse dei trucchi. Come risultato Geller non è stato in grado di portare a buon fine nessuno dei suoi numeri paranormali, giustificandosi dicendo che la pressione psicologica da parte del conduttore, nonché il suo atteggiamento scettico, avevano un influsso negativo sui suoi poteri.

Una spiegazione per dei trucchi usati da Uri Geller si trova nel testo Confessions of a Psychic, scritto dal recentemente scomparso Martin Gardner usando lo pseudonimo di Uriah Fuller. Libro godibilissimo, da poco disponibile anche in italiano grazie al CICAP.

Uri, discreto prestigiatore, grande venditore di se stesso, ma di paranormale poco….

Alla prossima!


Pubblicato su Il Novese n. 39 del 4 Novembre 2010

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