lunedì 27 dicembre 2010

Illuminazione.

L'ultimo post di Paolo Attivissimo mi ha ricordato una foto che vidi tempo fa, ed avendola trovata in rete la propongo ai miei affezionati lettori con qualche riflessione...

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Riflessione numero 1: E' abbastanza facile capire quali sono gli stati 'ricchi', e quali quelli 'poveri', sia come economia che come numero di abitanti.

Riflessione numero 2: non è che queste luci, se non tutte almeno molte, rivolte al cielo sono inutili, e potremmo risparmiarcele? Oltretutto renderebbe più facile l'osservazione del cielo notturno.

Riflessione numero 3: Se queste luci fossero meglio distribuite, forse ci sarebbero meno conflitti al mondo....

Saluti a tutti!

. Wikio

4 commenti:

talligalli blog ha detto...

quanto è vero

RB211 ha detto...

1) I ricchi tendono a sperperare, la luce inutile è uno dei modi più semplici per farlo.

2) La maggior parte della luce è riflessa, una buona parte è prodotta da impianti di illuminazione pubblica/privata non idonei che diffondono inutilmente troppa luce verso l'alto, poi ci sono le ns. finestre, le vetrine, le insegne pubblicitarie, i centri commerciali, gli stadi...
Quando vedi un auto di notte a fari spenti che percorre una via periferica si capisce che in quella zona hanno esagerato.
Facciamo disattivare un lampione su due e per tutto il resto si spegne quando si va a dormire, risparmieremmo un mucchio soldi e di energia.

3) mah, se avessero più luce notturna si sparerebbero H24.

RB211 ha detto...

Ah dimenticavo,
un impressionante esempio è l'incredibile aspetto notturno della penisola coreana... in genere le forme geografiche si apprezzano con le luci sulla costa o l'inizio di zone montuose impervie e disabitate, purtroppo in questo caso sono proprio i veri confini nazionali.

Claudio Casonato ha detto...

@RB211: si, quello della Corea è un punto nero orribile...

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