sabato 29 gennaio 2011

Qualche critica (spero costruttiva)

Nel post precedente ho segnalato un blog il cui titolo è eloquente:
Controllo sulle affermazioni del CICAP.

Come già detto, la ritengo una buona idea, in quanto nessuno è esente da critiche, ed un controllo accurato, indipendente e rigoroso è sempre utile.

L'autore del blog, Dario, ha dimostrato di accettare la discussione, ed a differenza di tanti altri che denigrano il CICAP, ha la correttezza di non censurare i commenti, che siano favorevoli o critici.

In un post Dario afferma di conoscere bene il metodo scientifico. Nonostante la spiegazione che ne da sia veramente da minimo sindacale, considerando quanto è difficile esprimere questo concetto con chiarezza io credo che se anche non fosse un esperto, almeno conosce i rudimenti.

Ma veniamo alla critica, che è una ma importante: Dario vuole controllare le affermazioni del CICAP (obiettivo legittimo) ed afferma di conoscere il metodo scientifico.

Ma allora, perchè i isuoi post sono pieni di affermazioni facilmente smentibili leggendo quello che il CICAP veramente dice? Perchè Dario riporta affermazioni che mai sono state fatte dal CICAP - almeno non nei termini da lui usati? Perchè fa 'supposizioni', 'ipotesi', 'opinioni' e non critiche mirate a punti specifici? In qualche caso lo fa, ma sembra senza aver letto realmente quello che il CICAP dice. Quantomeno io avendo letto le stesse cose arrivo a conclusioni decisamente diverse, ma può benissimo essere una diversa valutazione dei dati disponibili.

Caro Dario, il metodo scientifico va applicato RIGOROSAMENTE, sopratutto nello studio delle fonti e nella valutazione delle stesse.

A me fa molto piacere interloquire con te, ogni opinione conta ed è importante. Ma per cortesia, se fai delle critiche, vedi di farle su dati OGGETTIVI e non su 'sensazioni', 'supposizioni', ed 'opinioni'.

In bocca al lupo.

. Wikio

9 commenti:

PalleQuadre ha detto...

Molti iniziano ad odiare qualcuno solo per sentito dire:
Cicap, ebrei ecc ecc.

Il difficile non parlare con questa gente, ma togliergli il pregiudizio dalla testa

brain_use ha detto...

;)

talligalli blog ha detto...

voler far ragionare un complottista in base all'evidenza dei fatti e come convincere il papa sulla inesistenza di dio. La vedo una epopea!

PalleQuadre ha detto...

Ad essere sincero credo che il papa non sia realmente credente...altrimenti non direbbe certe cazzate sui preservativi e tutto il resto...ma vabbè.
Parlare con i complottisti è come convincere berlusconi di non essere innocente...

Dario ha detto...

Veramente per quanto riguarda i cerchi nel grano e la sindone ho esposto dei dati oggettivi, (poi ci saà tempo anche per altri dati) ho fatto una domanda specifica sull'11 Settembre e ho accettato le spiegazioni, quindi non sono un complottista e il blog non si occupa di questo, e per quanto riguarda le opinioni e le supposizioni ritengo che siano legittime anche quelle, perchè come ho detto mi rifaccio a quello che mi comunica una persona che ha partecipato ai convegni del CICAP.
Infine non avevo intenzione di esporre un trattato di scienza sul metodo scientifico, ho esposto solo i punti cardine per chi si dovesse avventurare nel blog senza conoscere niente di scienza.

Claudio Casonato ha detto...

Dario, adesso non entro nel merito dei singoli punti, se non per dire che risposte alle tue obiezioni sono già state date da altri, e le informazioni sono disponibili nei links che sai. Possono non convincerti, ma a mio giudizio sono ben più che solide.

Torniamo alla critica: l'uso del metodo scientifico.
Come ti ho detto, questo deve essere utilizzato con RIGORE, e non accontentandosi della prima cosa 'a favore' che trovi.
Ovviamente certo che opinioni e supposizione sono legittime, ma solo quando sono supportate da dati di fatto oggettivi (per esempio, io posso 'supporre' che tu sei altro 2 metri, con i capelli blu e gli occhi rossi. Che validità ha questa supposizione?).

Tu dici che "mi rifaccio a quello che mi comunica una persona che ha partecipato ai convegni del CICAP. "
Alcune migliaia di persone hanno partecipato ai convegni CICAP, e tu ti basi sull'opinione di UNA? Che valore ha questa persona, è un nobel di filosofia delle scienza?
E qui torniamo alla critica: in che modo valuti le fonti? Perchè uno è un amico, o/e ha un'opinione uguale alla tua vale di più di 300 opinioni di sconosciuti che sono in disaccordo con te? Non che il numero conti molto (in campo paranormale io do molto più credito ad un Randi che a 5000 ballerine), ma almeno dovrebbe far riflettere e suggerire indagini più approfondite.

Quindi ti ri-invito ad applicare con rigore il metodo scientifico, che sicuramente conosci meglio di come hai descritto.

Buon lavoro ;-)

Orsovolante ha detto...

Si tratta di capire una cosa.
Si vuole discutere per approdare ad una verità verosimile? O si vuole discutere per ottenere un effetto incendiario e attirare un po' d'attenzione su di se e sulle proprie teorie?

Orsovolante ha detto...

E' durato poco... ho provato a postare un commento, ma mi dice che i commenti sono riservati ai membri del team.
Come capita spesso, l'incapacità di sostenere con argomentazioni logiche le critiche che vengono mosse, porta alla censura.
Ecco cosa avevo scritto:

Sinceramente non capisco.
Io non trovo una sola parola nel tuo articolo, che costituisca una critica scientifica al CICAP (anzi attribuisci al CICAP cose che non ha detto/fatto) o al contrario, che costituisca una prova scientifica di chi sostiene argomenti contrari alle soluzioni proposte dal CICAP.
Non vuoi essere definito complottista... ma alla fine ritrovo le solite argomentazioni complottiste
"...ma siamo sicuri che tutto quello che viene propinato, il potere della televisione, della chiesa qualunque essa sia, della politica ed infine della scienza, sia veramente vero?".
Il che se permetti dovrebbe valere anche per chi scrive cose diverse da quelle "ufficiali".
Trovo anche una certa dose di malafede quando definisci il debunking "depistaggio". Immagino tu sappia che non è questa la traduzione corretta del termine e quando io "debunko" le (permetti l'espressione) cazzate a proposito di scie chimiche lo faccio con quelle che credo siano precise evidenze tecniche e scientifiche, cercando di far mettere a fuoco il fatto e non "depistando" su fatti diversi.
Il fatto che qualcuno indichi il mio operato come "depistaggio", essendo io consapevole del mio operato, mi può portare a sole due conclusioni, anzi a tre.
1) non sono stato abbastanza chiaro (possibile ma una critica sincera dovrebbe dirmi dove e non liquidarmi come depistatore)
2)la persona che non ha capito le mie argomentazioni non dispone dei mezzi intellettuali e cognitivi per capire
3) la persona che mi definisce depistatore lo fa in malafede consapevole che le mie argomentazioni non sono attaccabili sul piano logico, tecnico e scientifico.

Ho omesso la quarta, ovvero che io abbia preso letteralmente una cantonata, non perché io mi ritenga immune all'errore, ma perché se ho commesso degli errori mi aspetto che questi mi vengano fatti notare con argomentazioni ragionevoli.

Ancora un appunto. Quando vedo citato Heisenmberg ed il suo principio d'indeterminazione a sproposito, tendo a perdere interesse per tutto quello che segue. Che ti piaccia o meno la scienza non è percettiva. Le cose non sono quasi mai come sembrano e per quante persone possano essere convinte del contrario, la loro convinzione non diventa automaticamente una verità, men che meno una verità scientifica.

Claudio Casonato ha detto...

Grazie per la notizia, Orso.

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