sabato 4 giugno 2011

Energia, che fare? (seconda parte)

L’ultima volta ho iniziato un discorso sull’energia, con alcune considerazioni da profano. In poche parole, abbiamo bisogno di energia, ne sprechiamo molta, e ci sono molte cose che possiamo (e dobbiamo) fare per limitare gli sprechi e migliorare l’efficienza.

Non possiamo però pensare di risolvere i nostri problemi energetici semplicemente con il risparmio. Il consumo di energia è comunque destinato ad aumentare, e dobbiamo essere in grado di produrre energia in modo ecosostenibile, continuo e possibilmente economico.

Iniziamo a fare una distinzione tra i tre principali usi di energia: trasporto, industria e domestici.

Nel trasporto si usa l’elettricità praticamente solo per i treni, mentre tutti gli altri mezzi usano combustibili fossili (petrolio e gas naturale). Questo quasi monopolio di benzina e gasolio nel trasporto è dovuto alla loro facilità di trasporto e deposito, unita a un’alta densità di energia. Ci sono piccole quote di vetture elettriche, che al momento si possono considerare irrilevanti, in attesa di sensibili miglioramenti nella tecnologia delle batterie.

L’industria usa prevalentemente elettricità, mentre i combustibili fossili hanno usi specifici che solo in pochi casi non potrebbero essere svolti con l’elettricità.

In casa si usano elettricità, gas e in alcuni casi gasolio. Il gas è usato per i fornelli e, con il gasolio, per il riscaldamento e l’acqua calda. Tutte le esigenze energetiche domestiche potrebbero essere soddisfatte dall’elettricità.

Ovviamente questa è un’analisi superficiale, però ci permette di identificare le due necessità energetiche primarie: elettricità, ed un ‘vettore’ di energia per il trasporto.

Il ‘vettore’ richiesto dal trasporto è un qualsiasi mezzo che permetta di accumulare facilmente sufficiente energia per gli spostamenti. Oggi questo ‘vettore’ è prevalentemente un derivato del petrolio, ma potrebbe essere sostituito, usando eventualmente diverse tecnologie, da gas, biocarburanti, idrogeno ed elettricità.

L’elettricità può essere prodotta in vari modi, dal solare al nucleare, e deve essere distribuita dai punti di produzione a quelli di utilizzo. Non può essere stoccata, quindi la produzione deve seguire la domanda.

Adesso vorrei cercare di spiegare cosa sono i diversi vettori ed i diversi modi di produzione dell’energia, con quelli che a mio giudizio sono i punti principali pro o contro, senza voler dare giudizi di merito.

Benzina e gasolio derivano dal petrolio, e potrebbero anche essere prodotti dal carbone. Sono di facile utilizzo, stoccaggio e trasporto, ed hanno una grande densità di energia. Sono di origine fossile, i giacimenti conosciuti sono in via di esaurimento, e spesso in zone politicamente turbolente. La loro estrazione diventa sempre più difficile, e le conseguenze ecologiche delle ultime tecnologie estrattive sono sconosciute. Il trasporto e l’estrazione del greggio sono rischi ecologici che hanno già provocato diversi disastri. Bruciando producono anidride carbonica, principale causa del riscaldamento globale di origine umana. Il petrolio è inoltre una fonte di importanti materie prime (plastiche, solventi) ed è un peccato ‘bruciarlo’ e basta.

Il gas naturale è un altro combustibile di origine fossile. Ha fondamentalmente gli stessi difetti dei derivati del petrolio, ed il vantaggio di essere leggermente meno inquinante.

I biocombustibili sono surrogati di benzina e gas prodotti a partire da fonti rinnovabili, come per esempio il mais. Allo stato attuale hanno un costo energetico molto alto, ovvero occorre più energia per produrli di quella che viene prodotta da essi (a meno di situazioni speciali). Ci sono diversi studi in corso per diminuire il costo della produzione di biocombustibili, alcuni dei quali molto promettenti.

L’idrogeno è un gas che non esiste sulla Terra allo stato naturale. Deve essere prodotto, ed il processo richiede molta energia elettrica. E’ molto infiammabile, e difficile da stoccare e distribuire. In compenso quando brucia non libera sostanze inquinanti, solo acqua, ed è quindi un interessante candidato a sostituire la benzina, sempre che si risolvano i problemi di stoccaggio e distribuzione.

L’energia elettrica è versatile, di per se non inquinante (mentre può essere inquinante produrla), distribuibile con relativa facilità, pur con i suoi problemi, tramite gli elettrodotti. L’uso nei trasporti è legato allo sviluppo di batterie che diano sufficiente autonomia. Deve però essere prodotta, ed è qui che iniziano i dolori…
Il metodo principe di produzione è una turbina che fa girare una dinamo, che produce elettricità. Per fare girare la dinamo ci sono diversi sistemi, che cercherò di descrivere nella prossima (ed ultima) puntata.

. Wikio

2 commenti:

maxdomain ha detto...

Ciao, molto interessante.
La cosa che non riesco a trovare in interne e': QUANTA energia elettrica si consuma nel nostro paese, in che fasce orarie sono i picchi e di quanti GW sono sti picchi.

Max

Claudio Casonato ha detto...

Grazie!
Per i consumi, vedi il post che ho appena pubblicato, con il link al sito TERNA.

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