giovedì 29 settembre 2011

Vaccini: da mercurio nessun danno

Nessuna prova di danni allo sviluppo dall'uso di vaccini con conservanti al mercurio, secondo l'Istituto Superiore di Sanita'. E' quanto emerge dalla ricerca pubblicata dalla rivista Pediatrics. In particolare non e' emerso alcun legame con disturbi come autismo, tic motori, ritardo  mentale, disturbi del linguaggio e deficit dell'attenzione da iperattivita'. Lo studio e' stato condotto su 1.403 bambini a dieci anni dalla somministrazione.

Titolo ed inizio sono copiati da una notizia ANSA del Gennaio 2009 (purtroppo non più on line su ANSA, ma disponile nel sito del Sole 24 qui), che mi da lo spunto per parlare di vaccinazioni, attingendo (come sempre per le ‘bufole’ mediche) dal blog MEDBUNKER.

Si sente spesso dire che i vaccini sono pericolosi, che non servono, che possono portare diverse patologie, e per questo tanti (troppi) cercano di sfuggire alle vaccinazioni (giustamente) obbligatorie. Una delle critiche più insistenti è il presunto legame tra conservanti al mercurio e l’autismo, di cui tratta la notizia in apertura, e che non esiste. Oltretutto da anni questo conservante non è più usato, quindi si tratta veramente di un non problema.

Iniziamo a dire che i vaccini, come tutte le azioni, hanno una loro percentuale di rischio, attentamente monitorata dalle autorità sanitarie. Ovviamente si procede anche nel miglioramento dei vaccini per ridurre sempre più i rischi.

Ma dobbiamo anche ricordare che i vaccini SERVONO! Anzi, la loro utilità ed efficacia cono così alte che, per assurdo, hanno quasi cancellato dalla memoria gli orrori di quando le vaccinazioni non esistevano, aprendo la porta alle baggianate degli ‘antivaccinisti’.
Certo che chi è stato colpito da quei rari casi di complicazioni da vaccini farà fatica a vederne l’utilità, ma ricordiamo alcuni dei vantaggi portati dall’intuizione di Louis Pasteur.

Prima della vaccinazione la DIFTERITE colpiva circa il 10 % dei bambini all’anno, con un tasso di mortalità che arrivava anche al 50 %. In molti sopravvissuti rimanevano danni permanenti a vari organi. In Italia questa malattia, a seguito delle vaccinazioni obbligatorie, si è ridotta a pochi casi all’anno.

La POLIOMELITE è oggi praticamente scomparsa in Italia, ma ancora diffusa nei paesi dove la vaccinazione non è diffusa. Anzi, purtroppo si notano segni di ripresa di questa terribile malattia, da ceppi importati da paesi non coperti dalle vaccinazioni. Le conseguenze della ’polio’ sono drammatiche: dalla paralisi degli arti all’obbligo di vivere in un polmone d’acciaio…

Il VAIOLO è una malattia che colpiva solo l’uomo, e è stata ELIMINATA! L’ultimo caso era Ali Maow Maali nel 1977, che non era vaccinato. Nell'eradicazione della malattia hanno avuto un ruolo fondamentale (forse più della stessa vaccinazione) misure di isolamento, quarantena ed identificazione dei focolai di malattia. La vaccinazione antivaiolosa è ricca di effetti collaterali e quindi è da effettuare solo in caso di effettiva necessità.

Una malattia ben conosciuta è la PERTOSSE, che porta violenti accessi di tosse. Molti bambini richiedono ospedalizzazione per l'alta incidenza di complicanze (soprattutto polmoniti). Anche la mortalità è elevata (2 casi su 1000). Con le vaccinazioni la sua incidenza è molto più limitata riducendosi a circa 150.000 casi l'anno (nel 2008) contro i quasi 2.000.000 degli anni 80 (nel mondo, dati WHO). C'è da aggiungere che la vaccinazione antipertosse non è diffusa come dovrebbe e la maggioranza dei decessi e delle complicanze riguarda i paesi meno sviluppati.

Per approfondire vi rimando agli interessanti articoli di MedBunker.

Alla prossima!


Da  Il Novese, numero 34, Giovedì 29 Settembre 2011


. Wikio

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...