giovedì 20 ottobre 2011

Rol, realtà o leggenda?


Tra i più noti sensitivi del Novecento, il torinese Gustavo Rol (1903-2004) è probabilmente il meno studiato. Uno dei pochi libri critici è quello scritto dall’amico MarianoTomatis, da cui ho preso titolo ed informazioni.

Di Rol restano le sue opere letterarie e artistiche e le testimonianze di chi lo ha conosciuto. Anche se le sue doti umane e intellettuali sono innegabili, il maggiore contributo alla fama che ne ha fatto un'icona dell'immaginario torinese viene dalle "facoltà" espresse in molteplici occasioni e che - secondo i racconti dei testimoni - superavano di gran lunga quelle dei comuni mortali. E’ della parapsicologia che dobbiamo prendere i termini per descrivere gli esperimenti di Rol: nei ricordi di chi lo vide all'opera si identificano casi di telepatia, telecinesi, chiaroveggenza e precognizione, oltre che di coincidenze straordinarie e di teletrasporto.

Con la sua morte, una valutazione scientifica di queste facoltà è divenuta impossibile poiché i fenomeni correlati non sono riproducibili. Mentre era in vita Rol non volle mai essere esaminato da una commissione scientifica (nonostante i ripetuti inviti da parte di Arturo Carlo Jemolo e del professor Granone). "La scienza non può ancora analizzare lo spirito" fu la sua risposta ad ogni invito.

Che dire, dunque, delle affermazioni straordinarie che lo riguardano?

In primo luogo va ricordato, a costo di essere noiosi, che le testimonianze oculari non hanno potere probatorio nelle scienze fisiche, né esiste una corrispondenza perfetta tra ciò che viene percepito e raccontato e ciò che è avvenuto nella realtà; sono ben note le illusioni sensoriali di cui tutti siamo quotidianamente vittime, e anzi, una disciplina scientifica, la psicologia cognitiva, indaga proprio sulle distorsioni nella percezione del mondo e nei ricordi di situazioni vissute in prima persona.

Le scienze fisiche, cui fanno capo i fenomeni attribuiti a Rol, non possono limitarsi a raccogliere delle testimonianze, ma devono studiare il fenomeno in modo obiettivo. Le affermazioni su Rol riguardano fatti così straordinari che - se realmente avvenuti - aprirebbero una porta sul mondo del paranormale e amplierebbero enormemente il campo di studi della scienza.

Se per affermazioni ordinarie le testimonianze sono sufficienti e possono - in certe circostanze, come nei tribunali - avere valore probatorio, per affermazioni senza precedenti come quelle che riguardano Rol sono necessarie prove ben più solide.

Non necessariamente, però, i racconti su Rol sono da ricondurre a falsi ricordi. Ecco un esempio:
    "Rol ha fatto acquistare un mazzo di carte da uno di noi. Appena dissigillato, Rol glielo ha consegnato perché lo mescolasse. Appoggiato il mazzo sul tavolo con il dorso in alto, ha annunciato il colore rosso. Voltata la prima carta, questa era rossa. Ha poi detto nero, e la carta successiva era realmente nera. È andato avanti così, indovinando tutte le 52 carte soltanto osservandole dal dorso."

In un caso del genere, soltanto un prestigiatore può affermare se si tratta di un ricordo preciso. Questo fatto può essere avvenuto proprio nei termini descritti dal testimone, e non c'è bisogno di supporre la presenza di altri elementi (come "superfici a specchio") per spiegare come Rol avrebbe potuto eseguire l’esperimento.

In generale, tutti gli ‘esperimenti’ di Rol, come quello descritto, possono essere riprodotti con tecniche da prestigiatore. Non avendo dati oggettivi, non possiamo dire che Rol era solo un prestigiatore, ma neppure possiamo accettare come provate le sue ‘facoltà’. Il dubbio resterà per sempre.

Alla prossima.

Da  Il Novese, numero 37, Giovedì 20 Ottobre 2011 

Altre informazioni disponibili nel sito www.cicap.org

. Wikio

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