giovedì 17 novembre 2011

Le bufole corrono sul filo…




… della nostra connessione internet. L’ultima volta abbiamo parlato di appelli fantasiosi e comunemente falsi, ma che alla fine non causano danni gravi, se non distogliere l’attenzione dai problemi veri.

Esistono però altre ‘trappole informatiche’ che possono causare dei veri e propri disastri. Occorre quindi essere MOLTO attenti a quello che si riceve nella nostra casella di posta.

La prima regola è di avere SEMPRE un buon antivirus aggiornato. Il sistema operativo deve anche lui essere  aggiornato. Esistono poi diversi strumenti che ‘filtrano’ la vostra posta identificando le minacce più diffuse.

La seconda regola è: USARE LA TESTA. Prima di cliccare in un link inviatovi da uno sconosciuto, pensateci tre volte, e poi non fatelo. Se il link viene da un vostro conoscente, cercate di capire se il messaggio può essere effettivamente del vostro conoscente. In caso di dubbio… astenersi è meglio.
Bozzetto da http://it.123rf.com

Qualcuno potrebbe chiedersi: ma Internet è peggio delle giungla? Per certi aspetti si. Ci sono personaggi che vogliono carpire i vostri soldi, altri che cercano di rubare i vostri dati, altri ancora semplicemente si divertono ad infettare il vostro PC per dimostrare che sono i più furbi.

Facciamo qualche esempio (sulle migliaia disponibili) tra quelli che ho ricevuto negli ultimi giorni.
Uno sconosciuto mi scrive, in inglese:

Numerose aziende cercano lavoratori per l’inserimento di informazioni in moduli on line, con un interessante pagamento. Non è un sistema per diventare ricchi in fretta, ma è un modo legittimo per guadagnare soldi da casa. Per ulteriori dettagli leggi il file html allegato.

Non si capisce da chi arriva il messaggio, ne perché mai lo abbiano mandato a me. La cosa puzza. E perché i dettagli non possono essere nel testo della mail? Un file html può facilmente contenere del ‘codice’ in grado di infettare il PC con un virus e mandare tutti i vostri dati personali ad un hacker…

Un altro messaggio sembra arrivare da CartaSI, quindi potrebbe essere importante:

Gentili Clienti, vi preghiamo di fare l'aggiornamento dei dati al piu presto per importanti dati relative alla sua CartaSi. L'aggiornamento e a sua disposizione al seguente link : (xxx)
I migliori saluti
N.B. Se desidera verificare la provenienza di questa mail, puo anche accedere al nostro sito http://www.cartasi.it/portale/

L’italiano usato non è molto corretto, e già questo è un segnale di truffa. Difficilmente una banca vi manderà un messaggio di questo genere, inviterà semmai a collegarvi tramite il vostro browser e non con un link che, come anche il mittente di un messaggio,  possono essere contraffatti. Voi leggete ‘cartasi.it’, mentre in realtà il link ‘vero’ è tutt’altro, e normalmente vi porta ad un sito simile a quello della vostra banca. Se inserite i vostri dati, state tranquilli che il vostro conto ne risentirà in modo drammatico.

Per ultimo, una certa Angela scrive a mia moglie:

Probabilmente non è 'questa' Angela
Il mio nome è Angela, Nella mia ricerca di amici sono venuto una croce il tuo profilo e dopo aver attraversato lo ho poi fatto la mia mente a contatto con voi come il mio amico spero non ti dispiaccia, Se siete interessati a saperne di più su di me, voglio che scriviate verso di me attraverso il mio indirizzo e-mail in modo che l vi darà la mia immagine per voi sapere chi lam.Awaiting vedere la tua bella risposta più presto, buona giornata.

Di nuovo, italiano orrendo. Ma il messaggio è intrigante… Angela, straniera, mi manda la foto…. Mandare una mail non costa nulla, e su questo conta ‘Angela’. Su 10.000.000 di messaggi, il pirla che risponde lo trova, ed a quel punto possono partire truffe di diverso tipo. Ed iniziano i dolori per lo sventurato che ha risposto…

Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 41, Giovedì 17 Novembre 2011 

. Wikio

2 commenti:

Mauro ha detto...

Io devo essere sincero: la maggioranza delle truffe (o tenatate tali) sono talmente evidenti che sinceramente ho difficoltà a provare compassione per le vittime.
Piuttosto mi viene da dire: "Ben vi sta, così la prossima volta imparate ad accendere il cervello".

Saluti,

Mauro.

Claudio Casonato ha detto...

Si, non ti si può dare torto...

Parlando di cervello, mi ricordo sempre una scena de I Simpson, dove a Homer si apre il cranio ed esce un biglietto:
Ti devo un cervello, formato Dio.

Temo che di quei biglietti ce ne siano parecchi in giro...

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