giovedì 24 novembre 2011

Maghi e sensitivi?


Vedo che gli anni scorsi  sei stata una persona spesso triste....Sei una persona estroversa ma non mancano i momenti in cui vuoi stare per conto tuo....In futuro avrai molte soddisfazioni....

Ultimamente alcuni rapporti non sono andati come credevi....Con gli altri sei disponibile e per questo ti apprezzano....Sento che in futuro la tua sfera dei sentimenti sarà più ricca e avrai più soddisfazioni....

In passato hai avuto qualche problema di salute....Sento che hai paura delle malattie....In futuro starai meglio di adesso....

Sento che in passato hai avuto problemi economici....Sento che nel tuo lavoro non ti apprezzano come meriteresti....Il tuo futuro lavorativo sarà roseo....

Le frasi appena lette sono un esempio di ‘responso’ tipico che si può ottenere consultando uno dei tanti sensitivi maghi cartomanti, come il ‘famoso’ Giuseppe di cui ha parlato il Novese la scorsa settimana, e sono state generate de un programma disponibile nel sito del CICAP (http://www.cicap.org/new/cr.php )

Ovviamente, lette così, in questa rubrica, appaiono subito per quello che sono: un insieme di frasi fumose, generiche, che dicono tutto ed il contrario di tutto. Eppure, tutto il business dietro la ‘magia’ si basa su questo tipo di frasi, condite – e qui sta il trucco – da una buona dose di psicologia spicciola e faccia di bronzo.

Per prima cosa, chi si rivolge a questi ‘sensitivi’, è normalmente già portato a ‘credere’ in certi ‘poteri’. Questo ovviamente rende più facile il lavoro del mago di turno.

Altra semplificazione è data dal fatto che alla fine sono pochi gli argomenti che spingono a cercare conforto nelle carte (o simili): amore, salute, lavoro.

Questi professionisti del consulto magico, poi, si affidano ad un complice segreto quasi infallibile: il cliente stesso! Infatti, il cliente ‘risponde’ alle affermazioni del mago in modi a volte sottili ed a volte evidenti, e la bravura, oserei dire l’arte, del mago è il saper leggere questi segnali ed usarli nel suo ‘spettacolo’, adattando il copione ai messaggi ricevuti dal cliente.

E’ normale che il mago parli e faccia domande, anche se mascherate da affermazioni, ed è normale, per chi crede in queste cose, rispondere sia a parole sia non cenni vari. Magari ci scappa un particolare che il mago ci ripresenterà dopo un po’, quando avremo dimenticato di averlo detto, camuffato ad arte per sbalordirci con i suoi incredibili poteri.

Questo processo di ‘domanda e risposta’ è ben conosciuto dai prestigiatori specializzati in ‘mentalismo’, ed è chiamato in gergo ‘cold reading’, lettura a freddo.  Queste tecniche sono descritte in vari libri, come il ‘Manuale di cold reading’ pubblicato in Italia da Magia (http://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3652).

Non sono facili da applicare, ma neppure così difficili. Si parte da un esame del cliente. Abbigliamento e cura della persona danno indizi importanti. La presenza o meno di una fede, o di gioielli ne danno altri. Si fa caso al modo di parlare e di muoversi. Si inizia con frasi ‘neutre’ e si vede come risponde il cliente. Si fa qualche affermazione, alcune saranno giuste, e rinforzeranno la ‘fede’ nel mago, altre sbagliate, e saranno presto dimenticate (ah, il nostro cervello traditore…). Si continuerà ‘aggiustando il tiro’, e se le cose vanno bene (ovvero se il cliente è veramente boccalone) si riuscirà a vendere non solo il consulto (50 € più IVA, se non vuole la fattura facciamo 50 tonde), ma anche l’immancabile amuleto senza il quale la vita del cliente sarà costellata di eventi spiacevoli. Il primo dei quali sarà il salasso bancario necessario per acquistare l’amuleto stesso…

Comunque prevedo tristemente che i maghi continueranno ad avere molti clienti. Dopotutto, è bello credere di poter risolvere i propri problemi con un amuleto invece che con l’impegno e l’intelligenza.

Alla prossima

Da  Il Novese, numero 42, Giovedì 24  Novembre 2011

. Wikio

2 commenti:

Nicholas ha detto...

Il programma del Cicap è fighissimo, basterebbe farne una versione vocale e costruire l'indovino meccanico!
Ottimo articolo!

ilpeyote ha detto...

mannaggia a me il programma del CICAP ha gufato non poco... tie'! occhio malocchio, prezzemolo e finocchio!

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