sabato 26 febbraio 2011

Precisazioni....

Il mio post sulla morte di Shri Mataji Nirmala Deli ha suscitato un commento vagamente stizzito (vedi immagine), che prendo come spunto per fare alcune precisazioni di carattere generale su questo blog.

Per prima cosa, questo è il mio blog, e nel rispetto delle norme stabilite da Blogger, dall'educazione e dalla legge, ho tutti i diritti di decidere che cosa scrivere e che commenti accettare.

Quello che trovate in questo blog è (se non espressamente specificato altrimenti) farina del mio sacco, e me ne assumo ovviamente la completa responsabilità. Oltretutto il blog è firmato con nome e cognome, quindi sono facilmente rintracciabile.

A parte errori o sviste, credo di non aver mai 'insultato' nessuno, tantomeno gratuitamente. Penso di aver solo esercitato il diritto di critica, di cronaca e di opinione sancito dalla costituzione Italiana. Sono comunque sempre disponibile a scusarmi pubblicamente se e quando mi viene indicato e dimostrato il mio errore.

Per quanto riguarda la cancellazione dei commenti, che essendo il MIO blog è un MIO diritto stabilito da Blogger, riguarda esclusivamente quanto a MIO giudizio sia INUTILMENTE offensivo o volgare. E fortunatamente fino ad oggi non ho mai avuto bisogno di cancellare nulla...

Veniamo adesso ad un paio di risposte alla persona del commento, che, tra parentesi, a differenza mia ha un profilo anonimo...

1 - Di Sahaja Yoga ne so a sufficenza per poter affermare che si tratta solo ed esclusivamente di chiacchere. Kundalini, chakra ed energie mistiche varie non hanno mai dato prova di esistere al di fuori delle menti dei credenti. Fino a che qualcuno non sarà in grado di portare delle PROVE di queste fantomatiche 'energie', credo sia un mio diritto inalienabile definirle 'fuffa fritta'.

1a - Che Shri Mataji fosse nota in zona come 'la santona di Cabella' è solo un dato di fatto, come un fatto sono le sue note puntate al Serravalle Outlet, preceduta dalle infioratrici.

2 - Io ho sempre rispetto per le persone, ed ho sempre cercato di mettermi nei panni dell'altra parte. Non ho mai criticato una persona, semmai ne ho criticato le teorie. Se per qualcuno criticare una 'teoria' basata sul nulla cosmico è 'offensivo', oppure 'mancanza di rispetto', abbiamo opinioni sensibilmente diverse.

3 - Prima di accusarmi di mancanza di rispetto e di ignoranza, leggere accuratamente il post, cercare di capire il significato della parole, e ricordarsi che ogni persona ha diritto ad avere una opinione, anche se sbagliata o assurda.

4 - Se tu caro (o cara) commentatore (trice) hai delle precisazioni motivate e provate per contestare il mio post, sono a tua disposizione per darti voce. Ma che siano concetti e non altra fuffa fritta oppure offese al sottoscritto.

Saluti

. Wikio

venerdì 25 febbraio 2011

Energia

L'amico Orsovolante ha pubblicato un bellissimo post, che condivido in pieno e ripubblico per aggiungere i miei due cents di visibilità..

Aggiungo solo che sarebbe utile valutare i costi delle alternative nel loro complesso, e considerare anche che non sono LA soluzione, ma solo un supporto ad una politica energetica che dovrebbe diversificarsi ed essere molto più rispettosa dell'ambiente e dell'uomo.

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 Ieri, mentre rientravo in Piemonte dalla Toscana, ho notato il gran numero di impianti solari che stanno sorgendo sulle colline dell'astigiano e dell'alessandrino.
Tempo fa avevo notato lo stesso proliferare nelle langhe cuneesi.
Ora ritengo che l'investimento solare sia una cosa benemerita, però ho la sensazione che cosi come si stanno realizzando le cose in Italia, si stia rischiando di fare dei danni, e grossi, anche in questo campo.
E credo anche che il motivo fondamentale per cui questo succede, è la volontà politica di voler garantire grossi guadagni a pochi soggetti, anziché di distribuire i vantaggi tra tutti.
Chiariamoci bene. Non voglio dire che i grossi investitori non debbano poter agire in questo settore o che si debba arrivare ad una specie di comunismo energetico, credo però che il sucesso delle "alternative" sia inscindibile dalla possibilità di "produrle dal basso".
La mia idea, espressa già in tempi non sospetti, è che la produzione di energia solare (ma in alcuni casi anche dell'eolico, del geotermico ecc..), si sposi bene con il concetto di "micro e mini produzione".
Per intenderci credo che sarebbe necessaria una normativa che consentisse a tutti la realizzazione dell'impianto sul tetto, o anche solo di mettersi un pannello in giardino o sul terrazzo al posto della parabola.
In teoria si può... in pratica la complicazione burocratica è tale per cui tutti coloro che conosco, hanno abdicato, o rinunciando del tutto alla realizzazione, o affidandola a società che si prendono carico della realizzazione e degli oneri burocratici, ma in cambio prendono anche parte dei proventi e di fatto mantengono il controllo sull'impianto per diversi anni.
Insomma... di fatto siamo ben lontani da quello che ho visto anni fa in un supermercato tedesco dove veniva venduto un kit completo di 2 pannelli solari, il contatore apposito per lo scambio energetico con la linea, ed erano allegati gli unici 2 moduli da compilare per adempiere alle formalità burocratiche.
Tutto questo ha anche un altra conseguenza. E' chiaro che una grossa società ha poco interesse a perdere tempo con i 2 pannelli che posso montare sul tetto della baracca in giardino. Molto meglio, dal suo punto di vista, poter investire su un grande impianto, magari ricoprendo la collina a fianco di pannelli. Solo che la collina a fianco prima produceva dell'ottimo vino ( o frutta, o frumento ecc..) adesso produce energia.
Con una burocrazia meno rigida probabilmente avremmo potuto ottenere lo stesso risultato, o di poco inferiore, rivestendo di pannelli i tetti delle case, le pensiline degli autobus ecc... e potremmo ancora gustarci il vino prodotto dalla collina. Insomma avremmo sfruttato quelle tare del territorio già presenti invece di crearne di nuove.
A mio avviso il problema dell'occupazione del terreno agricolo, da parte degli impianti fotovoltaici, non è affatto trascurabile.
Un impianto come quello della foto ( se cliccate accedete all'articolo da cui l'ho tratta) occupa poco meno di 67.000 metri quadri. L'equivalente di 17 giornate agricole piemontesi e mezza.
In questo caso si è trattato del recupero di una cava d'inerti dismessa ( ma ne poteva comunque uscire un frutteto o una vigna), ma è chiaro che col diffondersi di impianti di queste dimensioni il rischio per il territorio e per la stessa produzione alimentare è elevato.
Come conciliare allora la neccessità di produrre energia (il più pulita possibile) con la salvaguardia dell'agricoltura e del territorio?
La mia idea l'ho già detta sopra. Pur comprendendo che vi sarà sempre bisogno di grandi impianti, credo si debba dare spazio alla mini produzione autonoma e che questo si possa fare solo deburocratizzando le procedure. Dall'altra invece ci vogliono normative che impediscano il saccheggio delle aree pregiate, che sono un bene collettivo, da parte di chi dispone di ingenti capitali.
Tutto questo non può però prescindere dal diffondere un educazione del risparmio energetico. Altrimenti nemmeno ricoprire tutta la pianura padana di pannelli fotovoltaici e le Alpi di generatori eolici, risolverà il problema.

. Wikio

E' morta SHRI MATAJI NIRMALA DEVI

Leggo adesso su NoviOnLine questa notizia:

E' morta questa mattina a Genova Shri Mataji Nirmala Devi, la fondatrice del movimento internazionale Sahaja Yoga da tempo residente a Cabella Ligure dove aveva fondato negli anni '90 un importante centro spirituale.

Shri Mataji era nata il 21 marzo 1923 a Chindwara (un villaggio situato nel centro dell'India) in una famiglia cristiana.
Quando era bambina, secondo quanto sostengono gli adepti del movimento, Shri Mataji fece parte dell'ashram (clan) del Mahatma Gandhi.
Studentessa di medicina, partecipò ai movimenti di liberazione dell'India e venen per questo più volte imprigionata e espulsa da scuola.
Dopo la proclamazione d'Indipendenza dell'India, Shri Mataji sposò il giovane diplomatico Chandrika Prasad Srivastava, il 7 aprile 1947 da cui ebbe due figlie.
Praticante della disciplina Yoga, Shri Mataji nel 1970 ha fondato il movimento Sahaya Yoga, al fine di diffondere nel mondo questa filosofia. Sahaja significa innato, spontaneo.
A Cabella Ligure il movimento Sahaya ha acquistato e ristrutturato l'imponente Palazzo-Castello Spinola, dove risiedeva la “principessa”, come viene chiamata dai residenti. Nel corso degli anni il movimento Sahaya Yoga, inizialmente visto con diffidenza dai Valborberini, aveva portato benessere nella valle, sopratutto ai periodici “puja” che attirano migliaia di persone da tutta Europa. ed oggi è ben accetto da tutti.
Shri Mataji è morta a Genova, in un altra villa di proprietà del movimento. Probabilmente il suo corpo terreno verrà trasportato a Cabella, dove si svolgerà la cerimonia funebre.
Cerimonia che sarà tutta da scoprire: non ci è dato di conoscere cosa rappresenti la morte per i seguaci di questo movimento, che negli Stati Uniti e in Russia è riconosciuto come religione e conta decine di migliaia di praticanti nel mondo.


Ci deve essere rispetto davanti alla morte di ogni persona.

Vorrei però ricordare che la 'santona di Cabella' ha vissuto diffondendo la pratica della 'kundalini', che si può facilmente definire 'fuffa fritta'. I suoi seguaci le hanno portato soldi ed onori (lo shopping con le infioratrici è ben ricordato al Serravalle Outlet), e sono certo che un successore porterà avanti il 'business'.

. Wikio

lunedì 14 febbraio 2011

Donare il 5x1000 al CICAP per combattere ignoranza e superstizione


Da oggi chiunque sostenga le idee del CICAP, sia che sia Socio oppure no, può contribuire all'attivita' del Comitato senza spendere nulla: e' sufficiente devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi al CICAP.

Il CICAP, infatti, e' stato riconosciuto come Associazione di promozione sociale: significa che e' possibile indicarlo nella dichiarazione dei redditi quale beneficiario del 5 per mille.

Non costa nulla perche' e' il 5 per mille delle tasse che gia' si pagano e che, se non viene destinato a un ente indicato dal contribuente, resta allo Stato.
Devolverlo al CICAP significa aiutarci a realizzare nuove iniziative per diffondere la cultura scientifica nel nostro Paese contrastando l'ignoranza, la superstizione e il pregiudizio.

Donare il 5 per mille al CICAP e' facile:
 • Compila il Modello Unico, 730 o CUD
 • Firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato..."
 • Indica nel riquadro il codice fiscale del CICAP: 03414590285

Il CICAP dara' notizia dell'impiego dei fondi devoluti con il 5 per mille attraverso il suo sito www.cicap.org e la rivista Query.

Se vuoi ricevere un pro-memoria, lasciaci il tuo numero di cellulare (info@cicap.org; tel. 049-686870) ti manderemo un sms che indica scadenze e modalita' di adesione.

Inoltre, puoi segnalare questa iniziativa stampando e distribuendo a tutti coloro che pensi possano condividere i nostri obiettivi i cartoncini che trovi qui .

Il 5 per mille al CICAP
Non costa nulla e per noi e' un aiuto prezioso.


SOSTIENI IL CICAP

Se poi oltre al 5x1000 desideri sostenere il CICAP con una donazione, potrai detrarre l’importo dalla tua dichiarazione dei redditi.

Il riconoscimento del CICAP come Associazione di Promozione Sociale, infatti, permette a chi lo desidera di detrarre fino a Euro 2065,83.

E’ sufficiente effettuare un bonifico bancario o postale al CICAP per l’importo desiderato e il Comitato provvedera' a fornire una ricevuta da allegare alla dichiarazione dei redditi.

Contiamo su di voi.

GRAZIE!

Per maggiori informazioni:
E-mail:      amministrazione@cicap.org    -   Telefono:. 049-686870.



venerdì 11 febbraio 2011

Ma quante volte è finito il mondo?

Alzi la mano che non lo sa: i Maya hanno predetto che il mondo finirà il 21 Dicembre 2012. E se lo hanno detto i Maya, allora sarà sicuramente vero!

Va bene, scherzavo… ne abbiamo già parlato, e la cosiddetta ‘Profezia Maya’  in realtà è un insieme di cattive traduzioni, scarsa conoscenza della civiltà Maya, e tanta fantasia. Sicuramente la storia (o meglio leggenda) ha aiutato il conto in banca dei tanti scrittori, volevo dire ‘ricercatori indipendenti’, che hanno pubblicato i loro libri su questa bufola. Ne cito uno a caso, che purtroppo ha venduto molto: Giacobbo (si, quello di Voyager).

Fortunatamente non ci sono solo libri catastrofisti. Ho appena finito di leggere il recente libro dell’amico Mariano Tomatis, che in modo arguto e divertente, ed allo stesso tempo rigorosamente scientifico (chi dice che la scienza non è divertente si sbaglia, e di grosso!), smonta tutte le fesserie (si può dire fesserie in questa rubrica?) messe in giro sulla ‘fine del conto lungo’ dei Maya. 

In sintesi, quello dei Maya era un calendario, e come tutti i calendari ha dei cicli. Il nostro, per esempio, si divide in mesi, anni, secoli e millenni, ma la fine di un secolo, o di un millennio, non vuol dire la fine del mondo, indica solo l’inizio di un nuovo secolo o millennio. Se volete essere del tutto rassicurati sul fatto che potrete godervi in pace il Natale 2012, ed allo stesso tempo scoprire qualche trucco per ingannare gli amici, il libro si intitola: 2012 – E’ in gioco la fine del mondo.

Ma torniamo alla fine del mondo. Ogni tanto appare sulla scena una qualche profezia, predizione, scoperta, allucinazione che garantisce al popolo che il mondo finirà Giovedì 23, alle 7,47 del mattino (mettete la data che volete). Il 21/12/2012 è quindi in buon compagnia, e come i suoi predecessori finirà dimenticato presto.

Conoscerete di sicuro le profezie di Nostradamus. Solo in 3 casi egli si sbilanciò indicando date precise, ovviamente sbagliando clamorosamente: in una prevedeva il culminare di una lunga e selvaggia persecuzione religiosa per il 1792 (che non c'è mai stata), in un'altra la totale distruzione della razza umana per il 1732 e nella terza la fine del mondo per il 1999!

Dal Vangelo di Matteo (16, 28) si deduce che il mondo sarebbe finito con la morte degli Apostoli. A voler essere generosi, questa ‘fine’ è in ritardo di almeno 1900 anni.

La stessa frase venne poi usata in un libro scritto  dal leader dei Testimoni di Geova nel 1920, dove affermava che alcuni di quelli che erano in vita nel 1920 avrebbero visto la fine del mondo. Fine che secondo il fondatore di questa religione (Charles Taze Russell) avrebbe dovuto avvenire già nel 1914. Data poi spostata anche al 1966 ed al 1975, poi pare abbiano rinunciato a fare previsioni…..

Mille e non più mille era la frase che avrebbe stabilito la fine del mondo con la fine dell’anno 1000. Vistoche il 1001 arrivò senza gravi problemi, il monaco Raoul Glaber spostò la data al 1033, ovvero mille anni dalla morte di Cristo. Altra previsione mancata (e già siamo ad 8…).

Altra previsione (mancata) di stampo religioso era legata al sovrapporsi del Venerdì Santo con la data del concepimento di Gesù. Questo sarebbe successo nel 992,  provocando tanta inutile apprensione nella popolazione.

Arrivo a 10, e anche se si potrebbe continuare a lungo mi fermo, non vorrei annoiare i miei lettori. Secondo i calcoli astronomici del Cardinale Giovanni da Toledo, il 23 Settembre 1186 una congiunzione di pianeti avrebbe causato immani catastrofi. Trattandosi di un appassionato di astrologia, non sorprende il fatto che abbia miseramente fallito le sue previsioni….

Adesso faccio un previsione io: tra pochi secondi, avrete finito di leggere questa rubrica…. Ho indovinato???

Alla prossima.

Pubblicato su Il Novese n. 5 del 10 Febbraio 2011

Wikio

martedì 8 febbraio 2011

Ho rimosso il link

Il buon Dario continua a scrivere post chilometrici, ma sempre a commenti chiusi.

Ha anche cambiato il nome al blog (ad oggi l'ultimo articolo e' sulla PNL), e continua ad attaccare il CICAP. Bello, tanto non si puo' controbattere, li commenta solo il gruppo di amici che se la suonano e se la cantano.

Visto che il dialogo, che speravo potesse continuare, e' stato interrotto, e non si vedono spiragli per una ripresa, ho rimosso il link.

Lo rimettero' se e quando Dario riaprira' i commenti (ed io ne verro' a conoscenza).

Ciao

. Wikio

lunedì 7 febbraio 2011

There's nothing in it

Sabato 5 e Domenica 6 si è svolta una manifestazione mondiale per informare sulla completa assenza di principio attivo, e di RISULTATI superiori al placebo, dei preparati omeopatici.

Se gli omeopati si limitassero a 'curare' raffreddore ed influenza, che passano da soli senza che gli 'aiuti' (omeopatici o no) facciano nulla, si potrebbe anche sospirare e lasciar perdere.

Purtroppo invece ci sono omeopati che pretendono di curate TUTTO, malaria, colera ed AIDS compresi. E lo fanno pure aprendo degli ospedali, tanto bellini, tanto carini, in Africa, Asia, Haiti eccetera.

Quanti morti vogliono avere sulla coscienza prima di smettere di spacciare il nulla come cura di tutti i mali?

Se volete approfondire, vi rimando a questi link:
Oggi scienza, sugli ospedali omeopatici. Assolutamente da leggere.
Query On Line, Facciamo il punto e Le basi.

A presto

. Wikio

sabato 5 febbraio 2011

Dieci alla ventitre.

No, non voglio dire che sono quasi le 10 e mezza. Intendo proprio la potenza di dieci che vedete nell'immagine a fianco.

Questo tipo di scrittura matematica serve per scrivere piu' facilmente numeri molto grandi (o molto piccoli). Il numerino in alto indica quanti zeri mettere mettere dopo l'uno del 10.

Quindi dieci alla ventitre e' lo stesso che scrivere centomila miliardi di miliardi oppure 100.000.000.000.000.000.000.000.
Insomma, e' un numero grande, ma veramente GRANDE!

Se il nostro 10 alla 23 lo moltiplichiamo per un altro numero, 6,022 otteniamo una famosa costante della chimica, il NUMERO DI AVOGADRO, che si scrive in questo modo:

Questa costante e' il numero di molecole contenute in un quantita' di sostanza pari al peso atomico della stessa espresso in grammi, e vale per tutti gli elementi chimici ed i loro composti.
Per fare un esempio, il normale sale da cucina e' cloruro di sodio (NaCl), il cui peso molecolare e' 58. Quindi in 58 grammi di sale da cucina ci sono un numero di Avogadro di molecole NaCl.

Insomma, le molecole sono tante, ma tante tante, e piccole, piccolissime...

Ed adesso facciamo un gioco, da piccoli chimici, quindi semplificando un pochino....
Prendiamo 100 cc di acqua ed aggiungiamo 58 grammi di sale. Nel nostro bicchiere avremo un Numero di Avogadro di molecole di sale. 6.022 per 10 alla 23 molecole di sale.

Adesso prendiamo 1 grammo da questo bicchiere, e mettiamolo in un altro bicchiere con 100 grammi di acqua. In termini tecnici si dice 'diluizione centesimale', e si indica con CH. Essendo la prima diluizione che facciamo, sara' la CH1 (a qualcuno questo 'codice' ricorda qualcosa?).
Un semplice calcolo matematico ci dice che nel nostro bicchiere 'CH1' avremo 6,022 per 10 alla 21  molecole di sale.

Proseguiamo con le diluizioni, e facciamo un'altra diluizione centesimale: un grammo di CH1 in 100 grammi di acqua. Ci ritroveremo con un bicchiere 'CH2' contenente 6,022 per 10 alla 19 molecole di sale.

Andiamo oltre: CH3, ovvero 6,022 per 10 alla 17 molecole di sale.
Ancora: CH4, ovvero 6,022 per 10 alla 15 molecole di sale.
CH5, ovvero 6,022 per 10 alla 13 molecole di sale.
CH6, ovvero 6,022 per 10 alla 11 molecole di sale.
CH7, ovvero 6,022 per 10 alla 9 molecole di sale.
CH8, ovvero 6,022 per 10 alla 7 molecole di sale.
CH9, ovvero 6,022 per 10 alla 5 molecole di sale.
CH10, ovvero 6,022 per 10 alla 3 molecole di sale.
Oooppssss... questo inizia ad essere un numero piccolino. Sono solo 6  mila molecole!

Ancora una passo: CH11, ovvero 60 molecole di sale. Adesso sono davvero pochine....

Diluiamo a CH12. A questo punto abbiamo 0,6 molecole di sale nel nostro bicchiere. Meno di una molecola, impossibile! Questo e' il potere delle diluizioni centesimali (e delle Potenze di dieci!).

Ma dove abbiamo gia' visto scritto cose come 'CH'?

Visto che a questo volevo arrivare, vi faccio un esempio: un rimedio raccomandato in omeopatia per i traumi e' l'arnica nelle diluizioni CH30, CH15 o CH200. Questi CH significano esattamente quello che ho detto sopra: diluizioni centesimali. Per definizione, in omeopatia tutti i principi attivi sono almeno diluti a CH12 o piu', anzi, piu' sono diluiti meglio e', secondo quanto dicono le leggi base dell'omeopatia.

Ora, se a CH12, ad essere generosi, ho 1 (una) molecola in 100 grammi, quante molecole potro' avere in un CH15? Ed in un CH200??? Detto in altri termini... quante migliaia di tonnellate di acqua devo prendere per trovare una una molecola di sale?

Proseguiamo con i numeri, assumendo che a CH12 abbiamo una molecola in 100 grammi.
Per passare a CH15 sono altre 3 diluizioni, quindi avremo una molecola in 100.000.000 grammi, ovvero 100 tonnellate.
Nel passaggio a CH30 sicuramente mi perdo, sono altre 15 diluizioni centesimali, quindi altri 30 zeri da aggiungere alle 100 tonnellate di prima. Sarebbe a dire che per trovare una molecola devo prendere 100.000.000.000.000.000.000.000 MILIARDI di tonnellate di soluzione..... zero piu', zero meno....
Lasciamo perdere il CH200. Consumerei il tasto zero del PC.... e credo che l'universo pesi di meno.

A questo punto la domanda nasce spontanea: ma dov'e' l'arnica nei preparati omeopatici? La risposta è facile: non c'è! Se ne trovate una molecola e' per puro caso, sarebbe molto piu' facile vincere al superenalotto.

Ma allora... perche l'omeopatia funziona anche se non c'e' nulla dentro?

Calma... prima di chiederci perche' funziona, forse e' meglio andare a vedere se funziona.
A questo scopo potete trovare tante utili informazioni nello speciale Omeopatia del CICAP, oppure nel blog di MedBunker, o ancora nel blog OggiScienza.

Buona lettura!

NOTA: Questo post e' il mio piccolo, marginale, contributo alla giornata mondiale di informazione sull'omeopatia, organizzata da 1023.

Anche OggiScienza e CICAP partecipano. Vi rimando a loro se volete informazioni serie e complete.


. Wikio

venerdì 4 febbraio 2011

L'ultimo post di Dario.

Il buon Dario, come indicato qualche post fa, ha chiuso i commenti al suo blog per, come ha scritto quando la cosa è stata notata,  mancanza di tempo per poter seguire con la dovuta attenzione i commenti.

Non gli manca però il tempo per continuare a scrivere, accusando come al solito il CICAP di chiusura mentale e simili amenità. Anzi, cerca sempre appigli per citare il CICAP, a volte (secondo me) anche a sproposito.

Il suo ultimo post è interessante, parla di evoluzione, e visto che da lui non si può commentare, vi invito (se volete) a farlo qui. Gli gireremo poi tutto il giorno che riaprirà i commenti....

A presto!

. Wikio

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