giovedì 28 aprile 2011

Apophis

Una massa di roccia di 350 metri di diametro, del peso di 46 milioni di tonnellate, in orbita attorno al Sole. Un asteroide come tanti, ne grande ne piccolo. Eppure e’ famoso, perché un giorno passerà vicino alla nostra Terra, molto vicino… a soli 30 mila km, un’inezia in termini astronomici.

Ma non e’ l’unico asteroide che passerà, o che e‘ passato, vicino alla terra. Molti asteroidi, anche parecchio più grandi di questo, hanno addirittura colpito il nostro pianeta.

Ne sanno qualcosa i dinosauri, che devono la loro estinzione ad un asteroide di più di 10 km di diametro che, oltre al resto, ha pure creato il golfo del Messico.

Questo evento, datato 65 milioni di anni fa, ha lasciato chiare tracce fossili, come lo strato di detriti ricchi in iridio che si trova in tutti gli affioramenti dell’epoca. Ed ha anche permesso ai mammiferi, e quindi a noi, di dominare la terra.

Prima ancora, 250 milioni di anni fa, vi fu un’altra grande estinzione, che cancellò il 90 % delle specie allora viventi. E si teorizza che anche questa estinzione sia stata causata da un asteroide.

In tempi recenti, nel 1908, un piccolo asteroide, oppure una cometa, causò il famoso evento di Tunguska, di cui ho giàparlato in questa rubrica.
La nostra Luna mostra evidenti segni di innumerevoli impatti, alcuni remoti, altri recenti. Sulla terra, invece, i crateri vengono rapidamente cancellati dall’erosione del vento e della pioggia. Tuttavia sono ancora riconoscibili almeno 170 grandi crateri da impatto, testimonianza del fatto che eventi come quello che causò l’estinzione dei dinosauri non sono così rari.

Torniamo al nostro Apophis. La sua fama e’ anche dovuta a quanti lo hanno indicato come sicuramente destinato a colpirci nel 2029, anche se le più accurate previsioni definiscono molto improbabile la possibilità di impatto. Di Apophis conosciamo l’orbita, la velocità’, ledimensioni, ed e’ costantemente monitorato dal Minor Planet Center e dal Near-Earth Object program della NASA . Questi centri si occupano di raccogliere ed elaborare i dati di tutti i ‘NEO’, ovvero gli oggetti con orbite vicine alla terra.

Alla data del 8 Aprile 2011, sono stati scoperti 7971 NEO (questo link porta agli ultimi dati), di cui 824 di diametro di 1 km o più. 1217 di questi NEO sono stati classificati come PHAs, ovvero come potenzialmente pericolosi per la terra. Insomma, Apophis e’ in buona e numerosa compagnia!

Fortunatamente nessuno dei NEO conosciuti e’ sicuramente un pericolo, ma non si può escludere che domani se ne scopra un altro in sicura rotta di collisione…

Che cosa impedisce che un asteroide oggi (o tra un anno) colpisca la terra e ci faccia fare la fine dei dinosauri? Nulla. L’unico vantaggio che abbiamo su T-Rex e triceratopi e’ che almeno sappiamo che ci sono asteroidi in giro, e li possiamo identificare e monitorare. E sarebbe opportuno spendere un po’ meno in armamenti o in ‘grandifratelli’ ed un po’ di più in ricerca per darci maggiori possibilità di identificazione dei potenziali pericoli, in quanto le nostre possibilità di difesa aumentano quando aumenta il tempo a disposizione prima dell’impatto.
In altri termini, se domani scoprissimo che un asteroide killer colpirà la terra il prossimo ferragosto, non potremmo fare altro che sperare in un miracolo, mentre se avessimo 10 anni, o meglio ancora 20, qualche soluzione la potremmo trovare.

Per esempio, avendo molti anni a disposizione si potrebbe usare un satellite come ‘trattore’ gravitazionale. L’effetto sarebbe minuscolo, ma uno spostamento di pochi millimetri per un lungo tempo ci toglierebbe dal pericolo.

Con preavvisi brevi potremmo tentare di deviare il proiettile con esplosioni, con il rischio di cambiare un grande impatto con tanti più piccoli.
Il rischio esiste, ma fortunatamente abbiamo la possibilità di controllarlo!

Alla prossima

Da  Il Novese, numero 16, Giovedì 28 Aprile 2011

. Wikio

domenica 24 aprile 2011

Ricordatevi di donare il 5x1000 al CICAP!!!


Da oggi chiunque sostenga le idee del CICAP, sia che sia Socio oppure no, può contribuire all'attivita' del Comitato senza spendere nulla: e' sufficiente devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi al CICAP.

Il CICAP, infatti, e' stato riconosciuto come Associazione di promozione sociale: significa che e' possibile indicarlo nella dichiarazione dei redditi quale beneficiario del 5 per mille.

Non costa nulla perche' e' il 5 per mille delle tasse che gia' si pagano e che, se non viene destinato a un ente indicato dal contribuente, resta allo Stato.
Devolverlo al CICAP significa aiutarci a realizzare nuove iniziative per diffondere la cultura scientifica nel nostro Paese contrastando l'ignoranza, la superstizione e il pregiudizio.

Donare il 5 per mille al CICAP e' facile:
 • Compila il Modello Unico, 730 o CUD
 • Firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato..."
 • Indica nel riquadro il codice fiscale del CICAP: 03414590285

Il CICAP dara' notizia dell'impiego dei fondi devoluti con il 5 per mille attraverso il suo sito www.cicap.org e la rivista Query.

Se vuoi ricevere un pro-memoria, lasciaci il tuo numero di cellulare (info@cicap.org; tel. 049-686870) ti manderemo un sms che indica scadenze e modalita' di adesione.

Inoltre, puoi segnalare questa iniziativa stampando e distribuendo a tutti coloro che pensi possano condividere i nostri obiettivi i cartoncini che trovi qui .

Il 5 per mille al CICAP
Non costa nulla e per noi e' un aiuto prezioso.


SOSTIENI IL CICAP

Se poi oltre al 5x1000 desideri sostenere il CICAP con una donazione, potrai detrarre l’importo dalla tua dichiarazione dei redditi.

Il riconoscimento del CICAP come Associazione di Promozione Sociale, infatti, permette a chi lo desidera di detrarre fino a Euro 2065,83.

E’ sufficiente effettuare un bonifico bancario o postale al CICAP per l’importo desiderato e il Comitato provvedera' a fornire una ricevuta da allegare alla dichiarazione dei redditi.

Contiamo su di voi.

GRAZIE!

Per maggiori informazioni:
E-mail:      amministrazione@cicap.org    -   Telefono:. 049-686870.

. Wikio

mercoledì 20 aprile 2011

Ma è mai possibile?

 Lasciamo perdere la politica. Non c'entra, il personaggio è stato eletto in uno schieramento ed è poi passato dall'altra parte.

Ma se un governo viene sostenuto da gente che promuove cose del genere, forse sarebbe meglio andare a votare. Che fiducia si può avere in leggi approvate da geni simili?

. Wikio

giovedì 7 aprile 2011

Raccolte fondi

Mi permetto di ripubblicare un post dell'amico Medbunker. L'originale è a questo link.

Un caso di cronaca recente ha riproposto all'attenzione pubblica un problema abbastanza diffuso, non solo in Italia: le raccolte fondi per "cure costose".
Il caso è relativo ad una bambina (o meglio alla sua famiglia) che da anni, tramite appelli televisivi, vendita di libri, siti internet, chiedeva un aiuto economico (quantificato in 300.000 euro) per sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico da effettuarsi all'estero per curare la sua "rara" malattia che la rendeva in pericolo di vita.

Il problema lo avevo già affrontato qualche tempo fa.
Qui potete vedere il video dell'inchiesta di Luigi Pelazza, delle Iene (trasmissione televisiva italiana) che ha intervistato la mamma della bambina segnalando poi il fatto alla magistratura.

Questo ulteriore e triste episodio di cronaca è abbastanza tipico. Esiste un "business" delle raccolte fondi. Decine di famiglie che soprattutto su internet chiedono l'aiuto del prossimo per raccogliere soldi con la finalità di sostenere "costosissime cure all'estero", centinaia di migliaia di euro giustificati come "spese per le cure", storie drammatiche che hanno come protagonisti, quasi sempre, dei bambini. Può sembrare incredibile (oltre che disgustoso) che esistano persone disposte a lucrare senza ritegno sulla vita dei propri figli ma così è e di casi ne esistono tanti, soprattutto nel campo delle malattie neurologiche (paralisi, sindromi metaboliche, ritardi mentali) e dell'autismo. In maniera popolare e dispregiativa le persone che si prestano a questo tipo di iniziative sono definite "collettari" poichè vivono letteralmente per mezzo della generosità del prossimo.
Un metro di giudizio può essere rappresentato dal fatto che malattie come le paralisi cerebrali, non hanno "cure" nel senso propriamente detto ma necessitano di pratiche come la fisioterapia e la riabilitazione, praticabili (con difficoltà ma questo è un altro discorso) in Italia ed in forma rimborsabile, non vi è quindi alcuna necessità di raccogliere fondi per presunte cure.

Ci sono due elementi che devono mettere in guardia quando leggiamo di raccolte fondi a favore di persone definite "bisognose":
1) Non esistono cure che si effettuano esclusivamente all'estero. L'Italia (per fortuna) è ad un livello sanitario eccellente e praticamente tutte le cure riconosciute sono disponibili in tutti i nostri ospedali. In alcuni casi è possibile che ci si rivolga ad una struttura distante dal luogo di residenza perchè più rinomata, più specializzata, ma non è per nulla necessario rivolgersi all'estero. I luoghi esteri più "citati" in queste raccolte fondi sono "l'America" (spesso è specificata la Florida), la Cina ed Israele. Il termine "America" è spesso generico perchè indica una località lontana che nell'immaginario collettivo rappresenta il progresso.
Quando leggiamo "ha bisogno di soldi per curarsi in America" quindi, accendiamo la lampadina.
2) Tutte le cure riconosciute come efficaci dalla medicina sono interamente rimborsabili dal SSN (compresa l'eventuale presenza di un accompagnatore e di soggiorno in albergo se necessario). Spesso sono necessarie lunghe e complicate pratiche burocratiche, altre volte è dura anche la ricerca dei referenti per portare avanti queste pratiche ma non esiste alcuna terapia salvavita che in Italia non venga riconosciuta e rimborsata interamente dal nostro servizio sanitario nazionale.
Attenzione: anche recarsi all'estero per effettuare un intervento è rimborsabile ma a due condizioni, che la cura sia riconosciuta (niente ciarlatanerie o pratiche alternative quindi) e che non sia disponibile in Italia o che gli standard esteri siano particolarmente superiori a quelli italiani. Il solo fatto quindi di leggere di "cure costosissime da effettuare all'estero" è già un elemento molto sospetto.

Cosa fare quindi se si è colpiti da un appello ed il cuore dice di partecipare economicamente (atto dignitosissimo intendiamoci)?
Chiedere chiarezza: se la malattia è effettivamente presente, è grave, non è curabile (questo è rarissimo) in Italia, chiedere perchè non avvalersi dei rimborsi previsti dalla legge. Quando chi chiede aiuto è vago, non risponde, parla di cure fantascientifiche, diffidiamo e rivolgiamo il nostro altruismo da un'altra parte.
Chi diffonde l'appello non sempre è in malafede. Pensiamo alle vittime dei ciarlatani. Molte famiglie non sanno che le "cure all'estero" che gli hanno proposto per "guarire" il proprio parente dalla sua malattia sono in realtà delle truffe belle e buone: sono anch'esse vittime dell'inganno.

Con sufficiente sicurezza (ho letto moltissimi appelli in questi anni ed un paio di richieste di pubblicità sono arrivate anche a me) posso assicurare che la stragrande maggioranza degli appelli sono falsi o raccolgono fondi per cure da ciarlatani.

C'è poco da aggiungere, come al solito occhi aperti.


Alla prossima.

Da  Il Novese, numero 13, Giovedì 7 Aprile 2011

. Wikio

lunedì 4 aprile 2011

La facciamo una verifica?

Si avvicina Pasqua, e mi farebbe piacere fare una verifica del proverbio 'Sole sulle palme, pioggia sulle uova', che avevo analizzato in questo post.

Se avete voglia di aiutarmi, scrivetemi un commento (per i lettori di 'feisbuk', sul blog, grazie) con le condizioni meteo di Domenica 17 Aprile (le Palme) e Domenica 24 Aprile (Pasqua).

Raccoglierò poi i risultati in tabella, e vedremo i risultati!

Grazie!

. Wikio

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