Tra i più noti
sensitivi del Novecento, il torinese Gustavo Rol (1903-2004) è probabilmente il
meno studiato. Uno dei pochi libri critici è quello scritto dall’amico MarianoTomatis, da cui ho preso titolo ed informazioni.
Di Rol restano le
sue opere letterarie e artistiche e le testimonianze di chi lo ha conosciuto.
Anche se le sue doti umane e intellettuali sono innegabili, il maggiore
contributo alla fama che ne ha fatto un'icona dell'immaginario torinese viene
dalle "facoltà" espresse in molteplici occasioni e che - secondo i
racconti dei testimoni - superavano di gran lunga quelle dei comuni mortali. E’
della parapsicologia che dobbiamo prendere i termini per descrivere gli
esperimenti di Rol: nei ricordi di chi lo vide all'opera si identificano casi
di telepatia, telecinesi, chiaroveggenza e precognizione, oltre che di
coincidenze straordinarie e di teletrasporto.
Con la sua morte,
una valutazione scientifica di queste facoltà è divenuta impossibile poiché i
fenomeni correlati non sono riproducibili. Mentre era in vita Rol non volle mai
essere esaminato da una commissione scientifica (nonostante i ripetuti inviti
da parte di Arturo Carlo Jemolo e del professor Granone). "La scienza non
può ancora analizzare lo spirito" fu la sua risposta ad ogni invito.
Che dire, dunque,
delle affermazioni straordinarie che lo riguardano?
In primo luogo va
ricordato, a costo di essere noiosi, che le testimonianze oculari non hanno
potere probatorio nelle scienze fisiche, né esiste una corrispondenza perfetta
tra ciò che viene percepito e raccontato e ciò che è avvenuto nella realtà;
sono ben note le illusioni sensoriali di cui tutti siamo quotidianamente
vittime, e anzi, una disciplina scientifica, la psicologia cognitiva, indaga
proprio sulle distorsioni nella percezione del mondo e nei ricordi di
situazioni vissute in prima persona.
Le scienze
fisiche, cui fanno capo i fenomeni attribuiti a Rol, non possono limitarsi a
raccogliere delle testimonianze, ma devono studiare il fenomeno in modo obiettivo.
Le affermazioni su Rol riguardano fatti così straordinari che - se realmente
avvenuti - aprirebbero una porta sul mondo del paranormale e amplierebbero
enormemente il campo di studi della scienza.
Se per
affermazioni ordinarie le testimonianze sono sufficienti e possono - in certe
circostanze, come nei tribunali - avere valore probatorio, per affermazioni
senza precedenti come quelle che riguardano Rol sono necessarie prove ben più
solide.
Non
necessariamente, però, i racconti su Rol sono da ricondurre a falsi ricordi. Ecco
un esempio:
"Rol
ha fatto acquistare un mazzo di carte da uno di noi. Appena dissigillato, Rol
glielo ha consegnato perché lo mescolasse. Appoggiato il mazzo sul tavolo con
il dorso in alto, ha annunciato il colore rosso. Voltata la prima carta, questa
era rossa. Ha poi detto nero, e la carta successiva era realmente nera. È
andato avanti così, indovinando tutte le 52 carte soltanto osservandole dal
dorso."
In generale,
tutti gli ‘esperimenti’ di Rol, come quello descritto, possono essere
riprodotti con tecniche da prestigiatore. Non avendo dati oggettivi, non
possiamo dire che Rol era solo un prestigiatore, ma neppure possiamo accettare
come provate le sue ‘facoltà’. Il dubbio resterà per sempre.
Alla prossima.
Da Il Novese, numero 37, Giovedì 20 Ottobre 2011
Altre
informazioni disponibili nel sito www.cicap.org
. Wikio






