domenica 27 novembre 2011

Megalomania (upd)

In un perfido attacco di megalomania, ho provato a trasformare i posts principali di questo blog in un libro, usando il servizio offerto da Lulu

Il sistema funziona!

Nel caso siate colti da irrefrenabile (ed inesplicabile) necessità di portare con voi le mie 'bischerate', a questo link trovate la versione e-book (costo 1 euro, liberamente distribuibile), mentre a questo link trovate la versione 'cartacea', in formato A4 (costo 6.50 euro + spese di spedizione).

Da Mediafire potete scaricare 'aggratis' (e liberamente distribuire ai vostri nemici) le versioni elettroniche:

File PDF

Versione EPUB

Versione  LIT

Versione mobi per Kindle.

Tuttavia, prima di ordinare, suggerisco una visita, ma da uno bravo....

Ciao

. Wikio

giovedì 24 novembre 2011

Maghi e sensitivi?


Vedo che gli anni scorsi  sei stata una persona spesso triste....Sei una persona estroversa ma non mancano i momenti in cui vuoi stare per conto tuo....In futuro avrai molte soddisfazioni....

Ultimamente alcuni rapporti non sono andati come credevi....Con gli altri sei disponibile e per questo ti apprezzano....Sento che in futuro la tua sfera dei sentimenti sarà più ricca e avrai più soddisfazioni....

In passato hai avuto qualche problema di salute....Sento che hai paura delle malattie....In futuro starai meglio di adesso....

Sento che in passato hai avuto problemi economici....Sento che nel tuo lavoro non ti apprezzano come meriteresti....Il tuo futuro lavorativo sarà roseo....

Le frasi appena lette sono un esempio di ‘responso’ tipico che si può ottenere consultando uno dei tanti sensitivi maghi cartomanti, come il ‘famoso’ Giuseppe di cui ha parlato il Novese la scorsa settimana, e sono state generate de un programma disponibile nel sito del CICAP (http://www.cicap.org/new/cr.php )

Ovviamente, lette così, in questa rubrica, appaiono subito per quello che sono: un insieme di frasi fumose, generiche, che dicono tutto ed il contrario di tutto. Eppure, tutto il business dietro la ‘magia’ si basa su questo tipo di frasi, condite – e qui sta il trucco – da una buona dose di psicologia spicciola e faccia di bronzo.

Per prima cosa, chi si rivolge a questi ‘sensitivi’, è normalmente già portato a ‘credere’ in certi ‘poteri’. Questo ovviamente rende più facile il lavoro del mago di turno.

Altra semplificazione è data dal fatto che alla fine sono pochi gli argomenti che spingono a cercare conforto nelle carte (o simili): amore, salute, lavoro.

Questi professionisti del consulto magico, poi, si affidano ad un complice segreto quasi infallibile: il cliente stesso! Infatti, il cliente ‘risponde’ alle affermazioni del mago in modi a volte sottili ed a volte evidenti, e la bravura, oserei dire l’arte, del mago è il saper leggere questi segnali ed usarli nel suo ‘spettacolo’, adattando il copione ai messaggi ricevuti dal cliente.

E’ normale che il mago parli e faccia domande, anche se mascherate da affermazioni, ed è normale, per chi crede in queste cose, rispondere sia a parole sia non cenni vari. Magari ci scappa un particolare che il mago ci ripresenterà dopo un po’, quando avremo dimenticato di averlo detto, camuffato ad arte per sbalordirci con i suoi incredibili poteri.

Questo processo di ‘domanda e risposta’ è ben conosciuto dai prestigiatori specializzati in ‘mentalismo’, ed è chiamato in gergo ‘cold reading’, lettura a freddo.  Queste tecniche sono descritte in vari libri, come il ‘Manuale di cold reading’ pubblicato in Italia da Magia (http://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3652).

Non sono facili da applicare, ma neppure così difficili. Si parte da un esame del cliente. Abbigliamento e cura della persona danno indizi importanti. La presenza o meno di una fede, o di gioielli ne danno altri. Si fa caso al modo di parlare e di muoversi. Si inizia con frasi ‘neutre’ e si vede come risponde il cliente. Si fa qualche affermazione, alcune saranno giuste, e rinforzeranno la ‘fede’ nel mago, altre sbagliate, e saranno presto dimenticate (ah, il nostro cervello traditore…). Si continuerà ‘aggiustando il tiro’, e se le cose vanno bene (ovvero se il cliente è veramente boccalone) si riuscirà a vendere non solo il consulto (50 € più IVA, se non vuole la fattura facciamo 50 tonde), ma anche l’immancabile amuleto senza il quale la vita del cliente sarà costellata di eventi spiacevoli. Il primo dei quali sarà il salasso bancario necessario per acquistare l’amuleto stesso…

Comunque prevedo tristemente che i maghi continueranno ad avere molti clienti. Dopotutto, è bello credere di poter risolvere i propri problemi con un amuleto invece che con l’impegno e l’intelligenza.

Alla prossima

Da  Il Novese, numero 42, Giovedì 24  Novembre 2011

. Wikio

giovedì 17 novembre 2011

Le bufole corrono sul filo…




… della nostra connessione internet. L’ultima volta abbiamo parlato di appelli fantasiosi e comunemente falsi, ma che alla fine non causano danni gravi, se non distogliere l’attenzione dai problemi veri.

Esistono però altre ‘trappole informatiche’ che possono causare dei veri e propri disastri. Occorre quindi essere MOLTO attenti a quello che si riceve nella nostra casella di posta.

La prima regola è di avere SEMPRE un buon antivirus aggiornato. Il sistema operativo deve anche lui essere  aggiornato. Esistono poi diversi strumenti che ‘filtrano’ la vostra posta identificando le minacce più diffuse.

La seconda regola è: USARE LA TESTA. Prima di cliccare in un link inviatovi da uno sconosciuto, pensateci tre volte, e poi non fatelo. Se il link viene da un vostro conoscente, cercate di capire se il messaggio può essere effettivamente del vostro conoscente. In caso di dubbio… astenersi è meglio.
Bozzetto da http://it.123rf.com

Qualcuno potrebbe chiedersi: ma Internet è peggio delle giungla? Per certi aspetti si. Ci sono personaggi che vogliono carpire i vostri soldi, altri che cercano di rubare i vostri dati, altri ancora semplicemente si divertono ad infettare il vostro PC per dimostrare che sono i più furbi.

Facciamo qualche esempio (sulle migliaia disponibili) tra quelli che ho ricevuto negli ultimi giorni.
Uno sconosciuto mi scrive, in inglese:

Numerose aziende cercano lavoratori per l’inserimento di informazioni in moduli on line, con un interessante pagamento. Non è un sistema per diventare ricchi in fretta, ma è un modo legittimo per guadagnare soldi da casa. Per ulteriori dettagli leggi il file html allegato.

Non si capisce da chi arriva il messaggio, ne perché mai lo abbiano mandato a me. La cosa puzza. E perché i dettagli non possono essere nel testo della mail? Un file html può facilmente contenere del ‘codice’ in grado di infettare il PC con un virus e mandare tutti i vostri dati personali ad un hacker…

Un altro messaggio sembra arrivare da CartaSI, quindi potrebbe essere importante:

Gentili Clienti, vi preghiamo di fare l'aggiornamento dei dati al piu presto per importanti dati relative alla sua CartaSi. L'aggiornamento e a sua disposizione al seguente link : (xxx)
I migliori saluti
N.B. Se desidera verificare la provenienza di questa mail, puo anche accedere al nostro sito http://www.cartasi.it/portale/

L’italiano usato non è molto corretto, e già questo è un segnale di truffa. Difficilmente una banca vi manderà un messaggio di questo genere, inviterà semmai a collegarvi tramite il vostro browser e non con un link che, come anche il mittente di un messaggio,  possono essere contraffatti. Voi leggete ‘cartasi.it’, mentre in realtà il link ‘vero’ è tutt’altro, e normalmente vi porta ad un sito simile a quello della vostra banca. Se inserite i vostri dati, state tranquilli che il vostro conto ne risentirà in modo drammatico.

Per ultimo, una certa Angela scrive a mia moglie:

Probabilmente non è 'questa' Angela
Il mio nome è Angela, Nella mia ricerca di amici sono venuto una croce il tuo profilo e dopo aver attraversato lo ho poi fatto la mia mente a contatto con voi come il mio amico spero non ti dispiaccia, Se siete interessati a saperne di più su di me, voglio che scriviate verso di me attraverso il mio indirizzo e-mail in modo che l vi darà la mia immagine per voi sapere chi lam.Awaiting vedere la tua bella risposta più presto, buona giornata.

Di nuovo, italiano orrendo. Ma il messaggio è intrigante… Angela, straniera, mi manda la foto…. Mandare una mail non costa nulla, e su questo conta ‘Angela’. Su 10.000.000 di messaggi, il pirla che risponde lo trova, ed a quel punto possono partire truffe di diverso tipo. Ed iniziano i dolori per lo sventurato che ha risposto…

Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 41, Giovedì 17 Novembre 2011 

. Wikio

giovedì 10 novembre 2011

Povero ragazzo…

Se avete un profilo Facebook, molto probabilmente avrete ricevuto questo toccante appello:

Un ragazzo di 14 anni ha ricevuto sei colpi di pistola dal suo patrigno, il ragazzo stava cercando di proteggere sua sorella di due anni che stava per essere violentata. Non è successo nulla, grazie al coraggio di suo fratello. Tutto questo è accaduto mentre la madre era al lavoro, questo ragazzino coraggioso combatte per la vita, ma i medici dicono che non sopravviverà senza una manovra. Operazione che è molto costosa e che sua madre non può permettersi. Facebook e le aziende accettano di donare 45 centesimi per ogni volta che qualcuno pubblicherà questo messaggio sul suo profilo, si prega di perdere 2 secondi copiate e incollate sulla vostra bacheca.., già, provare non costa nulla.

Povero ragazzo! Che coraggio! Che animale quel suo patrigno! Ma certo che condivido!

Sbagliato! Si tratta chiaramente di una ‘bufola’, e diffondendo questa panzana non fate altro che spaventare la gente e sporcare le bacheche di Facebook con delle bugie.

Ci sono tantissime di queste ‘catene’ che girano sotto forma di post in Facebook oppure come email. Alcune sono molto ben fatte, e non facili da identificare, altre, come quella riportata, sono talmente superficiali da poter essere cestinate al primo sguardo.

Come fare per identificare le ‘bufole’ dagli appelli reali?

La prima cosa è diffidare. La stragrande maggioranza di questi ‘appelli’ sono falsi, e normalmente sono già stati sbufalati da siti come Snopes oppure il servizio Antibufala di Attivissimo, da consultare in caso di dubbio.

Nella maggior parte dei casi basta farsi le classiche domande ‘da giornalisti’: quando, chi, dove, come, cosa, perché.

Nel nostro caso, non esiste un ‘quando’. Può essere successo ieri oppure 5 anni fa. Senza una data di riferimento, come facciamo a dire che la nostra condivisione serve a qualcosa?

A chi è successo? Chi è questo patrigno, chi è questo ragazzino? Non c’è un nome.

Dove? In Italia o all’estero?

Perché mai Facebook dovrebbe donare 45 centesimi ogni volta che il post viene copiato? Quali sarebbero queste ‘aziende’ che contribuirebbero al pagamento, e perché dovrebbero farlo? Con 750 milioni di utenti Facebook, se solo il 10 % aderisse all’iniziativa (se fosse vera), sarebbero 35 milioni di euro di donazione. Mica noccioline!

Andiamo nei dettagli. Il ragazzino non sopravvivrà senza una manovra. Che tipo di ‘manovra’? Una retromarcia nel parcheggio dell’ospedale? Perché in medicina si parla di operazioni o trattamenti, le manovre di solito sono finanziarie.
Subito dopo l’appello dice che è una operazione molto costosa. E allora? In Italia tutti gli interventi sono coperti dal servizio sanitario nazionale!

Insomma, questo appello è chiaramente un falso, e come questo ne esistono molti.

A volte gli appelli assumono forme più raffinate, e diventa più difficile identificare la ‘bufola’. Un classico è il messaggio, a firma del centro tumori di Aviano, che mette in guardia contro un additivo alimentare, E330. Certo che se la fonte è il centro tumori di Aviano, la notizia deve essere vera!
Sbagliato di nuovo.  E’ una delle bufole più vecchie, circolava già come fax o come ciclostilato negli anni 70! Da allora il centro di Aviano ha smentito diverse volte, ma la cosa continua a circolare, anche in varianti dove l’avvertimento è dell’ospedale di Parigi o del laboratorio di Milano (o altro posto autorevole a scelta).

Se ricevete qualcosa del genere, prima di intasare la casella di posta o la bacheca degli amici, fate una rapida ricerca, quasi certamente troverete la spiegazione del mistero.

Un'altra volta parleremo magari di eredità dal Brasile o di ragazze russe in cerca di marito…

Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 40, Giovedì 10 Novembre 2011 

. Wikio

giovedì 3 novembre 2011

Di nuovo?

Prendo spunto dalla brutta notizia della morte di un bambino, Luca, di soli 4 anni, per tornare a parlare di medicine ‘alternative’. Mentre scrivo, le informazioni disponibili (Link 1, Link 2) parlano di disturbi gastrointestinali e broncopolmonite ‘curati’ dal padre, medico omeopata, con rimedi tipici di questa pratica. La magistratura ha aperto una inchiesta, e prima di dare giudizi sul caso specifico aspettiamo i risultati delle indagini.

Non sarebbe comunque la prima volta che l’uso delle cosiddette ‘medicine alternative’ causa la morte di chi, per sua od altrui volontà, si è ‘curato’ con questi mezzi.  Ricordo solo il caso Chiara Palomba, morta di diabete per le non cure di una naturopata, anche lei morta per non essersi curata con le sue tisane. Ne avevo parlato tempo fa in questa rubrica.

Purtroppo queste cose continuano a succedere, per una serie di motivi: scarsa informazione, troppa disinformazione, paura (anche giustificata a volte) degli effetti collaterali dei farmaci, una scarsa attenzione alla ‘persona’ malato da parte di tanti medici.

E’ vero: a leggere il ‘bugiardino’ di un farmaco ci si spaventa. Le molecole attive possono dare effetti collaterali, e la autorità sanitarie controllano costantemente ogni caso sospetto per migliorare le indicazioni di cura. La case farmaceutiche sono tenute a segnalare tutte le possibilità, anche le più remote, e credo che tendano anche ad esagerare per mettersi le spalle al sicuro.

Dall’altra parte ci sono troppe informazioni senza basi scientifiche diffuse dal passaparola via internet. In questo sito ho trovato una cura miracolosa, mio cugino ci è guarito! Poi si va a vedere cosa c’è dietro di vero, e molto, troppo spesso si trovano delle vere e proprie truffe. Triste, ma comprensibile: la medicina non può curare tutto, e quando si è disperati si è facile preda di chi ti promette la Luna. Di queste storie è pieno il blog ‘Medbunker’, tutte documentate.

Una delle più diffuse pratiche ‘alternative’ è l’omeopatia. Molti medici e farmacisti propongono questi rimedi per molti problemi, e tutti abbiamo l’amico che si cura solo con quello. Tuttavia NON ESISTE NESSUNA PROVA che queste terapie funzionino, anzi, esistono innumerevoli studi che dimostrano che NON funzionano. Si, lo so, tuo cugino è guarito con le goccine. Bisogna però vedere tutti i dati, e valutare la cosa con attenzione. Gli stessi medici omeopati sanno che non c’è nulla dentro, e non spiegano come dovrebbe funzionare.

Ma per curarsi bisogna anche sapere con cosa ci curiamo. Un esempio sorprendente riguarda i famosi granuli venduti in farmacia per la prevenzione dell’influenza. La loro storia parte da un medico francese che nel 1925 vide al microscopio dei globuli in vetrini, in realtà bolle d'aria dovute ad errori di preparazione, e decise che erano batteri. Siccome li trovava in tutti i campioni (all'epoca era ancora una tecnica 'pionieristica'), pensò di preparare un 'vaccino' da questi batteri.

Per qualche motivo, decise di usare da cuore e fegato di una particolare specie di anatra, e come è lecito aspettarsi, alla luce delle conoscenze che abbiamo oggi, non ottenne nessun risultato.

I suoi studi furono però usati da una certa multinazionale francese. Prepara questo ‘patè’ d’anatra, lo diluisce 1 grammo in 100 di acqua, e poi 1 gr del diluito in altri 100 di acqua, per 200 volte. Il liquido così prodotto (dove è impossibile trovare traccia di anatra) lo spruzza su delle palline di zucchero (0.01 ml per dose), e lo vende, a oltre 20 Euro per 30 dosi. Chi lo compra ritiene che prevenga l'influenza.

No, non scherzo. Ho letto la composizione sulla scatola, dice proprio cuore e fegato d’anatra (in latino, che suona meglio). Sul sito del produttore è anche scritto che ogni dose da 1 grammo contiene 1 grammo di zucchero. Basta.

Dovremo parlare di un altro Luca in futuro? Spero di no.

Da  Il Novese, numero 39, Giovedì 3 Novembre 2011 

. Wikio

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...