mercoledì 28 dicembre 2011

ENEA e Sindone

Segnalo l'articolo di QUERY sullo studio ENEA riguardante la Sindone.

Buona lettura

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Gli astrologi continuano a sbagliare

Come ogni anno.... il CICAP controlla le previsioni per il 2011

«Segnali di ripresa rispetto al 2011», «la ripresa economica si intravede… da giugno a dicembre», «annata di tendenziale espansione per USA, Cina e India nel primo semestre, e per Germania ed Europa in generale nel secondo semestre», «a partire dalla primavera l'economia conoscerà un netto miglioramento». L’ottimismo è una caratteristica quasi costante delle previsioni astrologiche, come queste pubblicate su Astra a gennaio 2011 e sull’Almanacco di Barbanera; molto meno lo è azzeccare quello che poi succederà davvero.

Com’è ormai tradizione, anche quest’anno il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ha raccolto e verificato le previsioni relative all’anno appena trascorso, fatte dai più noti astrologi e veggenti italiani.

«All’inizio dell’anno, in TV e sui giornali, c’è sempre un profluvio di previsioni che, puntualmente, finiscono dopo pochi giorni nel dimenticatoio. Invece, crediamo sia interessante e istruttivo verificare se e quante di esse in effetti si avverano» dice Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. «È per questo che sin dalla sua fondazione nel 1989 il CICAP compie un lavoro di raccolta e controllo: se non lo facessimo noi, le capacità degli astrologi non sarebbero mai messe davvero alla prova. E invece, un anno dopo l’altro, il risultato si ripete sempre identico: le stelle, Nostradamus o le confidenze di qualche improbabile entità extraterrestre non aiutano in nessun modo a prevedere il futuro».

«Non c’è giornale o rete televisiva che non conceda spazio all’oroscopo, al punto che è impossibile raccogliere tutto» nota Francesco Ruggirello, che quest’anno ha coordinato la raccolta delle previsioni. «Ma anche con tutto questo materiale è ogni anno più difficile trovare affermazioni sufficientemente circostanziate da poter essere verificate. Molte previsioni, poi, riguardano eventi che da qualche parte del mondo, con un anno a disposizione, probabilmente capiteranno: basta prevedere genericamente “un grosso scandalo” o magari “un forte terremoto” per avere la certezza di indovinare». Proprio come ha fatto Grazia Mirti sull’edizione online del Sole 24ore, prevedendo genericamente «venti di guerra e disordini collettivi».

«Infatti uno dei “trucchi” più usati dagli astrologi è quello di fare moltissime previsioni per lo più banali, o affermazioni molto generiche in modo che, a posteriori, sia facile trovare qualcosa che si adatti» spiega Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del CICAP. «Facendo molte affermazioni, tra l’altro, è più facile che qualcuna sia per puro caso azzeccata, e quindi ricordata e magari pubblicizzata, mentre le numerose altre, sbagliate, saranno probabilmente dimenticate».

«Questa inchiesta, pur non essendo un vero e proprio studio scientifico, conferma il punto di vista della scienza: né l’astrologia né le altre pratiche divinatorie aiutano a prevedere il futuro» afferma ancora Bagnasco. «Negli anni sono stati fatte diverse rigorose verifiche scientifiche sulla validità delle pratiche astrologiche, e il verdetto è inequivocabile: i consigli degli astrologi per il futuro non sono più utili di quelli dettati dal semplice buon senso di una persona intelligente e informata, e possono anzi essere peggiori». Proprio in questi giorni su Queryonline.it, edizione online della rivista pubblicata dal CICAP, esce una rassegna sull’argomento.

Un tema ricorrente quest’anno è stato quello dei terremoti. All’inizio dell’anno si è diffusa la voce che il sismologo autodidatta Raffaele Bendandi, morto nel 1979, aveva previsto un forte terremoto a Roma per l’11 maggio. Il fatto che negli appunti del curioso personaggio non si trovasse alcun riferimento esplicito non è bastato a evitare la paura, con la chiusura di qualche negozio e, pare, una percepibile riduzione quel giorno del proverbiale traffico romano. Della vicenda di Bendandi abbiamo parlato diffusamente su Query.

L’astrologo Antonio Alessi, prendendo spunto da Bendandi, ha addirittura inviato una lettera al governo per avvisare di un grosso sisma sottomarino, con conseguente devastante tsunami, per il 10 giugno. Sempre in tema iettatorio, secondo l’interprete di Nostradamus Manfed Dimde, citato in un libro di Carlo Patrian del 1995, il 2011 avrebbe visto lo scoppio della terza guerra mondiale. Il novantenne predicatore americano Harold Camping, applicando metodi numerologici alla Bibbia, aveva invece previsto proprio la fine del mondo per il 21 maggio, per poi correggersi e spostarla al 21 ottobre, e infine ammettere di essersi sbagliato (anche di questo abbiamo parlato su Query). Anche la data palindroma 11/11/11, da alcuni indicata come foriera di sventure, è passata senza conseguenze. Aspettiamo a questo punto il 21 dicembre 2012 per la fine del mondo prevista a partire dal calendario Maya. Anche gli alieni hanno mancato l’appuntamento: Rob Brezsny, il celebrato astrologo dell’Internazionale, intervistato da Riccardo Staglianò sul Venerdì di Repubblica prevedeva «novità sul fronte delle intelligenze extraterrestri». A meno che non siano state insabbiate dai Men in Black, non ce ne sono state.

Parlando di politica, italiana e internazionale: Mauro Iacoboni sul Sole 24 ore aveva previsto nuove elezioni tra giugno ed i primi di luglio, grazie alla separazione della Lega. Anche il Divino Otelma aveva apparentemente previsto elezioni, con il dettaglio che la legge elettorale sarebbe stata più o meno la stessa; ma il linguaggio criptico («La pugna cartacea 2011 non scioglierà il Nodo Gordiano») rende incerta l’interpretazione. Luciano Sampietro, interprete di Nostradamus, aveva previsto la caduta del Re del Marocco, che invece è stato uno dei paesi immuni dalla “primavera araba”.

L’Almanacco di Barbanera è un profluvio di previsioni, per lo più sbagliate: «novità positive riguarderanno la magistratura, l'istituzione matrimoniale, ma anche le coppie di fatto saranno oggetto di leggi dalla loro parte», che non sembrano esserci state (anche il Divino Otelma aveva previsto l’istituzione dei DICO nel 2011); il 21 maggio «Giove entra nel Toro e, incoraggiando i consumi (soprattutto quelli di massa) incrementa la produzione. In Italia e più in generale in Europa si assiste a un consistente rafforzamento della moneta comunitaria». Per luglio-agosto «in Italia l'economia, trainata dal settore degli investimenti immobiliari, sarà protagonista di una netta ripresa». Per novembre la previsione è che «anche la situazione economica continua a manifestare una ripresa consistente. Il motore saranno gli Stati Uniti che trascineranno con sé buona parte dell’Europa, Italia inclusa».

Anche Antonia Bonomi, firma storica dell’astrologia italiana, si lancia su Arcobaleno.net in una serie di affermazioni su vari personaggi della politica, premettendo che «non si tratta di “predizioni” ma di indicazioni lampo»; per lo più sono affermazioni poco verificabili, come «Vittorio Sgarbi non dovrebbe esagerare con le “sgarbate”» oppure «Roberto Maroni qualunque cosa accada può sfruttare l’esperienza acquisita», qualcuna è prevedibilmente più o meno azzeccata («Mario Draghi di certo non indietreggia e può avere grosse soddisfazioni», da novembre è presidente della Banca Centrale Europea); altre, sempre prevedibilmente, sbagliate («Umberto Bossi è bene che si riguardi, la salute dovrebbe essere il suo primo pensiero e sa di essere soggetto a ischemie», non sono noti nuovi problemi di salute del leader della Lega Nord). Il Divino Otelma, tra molte previsioni che avrebbe potuto fare chiunque o scontatamente vere (come i due grandi classici «nuovi gravi scandali coinvolgeranno esponenti del Palazzo» e «scosse telluriche nel Giugno e Settembre ma di modesta incidenza», non passa giorno senza che in Italia ci sia qualche piccolo terremoto senza conseguenze) ha previsto più volte elezioni verso l’ultimo periodo dell’anno, e un attentato (non mortale) al primo ministro inglese.

La sensitiva Teodora Stefanova, fedelissima di Canale 5, attraverso le confidenze dell’alieno Unilsan ha visto nel 2011 l’anno della rinascita di Berlusconi, grazie all’alleanza con Casini e Rutelli a maggio. Il PdL avrebbe cambiato nome, Saviano e Montezemolo sarebbero entrati in politica, sarebbe iniziata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sarebbero stati risolti tutti i problemi a L’Aquila e la “monnezza” sarebbe sparita entro gennaio 2011 dalle strade di Napoli.

Concludiamo come sempre con gli argomenti più frivoli, che sono spesso il grosso delle previsioni: sport e spettacolo. Secondo Astra di gennaio scorso: «Fernando Alonso, alla guida della Ferrari, da Settembre conterà sul tocco vincente di Marte: può sostenerlo fino al titolo mondiale». Evidentemente Marte non è bastato. Riccardo Sorrentino aveva previsto per la partita Villareal-Napoli un 1-1 o 1-2 , ha invece vinto il Villareal per 2 a 1. Mauro Perfetti su Oggi prevedeva che per Roberto Benigni le stelle «col trascorrere del 2011» si sarebbero illuminate «di fortuna nel lavoro». Facile fare previsioni così: proprio pochi giorni prima sul Corriere della sera era stata annunciata una collaborazione tra l’attore toscano e Woody Allen per un film da girare in estate, Bop Decameron.

Come ogni anno poi gli astrologi hanno “mancato” moltissimi avvenimenti importanti. Un minimo esempio tra tutti: il povero Paolo Fox, “stella” astrologica della Rai, è rimasto imbottigliato nell’inaspettato enorme ingorgo provocato dall’apertura di un nuovo centro commerciale e non è riuscito ad arrivare in trasmissione, dove il conduttore Giancarlo Magalli lo prendeva in giro per non aver previsto l’ingorgo…


Il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, è un’organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro. Fondata nel 1989 da Piero Angela vede tra i suoi Garanti Scientifici: Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge e Umberto Veronesi e tra i suoi membri onorari: Umberto Eco, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia.

Per maggiori informazioni: www.cicap.org ufficiostampa@cicap.org Tel. e Fax 049-686870

Per saperne di più

Lo speciale online del CICAP sull'astrologia

L'approfondimento su Queryonline.

Fatevi fare l'oroscopo dal CICAP!


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giovedì 15 dicembre 2011

Cristalli magici


Cercando nella rete si trova di tutto. Per esempio, per la ‘cristalloterapia’ si può trovare questo brano:
Fra le terapie naturali o dolci la cristalloterapia è forse una delle meno diffuse rispetto, ad esempio, al reiki, ai fiori di Bach, all’aromaterapia, alla musicoterapia e a molte altre ancora.

La cristalloterapia affonda le sue radici nel passato più remoto dell’essere umano. Fin dai tempi più antichi, infatti, i cristalli venivano utilizzati per creare amuleti, portafortuna, oggetti vari a scopo ornamentale – cosa che accade anche oggi seguendo il gusto di un’epoca passata o secondo forme più moderne – con il preciso intento di proteggere la persona che li portava durante la caccia, le battaglie, contro i nemici, gli spiriti maligni o il malocchio (e, quindi, nel loro pieno significato magico ed esoterico). Oltre a ciò i cristalli erano impiegati anche contro malattie e disturbi di vario tipo: venivano infatti ridotti in polvere per realizzare pozioni che potevano essere somministrate al paziente. Il potere terapeutico dei cristalli è infatti dato dal contenuto minerale: ferro, sodio, calcio, silicio, manganese e molti altri componenti ancora che ne facevano un rimedio naturale ed efficace.

In queste frasi l’unica cosa con un qualcosa di verificabile è che i minerali contenuti nei cristalli, se ingeriti nelle opportune forme, possono essere utili in certe patologie.

E’ anche vero che i cristalli sono stati usati (e lo sono tuttora) come amuleti ed oggetti ornamentali. Anzi, sono sicuro che il 100 % delle mie lettrici possiede o vorrebbe ricevere qualche cristallo, per esempio un diamantino, magari incastonato in un anello…

Tuttavia, diciamolo subito, le pretese proprietà terapeutiche attribuite ai cristalli non sono MAI state provate. Esiste di certo il famoso ‘effetto placebo’, che per chi crede in certe cose può essere di supporto, ma che non è legato ad un cristallo particolare, ma solo all’auto convincimento che quel pezzetto di roccia ‘fa bene’. Un sasso qualsiasi, o un pezzo di carta scarabocchiato avrebbe lo stesso effetto.

Lo stesso sito da cui ho tratto il brano precedente scrive:
La medicina moderna è normalmente poco propensa a dare credito alla cristalloterapia e, quindi, all’uso dei cristalli, in quanto sostiene che essi abbiano uno scarso beneficio se semplicemente posti sul corpo. Questo atteggiamento è più che naturale, in quanto questa terapia non ha effettivi riscontri scientifici.  Certo, per alcuni tipi di malattie o per disturbi molto gravi la cristalloterapia raramente si rivela efficace, per cui è assolutamente indispensabile rivolgersi al medico e alla farmacologia: non è certamente la panacea per tutti i mali.

Verissimo: questa terapia NON HA RISCONTRI. Ovvero, NON funziona. Il sito mette giustamente in guardia i propri lettori dall’affidarsi ai cristalli per patologie gravi, visto che ‘raramente’ (io direi MAI) si rivela efficace. Altri siti invece suggeriscono addirittura di usare la tal pietra in caso di appendicite.

Certo che il cristallo giusto può essere di aiuto in certe patologie, dove l’effetto placebo (sempre se si crede ai poteri dei cristalli) può aiutare ad affrontare un malessere non dovuto a reali problemi fisici.
Ritengo che anche se una non crede nei cristalli, ricevere in regalo una parure di rubini aiuti molto la propria autostima e migliori l’umore. Se non ci credete, fate la prova…

Non tutti i cristalli sono uguali, perché ci sono delle ‘pietre’ molto particolari, che hanno un reale effetto medico e che funzionano a distanza. Queste ‘pietre’ sono utilizzate negli ospedali di tutto il mondo. Sono elementi che emettono radiazioni, utilizzati per distruggere certi tipi di tumore. Non sono ‘pietre’ da tenere sul comodino o da portare al collo, ma sono dotate di un reale potere curativo. Sono questi i veri ‘cristalli magici’, chiedete a chi grazie a questi oggi è guarito.

Alla prossima.

Da  Il Novese, numero 45, Giovedì 15 Dicembre 2011

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giovedì 8 dicembre 2011

Numeri o lettere?


“Secondo la numerologia, arte divinatoria antichissima, la scelta del nome di un nascituro rappresenta invece un momento determinante della sua vita: infatti, imponendogli un nome, gli si conferisce tutta una serie di caratteristiche espresse dal significato e dall'essenza del nome stesso. Esso infatti esprime principalmente il suo carattere e, secondo gli orientali, il suo karma. Senza contare che l'insieme delle lettere che lo costituiscono ha un suono, una vibrazione, che, analogamente ai "mantra" o ai comandi ipnotici, nasconde una tremenda forza che si manifesta ogniqualvolta ci si presenta.
Nel nome è contenuta l'essenza di una persona: per chi studia questa materia vi si possono rintracciare le caratteristiche psicologiche, il suo atteggiamento nei riguardi del prossimo, il suo modo di agire e perfino le predisposizioni relative al suo destino.”

Poffarbacco! Quindi per definire il destino di nostro figlio basta dargli il nome giusto? Allora basta prendere il manualetto giusto, fare due calcoli, e così, senza fatica, il nostro pargoletto (o pargoletta) si ritroverà con una bella vita già scritta e segnata. Figo! Possiamo magari indirizzarlo alla carriera diplomatica, oppure farne un grande tennista, semplicemente scegliendo il nome giusto da abbinare al nostro cognome.

Ovviamente, questo significa anche che la stragrande maggioranza di ‘Mario Rossi’ avrà un impiego in banca, mentre i ‘Giorgio Bianchi’ saranno quasi sempre dipendenti pubblici. E che nome e cognome bisogna avere per essere serial killer?

Come scrive un esperto del ramo, i diminutivi non valgono.  Bisogna tassativamente usare il nome come scritto all’anagrafe. Per quelli non iscritti all’anagrafe se ne deduce che la cosa non funzioni.

Dai, ho esagerato. I numerologi non pretendono di dare tutti i dettagli, si accontentano di dire che se la tua somma è per esempio, 1, allora tu sei “originale indipendente ambizioso forte solare coraggioso orgoglioso. Un po' egocentrico egoista arrogante e autoritario. Hai capacità di comando e sai primeggiare inventare e dirigere. Hai molta energia fisica e sei adatto per lo sport”. Cippirimerlo!

Andando ad analizzare queste ‘previsioni’, è facile accorgersi che si tratta di quelle ’banalità’ che vanno bene un po’ per tutti, come gli oroscopi dei giornali. Dopo tutto, siccome bisogna ridurre il nome ad un numero da 1 a 9, ci sono solo 9 ‘profili’ base, contro i ben 12 dell’astrologia. Come l’astrologia, anche la numerologia vuole fare previsioni ‘caratteriali’, e come l’astrologia, quando viene messa alla prova fallisce miseramente.

Sarebbe certo bello se bastasse un nome a definire il nostro futuro! E se fosse vero, ormai i nomi si sarebbero ridotti a quei pochi in grado di garantire un futuro felice. Invece i nomi sembrano seguire di più le mode: ci sono gli anni delle ‘Giulie’, quelli dei ‘Riccardi’ e quelli delle ‘Sue Ellen’. Ci sono anche i Goldrake…

Tuttavia, dietro la numerologia c’è una storia interessante, e che spiega questo tipo di ‘divinazione’. Nei tempi antichi, greci ed ebrei per esempio, per rappresentare i numeri non avevano dei segni specifici come le nostre cifre, usavano invece le stesse lettere dell’alfabeto.  Una sequenza di lettere poteva essere sia una parola sia un numero. Era quindi possibile cercare in un qualsiasi testo dei significati numerici, e convertire numeri in parole. Siccome l’uomo ha sempre cercato un modo per svelare il futuro, in molti si sono cimentati nell’interpretazione ‘numerica’ di vari testi, meglio se sacri, e visto che le combinazioni di lettere in un testo sono innumerevoli, innumerevoli sono le possibili interpretazioni.  Una vera pacchia per i numerologi: da un testo possono estrarre tutto ciò che fa loro comodo!

Mi permetto un consiglio: se volete un buon futuro per i vostri figli, dategli educazione e cultura. E per la scelta del nome, quello che preferite andrà sicuramente bene!


Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 44, Giovedì 7 Dicembre 2011

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giovedì 1 dicembre 2011

Tesla, un genio

Nikola Tesla, è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.

È conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell'elettromagnetismo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi brevetti e il suo lavoro teorico sono la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata , con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.

Negli Stati Uniti Tesla fu tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura popolare. Dopo la sua dimostrazione di comunicazione senza fili nel 1893, e dopo essere stato il vincitore della cosiddetta "guerra delle correnti" insieme a George Westinghouse contro Thomas Alva Edison, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici americani. Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni.

Tesla ha contribuito allo sviluppo di diversi settori delle scienze applicate come, per esempio, la robotica e di dispositivi di comando a distanza. I suoi ammiratori contemporanei arrivano al punto da definirlo "l'uomo che inventò il Ventesimo secolo" e "il santo patrono della moderna elettricità". La Conférence Générale des Poids et Mesures del 1960, in riconoscimento della sua importanza, diede il suo nome l'unità di misura della densità di flusso magnetico.

A causa della sua personalità eccentrica e delle sue apparentemente incredibili e talvolta bizzarre affermazioni, negli ultimi anni della sua vita Tesla fu ostracizzato e considerato una sorta di "scienziato pazzo" attribuendogli nel tempo curiose anticipazioni di sviluppi scientifici successivi. Molti dei suoi risultati sono stati usati, con alcune polemiche, per appoggiare diverse pseudoscienze, teorie sugli UFO e occultismo New Age. Ciò è dovuto al fatto che Tesla lasciò poca documentazione sui risultati ottenuti, e anche questa spesso sotto forma di appunti, non di lavori organizzati e comprensibili a tutti. Pertanto è relativamente facile attribuirgli le idee più strampalate, o la paternità di invenzioni mirabolanti e soppresse dalla "scienza ufficiale".

Un esempio delle mirabolanti invenzioni di Tesla mai tradotte in realtà è il ‘raggio della morte’. Dalle memorie dello scienziato si evince che quest'arma era basata su uno stretto raggio di pacchetti atomici di mercurio o tungsteno, accelerati da un'alta differenza di potenziale (in modo analogo al suo "magnifying transformer").

Tesla diede la seguente spiegazione circa le operazioni del particle gun: [l'ugello] "avrebbe inviato fasci molto concentrati di particelle nell'aria libera, di un'energia così tremenda da abbattere una flotta di 10.000 aeroplani nemici a una distanza di 200 miglia dal confine della nazione attaccata e avrebbe fatto cadere gli eserciti sui loro passi" Tale arma può essere utilizzata contro la fanteria di terra o come contraerea.

Tesla viene spesso citato in romanzi, films e telefilms. Per esempio, in un film del 2006, The Prestige, un suo macchinario elettrico duplica cose, animali e … persone.  Altro film famoso nella cui trama è coinvolto il fisico è ‘L’esperimento Filadelfia’, dove le sue invenzioni trasportano una interna nave nello spazio e nel tempo.

Ci sono tante fantasie su quello che avrebbe fatto, e che sarebbe stato ovviamente ‘insabbiato’ dagli immancabili ‘uomini in nero’.  Tesla è stato indubbiamente in fisico di grande importanza per la scienza, ma non tutto il suo lavoro si è rivelato corretto. Anche i geni possono sbagliare!

Alla prossima!

 Da  Il Novese, numero 43, Giovedì 1° Dicembre 2011

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