giovedì 26 gennaio 2012

Attualità.

Lo scorso Giovedì ho letto su Novi On Line un articolo sulla spolverata di cristalli di ghiaccio che si è depositata in varie parti di Novi. Qualcuno ha parlato di ‘neve chimica’, e sono state tirate in ballo anche le ‘famose’  (e strasbufalate) scie chimiche.

Vorrei aggiungere i miei due centesimi sull’argomento.

Le scie chimiche NON c’entrano! Anche perché esistono solo nella mente di alcuni complottari. Altra ovvietà è che la neve, è chimica! È un composto di elementi chimici, Ossigeno ed Idrogeno, come del resto ogni cosa che ci circonda. Tutto è chimica, e non vedo perché questo termine debba essere considerato negativo…

Il fenomeno è semplicemente fisico. Esiste un limite alla quantità di acqua che può rimanere ‘disciolta’ come vapore nell’aria, ed è un valore che cambia in funzione della temperatura. L’umidità viene normalmente misurata come ‘relativa’ (alla temperatura) e non come assoluta.

Dai dati che ho trovato, nei giorni della ‘nevicata’ l’umidità relativa era circa 95%, e le temperature sono variate da un massimo di 2 °C ad un minimo di – 5°C

Facendo un paio di conti, a 2°C ci sono circa 5.5 gr di vapore d’acqua per ogni metro cubo di aria. Scendendo a -5°C la quantità di acqua per metro cubo scende a circa 3.1 gr. Ci sono pertanto oltre 2 grammi di vapore d’acqua per metro cubo che se ne devono andare da qualche parte,  in altre parole devono condensare. Ad una temperatura di 5 gradi sotto zero, significa la formazione di minuscoli cristalli di ghiaccio, cioè NEVE.

Due grammi per mq? E’ una piccola quantità, ma i metri cubi sono tanti. Per esempio in una piazza di 50 mt per 50 mt, considerando solo i primi 50 metri di colonna d’aria, abbiamo 500 litri di acqua in cristalli che possono occupare un volume di diversi metri cubi. Più che sufficienti per una bella ‘spolverata’.

Ovviamente per condensare il vapore ha bisogno di ‘nuclei di condensazione’, che sono normalmente i granelli di polvere in sospensione nell’aria. Tra questi ci sono ovviamente (e purtroppo) anche i particolati dovuti all’inquinamento. Ma questo è un altro problema, che sarebbe bello risolvere.

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Tragica notizia degli ultimi giorni è l’incidente della Costa Concordia. La magistratura stabilirà errori e responsabilità, ma la rete già impazza di spiegazioni di ogni tipo.

La prima cosa riportata da tutti gli organi di informazione è che la bottiglia del varo non si ruppe! Orrore! Tragedia! Porta sfortuna! Infatti la bottiglia del varo del TITANIC si ruppe perfettamente, e questa nave, come sappiamo benissimo, è ancora in mezzo al mare. Sul fondo…

Uno dei tanti deliri che si trova in rete sulla Concordia è il seguente:
Il Titanic è affondato la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912. La nave da crociera Costa Concordia è (semi) affondata la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, esattamente 99 anni e 9 mesi dopo. Coincidenza: "999", se capovolto diventa "666", numero della bestia tanto caro ai mondialisti luciferini che aspirano ad un Nuovo Ordine Mondiale (ordine che secondo loro si potrà compiere solo dopo l'innesco di un caos globale).
Il 13 gennaio era venerdì. "Venerdì 13" è una data considerata sfortunata da secoli perché venerdì 13 ottobre 1307 furono arrestati tutti i cavalieri Templari. Coincidenza: i templari sono stati i primi banchieri anti-cristiani e satanisti (loro usanza era sputare sulla croce).
Il nome Concordia fa riferimento all'unità e alla pace fra le nazioni europee. I suoi tredici ponti hanno i nomi di altrettanti stati europei (Olanda, Svezia, Belgio, Grecia, Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo, Francia, Germania, Spagna, Austria e Polonia). Coincidenza: proprio il 13 gennaio 2012 Standard & Poor's ha tagliato il rating a mezza Europa, "affondando" i titoli di Stato di molti paesi Ue.


Altri invece hanno già trovato i ‘segni inequivocabili’ che provano l’intervento degli alieni nell’affondamento della Concordia.

Sciacalli oppure solo ‘diversamente intelligenti’?

Alla prossima

Da  Il Novese, numero 3, Giovedì 26 Gennaio 2012


. Wikio

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