giovedì 23 febbraio 2012

Cosa mangio oggi?


Le bufole sono diventate una rubrica di cucina? Certo che no! Semplicemente anche nel cibo ci sono aspetti ‘particolari’…

L’essere umano è un animale onnivoro, in altre parole dotato di denti e di un apparato digestivo idonei a mangiare prodotti vegetali ed animali. Riassumendo e semplificando quanto ho letto sull’argomento, i nostri più antichi progenitori erano fondamentalmente frugivori (si cibavano dei vegetali, frutta soprattutto, che trovavano), integrando la dieta con la carne che trovavano (carogne, larve, insetti). Quando impararono a cacciare, l’energia aggiunta alla dieta dalla carne aiutò ad imporsi su altri ominidi e permise l’evoluzione del cervello, organo che richiede molta energia per funzionare.

Oggi noi siamo in grado di mangiare di tutto, dagli spaghetti alla carbonara all’insalata, passando per formaggio di soia e bistecche alla fiorentina.

Una corretta alimentazione deve fornire all’organismo tutti gli elementi che servono a vivere in salute. Servono proteine, grassi, fibre, zuccheri, carboidrati, minerali e vitamine. Una dieta equilibrata dovrebbe contenere molti vegetali, pochi grassi, poca carne preferibilmente bianca, non troppi zuccheri. 
Come spesso accade, ci vuole equilibrio ed intelligenza, e non eccedere né in un senso né nell’altro.
La maggior parte di noi abusa di carni, di grassi saturi, di zucchero, e questo può portare a diversi problemi tra cui il sovrappeso, l’arteriosclerosi, il diabete.

Ci sono molti ‘vegetariani’, persone che escludono completamente la carne dalla propria dieta, affidandosi a latte, legumi, latticini ed uova per la parte proteica necessaria. Questo tipo di dieta è in generale più salutare di quella che abusa della carne, ovviamente se è ben bilanciata e non mancante di elementi indispensabili.

Un passo oltre lo fanno i ‘vegani’, che per motivi etici rifiutano qualsiasi prodotto di origine animale, in quanto ottenere prodotti dagli animali provoca loro diverse sofferenze o la morte. Un vegano quindi si ciba e si veste solo di prodotti di origine vegetale. Niente cuoio, niente lana, niente burro, niente uova, niente latte. Queste limitazioni rendono la dieta vegana di difficile gestione ma grazie alla disponibilità di alimenti e di integratori che abbiamo oggi è possibile avere un corretto apporto di nutrienti per la vita di un adulto. La ritengo invece rischiosa se applicata ai bambini e neonati senza essere seguiti attentamente da un dietologo esperto.

Qui a mio parere finiscono le mode o le preferenze alimentari ed entriamo nel campo degli eccessi e degli estremismi. Un mondo dove esistono veri e propri ‘corsi’ e metodi per ‘progredire’ nel percorso alimentare e raggiungere nuovi e fantastici livelli.

Un vegano che si ciba di soli vegetali non cotti o trasformati in altro modo viene definito ‘crudariano’. Sicuramente non mancheranno le vitamine in questa dieta.

Il livello successivo riduce la scelta alla sola frutta. Chi riesce ad arrivare a questo punto viene definito ‘fruttariano’. Siamo ai piani nobili delle gerarchie alimentari.

Con un ulteriore sforzo un fruttariano può arrivare a cibarsi di sole mele (rosse stark delicious, il frutto che più si avvicina alla fisiologia umana e che meno toglie energie al corpo umano durante la digestione, come riferiscono i bene informati). La persona dotata di cotanta forza di volontà prende il nome di ‘melariano’.

Ma ancora siamo ad un cibo solido. Ci si può fermare qui? Certo che no, e se si riesce a vivere di sola acqua (magari anche succo di frutta, mela ovviamente), ci si può fregiare del titolo di ‘liquidariano’.

L’olimpo è riservato agli eletti: coloro che si distaccano da qualsiasi liquido o solido, e vivono di sola aria, di solo ‘prana’: i ‘respirariani’! 


Se non credete esistano, cercate su internet. Organizzano anche incontri e corsi (a pagamento). Vi suggerirei però di non tentare questa avventura.

Buon appetito, ed alla prossima!

Da  Il Novese, numero 7, Giovedì 23 Febbraio 2012 

ATTENZIONE: per avere dettagli su una corretta alimentazione rivolgetevi ad un dietologo oppure ad un nutrizionista! NON affidatevi a queste poche, generiche, superficiali informazioni, che devono servire solo come spunto di riflessione sull’argomento.

. Wikio

5 commenti:

Mattia Paoli ha detto...

L'energia consumata dal cervello è costituita da zuccheri (glucosio)... quindi non si capisce bene perché la carne debba aver contribuito all'evoluzione del cervello umano...

Diete vegetariane E vegane ben bilanciate sono adatte a qualsiasi stadio della vita, dall'infanzia alla vecchiaia, senza necessitare integratori... questo lo dice l'associazione di nutrizionisti più grande e autorevole degli USA, l'ADA.

Dal veganismo in poi si parla di diete non adatte all'uomo, e spesso si scade nel ridicolo, ma questi "estremismi" non centrano nulla con la serietà e le motivazioni etiche/salutistiche/ecologiche di vegetariani/vegani.

Sito *scientifico* consigliato per informarsi:
http://www.scienzavegetariana.it/

Claudio Casonato ha detto...

Le fonti che ho consultato sono concordi nel legare in modo causale il salto evolutivo con la maggiore disponibilità di carne nella dieta. Se hai dati diversi sono interessato a leggerli.

Per il resto... ho forse detto qualcosa di diverso?

Mattia Paoli ha detto...

Non ho fonti che affermano con certezza il legame carne-evoluzione, non si hanno ancora certezze in merito, solo ipotesi, da entrambe le "parti".

Alcuni punti sui quali riflettere sono però:
- il carburante del cervello è il glucosio. La carne fornisce fondamentamentalmente proteine di origine animale, che meno sono, meglio è.
- perché popolazioni prevalentemente carnivore non sono le più intelligenti, anzi, sono le meno longeve?

Per il resto no, non hai detto quasi nulla di errato, solo fare una distinzione netta tra estremisti, quelli veri che si cibano di aria, e vegetariani/vegani. E' corretto parlare di questi ultimi come introduzione all'argomento, come hai fatto tu.

Claudio Casonato ha detto...

Allora, non confondiamo intelligenza, longevità e bilancio energetico.
E neppure glucosio puro con bilancio energetico totale.

Un conto è una dieta a base di vegetali da ominide raccoglitore, che impegna una sostanziosa parte di tempo per raccogliere nutrimento a bassa energia, un altro è una dieta che include fonte di proteine (che aiutano lo sviluppo generale del corpo) e grassi (che sono altamente energetici).

Che poi oggi si faccia abuso di carni (sopratutto rosse) è un dato di fatto, come non è discutibile che una dieta prevalentemente vegetariana sia in generale più salutare (anche se io adoro le bistecche alla griglia...).

Che una dieta strettamente vegana sia adeguata ad un bambino... per intenderci sotto i 10 - 15 anni ... si, sotto stretto controllo medico può anche andare, ma lo ritengo forzato.

Dr. Giuliano Parpaglioni ha detto...

il carburante del cervello è il glucosio

Sì, vero. In certe occasioni però è in grado di utilizzare i corpi chetonici

La carne fornisce fondamentamentalmente proteine di origine animale, che meno sono, meglio è.

Su questo potrei parlare per un secolo. Non tutta la carne è dannosa e in generale (per tutto) è la dose che fa il veleno. È consigliabile secondo me una scelta vegetariana per una serie di motivi, ma non perché la carne ha proteine animali (e vorrei vedere che ne avesse di vegetali...)

Riguardo all'evoluzione e all'alimentazione suggerisco:

http://www.lascuoladiancel.it/2011/11/21/la-lunga-strada-per-diventare-uomini-%E2%80%A6-i-parte/#.T1ZWhXmKl-Q

http://www.lascuoladiancel.it/2011/11/22/la-lunga-strada-per-diventare-uomini-ii-parte/#axzz1oMXSbfSx

http://www.lascuoladiancel.it/2011/12/19/la-lunga-strada-per-diventare-uomini-iii-parte/#.T1ZWg3mKl-Q

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