Nel 1921 Giovanni Preziosi pubblicò un volume
dal titolo: I Protocolli dei Savi Anziani
di Sion. Venne ristampato anche nel 1923, 1937 e 1938.
Il libro raccoglie la traduzione di un'opera
inglese tradotta a sua volta dall'originale in russo del 1905 pubblicata per la
prima volta dal professor Sergyei Nilus, il quale riferisce nell'introduzione
di aver ricevuto il carteggio da un amico personale ormai defunto. Il
manoscritto riferisce con precisione "il piano e lo sviluppo di una
sinistra congiura mondiale, che ha il preciso scopo di determinare lo
smembramento inevitabile del mondo non rigenerato" (cioè dei non ebrei).
In estrema sintesi i protocolli raccolgono
ventiquattro tesi riguardanti il complotto degli ebrei a danno dei
"gentili", ovvero tutti i non ebrei.
Nel testo si legge fra l'altro che si vuole
abolire la libertà di stampa, incoraggiare il libertinismo, si rifanno all'uso
dello sport e dell’educazione visiva per l'abbruttimento delle masse, elogiano
il potere dell'oro, programmano di aiutare qualunque tipo di rivoluzione in
qualsiasi paese, basta che gli porti qualunque vantaggio per la realizzazione
del piano segreto, fomentano il malcontento del popolo in modo da instillare
sfiducia e demoralizzazione, intendono instaurare regimi negli stati
controllati da uomini portati al potere dai Savi, cercano di far scoppiare
guerre, produrre armi e costruire metropolitane nelle città per minarle, dicono
che il "fine giustifica i mezzi" e incoraggiano l'antisemitismo per
commuovere i non-ebrei: "Abbiamo un'ingordigia divoratrice, un desiderio
spietato di vendetta e un odio intenso" (Protocolli, cap. IX), ricalcando
con ciò tutti i luoghi comuni attribuiti agli ebrei soprattutto nei secoli
passati.
È stato detto che i Protocolli sarebbero una
trascrizione di un convegno segreto ebraico avvenuto in un cimitero di Praga:
pare che questo venga da un romanzo di un certo Hermann Goedsche, dove si
descrive una scena occultistica nel cimitero di Praga, simile a sua volta alla
riunione degli Illuminati descritti da Dumas in Giuseppe Balsamo.
Nel 1876 un'opera russa riporta la scena del
cimitero dicendola vera, idem in Francia nel 1881, si dice che la fonte è sicura:
il diplomatico inglese John Reatcliff. Nel 1896 Bournand pubblica un saggio
sugli ebrei "nostri contemporanei" riportando la scena del cimitero,
dandola per vera e attribuendola al gran rabbino John Readclif.
Diciamolo subito: questi protocolli SONO UN
FALSO. Lo sappiamo per certo, potendone tracciare la storia della sua nascita.
Ma chi lo ha scritto alle fine?
Come racconta Umberto Eco, Rackovskij Pierre
Ivanovitch, funzionario di stato russo, poi rivoluzionario, quindi iscritto
alle "centurie nere", l'organizzazione di estrema destra responsabile
dei "pogrom" nella Russia fine '800, capo dell'Ochrana, la polizia
segreta dello zar (siamo in Russia, alla fine dell'ottocento), era protetto da
Sergei Witte, un ministro progressista. L'avversario di Witte era Elie de Cyon,
il quale aveva attaccato Witte con un pamphlet, ma che non conteneva
riferimenti agli ebrei, perché anche Cyon lo era.
Nel 1897 Rackovskij fa perquisire la casa di
Cyon e vi trova il pamphlet, sostituisce gli ebrei a Witte e fa circolare il
testo; Cyon letto alla francese è Sion, ed ecco come sono nati i Protocolli.
Questo falso, nato da fantasie malate
alimentate dall’odio politico e da vendette personali, è la ragione usata dagli
antisemiti per giustificare un orrore come l’olocausto. Ma ancora oggi viene
usato da molte parti politiche, da siti web, per dimostrare il grande complotto
sionista.
La televisione siriana ha prodotto un serial
dove si narra della congiura ideata da Herzl, il padre del sionismo, alla fine
dell'ottocento. Uno dei protagonisti dello sceneggiato raccomanda ai figli le
stesse cose che si leggono sui protocolli: uccidere i migliori non ebrei,
distruggere il vaticano, corrompere i gentili con idee perverse in politica,
nella religione, nell'editoria, nel sesso.
Ancora più grave l'affermazione
dell'ex-premier della Malesia, Mahathir Mohamad, che ha dichiarato in un
convegno che gli ebrei tramano per dominare il mondo.
Un falso, lo ripeto un FALSO, usato per
giustificare l’ingiustificabile: l’uccisione di altri esseri umani.
Da Il Novese, numero 5,Giovedì 9 Febbraio 2012
. Wikio


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