giovedì 9 febbraio 2012

Falsi storici 2.0


Nel 1921 Giovanni Preziosi pubblicò un volume dal titolo: I Protocolli dei Savi Anziani di Sion. Venne ristampato anche nel 1923, 1937 e 1938.

Il libro raccoglie la traduzione di un'opera inglese tradotta a sua volta dall'originale in russo del 1905 pubblicata per la prima volta dal professor Sergyei Nilus, il quale riferisce nell'introduzione di aver ricevuto il carteggio da un amico personale ormai defunto. Il manoscritto riferisce con precisione "il piano e lo sviluppo di una sinistra congiura mondiale, che ha il preciso scopo di determinare lo smembramento inevitabile del mondo non rigenerato" (cioè dei non ebrei).

In estrema sintesi i protocolli raccolgono ventiquattro tesi riguardanti il complotto degli ebrei a danno dei "gentili", ovvero tutti i non ebrei.

Nel testo si legge fra l'altro che si vuole abolire la libertà di stampa, incoraggiare il libertinismo, si rifanno all'uso dello sport e dell’educazione visiva per l'abbruttimento delle masse, elogiano il potere dell'oro, programmano di aiutare qualunque tipo di rivoluzione in qualsiasi paese, basta che gli porti qualunque vantaggio per la realizzazione del piano segreto, fomentano il malcontento del popolo in modo da instillare sfiducia e demoralizzazione, intendono instaurare regimi negli stati controllati da uomini portati al potere dai Savi, cercano di far scoppiare guerre, produrre armi e costruire metropolitane nelle città per minarle, dicono che il "fine giustifica i mezzi" e incoraggiano l'antisemitismo per commuovere i non-ebrei: "Abbiamo un'ingordigia divoratrice, un desiderio spietato di vendetta e un odio intenso" (Protocolli, cap. IX), ricalcando con ciò tutti i luoghi comuni attribuiti agli ebrei soprattutto nei secoli passati.

È stato detto che i Protocolli sarebbero una trascrizione di un convegno segreto ebraico avvenuto in un cimitero di Praga: pare che questo venga da un romanzo di un certo Hermann Goedsche, dove si descrive una scena occultistica nel cimitero di Praga, simile a sua volta alla riunione degli Illuminati descritti da Dumas in Giuseppe Balsamo.

Nel 1876 un'opera russa riporta la scena del cimitero dicendola vera, idem in Francia nel 1881, si dice che la fonte è sicura: il diplomatico inglese John Reatcliff. Nel 1896 Bournand pubblica un saggio sugli ebrei "nostri contemporanei" riportando la scena del cimitero, dandola per vera e attribuendola al gran rabbino John Readclif.

Diciamolo subito: questi protocolli SONO UN FALSO. Lo sappiamo per certo, potendone tracciare la storia della sua nascita. Ma chi lo ha scritto alle fine?

Come racconta Umberto Eco, Rackovskij Pierre Ivanovitch, funzionario di stato russo, poi rivoluzionario, quindi iscritto alle "centurie nere", l'organizzazione di estrema destra responsabile dei "pogrom" nella Russia fine '800, capo dell'Ochrana, la polizia segreta dello zar (siamo in Russia, alla fine dell'ottocento), era protetto da Sergei Witte, un ministro progressista. L'avversario di Witte era Elie de Cyon, il quale aveva attaccato Witte con un pamphlet, ma che non conteneva riferimenti agli ebrei, perché anche Cyon lo era.
Nel 1897 Rackovskij fa perquisire la casa di Cyon e vi trova il pamphlet, sostituisce gli ebrei a Witte e fa circolare il testo; Cyon letto alla francese è Sion, ed ecco come sono nati i Protocolli.

Questo falso, nato da fantasie malate alimentate dall’odio politico e da vendette personali, è la ragione usata dagli antisemiti per giustificare un orrore come l’olocausto. Ma ancora oggi viene usato da molte parti politiche, da siti web, per dimostrare il grande complotto sionista.

La televisione siriana ha prodotto un serial dove si narra della congiura ideata da Herzl, il padre del sionismo, alla fine dell'ottocento. Uno dei protagonisti dello sceneggiato raccomanda ai figli le stesse cose che si leggono sui protocolli: uccidere i migliori non ebrei, distruggere il vaticano, corrompere i gentili con idee perverse in politica, nella religione, nell'editoria, nel sesso.

Ancora più grave l'affermazione dell'ex-premier della Malesia, Mahathir Mohamad, che ha dichiarato in un convegno che gli ebrei tramano per dominare il mondo.

Un falso, lo ripeto un FALSO, usato per giustificare l’ingiustificabile: l’uccisione di altri esseri umani.

Alla prossima.

 Da  Il Novese, numero 5,Giovedì 9 Febbraio 2012

. Wikio

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