giovedì 2 febbraio 2012

Falsi storici


Ah, la politica… quanti danni ha fatto nel corso dei secoli! Quante bugie sono state dette e scritte per supportare questa o quella tesi, politica, economica, sociale. Si potrebbe dire che la capacità di mentire per il proprio tornaconto sia il carattere distintivo della razza umana!

Immagine tratta di Wikipedia
Un esempio che si potrebbe definire ‘inaspettato’ lo offre la Chiesa, che per secoli ha giustificato il potere politico (temporale) dei papi, eredi degli imperatori romani, in base ad un documento: la "Donazione di Costantino".

La leggenda narra che l'imperatore Costantino I, nel 313, avesse preso la lebbra, diffusa su tutta Roma dal fetido alito di un drago. Si, un drago. Andiamo bene… Allora papa Silvestro lo aveva battezzato e lui, subito dopo, era guarito. Miracolo! Costantino, colmo di gratitudine per l’inaspettata guarigione, decide di donare al papa la città di Roma e l'Occidente, spostando a Costantinopoli la sede del potere imperiale. 

Il tutto viene ufficializzato in un documento diviso in due parti. La prima parte narra la leggenda di San Silvestro che guarisce l’imperatore. La seconda parte espone la gerarchia ecclesiastica e racconta la donazione alla Santa Sede della parte occidentale dell’impero, inclusa Roma.

 In base a questa donazione i papi consideravano legittimo il loro potere temporale; non solo, pretendevano di avere autorità anche sui sovrani dell'Occidente. 

Si tratta, quindi, di un documento importantissimo per la storia della Chiesa e dell'Occidente. Ha portato a varie liti tra papato ed impero, ed ha giustificato il potere temporale dei papi fino alla breccia di Porta Pia (ed oltre…). Questo importante documento, tuttavia, risulta essere un falso!

Già la presenza di un drago spargitore di lebbra è ‘fantasiosa’. Che un imperatore rinunci volontariamente al potere su metà del suo impero è decisamente improbabile. L’imperatore Ottone III aveva avanzato i suoi dubbi basati su motivi formali, come la mancanza di un sigillo.

La dimostrazione ‘definitiva’ che la ‘donazione’ non poteva essere stata scritta ai tempi di Costantino, viene nel XV secolo da Nicola Cusano e Lorenzo Valla con il loro ‘De falso credita et ementita Constatini donatione declamatio’. In questo saggio, basato su solidi argomenti storici e linguistici, si dimostra che la ‘donazione’ è scritta usando espressioni non in uso in epoca romana, introdotte secoli dopo durante le invasioni barbariche. Inoltre nel documento si fa riferimento ad una città (Costantinopoli) non ancora fondata, ed a territori non ancora scoperti all’epoca a cui dovrebbe risalire il documento.

Chi ha scritto, allora, il documento? E quando?

Non è semplice rispondere a queste domande. Ci sono due ipotesi principali: una lo fa risalire all'epoca di papa Stefano II (seconda metà dell'VIII secolo) per giustificare la creazione dello Stato della Chiesa. Secondo l’altra, è stato ideato in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno (800) a imperatore del Sacro Romano Impero. 

Chiunque abbia scritto il documento, disponeva di un ufficio marketing di tutto rispetto, visto che per secoli tutti hanno creduto che fosse autentico. Dopo l'età carolingia la Donazione fu riesumata da Leone IX nel 1053, passando poi nel Decretum Gratiani e in altre raccolte di decretali, essendo considerato documento di tutto rispetto dagli stessi avversari del potere temporale dei pontefici. 

E' indubbio comunque che la ‘donazione’ abbia avuto grande influenza nella storia della penisola italiana, essendo alla base del potere temporale che ha avuto la chiesa, e che proseguì, senza interruzioni, fino alla breccia di Porta Pia, nel 1870.

L’unico falso nella storia? Certo che no. Ne parleremo ancora…

Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 4,Giovedì 2 Febbraio 2012
 
. Wikio

4 commenti:

DanieleD ha detto...

La storia è costellata di episodi simili a questo, di falsi storici, di vere cospirazioni (non le baggianate su 11/9, scie e signoraggio vomitate su internet). Si pensi al Protocollo dei Savi di Sion, la cospirazione contro i Templari o la Congiura di Catilina

Alcuni esempi e riflessioni arrivano dai romanzi di Umberto Eco come "Il pendolo di Focault" o "Il cimitero di Praga". Le riflessioni di Eco sui complotti sono poi interessanti e ben riassunte in questo suo articolo:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-sindrome-del-complotto/1501127

Claudio Casonato ha detto...

Dei Savi voleva parlare settimana prossima... :-(

DanieleD ha detto...

Fa sempre piacere leggere qualcosa di interessante sui Savi! :-)

Claudio Casonato ha detto...

Non sperare in qualcosa di particolare. Sarà solo un riassuntino di quando dovrebbe essere ormai noto a tutti.

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