giovedì 16 febbraio 2012

Uccelli morti – La storia si ripete


Ne avevo accennato nella prima bUFOla del 2012. Adesso, prelevando a piene mani dal sito di QueryOnLine, cerco di portare qualche altra informazione.

Lo scorso anno, a Beebe, Arkansas, si verificò una moria, definita ‘inspiegabile’ da molti organi si stampa di uccelli (itteri alirosse).  La cosa in realtà è stata spiegata dai biologi dell’Arkansas Game and Fish Commission, che avevano effettuato l’autopsia dei corpi: tutta colpa dei fuochi pirotecnici, che ogni capodanno causano vittime fra gli animali.

In questo caso a lasciarci le penne – è proprio il caso di dirlo – sono stati i poveri volatili, che si sono alzati in volo spaventati dai rumori e, avendo una visione notturna peggiore della nostra, si sono scontrati con ostacoli e palazzi, provocandosi lesioni mortali.

Quest’anno il fenomeno si è ripetuto, sempre a Beebe, nella notte di capodanno, e la causa potrebbe essere la stessa, dato che il divieto sull’utilizzo dei fuochi pirotecnici (emesso proprio a tutela degli animali) non sarebbe stato rispettato dai cittadini. Ipotesi da confermare con le nuove autopsie ordinate dalle locali autorità.

Nonostante i titoli ‘sensazionalistici’ usati da alcuni giornali, le morie di animali non sono affatto un fenomeno “inedito”. Si tratta di episodi che avvengono periodicamente, e dovuti a cause molto diverse tra loro.

Solo nel 2011 i casi sono stati numerosi: a metà dicembre, ad esempio, migliaia di svassi erano morti nello Utah, schiantatisi in un parcheggio che avevano scambiato per un lago; sempre a dicembre, migliaia di pesci e stelle marine erano naufragati sulle coste della Florida; a novembre c’era stato uno spiaggiamento di 65 balene in Nuova Zelanda, e una moria di oltre 10.000 uccelli in Tunisia. E così via.

Tutti questi episodi, però, spesso non raggiungono la cronaca italiana, a meno che l’attenzione dei giornalisti non sia già alta per qualche episodio davvero eclatante. Non deve stupire il fatto che la segnalazione della moria di itteri avvenuta pochi giorni fa provenga proprio dalla stessa cittadina che era ne stata testimone nel 2011: la ragione potrebbe essere da imputare al fatto che a Beebe in molti (stampa compresa) aspettavano il capodanno proprio per vedere se il fenomeno si sarebbe ripetuto, e che pertanto una moria di uccelli in questo luogo fa più notizia di una avvenuta altrove.

Esiste un altro famoso caso di morie di uccelli, nello specifico gabbiani, che colpirono la California nelle estati del 1960 e del 1961. Un evento che suscitò scalpore all’epoca, e che probabilmente fu una delle fonti di ispirazioni di Hitchcock per il suo capolavoro “Gli uccelli” (presumibilmente insieme al racconto di “The birds” di Daphne du Maurier).

Adesso, ad oltre quaranta anni di distanza, sarebbe arrivata la spiegazione del curioso fenomeno, che portò migliaia di uccelli a precipitare morti sulle spiagge della baia di Monterey. Alcuni ricercatori della Lousiana State University di Baton Rouge, coordinati dalla biologa Sibel Bargu, hanno infatti pubblicato l’articolo “Mystery behind Hitchcock’s birds” sull’ultimo numero di Nature Geoscience. La diagnosi: avvelenamento da plancton tossico.

Il team ha infatti analizzato il contenuto dello stomaco di alcuni uccelli coinvolti nella moria del 1961, riscontrando su almeno tre quarti del campione la presenza di acido domoico: una neurotossina prodotta dalle diatomee del genere Pseudo-Nitzchia, probabilmente a causa della perdita di alcune fosse biologiche (proprio in quel periodo si era verificato un boom dell’edilizia in California, che potrebbe aver portato all’installazione di alcuni servizi igienici difettosi). L’acido domoico è molto pericoloso per i gabbiani: provoca disorientamento, attacchi epilettici, danni cerebrali, e infine la morte.

Anche nel 1961 ci fu chi vide nella moria di uccelli un segno dell’imminente fine dei tempi. Ma potremmo dire che, così come una rondine non fa primavera, non basta uno stormo a far l’Apocalisse.
 
Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 6, Giovedì 16 Febbraio 2012

. Wikio

1 commento:

Nicholas ha detto...

Bellissimo articolo, che ce ne facciamo di una spiegazione favolistica (apocalisse, complotti) quando quella scientifica è pure più interessante oltre che vera?

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