Il termine (fortunatamente!) non è molto noto in Italia, ed
indica quei particolari ‘medium’ che affermano di essere il canale (channel, da
cui il nome) usato da entità di diverso tipo per comunicare con noi: in pratica
un ‘channeler’ in trance parla con la voce di un altro essere.
Per bocca dell’americano Kevin Ryerson parla un certo
‘John’, contemporaneo di Gesù. Tuttavia ‘John’ non è in grado di parlare
aramaico (la lingua parlata in Palestina 2000 anni fa), ma parlando nel suo inglese
elisabettiano ha confermato alla famosa attrice Shirley MacLaine la sua
convinzione di essere una dea.
La Shirley aveva anche una channeler favorita, tale JZKnight, attraverso la quale parla, ovviamente in Inglese, lo spirito di un
guerriero Cro-Magnon di 35.000 anni fa, tale Ramtha. La signora Knight
incassa fino a 1000 US$ dai suoi patrocinatori per dispensare perle di
saggezza del genere: ‘dobbiamo aprire le nostre menti a nuove frontiere’. Magari senza far cadere il cervello, che ne
dite?
Questi spiriti, che siano uomini primitivi, alieni di Sirio
o entità di un altro universo, non hanno mai portato informazioni tali da
poterci far pensare a qualcosa di reale. Anzi, in questi casi è addirittura
difficile pensare alla buona fede di questi medium, l’odore di truffa è molto
forte…
Un divertentissimo esperimento al riguardo, splendidamente
raccontato da Carl Sagan in un suo libro, fu organizzato dal prestigiatore e
scettico americano James Randi. Nel 1988 Randi fu contattato da una TV
australiana per trovare un modo per mostrare agli australiani che il channeling
è una pratica quantomeno dubbia.
Detto, fatto. Un amico di Randi, un artista dello
spettacolo, aveva da tempo in mente di provare un trucco da medium. Randi e
Josè Alvarez, questo il nome dell’artista, fecero uno studio sui channeler, sul
loro modo di parlare e di atteggiarsi, ed inventarono ‘Carlos’, uno spirito
vecchio di 2000 anni che avrebbe parlato per bocca di Alvarez.
I due inventarono finti articoli di giornali americani,
finte apparizioni TV e trasmissione radio inesistenti, ed avviarono una
massiccia campagna pubblicitaria in Australia per annunciare il tour di
‘Carlos’ nel paese dei canguri, in questo aiutati dalla rete TV che li aveva
contattati.
L’arrivo di ‘Carlos’ fu un evento! Egli fece la sua
apparizione in uno spettacolo organizzato alla Sydney Opera House, davanti ad
un pubblico estasiato. Nessuno aveva messo in dubbio la realtà del personaggio,
mentre sarebbe bastata una telefonata negli Stati Uniti per svelare l’inganno…
Una settimana dopo l’evento, durante la quale ‘Carlos’ aveva
imperversato raccogliendo sempre più seguito, la trasmissione TV ‘Australian
Sixty Minutes’ presentò Randi ed Alvarez, svelando l’imbroglio da loro
organizzato e spiegando come era stato organizzato. Ebbene, nonostante la
pubblica rivelazione, molte persone continuarono a credere in Carlos e nel suo falso
messaggio!
Ma come! Ti ho preso in giro, te lo dico pubblicamente, e tu
ancora credi nella balla che ti ho raccontato? Fortunatamente sia Randi che
Alvarez non sono persone da sfruttare la credulità del pubblico, ma è stato
disarmante vedere con che facilità si possa organizzare una truffa di questo
genere.
Evidentemente questi fenomeni attirano il pubblico e
rispondono ad un qualche bisogno profondo, tanto da far rifiutare di accettare
perfino la dimostrazione pubblica dell’inganno subito…. E questo permette a
tanti truffatori di fare soldi facili, spesso con la complicità delle loro
vittime.
Possibile che tutti questi medium siano truffatori? Magari
non sono tutti imbroglioni, ma io non ho ancora sentito un caso che abbia anche
solo la parvenza dell’autenticità.
Alla prossima!
Da Il Novese, numero 14, Giovedì 12 Aprile 2012
. Wikio


1 commento:
> Magari senza far cadere il
> cervello, che ne dite?
Claudio, scusa, ma come fa a cadere ciò che non c'è?
Oppure cominci anche tu a credere a fenomenemi paranormali, tipo le creazione dal nulla di un cervello per poi poterlo far cadere? ;-)
Saluti,
Mauro.
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