giovedì 19 aprile 2012

Le sedute di Millesimo


Un tavolo, una stanza buia, un medium. Questo è quello che serve per mettersi in comunicazione con gli spiriti dei defunti. Ovviamente solo se c’è qualcuno dotato del ‘potere’ necessario a valicare i limite del conosciuto...

Ci sono innumerevoli storie al riguardo, alcune raccontate da chi è convinto di aver parlato con lo spirito di Raffaello, altre da chi, come il CICAP, cerca di separare la realtà dalla fantasia (e dalle truffe).

Un famoso caso indagato da Irene Torre e dall’amico Silvano Fuso del CICAP Liguria riguarda le sedute che si svolsero a Millesimo (SV) presso l'ex convento di S. Stefano.

L’inizio della storia risale all’anno 1927, quando il marchese Carlo Centurione Scotto, disperato per la perdita del figlio, decise di tentare di comunicare con l'anima del primogenito (morto in un volo di allenamento) per mezzo del medium americano George Valiantine e in seguito, convinto di possedere egli stesso facoltà paranormali, conducendo di persona le sedute.

Il fatto più clamoroso accadde il 29 luglio 1928. Durante una seduta, nell'oscurità, il marchese non rispondeva più alle domande degli astanti. Riaccese le luci del marchese non restava traccia. Lo ritrovò dopo affannose ricerche il secondogenito Mino, all'interno delle scuderie, in un box "chiuso a chiave dall'interno". 

Lo studioso genovese di medianità Ernesto Bozzano si occupò a lungo della cosa dato che aveva anche partecipato alle sedute. La Società per la Ricerca Psichica di Londra ritenne l'episodio della sparizione e riapparizione del marchese non meritevole di credito a causa dei controlli inadeguati; l'atteggiamento dubbioso della SPR su questo caso portò alle dimissioni dalla società di Sir A. Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes. Spirito guida di queste sedute sarebbe stato un tal Cristo D'Angelo, qualificatosi come pastore siciliano morto nel 1882, e la cui identificazione non è mai stata possibile poiché il paesino siciliano nel quale aveva detto d'esser nato non esiste.

Nel 1997, con l'interessamento dello studioso di fenomeni paranormali Alfredo Ferraro, ed alla presenza di Silvano Fuso e Irene Torre del CICAP, la medium "Anna" (pseudonimo) e il secondogenito di Carlo, Mino Centurione Scotto ricominciano le sedute spiritiche presso l'abitazione del Ferraro.

L'avvenimento più curioso durante queste sedute è del 15 marzo 1997, quando lo spirito guida della medium "Anna" annuncia la materializzazione di un dono per Mino Centurione da parte di suo fratello Vittorio: un modellino di un aereo d'epoca, con il marchio ben visibile "MACCHI CASTOLDI M.C. 72 1:84 Made in Italy By Edison Giocattoli S.p.A.".

Durante l'ultima seduta, il 18 aprile 1998, "Anna" volle mostrare "l'esperimento del braccio". Questo consiste nello scrivere su un pezzo di carta una domanda per lo spirito, quindi dopo aver bruciato la carta, versare sul braccio della medium la cenere che, aderendo alla pelle, farà apparire la risposta. Volendo dimostrare la propria genuinità agli esponenti del CICAP, "Anna" propose loro di seguirli in cucina dove intende lavarsi il braccio con acqua e sapone. Purtroppo per la medium Silvano Fuso è un chimico, e chiese alla medium di ripassare la zona di pelle interessata dall'esperimento con un fazzoletto impregnato di benzina "avio",  trovata sul posto.  Silvano riferirà in un suo articolo: "Durante l'operazione si avvertiva chiaramente la presenza di una sostanza adesiva, piuttosto tenace che, a fatica, veniva asportata dal fazzoletto imbevuto di benzina".

In seguito, nel 2000, Silvano Fuso e Irene Torre pubblicano sulla rivista del CICAP la completa confessione della medium "Anna", la quale ammise di non avere avuto nessun contatto paranormale e di aver usato un trucco per "l'esperimento del braccio".

Come sempre, quando ci sono controlli seri i fenomeni tendono a sparire. Chissà quando troveremo un vero medium…

Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 15, Giovedì 19 Aprile 2012

. Wikio

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