giovedì 21 giugno 2012

Centimetri di radiazioni


E da quando le radiazioni si misurano in centimetri, vi chiederete? Infatti i centimetri servono a misurare lunghezze, mentre gli effetti delle radiazioni su un organismo si misurano generalmente in SIEVERT

Ci sarebbero molti discorsi parecchio complicati da fare sulle radiazioni ed i loro rischi. Per esempio, la luce solare ed il calore sono radiazioni, come lo sono quelle usate per esami medici come la TAC o le radiografie. 

Diversi tipi di radiazioni portano a danni di diverso tipo, a volte reversibili, come una scottatura, a volte mortali. Alcuni tipi di radiazioni sono più penetranti, e possono avere effetti sul nostro DNA – anzi, si ritiene che queste modifiche casuali del genoma contribuiscano all’evoluzione degli esseri viventi.

Al termine ‘radiazioni’ viene però associata normalmente la parola ‘nucleari’, e questo rende la cosa più paurosa, in quanto legata ad una sinistra nube a fungo. Ma queste radiazioni sono usate in campo medico ed industriale, per la produzione di energia, e radiazioni nucleari di origine naturale sono comunque presenti ovunque, anche nei cubetti di porfido usati per lastricare le passeggiate.

Immagine del NOOA. Clicca per aprire l'originale.
Questo legame tra radiazioni nucleari e guerra, gli obiettivi problemi delle scorie prodotte dalle centrali elettronucleari, ed un lunga campagna contro questo tipo di energia (che non voglio discutere in questa sede) hanno portato ad un atteggiamento molto emotivo e poco razionale verso tutto quello che è ‘atomico’. Il buffo è che TUTTO è fatto di atomi!

Succede quindi che a seguito del grave disastro di Chernobyl si voti un referendum per fermare la costruzione di nuove centrali e si finisca per spegnere quelle già in funzione, mossa decisamente inutile visto che una centrale nucleare in funzione o spenta ha praticamente lo stesso livello di pericolo…

Succede anche che la gente, in genere per scarsa conoscenza dell’argomento ed in alcuni casi per vera e propria malafede, prenda notizie che parlano di una cosa e le usi per attaccarne un’altra.

Un caso clamoroso è quello di un diagramma del NOAA, un ente USA che si occupa di ricerche marine ed atmosferiche, diffuso su Facebook con questo commento:
Ecco un grafico che mostra i livelli di contaminazione radioattiva presenti nell’oceano Pacifico in questi mesi trapelato dalla Noaa. Immagine spaventosa.
Il nostro mondo globalizzato farà si che tutti verremo a contatto con tali radiazioni, infatti gli scambi internazionali di pesce ma non solo faranno si che le radiazioni entrino nella catena alimentare e la risalgono fino all'uomo.

Ovviamente il diagramma è relativo al disastro di Fukushima, in Giappone, dove un terremoto e susseguente tsunami hanno provocato gravissimi danni, tra cui il danneggiamento di una centrale nucleare. Un vero disastro, con gravi conseguenze anche per il rilascio di materiale radioattivo dalla centrale colpita.

Ma nel diagramma c’è una scala di misura in centimetri. E come detto, le radiazioni non sono lunghezze. Quindi questo diagramma cosa mostra? E’ forse un falso?

Il diagramma è vero, e si riferisce proprio all’evento di Fukushima, ma NON alle radiazioni (che sono comunque un grave problema), bensì all’altezza prevista dell’ondata di tsunami a seguito del terremoto. E le altezze si che si misurano in centimetri! Questa è la pagina del NOAA dove potrete trovare i dettagli.

Il disastro di Fukushima non merita di essere avvilito da queste ‘bufole’. Se si vogliono portare dati su un problema reale, meglio che siano dati corretti e precisi. Per esempio quelli che potete trovare all’indirizzo http://unico-lab.blogspot.it/p/speciale-fukushima.html

Alla prossima

Da  Il Novese, numero 24, Giovedì 21 Giugno 2012

. Wikio

3 commenti:

ataru1976 ha detto...

E da quando le radiazioni si misurano in centimetri, vi chiederete?

Infatti, lo sanno tutti che si misurano in gigabyte di hertz!

toto ha detto...

onorato! :)

Claudio Casonato ha detto...

Caro toto, e un piacere!

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