Devo trovare il
tempo per raccontarvi alcune cose interessanti di come il nostro cervello
funziona, e su come spesso ci inganna. Nel frattempo
approfitto di un articolo pubblicato dalla rivista ‘Le Scienze’ di Ottobre 2011
per segnalarvi alcuni miti su questo importante organo.
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| Immagine tratta d a http://www.piuchepuoi.it |
MITO: usiamo solo
il 10 % del nostro cervello.
FATTO: si tratta
di una leggenda metropolitana, che fa sognare farmaci miracolosi in grado di
aumentare memoria e capacità. In realtà non esistono ‘circuiti’ non utilizzati,
e quindi non esiste nessuna ’manopola’ da girare per migliorare il nostro
rendimento. Bisogna solo impegnarsi…
MITO: ci sono
persone dal cervello ‘destro’ ed altre dal cervello ‘sinistro’.
FATTO: la pretesa
secondo cui gli esseri umani avrebbero un cervello sinistro razionale e un
cervello destro intuitivo ed artistico è una storiella. In realtà usiamo
entrambi gli emisferi per una qualsiasi attività. L’idea del cervello
destro/sinistro è nata quando ci si è resi conto che in molte persone (ma non
tutte) l’elaborazione del linguaggio avviene soprattutto nella parte sinistra,
mentre abilità spaziali ed emozioni avvengono prevalentemente nella parte
destra. Il cervello usa circuiti sia destri che sinistri per la lettura e per
la matematica, e gli studi non danno nessuna prova di una particolare
creatività di un emisfero rispetto all’altro.
MITO: bisogna
sapere una lingua prima di impararne un’altra.
FATTO: I bambini
che imparano contemporaneamente due lingue non le confondono tra di loro, e non
subiscono rallentamenti nel loro sviluppo. Anzi, questi fortunati acquisiscono
anche una migliore conoscenza generale della struttura del linguaggio.
MITO: Le
differenze cerebrali tra uomo e donna ne determinano l’abilità di
apprendimento.
FATTO: Esistono
effettivamente alcune differenze cerebrali tra maschi e femmine, e la diversità
dei due sessi potrebbe dare origine anche a qualche differenza di funzionamento
del cervello. Tuttavia non ci sono studi che mostrino differenze di
apprendimento tra i due sessi, e se dovessero essere trovate in future saranno
probabilmente piccole, e non rilevanti per le singole persone.
MITO: ogni
bambino ha un suo stile di apprendimento.
FATTO: L’idea che
ci siano bambini che imparano meglio se sottoposti a stimoli visivi e bambini che imparano meglio ascoltando non
ha avuto grandi conferme dagli studi effettuati finora.
Sembra invece
confermato che la musica faccia bene. La pratica intensiva della musica
alimenta abilità oltre il saper suonare uno strumento. La concentrazione del
musicista sulle sfumature dei suoni aiuta nella comprensione del linguaggio,
nell’attenzione, nella memoria di lavoro e nell’autocontrollo.
Il cervello è un
organo molto complesso, ed il suo studio continua a riservare sorprese. Le
possibilità offerte dalle ‘neuroscienze’ sono tante, ma purtroppo
sopravvalutate. Molti sperano di poter migliorare le proprie possibilità oppure
rendere più facile l’educazione dei propri figli.
Queste speranze
hanno portato ad una grande offerta di metodi e prodotti, molto spesso non
sperimentati, non verificati, non scientifici e di scarsa o nulla efficacia.
Quindi, come sempre, attenzione a chi offre risultati miracolosi senza fatica…
Alla prossima!
Da Il Novese, numero 21, Giovedì 31 Maggio 2012
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