domenica 28 ottobre 2012

Ci risiamo...

Mi permetto di ripubblicare l'appello di Wikipedia relativo alla legge italiana sulla diffamazione.

Gentile lettore, gentile lettrice,

ancora una volta l'indipendenza di Wikipedia è sotto minaccia.
In queste ore il Senato italiano sta discutendo un disegno di legge in materia di diffamazione (DDL n. 3491) che, se approvato, potrebbe imporre a ogni sito web (ivi compresa Wikipedia) la rettifica o la cancellazione dei propri contenuti dietro semplice richiesta di chi li ritenesse lesivi della propria immagine o anche della propria privacy, e prevede la condanna penale e sanzioni pecuniarie fino a 100 000 euro in caso di mancata rimozione. Simili iniziative non sono nuove, ma stavolta la loro approvazione sembra imminente.
Wikipedia riconosce il diritto alla tutela della reputazione di ognuno e i volontari che vi contribuiscono gratuitamente già si adoperano quotidianamente per garantirla. L'approvazione di questa norma, tuttavia, obbligherebbe ad alterare i contenuti indipendentemente dalla loro veridicità. Un simile obbligo snaturerebbe i principi fondamentali di Wikipedia, costituirebbe una limitazione inaccettabile alla sua autonomia e una pesante minaccia all'attività dei suoi 15 milioni di volontari sparsi in tutto il mondo, che sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Wikipedia è la più grande opera collettiva della storia del genere umano: in 12 anni è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. L'edizione in lingua italiana ha quasi un milione di voci, che ricevono 16 milioni di visite ogni giorno, ma questa norma potrebbe oscurarle per sempre.

L'Enciclopedia è patrimonio di tutti. Non lasciamo che scompaia.


. Wikio

martedì 23 ottobre 2012

RIUNIONE COMMISSIONE GRANDI RISCHI

Rubo da Facebook all'amico Prof. Stefano Bagnasco

L’Aquila, 31 marzo 2009

Verbale

Sono presenti, per la commissione grandi rischi, Prof. Barberi (vicepresidente), Prof. Boschi (INGV), accompagnato dal Dott. Selvaggi (Responsabile CNT), Prof. Calvi (EUCENTRE), Prof. Eva (Università di Genova), per il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, il Prof. De Bernardinis (vicecapo settore tecnicooperativo), Prof. Dolce (Direttore Ufficio Rischio Sismico), l’Assessore della Protezione Civile della Regione Abruzzo, il Sindaco del Comune di L’Aquila, il Dott. Altero Leone (Responsabile della PC regionale), altri rappresentanti del DPC e della Regione.

La riunione ha inizio alle ore 18.30.

Apre i lavori il Prof. De Bernardinis che porta i saluti del Capo del Dipartimento della Protezione Civile. La riunione odierna si è resa necessaria per esaminare la fenomenologia sismica in atto da alcuni mesi nel territorio della Provincia Aquilana, che è culminata con la scossa di magnitudo 4.0 del 30.03.09. Alla riunione partecipano le massime autorità scientifiche del settore sismico, in grado di fornire il quadro più aggiornato e affidabile di quanto sta accadendo.

Il Prof. Dolce fornisce un primo inquadramento delle problematiche da affrontare, con riferimento al quadro che emerge dalle registrazioni e valutazioni dell’INGV e della rete RAN del DPC, e dalle notizie fornite dalle Protezione civile regionale sui danneggiamenti subiti dalle costruzioni. Distribuisce un documento preparato dal DPC, nel quale sono riportate, tra l’altro, le registrazioni accelerometriche della RAN ed alcune elaborazioni. Evidenzia come la scossa di ieri sia stata preceduta da una sequenza sismica che dura oramai da quasi sei mesi, con scosse di magnitudo mai superiore al 2.7, e seguita da una serie di scosse, la prima delle quali di magnitudo 3.5 seguita da altre di magnitudo inferiore. Evidenzia inoltre come si siano registrati picchi di accelerazioni piuttosto alti, rispetto alla magnitudo, fino a 0.14g. A queste registrazioni corrispondono però spettri di risposta di forma stretta, con picco per periodi molto bassi, ed una durata di pochi secondi.

Prende poi la parola il Prof. Boschi, per completare il quadro conoscitivo del fenomeno. L’attività sismica a L’Aquila si manifesta in un’area di confine tra due grosse strutture sismogenetiche. I forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi. Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta.

Il dott. Selvaggi riporta come la sequenza in corso sia molto seguita dal Centro Terremoti, che localizza e segnala tutte le scosse di magnitudo almeno 1.4. Procede quindi ad un commento del documento dell’INGV distribuito all’inizio della riunione. L’area appare caratterizzata da un’attività pressochè costante, con terremoti distribuiti su tutte le ore del giorno e della notte, e non prevalentemente in alcune ore.

Al termine dell’esposizione del quadro conoscitivo, prende la parola il Prof. Barberi, per indirizzare e condurre la discussione, specificando, innanzitutto, gli scopi della riunione:

1) fare una valutazione oggettiva degli eventi sismici in atto in relazione a quanto si possa prevedere;

2) discutere e fornire indicazioni sugli allarmi diffusi nella popolazione.

A proposito del primo punto, il Prof. Barberi evidenzia come sia estremamente difficile fare previsione temporali sull’evoluzione dei fenomeni sismici. Si può fare riferimento alla conoscenza storica, da cui emerge l’elevata sismicità del territorio abruzzese. La domanda da porre agli specialisti è se nei terremoti del passato c’è testimonianza di sequenze sismiche che precedono forti terremoti.

Il Prof. Eva spiega cha la casistica è molto limitata, anche perchè terremoti così piccoli non venivano registrati nel passato. In tempi recenti non ci sono stati forti eventi, ma numerosi sciami che, però, non hanno preceduto grossi eventi (esempio in Garfagnana). Ovviamente essendo la zona di L’Aquila sismica, non è possibile affermare che non ci saranno terremoti.

Il Prof. Boschi spiega che, se si guarda una faglia attiva, la sismicità è in un certo modo sempre attiva, manifestandosi attraverso scorrimenti lenti, piccoli terremoti e, talvolta, terremoti forti. Quindi la semplice osservazione di molti piccoli terremoti non costituisce fenomeno precursore. Guardando l’Italia nel suo complesso probabilmente c’è una logica che governa lo sviluppo dei terremoti. E ancor più questa logica può riguardare l’intero pianeta Terra. Ma questa logica non è ancora nota e non è perciò possibile fare previsioni. E’ invece molto noto che il Comune di L’Aquila è classificato in zona 2, e dunque è caratterizzato da una sismicità che richiede una particolare attenzione verso le costruzioni, che vanno rafforzate e rese capaci di resistere ai terremoti.

Il Prof. Calvi fa notare, sulla base del documento distribuito dal DPC, che le registrazioni delle scosse sono caratterizzate da forti picchi di accelerazione, ma con spostamenti spettrali molto contenuti, di pochi millimetri, e perciò difficilmente in grado di produrre danni alle strutture. C’è quindi da attendersi danni alla strutture più sensibili alle accelerazioni, quali quelle a comportamento fragile.

Il Dott. Selvaggi evidenzia come ci siano stati anche alcuni terremoti recenti preceduti da scosse più piccole alcuni giorni o settimane prima, ma è anche vero che molte sequenze in tempi recenti non si sono poi risolte in forti terremoti.

Il Prof. Barberi conclude che non c’è nessun motivo per cui si possa dire che una sequenza di scosse di bassa magnitudo possa essere considerata precursore di un forte evento.

Riguardo al secondo punto, l’Assessore alla PC della regione chiede se si possa affermare con sicurezza che non si debba dare credito a chiunque affermi di poter fare previsioni e proponga strumenti allo scopo.

Il Prof. Barberi, riferendosi a quanto sta accadendo a L’Aquila, spiega come le misurazioni del gas Radon ai fini previsionali dei terremoti sia un problema molto vecchio e oramai a lungo studiato, senza arrivare a soluzioni utili. Sicuramente in preparazione o in concomitanza dei fenomeni sismici ci sono fenomeni geochimici, la cui complessità è, però, tale da non poter essere utilizzati come precursori. Dunque, oggi non ci sono strumenti per fare previsioni e qualunque previsione non ha fondamento scientifico. Il problema va, invece, visto nei termini generali, perché l’unica difesa dai terremoti consiste nei rafforzare le costruzioni e migliorare la loro capacità di resistere al terremoto. Un altro importante aspetto da curare ai fini di protezione civile è migliorare il livello di preparazione a gestire un’emergenza sismica. Tutti i componenti della Commissione concordano con questa valutazione.

Il Prof. De Bernardinis, infine, pone la questione sul tipo e entità del danneggiamento che terremoti di questo tipo possono procurare.

In relazione a quanto detto in precedenza dal Prof. Calvi, il Prof. Dolce evidenzia la vulnerabilità di parti fragili non strutturali e evidenzia come sia importante, nei prossimi rilievi agli edifici scolastici, verificare la presenza di tali elementi, quali controsoffittature, camini, cornicioni in condizioni precarie.

La riunione ha termine alle ore 19.30.

. Wikio

Terremoto in tribunale.

Dopo trenta udienze il giudice del tribunale dell’Aquila ha condannato a sei anni di reclusione i membri della Commissione Grandi rischi che parteciparono alla riunione del 31 marzo 2009 sugli eventi sismici all’Aquila, rassicurando i cittadini.  L’accusa aveva chiesto la condanna a quattro anni.  (fonte 'Il Giornale')

Benissimo. Siamo a posto.

Mi permetto di suggerire a tutti quelli che sono incaricati di dare informazioni su situazioni a rischio (terremoti, meteo, alluvioni, epidemie, solo per citarne alcune) di cercarsi un altro lavoro, oppure di non esprimere MAI previsioni.

Se sulla base dei vostri studi, gli anni di esperienza, le leggi che governano la scienza, vi capitasse di dare l'allarme e non succede nulla, vi arrestano per procurato allarme, se invece non date l'allarme e qualcosa succede, vi buttano in galera.

Fino a che in Italia (ma visti i titoli riportati da TGCom in tutto il mondo) la scienza viene maltrattata in questo modo, il rischio nel fare il proprio lavoro con coscienza ed onestà sarà troppo alto.

L'ignoranza scientifica è troppo diffusa, si guarda alla scienza come se fosse magia (o peggio stregoneria), e la si accusa (ingiustamente) quando le sue previsioni non sono corrette. Troppo difficile capire cosa la scienza è e come lavora. Bentornato medioevo...

Si preferisce accusare chi fa (BENE) il proprio lavoro invece di costruire correttamente in modo antisismico. Perchè l'unico modo per difendersi dai terremoti (o dalle inondazioni, o dalle epidemie) è SOLO LA PREVENZIONE.

Rimando ad un articolo pubblicato in questo blog da Alex Falcone per alcune informazioni sui terremoti e la loro prevedibilità.

Riguardo a questa per me scandalosa condanna:
L'articolo di TGCom24

L'articolo de Il Giornale

L'articolo de La Stampa ed un commento dell'INGV sempre su La Stampa

L'articolo su Il Post

L'articolo su Il Messaggero con commento. Altro commento dello 'scienziato' Giuliani.

. Wikio

venerdì 5 ottobre 2012

IL SIGILLO DI SALOMONE


Un amico ha ricevuto una email (non richiesta) da una ‘veggente’, con questo testo:

…Forse è senza parole perchè ho iniziato subito a realizzare per lei gratuitamente una veggenza importante? 
Lasci che mi spieghi! Le lettere che ricevo giornalmente si dividono in tre categorie: gli invidiosi, quelli che più o meno hanno gli stessi problemi di tutti, e poi i casi particolari. Elimino quasi totalmente i primi, lavoro il tempo che basta per i secondi… ma mi appassiono per i terzi!    
E mi sono immediatamente appassionata a lei, alessandro! Perché? 

Alessandro è del CICAP, ed ha segnalato la cosa agli altri soci, uno dei quali, Luca, non ha perso l’occasione per rispondere alla ‘veggente’ e vedere quello che succedeva. Ovviamente ha usato un nome falso, cosa della quale i ‘poteri’ della mistica non si sono accorti. La sua risposta è stata ‘premiata’ con il seguente testo (tagliuzzato per motivi di spazio), scaricabile dal sito web della veggente.

Ecco il Sigillo di Salomone, il vero talismano dei Veggenti e dei Re, senza il quale nessun serio occultista esercita o si destreggia in tutta serenità. 
E’ un emittente-ricevente di onde e fluidi benefici che permettono a colui o colei che lo possiede, di essere isolato dalle onde malefiche. 
La sua formula millenaria preserva dalla malasorte, dal malocchio e dai sempre possibili choc di ritorno. 
Dona presenza di spirito, volontà, perseveranza, carattere e capacità di resistenza agli attacchi nemici.
Una volta ricevuto, lo deve stampare, di preferenza su un cartoncino. Poi, sul retro, scriva di suo pugno e con inchiostro nero, il suo nome, il suo cognome e la sua data di nascita. Questo perché lei sarà la sola ed unica persona che potrà utilizzarlo e usufruire della sua efficacia.

Metta questo prezioso Talismano nel suo portafoglio o lo tenga su di sé in una busta vicina al suo cuore. NON LO LASCI TOCCARE MAI DA NESSUNO E MANTENGA INALTERATA LA FIDUCIA NEL SUO POTERE.
Quando il suo possessore sente l’urgente bisogno di far ricorso al potere del suo Talismano dei Re, è sufficiente :
  •  prendere il suo Talismano e riporlo sul palmo della mano sinistra 
  •  tenere una buona concentrazione, gli occhi chiusi, esprimere col pensiero, in modo chiaro e conciso, un desiderio vero, serio e legittimo 
  •  non esprimere più desideri diversi alla volta 
  •  dopo qualche istante (30-40 secondi), aprire gli occhi e fissare lo sguardo sul Talismano recitando la Formula Magica seguente:
“Mio prezioso Talismano, grazie ai tuoi poteri naturali e a quelli che ti sono stati conferiti dalle entità sovrannaturali presenti al momento della tua creazione da parte di Salomone il Saggio, aiutami ad ottenere, per il mio Bene e la mia Felicità, tutto quello che oggi ti chiedo con Fede Assoluta”

A parte l’assoluta mancanza di effetti di questo o di altri ‘talismani’ (buoni per farsi una risata), si tratta di uno dei tanti sistemi permessi dalla rete per cercare di trovare ‘gonzi’ da spennare. 

Spedire una email non costa niente, e loro ne mandano decine di migliaia, sperando di avere risposte da qualcuno, che in seguito verrà ricontattato con nuove (false) informazioni, problemi (inventati), e soluzioni (truffaldine) che saranno a pagamento… 

Questi personaggi (quelli via web e quelli che potete incontrare di persona) non hanno nessun potere, se non quello di saper ‘leggere’ quello che il cliente vuol sentirsi dire, il resto lo fa la nostra ‘voglia’ di essere rassicurati (e spennati).

Spero sentitamente che nessuno dei miei lettori caschi mai in una di queste trappole.

Alla prossima.

Da  Il Novese, numero 35, Giovedì 4 Ottobre 2012

. Wikio

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