martedì 31 dicembre 2013

Ratto Vittorio

Rubo dal profilo Facebook dell'amico Andrea Cocito la nota che segue, per mantenerla viva. Merita...

Approposito... Buon 2014 a tutti!!!

-------------------------------------------------

A volte succedono cose strane.
L'altro ieri mattina, alle sei e mezza, entrando in istituto ho visto un grosso ratto pasciuto che faceva capolino da un cespuglio. L'ho chiamato per fargli una foto ma lui prima mi ha guardato perplesso e poi si è infrattato.
Preciso dunque che la foto non è la sua ma di repertorio (prima che qualcuno mi accusi di aver usato una foto falsa :P ).
La cosa strana è che poi stanotte me lo sono sognato! E l'infame nel sogno anzitutto parlava, il che già è strano, ma quel che è peggio è che parlava con la voce di Vittorio Sgarbi!
Insomma ecco, ho trascritto qui sotto il dialogo.

A: Ehi, topastro, non sai che questo non è un buon posto per te ?
R: Anzitutto chiariamo: Io non sono un topo, sono un ratto, noi ratti siamo molto più intelligenti di quegli stupidi topi!

A: Scusa eh, ma rimane il fatto che se fossi in te starei lontano da qui… altro che intelligente, proprio quì vieni a razzolare?
R: So perfettamente dove sono, cretino, di la ci sono i laboratori, e li si sta al caldo.

A: Secondo me non sai di che parli!
R: Ah ma ci sei o ci fai ? Sei TU che non sai di cosa parli, guarda mo' ti spiego, poi se non capisci dimmi che ti faccio i disegnini…

A: Sigh. Sentiamo.
R: Fa un freddo cane, ci sono due gradi, piove, io non mangio da due giorni, ho perlustrato sto accidenti di cespuglio per due ore ma non c'è niente da mangiare, e stanotte ha pure ghiacciato.

A: Capisco… ma mica ci saranno solo i laboratori per stare al caldo
R: Uh si, ci sono le fogne, bel posto eh!

A: Ok, nel laboratorio ti danno da mangiare e fa più caldo ma…
R: Ma non solo, io sono un bel maschione sano. Magari mi prendono come ratto da riproduzione, mi han detto che li è pieno di topa!

A: Ma che film ti fai ? Guarda che non è mica bello fare il topo da laboratorio.
R: DI NUOVO! Topi da laboratorio sarete tu e quegli sfigati che stan li a lavorare 12 ore al giorno per una borsa di studio! Io sono un RATTO, r-a-t-t-o, chiaro ?

A: Ok, signor ratto, ma poi li ti ammazzano!
R: Lo so, lo so benissimo, mi usano per un po' di esperimenti e poi un giorno una bella anestesia e "salutame assoreta", quando dovrò morire ci metto la firma per morire così

A: Ma comunque ti ammazzano!
R: Morire moriremo tutti, anche tu, coglione, ma qui fuori di sicuro muoio più in fretta. In media posso vivere due mesi, se riesco a entrare in laboratorio ne vivrò 8 o 10!

A: Ma importa come si vive, mica solo quanto. E poi modera i termini eh.
R: Ma allora ci sei e ci fai al tempo stesso. Li sto in una bella stanzina pulita e climatizzata, con degli amici con cui giocare e socializzare, con del magime buonissimo, tutte le mattine mi visita il dottore per vedere come sto. Trombo, mangio e dormo. Poi ritrombo, rimangio e ridormo. Qui fuori è una vita di stenti, freddo e fame, poca topa, mai una gioia!

A: Si mai poi hai presente cosa ti fanno ? Mica muori bene eh.
R: Perché secondo te qui muoio bene ? Uh, magari può andarmi bene, mi faccio un giro in tangenziale mentre passa una macchina: squeck e via, non me ne accorgo nemmeno. Sarebbe una fortuna.

A: Ma che schifo. E' orribile!
R: Orribile? E' la cosa migliore che mi può capitare, anche meglio del gatto.

A: Il gatto ?
R: Si, quei peluche cattivissimi che voi umani tenete in casa come fossero pupazzi

A: So cos'è un gatto
R: No, non lo sai. Un gatto è un mostro orribile con denti e unghie micidiali. Di una cattiveria inaudita. Ti prende e ti stacca i pezzi mentre sei ancora vivo, ti mastica un po', poi ti da uno schiaffo per accertarsi che tu sia ancora vivo, e ricomincia. Di solito manco ti mangia, lo fa per giocare. Per fortuna non dura molto, un paio d'ore al massimo e smetti di soffrire.

A: E' terribile…
R: No, come ti ho detto con il gatto mi andrebbe ancora bene. Pensa al veleno.. ce ne sono due tipi: quello con l'anticoagulante che ti fa sanguinare tutto, dentro e fuori, dura ore e ore; oppure quello che si gonfia nello stomaco ed esplo…

A: BASTA cavolo, te sei peggio di un film di Dario Argento
R: Welcome tu reality bamboccio, cosa pensavi? Che io vivessi in un fumetto di disney ?

A: No ma insomma…
R: Insomma 'na sega. Facciamola breve: Chiedo asilo politico, mi fai entrare in stabulario o no?

A: No vedi, tu sei sporco, li è un ambiente sterile, poi gli animali che stanno li sono colonie selezionate…
R: Ecco lo sapevo, voi scienziati siete dei razzisti. Altro che assassini. Siete dei razzisti di merda. Ecco cosa siete.

A: Non è quello dai, è che proprio non si può, poi usare per la ricerca animali selvatici è proibito!
R: Legge del cazzo.

A: Non l'ho scritta io.
R: Vabbé, comunque ho capito, niente asilo politico, almeno hai un pezzo di formaggio ?

A: Ma scusa, il formaggio si fa con il latte, le povere mucche maltrattate… non ti senti in colpa ?
R: Ah ma allora sei coglione forte eh, chissenefrega delle mucche, io non sono stupido come un umano, sono specista, totalmente e fottutamente specista, noi animali lo siamo tutti. Siete solo voi umani ad avere ste paturnie. Io sono specista e rattocentrico.

A: Specista e… rattocentrico ?
R: Certo. Specista perché se ti guardo noto che sei bislungo, glabro, viscido e senza coda (ed è inutile che tiri fuori il misero codino da 12 centimetri che tieni nascosto, è ridicolo rispetto alle tue dimensioni). Comunque è evidente che non sei uguale a me. E devo dire che esteticamente fai proprio un po' schifo.

A: Grazie eh, ma mi sa che hai le idee confuse sull'anatomia comparata, la coda non ce l'ho proprio. Comunque quel che non capivo è il "rattocentrico"!
R: Vuol dire che vedo le specie dal punto di vista di un ratto, del resto io SONO un ratto, da dove le dovrei vedere... dal punto di vista di un delfino ? Tra un altro ratto e un topo scelgo il ratto, tra il topo e tua sorella scelgo il topo, a meno che tua sorella non sia una gran topa, ma quello è un altro discorso.

A: Psicologicamente disturbato dai film dell'orrore e maniaco sessuale… stai messo bene.
R: Sarai normale te. Glabro, bislungo, senza coda e invece che lavorare pratichi onanismo mentale su facebook. E pensi pure di parlare con i ratti.

A: Ok, ok, ok. Ci rinuncio. Ma mi stai simpatico. Vado alla macchinetta e ti prendo un tramezzino al formaggio.
R: Grazie amico, sei stupido come tutti gli umani ma meno cattivo di chi ha rapito mio cugino da un laboratorio per tenerlo nel cesso, karma a te.

lunedì 23 dicembre 2013

Regalo di Natale???

Che Natale fortunato mi aspetta! Ho appena ricevuto una email dove mi informano di aver ereditato 5 milioni di Euri!!!

Puzzerà mica a bUFOla? Noi di Boyager crediamo di si...

Miei commenti in grassetto corsivo...
-------------------------------------------------------------------------
Da: "MICHEL LEMAITRE" <michellemaitre2012@yahoo.fr>
Inviato: ‎23/‎12/‎2013 13.39
Oggetto: Buona Festa Di Natale

Buongiorno,
Mi scuso per questa intrusione, mi chiamo MICHEL LEMAITRE RENE ALAIN nata il 16 Maggio 1944 originario (nata - originario? Ma è maschio o femmina?) della Francia. Ho dovuto vi contattati di questo tipo perché auguro fare una cosa molto importante. Ciò vi sembrerà un poco (poco???) sospetto molto vero che non mi conoscete e che non vi conosco. In effetti, soffro di un granchio (non aragosta, che è più festiva?) del cervello che è in fase terminale, il mio medico curante mi ha appena informato che i miei giorni sono contati a causa del mio stato di salute degrado. Secondo ciò che il Dottore mi ha giustificato, una Palla (specifica: da calcio, da basket, da baseball...) si installa presentemente nella mia gabbia (!!!1!) cerebrale, ho questa malattia da più di 4 anni. Sono vedovo e non ho avuto bambino. Sono ricoverata a MONTREAL in CANADA. (il dubbio continua, maschio o femmina?)
Ho intenzione di fare una donazione di tutti i miei beni. Ho venduto quasi i miei affari di cui una compagnia petrolifera (ma sempre aziende petrolifere?), una parte di tutto questo denaro sarà versato a differenti associazioni, dei centri di aiuto agli orfani ed ai senza riparo. Non so in che campo di attività voi esercitate ma augurerei aiutare ha aiutarvi gli altri. Ho in questo momento in conto mio personale conto bloccato, la somma di 5.845.000 €, (Cinque Milioni Otto Cento Quaranta Cinque Miglia Euros)(so leggere i numeri, grazie...), che avevo guardia (armata?) per un progetto di costruzione.
Sarò armato di darvi questo denaro (ma il porto d'armi lo hai?) che potrà aiutarvi nella vostra impresa ed i vostri progetti, vi prego di accettare ciò perché è un dono che vi faccio e ciò senza chiedere niente in ritorno. Soffro enormemente e ho molto paura di morire senza molto la destinazione dei miei beni,  non arrivo quasi a dormire la notte come la giornata perché non voglio morire senza avere fatto dono di tutto questo denaro se no penso che ciò sarebbe un pasticcio. Volete rispondermi (come no...)
Che la Pace e la misericordia di Dio siano con voi.

venerdì 13 dicembre 2013

Braccialetti della salute: terapia complementare o truffa colossale?



Questa settimana riprendo un articolo di Patrizio Mancuso, dal sito www.queryonline.it, la rivista on-line del CICAP.

Bracciali magnetici o in rame, anche chiamati “braccialetti della salute” sono in commercio da lungo tempo. Venduti tanto in bancarelle quanto in siti internet specializzati, si possono trovare in una gran varietà di tipi e forme: intrecciati o lisci, classici o sportivi, semplici o impreziositi da incisioni e fantasie in argento. In ogni caso, i produttori garantiscono effetti benefici quasi miracolosi, in particolare sui disturbi reumatici. Alleviamento del dolore, azione antistress, stimolazione della circolazione e dell’organismo in generale, fino alla guarigione vera e propria da artrite e artrosi.

I meccanismi di funzionamento sono più o meno fantasiosi, a seconda del venditore. Di solito le spiegazioni si basano sul trasferimento di energie positive ed eliminazione di quelle negative, ma c’è chi si spinge oltre, coinvolgendo le leggi della scienza moderna. Per quanto riguarda i magneti, si presume che attraggano il ferro presente nel sangue, aumentando l’afflusso di ossigeno e nutrienti a livello locale. Invece il rame, dalle proprietà antiossidanti, dovrebbe penetrare la pelle ed entrare in circolazione, proteggendo le cellule.

Ma la medicina sa essere anche pratica e – pure se la teoria è traballante – nulla vieta di testare una terapia, per poi studiarla a fondo e migliorarla. Dunque, lasciando da parte la credibilità scientifica, quanto sono efficaci in pratica questi dispositivi? Ha risposto da poco il “Complementary Medicine Evaluation Group” dell’Università di York, in uno studio pubblicato sull’autorevole rivista scientifica PLoS One.

Il dottor Stewart J. Richmond e colleghi hanno reclutato settanta pazienti con artrite reumatoide e gli hanno chiesto di indossare diversi tipi di braccialetti in sequenza, per una durata totale di cinque mesi. I dispositivi includevano cinturini in rame, magnetici, attenuati o totalmente smagnetizzati. Alla fine di ogni trattamento i partecipanti hanno compilato dei questionari, indicando il livello di dolore, di disabilità e l’uso di farmaci. Inoltre, come riscontro oggettivo della malattia, sono stati misurati i livelli d’infiammazione dal sangue dei pazienti. Come ogni sperimentazione clinica che si rispetti, lo studio è stato svolto in modo randomizzato – ogni paziente riceveva una combinazione diversa assegnata da un computer – e con doppio cieco – né sperimentatori né pazienti conoscevano la sequenza dei braccialetti. Quindi i malati non erano soggetti a effetto placebo e i ricercatori non erano influenzati da eventuali pregiudizi.

L’analisi statistica dei risultati non ha mostrato differenze in nessun parametro: i pazienti non hanno riportato alcun miglioramento e l’infiammazione non è stata attenuata dai cinturini. Restano insomma pochi dubbi sulla loro inefficacia, soprattutto visto che gli stessi risultati erano stati ottenuti, nel 2009, con pazienti affetti da osteoartrite.

Il dottor Richmond conclude che i braccialetti non sono dannosi e possono essere utili come placebo, se chi li usa è convinto della loro efficacia. Tuttavia questi dispositivi non portano alcun beneficio dal punto di vista medico e, anzi, potrebbero indurre i malati a sottrarsi alle terapie convenzionali. Insomma, nulla vieta di utilizzarli, purché non si interrompano le visite dal proprio medico e sempre considerando che, attorno a questi braccialetti, esiste un business che supera il miliardo di euro all’anno.


Da  Il Novese, numero 45, Giovedì 12 Dicembre 2013


giovedì 5 dicembre 2013

2013 Arca di Noel

Domenica 15 Dicembre parteciperò alla manifestazione 'Arca di Noel', organizzata dalla Associazione Didattica Museale di Milano.

In altre parole, porterò i Mostri delle acque al Museo di Storia Naturale di Milano...

A questo link i dettagli dell'appuntamento del 15 Dicembre, organizzato per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni, che prevede una visita guidata al museo seguita dalla mia 'chiaccherata' sui mostruosi mostri acquatici.

ATTENZIONE: prenotazione obbligatoria, a partire dal 9 Dicembre, al numero 02 88463337. Costo del biglietto 5 €.

A questo link, invece, il programma completo della manifestazione, con diversi appuntamenti tutti molto interessanti.

A presto!



mercoledì 27 novembre 2013

Gentilezze animal-vegane...

Nel mentre il blog passa le 150 mila pagine viste (grazie a tutti), il mio post 'Stop Vivisection' riceve un commento colmo di gentilezze, da parte del 'solito' profilo fake incapace di leggere.
Vegan Activist ha detto...
Clicca per ingrandire
Vorrei proprio che ti torturassero a morte, e nel frattempo che ti chiedessero se sei ancora per la vivisezione, testa di cazzo. Lo specismo sta finendo e dovrete rispondere dei vostri crimini, nazisti, assassini di merda.

A parte che io sono effettivamente una testa di biiip, chi mi conosce lo sa bene, credo che ci sarebbero tantissime persone al mondo che si farebbero 'torturare' come vengono torturati gli animali da laboratorio... gabbie pulite, cibo bilanciato, ambiente climatizzato, anestesia per ogni trattamento.

Inoltre, ogni anno per la ricerca vengono uccisi ben 0,16 animali (0.15 sono topi, ed il valore è in diminuzione) per ogni europeo. Credo ne vengano uccisi di più negli incidenti stradali, e per uno scopo decisamente meno nobile.

Peccato che certe persone siano così 'imbevute' di ideologia da non essere in grado di vedere che un bambino è meglio di 0.16 topi....



martedì 12 novembre 2013

Vaccinazioni? Sì, grazie...

Arriva l'inverno, e ricominciano a girare fesserie sui rischi legati alle vaccinazioni.

Premessa: come ogni atto medico, esiste un rischio di effetti collaterali, e nessuno lo nega. Questi effetti collaterali sono però marginali rispetto agli indubbi vantaggi delle vaccinazioni.

A questo link, l'UNICEF (non proprio gli ultimi arrivati) scrive:
Dal 2000 al 2008 la mortalità per morbillo è scesa del 78%, grazie alle vaccinazioni di massa. Il calo dei fondi potrebbe però far riemergere una malattia quasi debellata
L’Iniziativa contro il morbillo – una partnership di cui fanno parte UNICEF, OMS, US Center for Diseases Control (CDC), United Nations Foundation e Croce Rossa Americana - ha annunciato che nel mondo, tra il 2000 e il 2008, le morti causate dal morbillo sono diminuite del 78%, passando dalle 733.000 del 2000 alle 164.000 del 2008.
Tuttavia, gli esperti avvertono che se non ci sarà continuità nei finanziamenti per le campagne mondiali di vaccinazione, è possibile una recrudescenza della mortalità.
Tutte le regioni del mondo, tranne il Sud-Est asiatico, hanno raggiunto nel 2008 l'obiettivo dell’ONU di ridurre entro il 2010 la mortalità da morbillo del 90%, dunque con due anni di anticipo.
La vaccinazione contro il morbillo di circa 700 milioni di bambini ha evitato 4,3 milioni di decessi nell’arco di un decennio.

 164 MILA morti nel 2008, e solo per il morbillo!

Invece, la 'banale' influenza (che nei soggetti a rischio scivola facilmente in polmonite), come si può leggere sul Guardian a questo link, è responsabile di 'solo' 25 mila morti nel Regno Unito nel 2010.

Non volete vaccinarvi? Fate pure. Ma fatelo dopo esservi informati BENE...

http://www.theguardian.com/news/datablog/2011/oct/28/mortality-statistics-causes-death-england-wales-2010?CMP=twt_gu#

Il mito del seme fatto in casa...

La trasmissione REPORT ha (s)parlato di OGM. Mi permetto di segnalare un paio di post al riguardo, scritti da chi della materia si intende.

Un articolo di Prometeus, a questo link, dice tra l'altro:
Tutte le specie agrarie che vengono riprodotte per seme vengono valutate dall’agricoltore innanzitutto per un banale parametro: la germinabilità.
Insomma, quando vi fate il seme in casa andate a comprare i vostri bulbi da invasare o l’erbetta per il giardino (sì, anche quella si compra e non si fa in casa) vi aspettate che nasca (germini) e vi dia la pianta per cui avete pagato. Se non nasce nulla, andate dal venditore e gli fate il cosiddetto “paiolo”.
Per tornare ai campi veri, quelli che ci devono dare da mangiare, prediamo, ad esempio, il mais, che rappresenta il caso più “pratico” perché si ha l’equazione: una pianta = una spiga (o pannocchia per i profani).
E’ chiaro a questo punto che, visto che depongo con precisione “millimetrica” i semi nel terreno, devo essere sufficientemente sicuro che la stragrande maggioranza dei semi nasca, altrimenti mi troverò il mio povero campo pieno di “buchi”.
I semi, dunque, devono avere una elevata “germinabilità”, che deve quanto più possibile avvicinarsi al 100%.

Non è però facile raggiungere un obiettivo del genere. E’ chiaro infatti che, per ottenere semi “sani” e soprattutto “vivi”, bisogna crescere le piante in condizioni ideali dal punto di vista idrico e nutrizionale. Non ci devono essere attacchi fungini e tantomeno da parte di insetti, un seme danneggiato non è detto riesca a germinare.
Per questo i semi vanno scelti e trattati con cura. La spiga del mais ad esempio presenta in punta dei semi (cariossidi) che non sono completamente formate e che quindi vanno eliminate. Il raccolto deve inoltre essere effettuato nel momento giusto. E va conservato nel modo giusto, essiccato, difeso dai patogeni, dalle muffe, dagli insetti, dai roditori…
In alcuni casi, ad esempio la barbabietola da zucchero, le cose si complicano ulteriormente. Il seme infatti è piccolo ed irregolare e per essere seminato meccanicamente deve essere “confettato”, ovvero racchiuso in un involucro biodegradabile che lo faccia diventare una sfera rotonda di una dimensione adatta alla semina.

Vi rimando al post originale per l'articolo completo, corredato di foto.

Su Strade si trova invece un interessante 'fact checking' sulle diverse tesi presentate da Report.

Riporto di seguito il primo dei 5 validi punti sollevati dall'autore, Giordano Masini:
1) Brevettato o geneticamente modificato? Sono due cose differenti. Le piante si brevettano all'incirca dagli anni '30, quindi molto tempo prima che apparisse sul mercato il primo OGM, negli anni '90. L'intera trasmissione ha giocato su questo equivoco. Non è chiaro se sia stato un equivoco voluto o provocato dalla scarsa comprensione della materia da parte degli autori, in ogni caso l'impressione è che si stesse parlando di mele del Trentino Ogm. E le mele Ogm non esistono.

 Anche in questo caso, vi racomando la lettura dell'articolo originale.

A presto.


lunedì 11 novembre 2013

«La campagna anti-vivisezione? È falsa perfino nel nome»

Vi invito a leggere l'intervista a Silvio Garattini pubblicata su Tempi (clicca qui per aprire la pagina).

Ecco alcuni stralci.
....
Se usiamo la parola “vivisezione” sono il primo a essere inorridito. Letteralmente vuol dire “sezionare i viventi”, cosa che però non avviene nei laboratori, dove gli animali non vengono affatto aperti in maniera brutale, bensì sono soggetti ad analisi ed esperimenti sempre in sicurezza, nel rispetto di tutte le norme. Il termine giusto sarebbe “sperimentazione animale”: paradossalmente, sarebbe più corretto chiamare “vivisezione” qualsiasi intervento chirurgico facciamo sull’uomo. E non è una precisazione da poco: tempo fa abbiamo fatto un’indagine attraverso l’azienda di sondaggi Doxa. Al quesito “Sei contro la vivisezione?” tutti dicono di sì; se invece si chiede “Sei contro l’impiego degli animali nel progresso della medicina?” le risposte cambiano radicalmente.
.....
Chi è contento se si blocca la sperimentazione animale? L’industria, perché può smettere di portare avanti una pratica che risulta molto costosa. Qui al Mario Negri, ad esempio, il mantenimento degli stabulari (gli ambienti in un laboratorio dove sono ricoverati gli animali, ndr) è la spesa principale dopo gli stipendi. Quando parlano di lobby di interessi, gli animalisti non capiscono che i primi a essere contenti saremmo noi e le industrie farmaceutiche.


venerdì 8 novembre 2013

6 Anni!

Il compleanno è sempre il compleanno! Era l'8 Novembre 2007 quando iniziavo questo blog...
Grazie ai miei lettori per la pazienza...

martedì 5 novembre 2013

No, non hai diritto alla tua opinione...

Ripubblico una parte di uno scritto di Patrick Stokes, lettore di filosofia presso la Deakin University di Melbourne, Australia.

Vi rimando a questo blog per il testo completo ed il link all'originale...

No, non hai diritto alla tua opinione
di Patrick Stokes

Ogni anno, io cerco di fare almeno due cose con i miei studenti almeno una volta. Innanzitutto, cerco di dar loro importanza chiamandoli “filosofi” – un po’ banale, ma auspicabilmente incoraggia un apprendimento attivo.

Secondariamente, affermo qualcosa di questo tipo: “Sono sicuro che avrete sentito l’espressione ‘ognuno ha diritto alla propria opinione’. Forse l’avrete detta voi stessi, magari per bloccare una discussione o per portarla a conclusione. Bene, non appena entrate in questa stanza, questo non è più valido. Non avrete più diritto alla vostra opinione. Avrete diritto solo a ciò che potrete provare.”

......

giovedì 31 ottobre 2013

Non basta guardare…



Almeno, non sempre. Già, perché i nostri occhi ci ingannano, e spesso capire quello che ci circonda non è cosa da poco. Ci sono fenomeni che appaiono semplici mentre in realtà sono molto complessi, e fenomeni apparentemente impossibili ma comuni. Senza parlare di tutti i casi dove piccole variazioni delle condizioni possono portare a grandi differenze finali. Insomma, è tutto un gran
macello…

Molto di quello che facciamo dipende dalla nostra educazione, dai nostri studi, dai nostri preconcetti. Il mio personale preconcetto è che valutare le cose con il metodo scientifico è meglio che fidarsi dell’istinto oppure del sovrannaturale. Questo perché i miei studi, le mie letture, la mia esperienza mi hanno portato a vedere le cose sotto una determinata luce, e sono convinto che spiegazioni ‘alternative’ dei fenomeni che osservo siano più deboli di quelle offerte dalla scienza. È il mio preconcetto, e fino a quando mi troverò bene con questo, me lo tengo stretto.

Ma io sono così perché ho un certo tipo di educazione. Come sarei senza questa educazione? Anzi, come saremmo tutti noi senza i 10000 anni di civiltà che ci hanno preceduto? Senza aiuto da parte della mole di conoscenze accumulate dall’umanità, saremmo in grado di spiegare cose per noi oggi ‘banali’?

Facciamo una prova. Dimentichiamo tutto quello che abbiamo studiato, visto, letto.  Cancellato tutto? Bene:  la terrà è piatta oppure è rotonda?

No, non abbiamo foto dallo spazio. Amerigo Vespucci (ops... meglio dire Magellano...) non sappiamo chi sia. Non abbiamo altri strumenti  se non i nostri sensi ed il nostro cervello. Come possiamo dedurre che la terra è rotonda?

Intanto, in una situazione senza la scienza e la tecnologia che abbiamo oggi, ben difficilmente avremmo tempo o interesse per questa domanda. Saremmo impegnati in compiti più immediati, come non morire di fame o di freddo. Ma supponiamo di avere già una struttura che ci permetta di iniziare a speculare di cose astratte, e vediamo che possiamo fare.

In questo caso non è molto difficile arrivarci: guardando una nave che prende il largo, questa sembra affondare, cioè scompare prima lo scafo e infine le vele; se la Terra fosse piatta, si osserverebbe che la nave, allontanandosi, diventa sempre più piccola, ma comunque la si vedrebbe sempre tutta intera.
Bisogna però avere l’idea di fare questa verifica, cosa comunque non banale.

Un altro sistema prevede una base di matematica, un modo accurato per misurare il tempo e diverse misure fatte in luoghi diversi del pianeta: si osserva alla stessa ora una stessa stella: se la Terra fosse piana, l'astro apparirebbe alla stessa altezza sull'orizzonte; invece, a causa della curvatura della superficie terrestre, la sua posizione viene valutata ad altezze diverse in funzione della latitudine a cui si trovano gli osservatori.

Altra domanda: è la terra che gira intorno al sole, o viceversa? 

Acciderbola… e questa come me la arrangio? Intanto devo veramente avere una struttura che mi permetta di dedicarmi allo studio, perché stavolta non c’è una nave all’orizzonte a togliermi dai guai. 

Devo iniziare a scrivere (già, ho bisogno della scrittura…), devo passare molto tempo ad osservare il cielo, segnare le posizione di quei puntini luminosi per mesi ed anni. Devo accorgermi che alcuni sono fissi (le stelle) mentre altri si muovono (i pianeti). Devo misurare (ecco di nuovo la matematica) di quanto si spostano, devo imparare a predire dove saranno il mese o l’anno prossimo (e mi serve quindi un calendario, che invento grazie alle mie osservazioni del cielo).

Ne ho abbastanza? Con queste basi,  Aristarco di Samo, nel III secolo AC, teorizzò che era la terra a girare intorno al sole, ma la sua teoria non era abbastanza solida da convincere tutti, e bisogna arrivare al 1543, quando Copernico descrisse la teoria eliocentrica. L'ipotesi di Copernico era basata essenzialmente su calcoli astronomici e probabilmente su lavori di alcuni studiosi arabi che ripresero le idee dei greci. Copernico impostò la nuova teoria al fine di ridurre la complessità dei calcoli
necessari a prevedere le posizioni dei pianeti.

Il progresso della tecnologia (e della scienza) ci ha poi portato altre prove del fatto che sia la terra ad orbitare intorno al sole, che orbita intorno al centro galattico, che a sua volta si muove verso l’infinito ed oltre… Ma non abbiamo nessun modo per poter dire: la terra gira attorno al sole, ‘basta guardare’…

Eppure ci sono tante persone che fanno affermazioni dirompenti, eccezionali, portando come prova delle loro parole un ‘è li, basta guardare’, o cose simili. 

No, mi spiace ma non basta guardare. Bisogna misurare quello che si guarda, esaminare, verificare, e capire. E poi verificare ancora, perché quello che sappiamo oggi può essere superato da quello che sapremo domani.

Dobbiamo continuare ad arrampicarci sulle spalle di quelli venuti prima di noi, per permettere ai nostri figli di andare ancora più avanti.

Alla prossima!


Da  Il Novese, numero 39, Giovedì 31 Ottobre 2013

(PS: ringrazio il gruppo Facebook 'Amici del CICAP' per l'idea...) 
 

mercoledì 30 ottobre 2013

Animal Amnesty: Bufala da Nobel!

Ribloggo un post di In difesa della sperimentazione animale del 17 Ottobre.
-------------------------------------------------------------------------------
Come abbiamo più volte ribadito, la quasi totalità dei premi Nobel per la Medicina e Fisiologia, compresi i più recenti, sono stati assegnati per scoperte compiute attraverso la sperimentazione animale (si verifichi qui).
Sebbene un numero limitato delle scoperte biomediche che hanno valso il Nobel non abbiano richiesto l’impiego diretto di animali, esse poggiano comunque sulle fondamenta di conoscenze scientifiche ottenute mediante la sperimentazione animale. Come ammise Isaac Newton:
Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti.
Il sapere, in particolare quello scientifico, è tutto collegato ed interconnesso, non si può pretendere di formulare i teoremi della Trigonometria se non si dispone prima delle solide basi dell’Algebra.
Ad ogni modo, lo scorso anno (2012) J.Gurdon e S.Yamanaka hanno ricevuto l’onorificenza per aver scoperto, tramite esperimenti condotti su varie specie animali (rane, topi, maiali, pecore, vacche), che le cellule adulte possono essere riprogrammate per tramutarsi in pluripotenti (si verifichi qui).
Anche quest’anno (2013) i vincitori del Nobel, James E. Rothman, Randy W. Schekman e Thomas C. Südhof che sono giunti a chiarire i meccanismi di trasporto vescicolare (fisiologia cellulare), si sono avvalsi di lieviti, topi transgenici e vacche. Qui trovate l’annuncio della premiazione, qui trovate la versione integrale della loro pubblicazione, mentre qui trovate una sintesi scritta in maniera accessibile anche ai profani di biologia.
Animal Amnesty, una delle pagine animaliste più seguite, sta divulgano, tanto per cambiare, il Falso.
BufalaNobel01
Entriamo nel merito delle fesserie del testo:
una scoperta che si è rivelata utilissima in molti ambiti medici, hanno effettuato tale scoperta studiando le cellule del lievito.
Ma come?! Non sono loro quelli che ripetono la solita incessante litania «gli animali Non rappresentano un modello predittivo perché troppo diversi dall’uomo»? Ergo, stanno sostenendo che l’uomo è più simile e filogeneticamente più prossimo ai Lieviti (Funghi) rispetto agli Animali?! L’uomo è un Fungo?!
Gli animalisti incorrono immancabilmente in questo genere di incongruenze logiche perché a loro non interessa minimamente verificare la fondatezza di ciò che perorano, si limitano a selezionare e manipolare informazioni utili a perseguire ossessivamente i loro obiettivo: il loro unico interesse è quello di vietare la sperimentazione animale a qualunque costo, ricorrendo a tutti i mezzi (leciti ed illeciti), ma siccome sanno di non poter persuadere l’opinione pubblica con la loro “etica” cinica, di non poter dire alla persone «la vita di tuo figlio vale meno della vita di un topo» ripiegano sulla propaganda pseudoscientifica… certo che se la gente crede che la sperimentazione animale sia scientificamente inutile, non la vuole!
Altrimenti non si spiega come mai, secondo l’indagine Eurispes, gli italiani contrari alla sperimentazione animale sono l’87% mentre quelli vegetariani sono soltanto tra il 4 ed il 6%… mangiare una bistecca è più importare di curare l’eventuale malattia di un parente o la propria?!
i vivisettori denigrano la ricerca senza animali, la fanno passare come qualcosa di inutile, una perdita di tempo, mentre la vera ricerca, la sola che può dare risultati, è quella su animali
Questa è proprio bella! Dunque i biologi che fanno ricerca sulla fisiologia animale denigrerebbero i colleghi biologi che fanno ricerca sulla fisiologia vegetale?!
Il biologo è uno studioso del fenomeno della vita in tutte le sue forme: se è interessato a capire come funziona, ad esempio, la fotosintesi clorofilliana, condurrà ovviamente i suoi studi sulle Piante. Dire che un fisiologo animale è contrario allo studio della fisiologia vegetale è una scemenze assurda.
Gli animalisti fanno comunque riferimento alla ricerca farmacologica, ma è altrettanto assurdo sostenere che i ricercatori di questo settore denigrino i metodi alternativi, dato che sono loro stessi ad averli sviluppati e ad adottarli (la normativa impone di usarli al massimo per ridurre al minimo il numero di animali necessari).
Ma vediamo come risponde Animal Amnesty ai contestatori.
BufalaNobel02
Lo studio su coltivazioni cellulari è molto diverso dallo studio su animali. Coltivare cellule o tessuti di animali è ben altra cosa da tenere degli esseri viventi imprigionati a soffrire in modo terribile.
Volete vedere un esempio di modalità d’asportazione dei tessuti per gli studi in Vitro? È mostrato in questo video.
NE SCONSIGLIAMO LA VISIONE A PERSONE FACILMENTE IMPRESSIONABILI

Ad Animal Amnesty sta bene così allora? Stanno bene questo tipo di studi? Ma quando capiranno gli animalisti che, gran parte della sperimentazione in Vitro che tanto reclamano, prevede l’espianto di tessuti dagli animali?
Com’era prevedibile Animal Amnesty ha fatto piazza pulita dei commenti sconvenienti.
BufalaNobel03
Come potete osservare qui, a distanza di 10 giorni il post non è stato ancora rettificato, la pagina continua imperterrita a divulgare il Falso (attualmente le condivisioni del post ammontano a 1.622).
I premi Nobel per la Medicina e Fisiologia li vincono generalmente i “vivisettori”, ma se venisse ipoteticamente istituito il Nobel per le Bufale, gli animalisti se lo aggiudicherebbero di sicuro!
[MV]



LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...