mercoledì 30 ottobre 2013

Animal Amnesty: Bufala da Nobel!

Ribloggo un post di In difesa della sperimentazione animale del 17 Ottobre.
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Come abbiamo più volte ribadito, la quasi totalità dei premi Nobel per la Medicina e Fisiologia, compresi i più recenti, sono stati assegnati per scoperte compiute attraverso la sperimentazione animale (si verifichi qui).
Sebbene un numero limitato delle scoperte biomediche che hanno valso il Nobel non abbiano richiesto l’impiego diretto di animali, esse poggiano comunque sulle fondamenta di conoscenze scientifiche ottenute mediante la sperimentazione animale. Come ammise Isaac Newton:
Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti.
Il sapere, in particolare quello scientifico, è tutto collegato ed interconnesso, non si può pretendere di formulare i teoremi della Trigonometria se non si dispone prima delle solide basi dell’Algebra.
Ad ogni modo, lo scorso anno (2012) J.Gurdon e S.Yamanaka hanno ricevuto l’onorificenza per aver scoperto, tramite esperimenti condotti su varie specie animali (rane, topi, maiali, pecore, vacche), che le cellule adulte possono essere riprogrammate per tramutarsi in pluripotenti (si verifichi qui).
Anche quest’anno (2013) i vincitori del Nobel, James E. Rothman, Randy W. Schekman e Thomas C. Südhof che sono giunti a chiarire i meccanismi di trasporto vescicolare (fisiologia cellulare), si sono avvalsi di lieviti, topi transgenici e vacche. Qui trovate l’annuncio della premiazione, qui trovate la versione integrale della loro pubblicazione, mentre qui trovate una sintesi scritta in maniera accessibile anche ai profani di biologia.
Animal Amnesty, una delle pagine animaliste più seguite, sta divulgano, tanto per cambiare, il Falso.
BufalaNobel01
Entriamo nel merito delle fesserie del testo:
una scoperta che si è rivelata utilissima in molti ambiti medici, hanno effettuato tale scoperta studiando le cellule del lievito.
Ma come?! Non sono loro quelli che ripetono la solita incessante litania «gli animali Non rappresentano un modello predittivo perché troppo diversi dall’uomo»? Ergo, stanno sostenendo che l’uomo è più simile e filogeneticamente più prossimo ai Lieviti (Funghi) rispetto agli Animali?! L’uomo è un Fungo?!
Gli animalisti incorrono immancabilmente in questo genere di incongruenze logiche perché a loro non interessa minimamente verificare la fondatezza di ciò che perorano, si limitano a selezionare e manipolare informazioni utili a perseguire ossessivamente i loro obiettivo: il loro unico interesse è quello di vietare la sperimentazione animale a qualunque costo, ricorrendo a tutti i mezzi (leciti ed illeciti), ma siccome sanno di non poter persuadere l’opinione pubblica con la loro “etica” cinica, di non poter dire alla persone «la vita di tuo figlio vale meno della vita di un topo» ripiegano sulla propaganda pseudoscientifica… certo che se la gente crede che la sperimentazione animale sia scientificamente inutile, non la vuole!
Altrimenti non si spiega come mai, secondo l’indagine Eurispes, gli italiani contrari alla sperimentazione animale sono l’87% mentre quelli vegetariani sono soltanto tra il 4 ed il 6%… mangiare una bistecca è più importare di curare l’eventuale malattia di un parente o la propria?!
i vivisettori denigrano la ricerca senza animali, la fanno passare come qualcosa di inutile, una perdita di tempo, mentre la vera ricerca, la sola che può dare risultati, è quella su animali
Questa è proprio bella! Dunque i biologi che fanno ricerca sulla fisiologia animale denigrerebbero i colleghi biologi che fanno ricerca sulla fisiologia vegetale?!
Il biologo è uno studioso del fenomeno della vita in tutte le sue forme: se è interessato a capire come funziona, ad esempio, la fotosintesi clorofilliana, condurrà ovviamente i suoi studi sulle Piante. Dire che un fisiologo animale è contrario allo studio della fisiologia vegetale è una scemenze assurda.
Gli animalisti fanno comunque riferimento alla ricerca farmacologica, ma è altrettanto assurdo sostenere che i ricercatori di questo settore denigrino i metodi alternativi, dato che sono loro stessi ad averli sviluppati e ad adottarli (la normativa impone di usarli al massimo per ridurre al minimo il numero di animali necessari).
Ma vediamo come risponde Animal Amnesty ai contestatori.
BufalaNobel02
Lo studio su coltivazioni cellulari è molto diverso dallo studio su animali. Coltivare cellule o tessuti di animali è ben altra cosa da tenere degli esseri viventi imprigionati a soffrire in modo terribile.
Volete vedere un esempio di modalità d’asportazione dei tessuti per gli studi in Vitro? È mostrato in questo video.
NE SCONSIGLIAMO LA VISIONE A PERSONE FACILMENTE IMPRESSIONABILI

Ad Animal Amnesty sta bene così allora? Stanno bene questo tipo di studi? Ma quando capiranno gli animalisti che, gran parte della sperimentazione in Vitro che tanto reclamano, prevede l’espianto di tessuti dagli animali?
Com’era prevedibile Animal Amnesty ha fatto piazza pulita dei commenti sconvenienti.
BufalaNobel03
Come potete osservare qui, a distanza di 10 giorni il post non è stato ancora rettificato, la pagina continua imperterrita a divulgare il Falso (attualmente le condivisioni del post ammontano a 1.622).
I premi Nobel per la Medicina e Fisiologia li vincono generalmente i “vivisettori”, ma se venisse ipoteticamente istituito il Nobel per le Bufale, gli animalisti se lo aggiudicherebbero di sicuro!
[MV]



1 commento:

Mauro ha detto...

Caro Claudio,
ottimo articolo, però manca il link al video che citi.
Saluti,
Mauro.

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