mercoledì 30 aprile 2014

Informazione parziale...

Questa foto mi è capitata sott'occhio su Facebook, ed è un bell'esempio di informazione parziale.

Tutti i punti indicati nella foto sono effettivamente supportati da studi, almeno 3 dei quali provenienti da fonti affidabili.

Andando però ad analizzare questi studi (dopo aver decifrato i links), si scopre facilmente che parlano di casi isolati, sporadici, che rientrano nelle reazioni avverse che (purtroppo) possono sempre succedere.

Il primo punto si riferisce ad 1 (UNO) caso.
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1525-1470.2005.22208.x/abstract;jsessionid=9b088a4220a38f0f287ed953f50b4cc1.f01t01
Abstract:  Measles is the most contagious of the childhood exanthems and is the leading cause of vaccine-preventable deaths in children, mostly in developing countries. The prodromal stage, consisting of high fever and the triad of cough, coryza, and conjunctivitis, is followed by a caudal progressing rash over a period of 2 to 3 days. With a worldwide vaccination program in place, mortality and morbidity have decreased substantially. Receipt of the live attenuated vaccine generally causes no or only mild side effects such as a low-grade fever and a subtle rash. We report a 1-year-old boy who, 10 days after vaccination, developed vaccine measles which was clinically indistinguishable from the natural disease. Vaccine virus was detected by polymerase chain reaction in the patient's nasopharyngeal secretions.

Per il punto 2, purtroppo non ho accesso all'articolo, ma il titolo parla di trasmissione tra fratello e sorella, quindi parrebbe di nuovo 1 (UNO) caso, che coinvolge 2 persone.
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2889%2991274-9/fulltext
BROTHER-TO-SISTER TRANSMISSION OF MEASLES AFTER MEASLES, MUMPS, AND RUBELLA IMMUNISATION

Il terzo punto, 'può avere una incubazione di 37 giorni' si riferisce ad 1 (UNO) caso in Canada.
http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/ee/v18n49/art20649.pdf
We describe a case of vaccine-associated measles in a two-year-old patient from British Columbia, Canada, in October 2013, who received her first dose of measles-containing vaccine 37 days prior to onset of prodromal symptoms. Identification of this delayed vaccine-associated case occurred in the context of an outbreak investigation of a measles cluster.

Per il punto 4, non ho trovato l'articolo originale, ma dai riferimenti ho trovato un sito (definito 'scadente' da WOT) dove si legge che l'articolo citato nella foto si riferisce ad 1 (UNO) caso. Nella stessa pagina (che è chiaramente anti vaccini) si legge anche di alcune decine di casi di SSPE, alcuni dei quali potrebbero essere legati alle vaccinazioni.
http://www.whale.to/vaccines/sspe1.html
A particular case of SSPE is described in a thirteen-year-old girl who had been immunized against all childhood diseases; receiving the MMR vaccine at the age of nine months. The girl’s intellectual functioning until development of illness had been very good. After illness developed, the child verbalized little and was socially inappropriate; her memory and thinking abilities were impaired.

Insomma, la foto, con il suo titolo sensazionalistico, si basa su ben 5 (cinque) casi, sicuramente drammatici, nell'arco di tempo di 15 anni.

Considerando che l'UNICEF parla di 10 MILIONI di bambini salvati dalla MORTE in 10 anni, e che ci sono state decine di morti solo negli ultimi due anni tra bambini NON vaccinati... fate voi il confronto.
http://www.unicef.org/immunization/index_measles.html
Prior to the availability of measles vaccine, measles infected over 90% of children before they reached 15 years of age. These infections were estimated to cause more than two million deaths and between 15,000 and 60,000 cases of blindness annually worldwide.

domenica 20 aprile 2014

La bufala è servita!

Sono lieto di condividere con i miei lettori la notizia della nuova iniziativa di 'Italia Unita per la scienza'.

Giornata 2014


Cari lettori, si riparte! Tra il 19 e il 24 Maggio 2014 in tutta Italia si terrà la seconda edizione dell’evento “Italia Unita per la corretta informazione scientifica” dello scorso 8 Giugno: per chi non lo sapesse è stato un evento nazionale (convegni in 16 città) organizzato in un mese e mezzo e gratuitamente da ragazzi, studenti, ricercatori e professori per parlare correttamente delle tematiche più salienti e scottanti relative al dibattito scientifico (sperimentazione animale, OGM, vaccini ecc.).
Infatti l’informazione scientifica sui media (tv, giornali, ma anche internet) è carente e superficiale. Questo si traduce in una grande confusione per chi vorrebbe capire di più su argomenti che riguardano scienza, ma soprattutto salute, alimentazione, energia e quant’altro.
L’ evento “La bufala è servita: tra scienza e pseudoscienza” (vedi progetto 2013), promosso da Italia Unita Per La Scienza con l’aiuto organizzativo di Città della Scienza e Pro-Test Italia, oltre al sostegno di numerose altre associazioni che ci hanno sostenuto in passato, nasce dalla necessità di far fronte al problema della disinformazione scientifica che è motivo di degrado sociale e culturale. Obiettivo dell’evento è far sorgere nei cittadini uno spirito critico, grazie al quale poter riconoscere notizie vere e “bufale”, specie per i temi scientifici più delicati. Dare gli strumenti per usare la razionalità, senza farsi abbagliare dall’emotività di ogni questione, è il modo più efficace di difendersi da truffe e imbrogli. Avere spirito critico non significa non considerare gli aspetti umani ed etici delle questioni, ma permette di compiere scelte oculate su temi fondamentali per il futuro del Paese che riguardano ricerca e scienza, e dunque anche salute, alimentazione e ambiente.
Dal 19 al 24 Maggio in tutta italia (qui dettagli e i gruppi locali per aiutare) cercheremo di affrontare i temi scientifici più importanti e cercheremo di capire insieme come interpretare le notizie che girano sul web, come evitare di farsi raggirare. L’anno scorso abbiamo fatto tutto gratuitamente, con pochi soldi locali; quest’anno alle raccolte locali vogliamo aggiungere una campagna di raccolta fondi (https://www.indiegogo.com/projects/italia-unita-per-la-scienza-2014). Risparmiate una birra, un cocktail, una cena il prossimo sabato sera e donatelo a noi per coprire le spese! Più riusciremo a raccogliere, più potremo pubblicizzarci, più potremo rimborsare chi mette in campo le proprie competenze: in altre parole maggiore sarà lo stimolo per fare nuovi eventi, più frequenti e sempre migliori.
Quest’anno si parte prima, si potrà scegliere il giorno, ci sarà un tema centrale sul “come distinguere scienza da pseudoscienza” a fianco del quale associare 1-2 temi più approfonditi. Punteremo molto su location fuori dalle università per intercettare e comunicare con il pubblico indeciso, partiremo subito con le collette locali.
Forza ragazzi, la macchina deve tornare in fretta a girare!
Aiutaci qui.
Diffondete e condividete: sarete la nostra forza!
Italia Unita per la Scienza
Pro-Test Italia
Città della Scienza
ANBI – Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani


Città (e zone) attualmente aderenti o con persone di riferimento (in costante aggiornamento):
Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Novara, Pavia, Lodi, Aosta, Torino, Genova, Verona, Parma, Ferrara, Trento, Padova, Udine, Trieste, Bologna, Firenze, Pisa, Siena, Perugia, Ancona/Fano/ Senigallia, L’Aquila, Teramo/Campobasso/chieti, Roma, Napoli, Salerno, Matera, Bari, Lecce, Catania, Messina, Cagliari, Sassari
Alcune di queste città non hanno ancora un gruppo organizzativo. Aiutaci e richiedi di entrare!
Contatti:
italiaunitaxlascienza@live.com;  www.italiaxlascienza.it
Italia Unita Per La Scienza (Facebook); @Italy4science (Twitter); Italia Unita Per La Scienza (Youtube)
Organizzazione:
Italia Unita Per La Scienza – organizzatore principale
Città della Scienza (Napoli) – promotore principale (pubblicità e crowdfunding)
Pro-Test Italia – promotore principale (curatore argomento sperimentazione animale)
Ruoli:
Coordinatore nazionale: Federico Baglioni, Ambra Giulia Marelli
Vice-coordinatore nazionale: Stefano Bertacchi
Ufficio Stampa: Federica Florio
Media&Grafica: Lorenzo Rossi, Luca Vitale, David Cartei, Elisabetta Calabritto
Comitato Scientifico: Marco Delli Zotti

giovedì 17 aprile 2014

Scusate, ancora sui vaccini.

La cosa inizia a diventare deprimente. Non passa mese senza qualche notizia più o meno bella sul mondo dei vaccini. Per cercare di contrastare la dilagante disinformazione (frutto anche di uno scarso senso critico e di limitate conoscenze scientifiche) permettetemi di fare un nuovo ‘riassunto’.

I vaccini sono un IMPORTANTE strumento di prevenzione per diverse malattie, ed hanno permesso di sconfiggerne alcune, come il vaiolo ormai scomparso. Altre malattie, che causavano milioni di morti e di gravi danni permanenti, oggi sono tenute sotto controllo e possono essere debellate se si continua con le vaccinazioni.

Ovviamente come ogni pratica medica i vaccini POSSONO avere effetti collaterali, che le statistiche di decenni ci confermano essere SENSIBILMENTE inferiori e MENO GRAVI delle conseguenze delle malattie che prevengono. Sfortunatamente in POCHISSIMI casi ci sono conseguenze gravi, non lo si può negare, ma nel complesso i benefici sono ENORMEMENTE superiori ai rischi.

Il più grave problema che viene attribuito ai vaccini, o meglio al ‘trivalente’, è l’insorgenza dell’autismo. Questa storia nasce da uno studio FALSO fatto da un medico inglese, pagato a avvocati che volevano uno studio per poter avviare cause contro la sanità Inglese. Lo stesso medico aveva inoltre brevettato i suoi vaccini, che ovviamente NON avevano effetti collaterali. Insomma, si basa tutto su una TRUFFA.

Ma su questa truffa si sono montate diverse campagne antivaccinali, con il risultato di aver avuto centinaia e migliaia di malati, morti, danni permanenti e costi sanitari elevatissimi.

Sono anche state fatte denunce alla magistratura, che hanno portato a sentenze NON basate sull’evidenza scientifica.

Come ha detto l’ottima ministra Lorenzin sul fascicolo di Trani:
"Alcune procure - ha aggiunto il ministro - emettono sentenze che vanno contro l'evidenza scientifica. Purtroppo le evidenze scientifiche non le fanno i tribunali ma gli scienziati con ricerche e approfondimenti, e noi ci atteniamo a queste evidenze scientifiche".

Il direttore dell'Istituto "Mario Negri", Silvio Garattini, in una intervista ha affermato:
"I vaccini come tutti i farmaci non sono totalmente innocui, ma proteggono da malattie gravi e non c'è dimostrazione che possano provocare l'autismo. Le sentenze non hanno valore scientifico"

E’ comprensibile che i genitori di bambini affetti da patologie (e dai pochi reali effetti collaterali dei vaccini) vogliano trovare un colpevole. E’ umano, ed a loro va la mia solidarietà di padre. Ma NON si può accusare senza prove! Eppure è quello che succede, e nessuno paga per i MORTI causati dalle mancate vaccinazioni.

Una chicca: Il Giappone ha tolto l’obbligo di vaccinazione per rosolia e morbillo nel 1994, e per questo è l’unico paese economicamente sviluppato con ricorrenti epidemie di morbillo.
L’unico risvolto positivo, in termini di indagine scientifica, è che la mancanza di una trivalente in Giappone ha permesso di valutare l’incidenza dei casi di autismo in un paese sviluppato. Da quando il vaccino MPR è stato ritirato nel paese, il numero di casi di autismo è continuato a crescere in modo comparabile con quello dei paesi in cui si utilizza ancora la trivalente. È una delle dimostrazioni sulla mancanza di un legame diretto tra la malattia e le vaccinazioni.

Purtroppo si tornerà ancora ed ancora ed ancora su questo argomento, perché è facile mettere in giro una frottola, mentre fermarla è impossibile…

Alla prossima.

Da  Il Novese, numero 10, Giovedì 17 Aprile 2014

lunedì 7 aprile 2014

Di nuovo Donna Moderna...

Ma stavolta per applaudire ad un ottimo articolo sui vaccini sul numero 15 adesso in edicola.

Cliccate sulle immagini per ingrandire.



martedì 1 aprile 2014

“È la solita terapia da ciarlatani”

Copio incollo dal sito di 'La Stampa'. 92 minuti di applausi a quel giudice del lavoro.

 Il giudice del lavoro stronca Stamina

“È la solita terapia da ciarlatani”
La sentenza acquisita dal pm Guariniello che sta per chiudere l’indagine penale
Paola Italiano, Torino
«Il ciarlatano esercita, ieri come oggi, una grande attrattiva, venendo incontro alle speranze e alle illusioni di malati incurabili e dei loro familiari. La terapia proposta presenta caratteristiche indipendenti dal preparato di volta in volta offerto agli sfortunati che ne divengono inconsapevoli vittime». È una sorta di trattato storico-scientifico la sentenza con cui il giudice del lavoro di Torino ha rigettato il ricorso della famiglia di un bimbo malato che chiedeva di imporre la somministrazione del metodo Stamina agli Spedali Civili di Brescia, dove la sperimentazione è stata bloccata. Quello di Davide Vannoni viene bollato come «quack method»: fasullo, ciarlatano appunto. «Quack», come il verso dell’anatra.
Il piccolo, tre anni, è affetto dal morbo di Canavan, patologia neurologica gravissima. Quella di Torino non è la prima sentenza a rigettare una simile richiesta, ma è la più articolata e la più dura anche nei confronti dei giudici del lavoro che, da Venezia a Matera, in altri 135 casi, hanno accolto il ricorso.
«Il tema delle cure palliative - si legge - viene spesso evocato dai (non certo disinteressati) fautori della “libertà di cura”, sul presupposto che sia sufficiente evocarle, a fronte di patologie croniche in ordine alle quali la scienza medica non è in grado di offrire cure efficaci, per render legittime prescrizioni e somministrazioni di farmaci al di fuori dei vincoli normativi esistenti. L’assunto è però totalmente destituito di fondamento». La normativa c’è, si afferma, «e contiene requisiti assai rigorosi, primo fra tutti la necessaria autorizzazione Aifa».
Il giudice passa poi a una documentata dissertazione sulla figura del ciarlatano - professione vietata per legge - partendo addirittura dall’etimologia del termine. E spiega che le terapie proposte dai ciarlatani hanno sempre le stesse caratteristiche: si presentano come alternative «alla medicina consolidata», svincolate dalle regole della scienza medica, prima fra tutte la prova d’efficacia; sono «segrete, in tutto o in parte, così da creare un alone di mistero sulla reale composizione dei preparati, evitando ogni possibile indagine sul percorso seguito che potrebbe rivelare, oltre all’imbroglio, anche situazioni di grave rischio per la salute». E vengono quindi presentate al pubblico quali «manifestazioni di altruismo e di disinteresse, così da celare la presenza di corposi tornaconti personali». I miglioramenti «apparenti» di alcuni pazienti completano la ricetta che le fa diventare «wonder cures». La sentenza è già finita tra le carte del procuratore Raffaele Guariniello che sta per chiudere l’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla truffa sul metodo Stamina.

Lettera aperta al settimanale Donna Moderna

Ho trovato un articolo sull'omeopatia sul settimanale Donna Moderna di questa settimana, ed ho scritto quanto segue all'autrice dell'articolo (email: dminforma@mondadori.it).

Gentile Sig.ra Caviglieri,
ho letto il suo articolo sull'omeopatia, e con dispiacere le devo segnalare che è ricolmo di inesattezze se non di vere e proprie leggende.

Intanto, l'indagine è stata commissionata da BOIRON, ditta omeopatica, ed è quindi fondamentalmente di parte.

E' vero invece che sull'argomento esiste una diffusa ignoranza, ed il resto dell'articolo, basato su dichiarazioni di omeopati (oste, è buono il tuo vino?) contribuisce a mantenere alto il livello di questa ignoranza.

La NON esistenza di prove scientifiche è un dato di fatto che le affermazioni lette non scalfiscono. Gli studi su PUBMED, se si va a leggere, dichiarano semmai che il preparato omeopatico funziona come il PLACEBO. Lancet, Nature, NEJM, Science, ovvero le più importanti riviste scientifiche mondiali, hanno più e più volte dimostrato l'inconsistenza dei pochissimi studi che ogni tanto dimostrano un effetto degli omeopatici LEGGERMENTE superiore al placebo.
Sono circa 200 anni che si prova a verificare i fantomatici effetti dei preparati omeopatici, ed ancora stiamo a discutere, quando va bene,  di MARGINALI effetti che POTREBBERO meritare ulteriori studi.

I prodotti omeopatici NON stimolano il sistema immunitario! La prego di portare uno studio referato che dimostri questo effetto, o un qualsiasi altro effetto reale dei prodotti omeopatici. Non lo trovarà da NESSUNA parte.

L'affermazione '17 mila pazienti con malattie croniche  gravi ha tratto benefici' e 'l'86 % ha smesso gli antidolorifici'. Bene, se ci fosse un risultato reale di questa portata, ci sarebbero pubblicazioni referate, che io, mi spiace, non trovo. Se questo studio esiste, la prego di farmene avere i riferimenti, perchè altrimenti è quantomeno pubblicità ingannevole...

I granuli CONTENGONO acqua fresca. Anzi, i granuli nemmeno quella. L'affermazione di un altro omeopata (Oste, il tuo vino è davvero buono?) è pubblicità, senza prove a sostegno. Esistono innumerevoli studi che DIMOSTRANO senza ombra di dubbio che il preparato omeopatico funziona solo come il PLACEBO, e NESSUNO è mai stato in grado di distinguere con qualsiasi mezzo tra pilloline di zucchero e granuli omeopatici.

Purtroppo la scienza NON è democratica. Il suo articolo si basa su 'autorevoli omeopati' e non sulle evidenze scientifiche che dicono tutt'altro. Immagino che avrà ricevuto il plauso di quanti sono convinti che funziona, purtroppo questo plauso NON significa nulla. L'unica cosa importante è la VERIFICA DEI FATTI, ed i fatti dicono che l'omeopatia NON FUNZIONA.

Continuare a diffondere acriticamente leggende del genere significa dare spazio a NON CURE, con i pericoli che la cronaca ci insegna. Inoltre ci sono fior di omeopati che PRETENDONO di curare il cancro.

Io capisco che lei non ha fatto altro che trascrivere quello che le è stato detto da questi omeopati, senza NULLA chiedere a chi di farmacologia se ne intende, e l'articolo NON sfata un bel nulla, semplicemente ripete dati FALSI e NON PROVATI su una pratica INEFFICACE a potenzialmente PERICOLOSA.

Potrei scrivere molto altro, ma preferisco semplicemente indirizzarla a questo speciale, dove se vorrà potrà trovare tutte le spiegazioni di cui può aver bisogno.
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=101944

Cordiali saluti


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