lunedì 28 dicembre 2015

Ma che strano... anche quest'anno, ciccia...

Gli astrologi, questi mattacchioni, hanno toppato anche quest'anno. Ecco di seguito il comunicato stampa del CICAP.

Buona lettura e Buon Anno!


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Emma Bonino Presidente della Repubblica, elezioni anticipate in ottobre, la Juventus vincitrice della Champions League: ancora una volta tra previsioni sbagliate, nebulose oppure completamente ovvie, astrologi e veggenti non hanno avuto un grande successo nel prevedere gli avvenimenti di un 2015 effettivamente molto complesso.
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Da una ventina d’anni il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni delle Pseudoscienze) raccoglie e verifica le previsioni fatte da astrologi e veggenti. «All’inizio dell’anno si fanno moltissime previsioni, ma se nessuno le verifica vengono presto dimenticate, e le capacità degli astrologi non sono mai messe veramente alla prova» dice Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. «Non c’è niente di male a divertirsi leggendo un oroscopo, che è proprio quello che a tanti piace fare, ma bisogna stare attenti a non lasciarsi influenzare: basare le proprie decisioni su questo tipo di informazioni, che non hanno alcuna base scientifica, può essere molto pericoloso», aggiunge Polidoro.

«Come tutti gli anni, è importante ricordare che il nostro non è un vero e proprio studio scientifico: il suo scopo è attirare l’attenzione su quello che gli scienziati hanno sempre affermato, e cioè che l’astrologia non aiuta in alcun modo a prevedere il futuro» commenta Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del CICAP. «Naturalmente qualche previsione indovinata c’è, dato che sarebbe ben difficile per una persona intelligente e informata non azzeccarne neanche una. Poi ci sono tantissimi consigli più o meno di saggezza o buonsenso; però la grande maggioranza degli oroscopi sono vaghi e nebulosi, al punto che è sempre più difficile trovare delle vere e proprie previsioni da verificare».

Maggiori informazioni sul punto di vista della scienza, e sul perché tanta gente crede all’astrologia, si possono trovare nelle FAQ curate dal Gruppo di Studio sull’Astrologia del CICAP, all’URL http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273028, mentre molti approfondimenti si trovano all’indirizzo http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=200263.

In politica, la tormentata fine del secondo mandato di Napolitano ha aperto il toto-presidente. Il Divino Otelma, con sottile furbizia, dice che tra D’Alema, Bertinotti e Veltroni le maggiori carte da giocare le avrebbe avute quest’ultimo. Secondo Caterina Galloni su blitzquotidiano.it, gli astri indicherebbero il presidente della BCE Mario Draghi. Rainews chiede invece a Marco Pesatori, tirandosi gli sberleffi dell’agenzia di stampa online globalist.it. Non che Pesatori ci azzecchi: gli astri avrebbero indicato Emma Bonino. Nessuno sembra aver previsto l’elezione del relativamente poco noto Sergio Mattarella.

Intervistato da affaritaliani.it, con il suo stile inconfondibile Otelma vaticina che nel 2015 gli scandali di “Mafia Capitale” si sarebbero estesi in tutta Italia «senza dubbio veruno». Ma il sindaco Marino «resisterà alla procella: potrà perché non coinvolgibile nelle tresche e faide dilaganti a iosa. A Lui dintorno altre teste rotoleranno nella polvere, ma la sua resterà nel sito primigenio: in verità, in verità Noi prevediamo lo scompaginamento di molti suoi nemici ed il suo rafforzamento». Marino si dimette l’8 ottobre, poi ritira le dimissioni il 29 ma il giorno successivo decade a causa delle dimissioni di molti consiglieri comunali.
Già che c’è, Otelma prevede l’apertura da tempo attesa del cantiere per il nuovo stadio della Roma, che però pare essere ancora in alto mare.

Il leader leghista Salvini è dato vincente o in difficoltà a seconda dell’astrologo; per esempio, Maddalena Magliano su lettera43.it lo prevede in crisi, mentre Grazia Mirti  lo immagina a capo dell’opposizione. Nessuna delle due previsioni è particolarmente corretta: Salvini tutto sommato ha avuto un anno positivo, ma non è certo a capo dell’opposizione.

Dopo aver sbeffeggiato Rainews per l’intervista a Pesatori sul presidente della Repubblica, globalist.it si redime pubblicandone una alla sensitiva bulgara Teodora Stefanova, che come è noto afferma da anni di essere in contatto con un’entità aliena di nome Unilsan, originaria del pianeta Vanfim. La Stefanova prevede, tra le altre cose, elezioni anticipate in ottobre, a causa del tradimento di quattro stretti collaboratori di Renzi (due uomini e due donne). "In occasione di tali elezioni anticipate, Berlusconi avrebbe riunito ancora una volta il centrodestra, e sarebbero scesi nell’agone politico la figlia Marina, Luca Montezemolo e Sergio Briatore. Naturalmente niente di tutto questo è successo. Conclude poi che la crisi finirà nel 2018: ce lo siamo segnato, vedremo.

Mauro Perfetti su Oggi prevede novità dall’estero per Berlusconi, con febbraio e giugno mesi particolarmente favorevoli, ma non ci risulta che sia successo niente di particolare. Di nuovo Grazia Mirti, invece, indovina tristemente un brutto anno per il presidente francese Hollande, ma non ci risultano le particolari difficoltà previste per papa Francesco tra maggio e giugno.

Caterina Galloni, sempre su blitzquotidiano.it, entra nell’artificiosa polemica sul cambiamento climatico. «L’emergenza clima sembra tutt’altro che risolta: ancora dobbiamo aspettarci le cosiddette bombe d’acqua, smottamenti dei terreni, terremoti», scrive, ma non è per il riscaldamento globale: è «a causa degli aspetti planetari disarmonici». Parlando di catastrofi naturali, secondo l’autorevole sito evidennzaliena.altervista.org Nostradamus avrebbe previsto per il 2015 una grande eruzione del Vesuvio, che avrebbe scosso tutta Italia.

Passando ad argomenti più frivoli, sempre alla prolifica Stefanova dobbiamo poi la previsione del ritorno del Milan in Champions League, grazie al lavoro di Inzaghi che avrebbe dato un’impronta nuova alla squadra. Ma il Milan ha fatto il peggior campionato degli ultimi anni, e Inzaghi è stato cacciato.

Rimanendo in ambito sportivo, Antonio Capitani su Sky Sport prevede la vittoria della Juventus in Champions League (ha vinto il Barcellona).

Ricompare su mi-lorenteggio.it Giucas Casella, “il più grande mentalista di tutti i tempi”, che ha azzeccato i vincitori del Festival di Sanremo (Il Volo), e pare non sia la prima volta. Indagheremo.

Come quasi tutti gli anni, anche per il 2015 era stata prevista la fine del mondo. Questa volta era toccato alla setta cristiana eBible Fellowship, come racconta il Fatto Quotidiano: la data nella quale Dio avrebbe distrutto la Terra col fuoco era il 7 ottobre.

Infine, ci dispiace davvero che, a differenza di quanto previsto da Luisa De Giuli su futuroquotidiano.it, il 2015 non sembri essere stato «l’anno del fuoco sacro e della grande energia per il mondo», che avrebbe «riscoperto la fratellanza e l’amore». Davvero, le avremmo dato volentieri atto della previsione azzeccata.

Il CICAP è un’associazione scientifica ed educativa, fondata da Piero Angela nel 1989 insieme a numerosi studiosi e scienziati. Svolge un lavoro di verifica delle notizie, indaga su casi insoliti e apparentemente misteriosi e diffonde pubblicamente i risultati del proprio lavoro.

Per maggiori informazioni:
CICAP - Casella Postale 847, 35100 Padova
www.cicap.org
ufficio_stampa@cicap.org
Tel./Fax. 049.686870

venerdì 18 dicembre 2015

Cosa c'è dentro.

Una collega mi ha portato una scatola di un prodotto di rinomata azienda omeopatica, avuto in farmacia per tosse e mal di gola. Non faccio nomi per ovvi motivi...

Oltre al nome, la scritta di legge (senza indicazioni terapeutiche approvate) e la quantità (60 pastiglie ricoperte da 300 mgr).

60??? Si, perché sono da prendere una ogni mezz'ora, facendole sciogliere in bocca (ed allora perché ricoprirle?).

Riporta poi la composizione, che dettaglio tradotta dal 'latinorum' dei preparati omeopatici.

Tre componenti sono in concentrazione 3 CH (vedasi questo post per il significato di CH), ovvero, se la matematica mi assiste (correggetemi se sbaglio), 0.0009 milligrammi per pastiglia di ognuno dei seguenti principi:
  • ACONITO,  una delle piante più tossiche della flora italiana.
  • ARUM (https://it.wikipedia.org/wiki/Arum)
  • BRYONIA, detta anche Vite Bianca, pianta erbacea delle cucurbitacee
Quindi altri otto componenti a 6 CH, ovvero 0.0000000009 milligrammi per pastiglia:
  • Fosfato di ferro
  • Calendula
  • Spugna di mare essiccata…. Povero Spongebob...
  • Belladonna (tossica)
  • Mercurio solubile (tossico)
  • Fegato di zolfo, una miscela grezza di vari solfati, solfuri, bisolfuri eccetera di potassio
  • Bicromato di potassio (tossico e cancerogeno)
  • Pioppo. Si, l’albero.
Sommiamo tutto assieme, ed in una pastiglia avremo l'immensa quantità di 0.0027 milligrammi di principi attivi. In pratica, consideriamo i primi 3, gli altri 8 cambierebbero il numero in maniera ininfluente, aggiungendo solo 0.000000072 mgr al totale.

Confrontando con un normale analgesico della spietata 'Big Pharma', una compressa di Ibobrufene contiene 200, 400 o 600 milligrammi di principio attivo, a seconda del tipo.

Diciamolo in percentuale: ogni pastiglia contiene ben lo 0.0081 % di principi attivi. E meno male che è poca roba, vista la tossicità di alcuni di essi...

Il resto che è? La confezione dice che 'contiene anche' (io direi 'contiene solo', ma sono ben conosciuto come bieco disinformatore...) saccarosio e lattosio, ovvero due zuccheri.

In pratica, la 'cura' omeopatica proposta alla mia collega consiste nel ciucciarsi uno zuccherino ogni mezz'ora, per un totale di 32 pastiglie al dì. Al modico prezzo di 10/15 € alla scatola.

Ma se invece pigliamo qualche caramellina al miele, magari di erboristeria, che fanno lo stesso effetto e forse sono pure più buone?

Fate vobis...


domenica 13 dicembre 2015

Molto importante! (eccomeno'...)

Ricevo questa email, che copio quale esempio di trappola per gonzi.

Si, perché rispondere a Kelly significherebbe andare incontro a diversi problemi, anche se per una volta l'indirizzo email corrisponde al nome in firma. Ed ha pure un profilo Facebook ed uno Linkedin... oddio... devo risponderle SUBITO!!!!

Ciao!
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Date: Mon, 14 Dec 2015 03:30:42 +0900
From: kessy_danielle@xxxxxx.fr
Subject: MOLTO IMPORTANTE
To:

Buongiorno,
Sono la signora Danielle KESSY contabile e capo contabile di una banca in Africa.
Ho una proposta affari urgenti e molto riservate da fare. Nel giugno 2008, un uomo d'affari ha aperto un conto per USD 8, 342,500.00  in banca dove lavoro e morì l'anno seguente da cancro.
Dopo ulteriori indagini, ho scoperto che è morto senza una volontà e tutti i tentativi di rintracciare il suo parente più prossimo è stata infruttuosa.
Dopo lo studio di tutte le impostazioni di questo caso, ho contattato che mi poteva disporre di tali fondi senza problemi e al trasferimento in un paese straniero in qualsiasi legittimità. Ma per questo ho bisogno dell'aiuto di un partner che vivono fuori del mio paese.
Per questo, io sono disposto a darti il 40% di questi fondi.
Dopo la vostra risposta , io vi darò ulteriori dettagli e documenti che vi aiuterà a capire questa transazione.
In attesa di vostra risposta vi auguro una buona giornata.

Cordialemente ,
Signora KESSY Danielle

martedì 8 dicembre 2015

Controllare sempre... e farlo bene

Oggi un'amica Facebook ha condiviso un link relativo ad un medicinale - il PLASIL - che sarebbe stato ritirato dal mercato.

Leggendo l'articolo, senza link a pagine ufficiali, con diversi errori nel testo, e da un sito il cui nome mi ha fatto storcere il naso (danoncredere.info), mi sono venuti dei dubbi.

Visto che l'articolo parlava di una decisione dell'agenzia del farmaco, sono andato a cercare sul loro sito riferimenti al medicinale ed al suo principio attivo, il metoclopramide, e non ho trovato nessun documento recente. Ho quindi considerato la notizia come bufala.

Siccome di sicuro non sono perfetto, e l'errore è sempre dietro l'angolo, ho chiesto al gruppo Facebook 'Amici del CICAP', ed in pochi minuti mi hanno passato il link del documento emesso da AIFA il 22 Gennaio 2014... che conferma la notizia...

Mio doppio errore: non considerare un documento vecchio di 2 anni in relazione ad una 'news' pubblicata solo due giorni fa, e partire 'prevenuto' a causa del nome del sito...

La notizia riportata dalla mia amica, è quindi sostanzialmente corretta, anche se vecchia (e con un titolo un po' eccessivo). Se avete del PLASIL in casa, essendo la raccomandazione di AIFA vecchia di due anni, quasi certamente non avete le versioni ad alto dosaggio che è preferibile evitare.

Si spera che se fate uso del PLASIL, come di qualsiasi altro farmaco, lo facciate su indicazione del vostro medico curante. In questo caso, basta rispettare le indicazioni ricevute e non abusare del medicinale (cosa di nuovo valida per tutti i farmaci). In caso di dubbi, consultate il vostro medico di fiducia.

La morale, per me, è imparare a cercare meglio, e non essere prevenuto...

Buone Feste!

Ramen, confrittelli!

Che cosa è una religione è un argomento delicato e dibattuto, e nella storia le diverse religioni hanno causato, o sono state scuse per, grandi guerre e spaventose carneficine.

Se mi si permette la semplificazione, una religione è un corpus di credenze e tradizioni, basate su una o più divinità, le cui regole sono di norma raccolte in uno o più libri sacri, normalmente gestite e fatte applicare dal relativo corpo sacerdotale.

Alcune religioni pretendono di governare non solo la vita spirituale, ma anche la vita civile dei suoi seguaci, e di influenzare i programmi scolastici correggendo le leggi scientifiche per adattarle al proprio credo.
Negli Stati Uniti esiste un forte movimento religioso ‘creazionista’, che prenlogo_pastafariano_Nde alla lettera il libro della Genesi, e sono riusciti ad imporre nelle scuole di diversi stati lo studio del cosiddetto ‘intelligent design’, ovvero la creazione del mondo da parte di un’entità sovrannaturale, presentato con la stessa validità della teoria scientifica dell’origine dell’universo e dell’evoluzione.

Tal Bobby Henderson, laureatosi in fisica all'Oregon State University, decise di protestare contro la decisione del consiglio per l'istruzione del Kansas di insegnare il creazionismo nei corsi di scienze come un'alternativa alla teoria dell'evoluzione.

In una lettera aperta inviata al Kansas State Board of Education, Henderson professò di credere in un creatore sovrannaturale molto somigliante a degli spaghetti con le polpette. Henderson successivamente chiamò per questo la teoria della creazione "Pastafariana", rivendicando uguali ore di insegnamento insieme alle teorie del disegno intelligente e dell'evoluzione.

Henderson spiegò che poiché il movimento a sostegno del disegno intelligente utilizza riferimenti ambigui a un non meglio precisato "progettista intelligente", ogni entità concepibile poteva rivestire questo ruolo, compreso il Prodigioso spaghetto volante (in inglese Flying Spaghetti Monster – in breve FMS).

Anche io ho deciso di aderire a questa religione, in quanto toccato dalla ‘sua spaghettosa appendice’, ma soprattutto in quanto trovo molto interessanti le sue basi e le sue regole… meglio conosciute come ‘gli otto condimenti’.

Intanto non è necessario credere nel Prodigioso Spaghetto Volante: se vuoi ci credi, altrimenti va bene lo stesso. Apprezzo molto il modo di celebrare il FMS: cibandosene in abbondanza, meglio se in compagnia di amici, innaffiandolo con abbondante Bevanda Sacra a propria scelta.

Le regole poi sono in realtà dei blandi suggerimenti: “Io preferirei davvero che tu evitassi”, ed oltre a non richiedere molto impegno sono sicuramente condivisibili.

Per esempio, il Secondo Condimento recita: Io preferirei davvero che tu evitassi di usare la Mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare, e/o, lo sai, essere meschino con gli altri. Io non richiedo sacrifici, e la purezza è adatta all'acqua potabile, non alle persone.

Il Terzo Condimento invece: Io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? Ah, e ficcati questo nella tua testa dura: donna = persona. Uomo = persona. Tizio noioso = Tizio noioso. Nessuno è meglio di un altro, a meno che non stiamo parlando di moda e, mi spiace, ma ho dato questo dono alle donne e a qualche uomo che capisce la differenza fra magenta e fucsia.

OK, forse voi penserete che non si tratti di una vera religione, ma solo di una parodia. Ma chi decide se un insieme di regole e credenze è una religione oppure no? Chi meglio dei Fedeli Pastafariani può decidere in merito? Fatto sta che sono ormai diversi i casi di persone che hanno ottenuto di avere foto ufficiali o di giurare per cariche pubbliche indossando il Sacro Copricapo Pastafariano: uno scolapasta. Si può quindi affermare che il Pastafarianesimo è ormai assurto al rango di Religione Ufficialmente Riconosciuta!

Volendo analizzare con mente aperta e senza pregiudizi la ‘teologia’ del Prodigioso Spaghetto, non ci troveremo cose tanto diverse da quelle che possiamo trovare in religioni ‘consolidate’, e magari troveremo che i pastafariani amano la birra e vestirsi da pirati… e forse sono più divertenti dei fedeli di altre religioni.

Mi congedo con il saluto pastafariano: Ramen, confrittelli…


Per approfondire:
  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Religione
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_intelligente
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo
  4. http://it.wikihow.com/Diventare-Pastafariano
  5. http://www.chiesapastafarianaitaliana.it/

domenica 8 novembre 2015

Codici...

Io capisco che l’essere umano è attratto dal meraviglioso, da quello che stimola la fantasia. Tuttavia, considerando il livello di istruzione minimo che ormai tutti hanno ed i 4000 anni di civiltà che abbiamo sulle spalle, ci sono cose che faccio veramente fatica a digerire.
Per esempio, tempo fa fotografai un cartello di un operatore shiatsu (non voglio citarlo per ovvi motivi), in cui si legge:
P.M.T – (…) Si tratta di una tecnologia che trasmuta le memorie stabilite dall’anima, nel corso di una seduta di 45 minuti, attraverso codificatori che permettono questo lavoro grazie agli oltre 10.000 codici che essi contengono, trasportando in modo quantico i corpi energetici verso un’ottava di vibrazioni superiori.
Si legge anche:
E.V.M – Questo trattamento grazie ad un encoder contenente più di 22.000 codici, ha la funzione di creare dei vortici energetici e ripulire energeticamente le nostre case, i nostri appartamenti eccetera… ma anche i luoghi che si trovano in natura. Può anche essere utilizzato semplicemente tenendolo davanti al cuore o davanti a un’altra parte del corpo, per esempio per vivere un momento di interiorizzazione.
Encoder, vortici, in altri punti del cartello si parla di quinta, settima, ottava dimensione… a voler essere gentili, sono parole in libertà, assemblate per avere una parvenza di scientifico, ma che nulla
hanno da spartire con la scienza (e la realtà).
Ci sono altri ‘codici’, detti anche ‘frequenze’, che spopolano, con personaggi che vendono libri e DVD e si fanno pagare per conferenze e corsi. Di nuovo, evito di citare nomi, capirete perché…
Si tratta di sequenze numeriche che, unitamente al ‘pilotaggio della realtà’, dovrebbero curate varie cose – per esempio, per l’iperacidità gastrica, usare il codice 5484214.
Come si usano questi codici? Si scrivono su un pezzo di carta e si mettono sul comodino della persona malata, oppure si mette il foglietto sotto una bottiglia d'acqua. L'acqua che sta dentro la bottiglia lo vede, legge il numero scritto, lo decifra e capisce che deve auto generare delle "sostanze" o non so cosa che aiuteranno chi poi la ingerirà a curare un determinato malessere.
Io non mi capacito del fatto che ci siano persone che possano VERAMENTE credere in queste cose! Bisogna avere una fantasia sfrenata per potersi inventare questi ‘codici’ e spacciarli per cure… ma c’è chi ci crede!!! Ci sono diversi gruppi si internet per ‘diffondere’ questi numeri, uno solo di questi, italiano, con oltre 10 mila iscritti.
Perché? Io non riesco a trovare una risposta… si mescola credulità ad ignoranza, speranza nel miracolo ad un forte desiderio di magico. L’uso di numeri e di termini tipici della scienza (vortici energetici, encoder, quantico) danno un’aura di scientifico che può anche far credere di avere una base reale.
Ovviamente, tutti questi ‘codici, questi ‘encoder’, se messi alla prova (vi ricordate i test in doppio cieco?) falliscono miseramente. Il fatto che non abbiano nessuna reale base scientifica passa in secondo piano davanti alla assoluta mancanza di risultati reali. Se ci fosse anche una minima evidenza, si potrebbero studiare e sarebbe una cosa entusiasmante! Ma queste evidenze non ci sono…

Anzi, sono cose talmente illogiche, talmente assurde che non riesco neanche a pensare a qualcosa da dire a chi ci crede per spiegar loro che, mi spiace, ma sono fesserie. Si, lo so, hai bisogno di credere in qualcosa, ma Babbo Natale è parecchio più reale di queste cose…
Io voglio credere che chi si inventa e chi diffonde queste cose sia in buona fede, perché l’alternativa è triste…
Alla prossima

mercoledì 14 ottobre 2015

Il Mistero dei Cosmonauti Perduti

Venerdì 16 Ottobre, ore 20.30, presso la Sala conferenze della Biblioteca Civica di Novi Ligure, Via Marconi 66, nell'ambito della manifestazione 'Incontriamoci in Autunno'.

Il Mistero dei Cosmonauti Perduti
Leggende, bugie e segreti della cosmonautica sovietica

Relatore Luca Boschini

Ad oltre 50 anni dall’inizio dell’esplorazione umana dello spazio (Gagarin venne spedito in orbita il 12 Aprile 1961) sono sempre circolare voci (e spesso documenti sonori) secondo cui, nell’allora ermetico mondo dei cosmonauti russi, ci sarebbero state, prima e dopo Gagarin, tragedie sempre tenute nascoste al resto del mondo.
 
Yurij Gagarin fu veramente il primo uomo nello spazio? Chi sono i candidati cosmonauti cancellati dalle fotografie ufficiali? Sono forse morti nello spazio? E’ vero che i sovietici tentarono di battere gli americani nella corsa alla Luna ma fallirono? Perché tanta segretezza nel programma spaziale dei russi? Cosa tentavano di nascondere?

A queste e altre domande il relatore tenterà di rispondere, guardando la storia dall’ insolito punto di vista di chi viveva dal di là della "cortina di ferro". Per dimostrare che la storia dei primi avventurosi anni della conquista umana dello spazio, ce la ricordiamo in maniera molto differente da come realmente andarono i fatti.
Ingresso libero
 

domenica 11 ottobre 2015

Scandalo!!!!1!!!

Era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno sapeva!!!

Dal secolo scorso una gravissima patologia colpisce la maggior parte dei lavoratori! Una patologia MORTALE nel 100% dei casi! E' in assoluto il peggior tipo di malattia professionale che esista, visto che colpisce indiscriminatamente lavoratori di qualsiasi comparto: operai, minatori, impiegati, dirigenti... Si riportano casi di malati poco più che trentenni, anche se la maggior parte sono oltre la soglia dei 50.

Pochi scampano a questo fato, ed in molti casi la malattia ha contagiato mogli (o mariti) ed addirittura i figli!!! Una vera ECATOMBE!!!!

In realtà, qualcuno SAPEVA! Il GOVERNO!!!

Infatti, da diversi anni governi di tutti i colori hanno iniziato un processo, per limitare questa vera e propria epidemia, o perlomeno per ritardare l'inizio della malattia. Fonti, che vogliono rimanere anonime, del ministero della salute affermano che presto non ci saranno nuovi casi di malattia al di sotto dei 65, o forse 70 anni.

Qualcuno suggerisce anche mosse drastiche per estirpare il male alla radice, ma dubitano che possano avere pieno successo...

Voi che leggete... CONDIVIDETE prima che questo post venga fatto sparire!!!!

Dite a tutti che la PENSIONE è una MALATTIA MORTALE!!!!
Se potete, EVITATELA!!!!!
 
 


giovedì 8 ottobre 2015

Alternativo a che?

A Luglio (1) vi avevo parlato di doppio cieco e di placebo. In sintesi, placebo significa: se io prendo qualcosa che penso mi faccia bene, mi sentirò meglio. E vale anche se il qualcosa lo do al figlio o al
cane. Ecco perché in ricerca medica si usa il doppio cieco di cui ho già parlato.

Avevo minacciato di tornare sull’argomento, ed eccoci qua…

Si parla tanto di medicina convenzionale e medicine alternative. A me non piace questa distinzione, preferisco parlare di medicina che funziona, con un effetto reale e verificabile, e medicina che non funziona ‘oltre il placebo’.

La medicina che funziona è quella che negli ultimi due secoli ci ha portato enormi miglioramenti in salute ed aspettativa di vita: antibiotici, antiinfiammatori, vaccini, antivirali eccetera.

L’altra medicina è quella che solletica il nostro bisogno di fantastico, ci fa sentire meglio, ma senza portare un reale miglioramento alla nostra salute ‘oltre il placebo’.

Tutte e due possono essere tranquillamente usate per tutti quei malanni che tanto guariscono da soli, come il raffreddore. L’effetto placebo è potente a sufficienza da farci sentire meglio anche se non prendiamo una vera medicina. Oltretutto, in molti casi i medicinali ‘veri’ non curano la malattia, che passa da sola, ma semplicemente mascherano i sintomi.

Una delle medicine ‘placebo’ più diffusa è l’omeopatia (2). Tanti credono che si tratti di rimedi naturali, di erbe, e che male non fa. Ma di che si tratta? La base (non dimostrata) è che se prendo una cosa che mi riproduce i sintomi di una malattia, se ne prendo una quantità diluita mi curerà quella malattia. Più diluita è, meglio è, al punto che i preparati omeopatici sono definiti tali solo dopo 12 diluizioni centesimali (CH), ed un CH200 è meglio di un CH30. Potete trovare i conteggi al link (3), ma già alla CH12 non troviamo più traccia del principio attivo originale! Per pura fortuna potremmo trovarne una molecola, sola soletta…

Ma di che principio attivo parliamo? Ci sono in effetti prodotti naturali, come l’arnica, usata per le contusioni. In questo caso, di solito creme, le concentrazioni non sono omeopatiche, e la definizione ‘preparato omeopatico’ è puro marketing. Altri rimedi usati sono la polvere di api (si, gli insetti essiccati e polverizzati), metalli, ed un tempo anche polvere di mummia o croste di lebbra.

A parte tutte le considerazioni sui principi attivi assenti, le loro diluizioni, il metodo di preparazione, la cosa più importante è: funziona?

Ebbene, in oltre 200 anni di ricerca NESSUNO è mai riuscito a dimostrare un qualsiasi effetto medicinale dei preparati omeopatici ‘oltre il placebo’, quindi, a tutti gli effetti pratici, prendere un granulo omeopatico o una pallina di zucchero è esattamente la stessa cosa (4).

Ma come detto prima, un preparato omeopatico ‘male non fa’ (anzi, per legge deve dimostrare di non avere effetti), quindi, che problema c’è?

Il problema, comune a tutte le diverse ‘medicine alternative’, è fondamentale: se vengono usate RIGOROSAMENTE solo per cose che guariscono da sé, e solo finché non ci sono rischi di complicazioni, bene. Ma se passa il messaggio che funzionano, poi è inevitabile le si usi anche per cose VERE, al posto di farmaci veri. Ed allora ci scappa il morto, come la cronaca insegna…

Un caro amico mi ha segnalato due casi da lui vissuti personalmente:
1. Amici che si curano con l’omeopatia. Gente seria, che non si sognerebbero di usarla per cose gravi, ma di fronte ad una tonsillite della figlia hanno proseguito con le goccioline magiche anche dopo i canonici tre giorni. Risultato: nefrite settica. Un medico internista mi conferma che i casi di nefrite da stafilococco, spariti da 40 anni, stanno ricomparendo, grazie alla passione per le medicine alternative
 2. Conoscente cinquantenne, molto impegnata socialmente. Si ammala di polmonite, ma si sa gli antibiotici fan male, big pharma ecc. E quindi giù omeopatia. Si decide a ricoverarsi quando quasi non respira più. Muore dopo due giorni.

Per altri dettagli, vi raccomando la lettura dei link proposti.

Alla prossima!

  1. http://www.alessandrianews.it/opinioni/medicina-o-placebo-112922.html 
  2. http://bufole.blogspot.it/2008/05/la-cura-dolce-forse-troppo.html 
  3. http://bufole.blogspot.it/2011/02/dieci-alla-ventitre.html
  4. http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=101944 
  5. http://oggiscienza.it/2011/02/09/acqua-fritta/
  6. http://medbunker.blogspot.it/search/label/omeopatia

martedì 8 settembre 2015

Sale OGM free???

Come molti sanno, OGM significa organismo geneticamente modificato (1). Andando nel particolare, per legge questa definizione viene usata solo per quegli organismi che hanno avuto il
loro corredo genetico modificato in modo mirato con tecniche specifiche.

Da anni esiste una campagna di informazione (?) mirata a proibire l’uso di OGM, sulla base di un malinteso principio di precauzione. Questa campagna ha enormemente rallentato l’introduzione del Golden Rice, un riso modificato per produrre provitamina A che potrebbe evitare 500.000 casi di cecità e 2 milioni di morti ogni anno (2).

Oggi dire che un prodotto è OGM free è una leva di marketing, che permette maggiori vendite ad un prezzo più alto. Siamo addirittura arrivati al punto che la scritta ‘OGM free’ appare in prodotti che NON HANNO GENI, come il sale (3).

Eppure, tutto quello che mangiamo è frutto di mutazioni genetiche (4). Il grano, il riso, il mais, le mele, gli agrumi, le angurie, nelle loro versioni ‘naturali’ erano piante piccole, con pochi (o con troppi) semi, di difficile coltivazione. I nostri antenati hanno pazientemente selezionato le versioni che davano frutti migliori.

Queste versioni migliorate sono tutte dovute a modifiche genetiche, un tempo naturali (un pianta di grano incrociata casualmente con il sorgo, per esempio), poi forzate (incroci non facili in natura fatti in serra), poi indotte con prodotti chimici (come l’iprite (5)) e radiazioni nucleari.

Si, molti apprezzati prodotti che sono oggi sulle nostre tavole sono stati prodotti da mutazioni forzate da radiazioni atomiche (6). E che buono è il pompelmo rosa!

Ma torniamo in tema… Tutto quello che mangiamo è frutto di mutazioni genetiche selezionate nel corso degli anni, e le possiamo classificare in 3 gruppi principali (OK, è una semplificazione, vi prego di passarmela):

1 – Incroci e mutazioni naturali, su cui non abbiamo controllo. Possono essere positivi o negativi, ma non sappiamo esattamente che cosa è cambiato (anche se lo possiamo scoprire)

2 – Incroci e mutazioni forzate, seguite da una lunga selezione delle varianti migliori. Queste tecniche vengo usate per introdurre caratteri specifici, come la resistenza ad un diserbante, senza usare l’ingegneria genetica, ed il risultato spesso si porta dietro qualche mutazione nascosta.

3 – Tecniche di ingegneria genetica (7), i cui prodotti si fregiano del titolo di OGM, dove la specifica caratteristica, e solo quella, viene innestata in modo mirato.

La cosa principale non è ‘la mutazione’. La vogliamo, la cerchiamo questa mutazione, per migliorare rendimento, resistenza e sapore. O per salvare un prodotto a rischio estinzione a causa di virus o funghi (per esempio banane e pomodori san Marzano).

La cosa importante è ottenere la ‘migliore’ mutazione possibile, senza introdurre mutazioni indesiderate e con la minor spesa (di soldi e di tempo).

Sapendo inoltre che gli OGM sono tenuti a passare test di sicurezza non necessari per gli altri tipi di incroci… che sistema usereste per migliorare una pianta?

Alla prossima


venerdì 4 settembre 2015

Il convegno CICAP si avvicina...

Il CICAP può piacere oppure no, ma il programma del convegno di fine settembre a Cesena é
davvero interessante: partecipate, male certo non vi farà!

Tra i relatori Piero Angela, Silvan, Silvio Garattini, Edoardo Boncinelli, Paolo Attivissimo, Raul Cremona...

Qui tutte le info e il modulo di iscrizione: convegno.cicap.org.




Il XIII Convegno nazionale del CICAP - Cesena, 25-27 settembre 2015 - SI AVVICINA!
Ricordiamo che tutti gli studenti che desiderano partecipare possono ora usufruire di condizioni assolutamente speciali: l'iscrizione a tutte le sessioni e a una serata a scelta costerà solo 50.00 euro anziché 100.00 per gli studenti soci, mentre per gli studenti non soci 60.00 euro anziché 127.00. Per questi ultimi inoltre, compresi nei 60.00 euro, anche la quota di iscrizione al CICAP per un anno come socio simpatizzante.
Per richiedere queste condizioni di favore, è sufficiente compilare la scheda di iscrizione che trovate a questo indirizzo: http://www.cicap.org/convegno/iscrizione e inviare a info@cicap.org copia di un documento di identità, fino a 18 anni, e copia del libretto universitario oltre.
Gli studenti che si fossero già iscritti usufruendo delle normali tariffe, possono contattarci e chiedere il rimborso della quota in eccesso.
Inoltre, ricordiamo anche che sono disponibili condizioni speciali per le scuole: ogni 5 iscrizioni, infatti, se ne riceve una gratuita.
Tutti i dettagli sono disponibili qui:
http://www.cicap.org/convegno/iscrizione
Vi aspettiamo!

mercoledì 15 luglio 2015

Quarantaquattro fatti in fila per sei…

Mi permetto di raccomandare caldamente a tutti la lettura di questi posts da QueryOnLine. Una
quarta puntata uscirà a breve, quindi stay tuned...

Una 'chicca' per invogliarvi alla lettura:

1. La scienza non sa tutto. Il comico Dara Ò Briain ce lo ha spiegato bene “La scienza sa di non sapere tutto, altrimenti si fermerebbe. Ma solo perché la scienza non sa tutto non significa che si possano riempire i buchi con una qualsiasi favola o leggenda che ci piace.”

Ecco i links diretti alle pagine di QueryOnLine:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

martedì 14 luglio 2015

Buon Venerdì 17 a tutti!!!

 
 

d8295-logoVersare del sale porta male?
 
A dire di no sono i soci del CICAP, Comitato italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. E per venerdì 17 luglio ripropongono un giorno di mobilitazione nazionale chiamato Giornata Anti Superstizione.
«Da oltre 25 anni il CICAP è impegnato a combattere l’irrazionalità e la superstizione attraverso l’uso della scienza e della ragione. Normalmente lo facciamo con articoli, interventi radiotelevisivi, indagini e conferenze, ma, qualche volta, anche con esperienze insolite e divertenti come la Giornata Anti Superstizione» dice Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del CICAP, già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca.
 
Il divertimento, l’ironia e la leggerezza rappresentano lo stile di fondo dell’evento, che si svolgerà in Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
 
«In tutte le iniziative, organizzate dai volontari del CICAP, si inviteranno le persone a mettere in gioco le proprie credenze superstiziose» racconta Marta Annunziata, Coordinatrice dei Gruppi Locali del CICAP. «La Giornata Anti Superstizione è nata nel 2009, ma quest’anno abbiamo scelto il tema delle superstizioni a tavola. Chi lo vorrà potrà rovesciare del sale, incrociare le posate, capovolgere del pane… o semplicemente confrontarsi sull’argomento con i soci del CICAP. Solo chi avrà superato le prove però riceverà un attestato di non superstizioso! C’è chi in questi anni ne ha accumulati fino a sei…»
E per chi non può partecipare di persona? «”Non è vero… e non ci credo!” questo è il motto della Giornata Anti-superstizione. Chi lo condivide può rilanciare attraverso i social network l’iniziativa “Fai attraversare il tuo profilo da un gatto nero”: per partecipare è sufficiente inserire un gatto nero come proprio avatar di Facebook».
Come spiega Massimo Polidoro: “Essere superstiziosi condiziona negativamente la vita delle persone, che senza accorgersene alterano il proprio comportamento finendo per provocare proprio gli eventi sfortunati che tanto li spaventano. Oppure, interpretano in modo negativo qualunque circostanza legata a un oggetto ritenuto “porta-jella”. In ogni caso, questo tipo di atteggiamenti si trasforma in una profezia che si autoavvera.  Non dimentichiamo, infine, che la memoria è selettiva, vale a dire che tendiamo a ricordare di più gli eventi che confermano le nostre credenze, piuttosto che quelli che le smentiscono».
 
“La Giornata Anti Superstizione è un appuntamento tra il serio e il faceto, che vuole richiamare l'attenzione del pubblico sulle superstizioni, sulle curiosità a esse legate, sugli interessanti aspetti scientifici che esse possono presentare e sui rischi, talvolta molto gravi, che possono determinare” Commenta Silvano Fuso, docente di  chimica e autore del libro “Superstizioni: istruzioni per l'uso”.
 
ELENCO DEGLI APPUNTAMENTI
 
FRIULI VENEZIA GIULIA
Una cena a tema “anti superstizione”, con possibilità di superare le prove per superstiziosi, si svolgerà in una pizzeria della zona di Pordenone. Per informazioni scrivere a: cicap.pn@gmail.com
 
PIEMONTE:
Alle porte di Torino il gruppo locale propone nel pomeriggio un Percorso a ostacoli Anti Superstizione e una breve conferenza presso l'agrigelateria Sanpé di Poirino (TO).
A Cuneo in serata si terrà un’edizione speciale de "La Razionale Alcoolica" dedicata alla superstizione, con giochi a tema. La Razionale Alcoolica è un incontro informale, una genuina discussione tra persone con punti di vista magari anche molto distanti che insieme ragionano su un tema legato al paranormale o alle pseudoscienze, con rispetto reciproco e magari davanti a una birra, come nel modello inglese degli “Scettici al pub”.
Per info: piemonte@cicap.org
 
TOSCANA
A Pisa, in Corso Italia 85, davanti alla Chiesa di S. Maria del Carmine e alla Statua di Nicola Pisano, i soci della regione terranno un banchetto pomeridiano, con prove per superstiziosi.
 
VENETO
A partire dalle h. 16.00 il gruppo locale propone una serie di sfide alla superstizione nella località di villeggiatura Rosolina Mare (RO) presso il Bagno Tamerici, http://www.bagniferro.it/it/dove-siamo_45c5.html
Maggiori informazioni su veneto.cicap.org
 
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mercoledì 8 luglio 2015

Medicine

Ci sono in giro molte medicine cosiddette ‘alternative’ (1), che si contrappongono, o vogliono ‘integrare’ la medicina ‘tradizionale’ o ‘ufficiale’.

Iniziamo subito col dire che non esiste medicina ‘ufficiale’ o ‘alternativa o altro. Esiste una medicina che è stata verificata e che funziona, ed una medicina che non da prove di funzionamento.

Per ‘provare’ in modo scientifico (2) che una medicina è efficace o no si segue un protocollo in doppio cieco (3), ovvero si prendono due (tre) gruppi omogenei di persone affette da una particolare patologia, ad uno si dà il medicinale da testare, all’altro un ‘placebo’ (4), ovvero una pillolina di zucchero senza principio attivo. Ad un eventuale terzo gruppo si somministra il medicinale normalmente usato.

Né i pazienti né i medici sanno chi prende cosa, per evitare di essere influenzati nelle valutazioni. Infatti, se io so che prendo il placebo non sentirò miglioramenti, mentre potrei sentire miglioramenti inesistenti se so che prendo il nuovo medicinale.

Solo un gruppo esterno di revisori sa chi ha preso cosa, e potranno quindi valutare i rapporti di medici e pazienti in modo obiettivo. Se il farmaco sotto esame da un risultato pari o inferiore al placebo, viene scartato. Se da risultati pari o superiori al farmaco ‘tradizionale’ si prosegue con le verifiche e la commercializzazione (e qui ci sono altri aspetti da valutare, come i costi, gli effetti collaterali eccetera).

Una cosa poco chiara al grande pubblico è la grande efficacia dell’effetto placebo: se io prendo qualcosa che penso mi faccia bene, mi sentirò meglio. Se a mio figlio o al mio cane do qualcosa che penso gli faccia bene, lo vedrò stare meglio.

Questo effetto di ‘autoinganno’ è potentissimo, ed ha un effetto reale, che può essere usato (ed è in effetti usato) per molte patologie psicosomatiche (5) o come ‘contentino’ per tutte quelle malattie che passano da sole.

In effetti, una gran parte dei medicinali che prendiamo non curano la malattia, ma ne attenuano o mascherano i sintomi. Per esempio, il raffreddore da solo passa in 7 giorni, se prendo qualcosa invece passa solo in una settimana!

In tanti casi, i principi attivi contenuti nei medicinali o in certi prodotti di erboristeria, danno un effettivo sollievo ai sintomi (antistaminici, antiinfiammatori), permettono di tenere sotto controllo un problema (digitale, insulina), o di sconfiggere mortali infezioni batteriche (antibiotici).

Per contro, usare un antibiotico per una malattia virale è perfettamente inutile, anzi può essere dannoso.

E’ importante sapere come e perché i farmaci funzionano, ed essere coscienti che l’effetto placebo esiste ed ha la sua influenza. Del perché parleremo la prossima volta…

Alla prossima!

1. https://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_alternativa
2. https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico
3. https://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_cieco
4. https://it.wikipedia.org/wiki/Placebo_(medicina)
5. https://it.wikipedia.org/wiki/Psicosomatica

Da AlessandriaNews

martedì 23 giugno 2015

The Dark Side Of The Moon...

Giovedì 2 Luglio, alle ore 21, presso la Biblioteca Civica di Novi Ligure - Centro Comunale di Cultura Gianfrancesco Capurro, si terrà una conferenza CICAP da titolo:

The Dark Side Of The Moon...
... ed altre cose che non sono quello che sembrano.

Molte idee comuni riguardo l'astronomia sono imprecise e confuse, e alcune di queste col tempo si sono radicate e sono diventate dei modi di dire, come "essere avanti anni luce", o dei veri e propri falsi miti, come la "faccia oscura della Luna".
Si tratta di fraintendimenti innocui, se non addirittura utili a ispirare artisti come i Pink Floyd: dobbiamo essere certamente più diffidenti nei confronti di altre tematiche, come i presunti allineamenti stellari che avrebbero dettato la disposizione di monumenti, o le credenze astrologiche.
In occasione dell'arrivo della sonda New Horizons nei pressi di Plutone, una conferenza per fare chiarezza su queste storie non è solo un modo per ingannare il tempo tra il mancato arrivo di Nibiru e la prossima improbabile catastrofe, ma diventa l'occasione per raccontare come funziona la scienza: svelare misteri non significa perdere il fascino dell'ignoto, ma scoprire nuove e autentiche meraviglie.


Clicca qui per andare all'evento Facebook.

Relatori:

Luca Antonelli - Matematico e informatico, coordinatore del coordinamento CICAP Piemonte, dove ha partecipato alle indagini su alcuni rabdomanti locali. Ha inoltre eseguito ricerche sui sistemi matematici per vincere al Lotto e sul presunto effetto della Luna sulle nascite.

Guido Bertolino - Coordinatore del CICAP Cuneo, dopo anni di triste consulenza informatica ora si occupa di simulazione ad Elementi Finiti nel campo della progettazione delle Arpe. E' arrivato a far parte del CICAP nel 2012 a cavallo si una scia chimica.

Vi aspettiamo!

lunedì 8 giugno 2015

Ma che riso mangi?

Nel leggere l’ottimo libro degli amici Dario Bressanini e Beatrice Mautino (Contro natura, ed. Rizzoli (1)) ho scoperto alcune cose interessanti sul riso e su tante altri cereali che usiamo quotidianamente (libro che consiglio caldamente a tutti).

Sul riso, o meglio sui risi, Dario ha anche scritto un articolo nel suo blog su Le Scienze (2), a cui vi rimando per i dettagli, e da cui pesco liberamente per questa ‘opinione’.


Ho scoperto che le definizioni ‘Arborio’ piuttosto che ‘Carnaroli’ o ‘Originario’, che un tempo indicavano esclusivamente specifiche varietà di riso, tuttora coltivate, a seguito della legge n. 235 del 18 marzo 1958 (3) indicano adesso delle generiche ‘griglie’ omogenee per i diversi impieghi culinari. Ogni griglia prende il nome da una varietà ‘storica’ di riso, e tutte le altre varietà che cadono nella stessa griglia vengono vendute con quel nome. E ci sono centinaia di varietà diverse, e nuove nascono ogni anno.

Se avete una scatola di riso «Originario», può contenere una delle seguenti varietà: Originario, Agata, Ambra, Arpa, Balilla, Brio, Castore, Centauro, Cerere, CL 12, Ducato, Elio, Eridano, Lagostino, Marte, Perla, Selenio, Sfera, Sole CL, SP 55, Terra CL o Virgo. Vista la produzione, è molto probabile che abbiate il Selenio.

Un caso ‘limite’ è l’Arborio. Creato da un incrocio tra Vialone e Lady Wright e coltivato per la prima volta nel 1946, ebbe grande successo, fino a diventare ‘IL’ risotto. Sempre alla ricerca di varietà con maggior resa e minori costi di coltivazione, nel 1972 la Società Italiana Sementi introduce il Volano, ottenuto da un incrocio tra Rizzotto e Stirpe 401, molto simile all’Arborio, e che cade nella stessa griglia. Il Volano pian piano rimpiazza l’Arborio e nel 2012 c’erano 20.000 ettari coltivati a Volano contro meno di 700 di Arborio. Si può dire è quasi certo che nella scatola di Arborio che avete a casa in realtà c’è il Volano.

Sono solo due i gruppi composti da una sola varietà (truffe a parte (4)), il Vialone Nano ed il Sant’Andrea, per tutti gli altri ci sono diverse varietà vendute sotto lo stesso nome. Certo, niente di così diverso da rovinare la preparazione dei piatti, ma le differenze tra le varietà ci sono. Se comprate la stessa marca di riso da sempre ed ogni tanto avete risultati diversi dal solito, il motivo potrebbe essere una diversa varietà di riso della stessa ‘griglia’. Infatti tra i criteri per essere inseriti nelle griglie si valutano l’aspetto del chicco, le dimensioni, la percentuale di amido, ecc., ma il gusto o la consistenza in cottura, per esempio, no.
A Massimo Biloni, direttore una delle varie aziende sementiere di riso italiane, questa legge non piace:
«Sappiate che è una cosa solo italiana. L’agricoltore non può dichiarare il falso e se produce Carnise lo deve vendere come Carnise. Le riserie invece possono acquistare il Carnise e venderlo come Carnaroli. Fuori dall’Italia sarebbe frode in commercio. Se in Francia inscatoli Carnise e lo chiami Carnaroli è frode in commercio. In Italia è una «frode legalizzata». Da far rizzare i capelli. La Comunità europea però ha detto che va bene e che non è una frode in commercio perché è un richiamo a nomi storici».
 
Ma la legge è in fase di revisione (5), e le cose miglioreranno! O forse no… Infatti pare che la situazione diventerà ancora meno trasparente per il consumatore, con griglie più rigide e ridotte alle 6 ‘tradizionali’. Le varietà ammesse in griglia dovranno obbligatoriamente chiamarsi col nome di riferimento del proprio gruppo. Tutte le altre decine di varietà in griglia non potranno più essere vendute come tali a meno di non uscire dalle griglie e cercare di conquistare il mercato da sole. Tutto il resto potrà essere miscelato e venduto come Tondo, Medio, Lungo A e Lungo B secondo la classificazione commerciale europea.
Se da un lato queste norme aiutano i risicoltori a produrre le varietà più redditizie senza ‘confondere’ il consumatore con nomi nuovi, dall’altra il consumatore viene ‘ingannato’ e portato a credere che il riso sia immutabile, lo stesso mangiato dai nostri nonni.
Io preferisco avere una corretta informazione e decidere consapevolmente cosa mangiare. Voi che ne dite?
PS: vi raccomando la lettura dell’articolo originale diDario Bressanini, molto più completo di questo riassuntino. E se volete approfondire, il libro ‘Contro natura’ di Beatrice e Dario vi potrà dare molti stimoli di riflessione.

venerdì 5 giugno 2015

Il convegno CICAP di Settembre

È finalmente online il programma completo del XIII Convegno nazionale del CICAP (Cesenza 25-27 settembre 2015). Tante conferme importanti, a partire da Piero Angela, Silvio Garattini ed Edoardo Boncinelli fino a Silvan.
****

Per la prima volta a un Convegno nazionale, interverranno l'anatomopatologa Cristina Cattaneo, lo scrittore Marco Malvaldi, il geologo Mario Tozzi, lo storico dell’arte Tomaso Montanari, la conduttrice Nadia Toffa, lo storico Tommaso Carpegna di Falconieri, il medico Giovanni Ragazzini, il nefrologo Giuseppe Remuzzi e lo scrittore Antonio Pascale.

Tra gli amici storici del CICAP, oltre a tutti i suoi Soci Effettivi, interverranno anche Paolo Attivissimo, Silvia Bencivelli, Matteo Borrini, Marco Ciardi, Armando De Vincentiis, Salvo di Grazia, Marco Ferrari, Alice Pace, Lorenzo Rossi, Enrica Salvatorie Lisa Signorile.

Non mancheranno gli appuntamenti con la magia: un incontro speciale con Silvan, una serata magica condotta da Raul Cremona e il terzo appuntamento con il Workshop di Magia insieme ad alcuni dei più bei nomi della magia italiana. Inoltre, i locali del Teatro Bonci di Cesena ospiteranno lo straordinario “Illusionarium” di Carlo Faggi, un vero e proprio museo di illusioni ottiche interattive che i partecipanti potranno sperimentare in prima persona.

Scoprite qui il programma in tutti i suoi dettagli: http://convegno.cicap.org/2015

Ricordiamo che per chi si iscrive entro il 5 luglio è previsto uno sconto del 20% sulla quota di iscrizione!

Vi aspettiamo.

PS: io ci sarò... finalmente!

martedì 26 maggio 2015

Chiedi le prove!

Parte oggi “Chiedi le prove”, un’iniziativa promossa dal CICAP per incoraggiare tra i cittadini la diffusione del dubbio e della verifica su affermazioni che “sembrano” scientifiche ma, forse, non lo sono.

***

Un’affermazione scientifica senza prove non è scientifica.

Quante volte ogni giorno sentiamo uno spot o leggiamo un articolo che ci dicono che cosa sia buono o nocivo per la salute o per l’ambiente? Quante volte apprendiamo da un’intervista a un politico o un personaggio pubblico di nuove clamorose scoperte “scientifiche”? In tutti questi casi abbiamo la possibilità di analizzare le prove delle affermazioni che vengono fatte? La risposta è no.

Troppo spesso, infatti, chi afferma pubblicamente qualcosa evita di dimostrare ciò che dice, magari perché non è in buona fede, perché vuole evitare di appesantire un messaggio d’effetto, oppure perché egli stesso non è in grado di fornire valide referenze scientifiche, ma anche semplicemente per il diffuso malcostume di lasciare agli altri l’arduo compito della verifica e preferire una comunicazione più “emotiva” e diretta.

Chiedi le Prove” è un’iniziativa nata nel Regno Unito con il nome di “Ask for Evidence” per opera dell’associazione Sense About Science e promossa in Italia dal CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze). Essa ha lo scopo di aiutare le persone a richiedere prove e fatti documentati a supporto di affermazioni pubbliche di natura scientifica.

Non sempre, infatti, chi è curioso e vorrebbe saperne di più riguardo un’affermazione appena letta sa a chi rivolgersi esattamente, con quali mezzi e in quale forma veicolare la sua richiesta. Può capitare poi di non avere gli strumenti per comprendere o approfondire una eventuale risposta.

Sul sito chiedileprove.it, gli utenti possono trovare un efficace “manuale del perfetto asker” nonché una raccolta delle storie, ovvero resoconti delle richieste portate avanti da altri utenti, con l’aiuto di Chiedi le Prove: storie andate a buon fine, ma anche racconti di piccoli insuccessi da cui trarre importanti lezioni (che cosa si può capire, ad esempio da una mancata risposta?).

Cuore pulsante dell’iniziativa sono i social network.
Su Twitter si può usare l’hashtag #ChiediLeProve perché le segnalazioni e le richieste siano aggregate fra loro in modo che gli utenti possano seguirne l’evoluzione e sfruttare l’esperienza gli uni degli altri, mentre la pagina Facebook Chiedi Le Prove è l’estensione social del sito ed è quindi il luogo ideale per mantenersi aggiornati e poter esprimere la propria opinione.

Il progetto di “Chiedi le prove” sarà presentato nel corso del XIII Convegno Nazionale del CICAP (Cesena, 25-27 settembre 2015).
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lunedì 25 maggio 2015

Il CICAP al Festival dei Giochi e del Fumetto di Carrara‏

Il CICAP presenta MisterInquirer a Carrara Show, Festival dei Giochi e del Fumetto (Carrara Fiere,
Viale Galileo Galilei 133, Marina di Carrara).

Dal 30 maggio al 2 giugno 2015, il CICAP sarà presente con uno stand al padiglione E, corsia 36. Qui sarà possibile conoscere il gioco da tavolo dedicato agli appassionati del mistero e partecipare a partite dimostrative per tutta la durata della manifestazione.



Il CICAP non è solo giochi, ma anche fumetto: allo stand saranno presentati i progetti a fumetti elaborati in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Jesi, e di Joe Criceto, l'investigatore pasticcione che i giovani lettori di Query conoscono bene.

MisterInquirer è un gioco destinato a tutti gli appassionati di misteri di ogni età dall'adolescenza in su. I giocatori sono divisi in più squadre che si muovono lungo il tabellone di gioco. A ogni squadra sono assegnate delle missioni da raggiungere nell'ambito di sette diverse tipologie di fenomeni e argomenti legati al paranormale e al mistero. La squadra che raggiunge gli obiettivi assegnati vince il gioco e i suoi componenti possono fregiarsi del titolo di "Mister Inquirer, Investigatore del mystero".

Il gioco è movimentato da una serie di imprevisti e di aiuti: anche i giocatori meno esperti possono quindi partecipare e sfruttare le numerose scorciatoie e possibilità tattiche, riuscendo pertanto ad affrontare alla pari anche giocatori preparati.

Il gioco ha anche uno scopo divulgativo: ogni risposta è corredata da una breve spiegazione che descrive l'argomento trattato, aggiungendo spunti, curiosità e possibilità di approfondimento.

Maggiori informazioni qui:
http://www.carrarashow.it/it/eventi-giochi/cicap.asp

giovedì 14 maggio 2015

Dove nasce la vita


Semplificando le più accreditate teorie sulla nascita dell’universo, circa 15 miliardi di anni fa ci fu il ‘Big Bang’ (http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Bang), una colossale esplosione che formò il nostro universo. Da questo evento risultò uno spazio pieno di particelle elementari che si ‘condensarono’ in nubi di idrogeno ed elio. Si, SOLO idrogeno ed elio.


Da queste nubi si formarono le galassie e le prime stelle. Nel giovane universo di quel tempo, le stelle non avevano pianeti, perché non c’era la materia per formarli. Ma alcune di queste stelle erano enormi, fornaci nelle quali l’idrogeno era consumato a ritmi elevatissimi producendo energia ed altro elio. In poco tempo – qualche milione di anni, un’inezia per l’universo – queste stelle giganti consumarono la loro riserva di idrogeno, ed iniziarono a collassare schiacciate dalla loro gravità. Contraendosi, al loro interno si verificarono altri tipi di reazioni nucleari, e invece di produrre elio produssero altri elementi, più pesanti (http://it.wikipedia.org/wiki/Nucleosintesi_stellare): ossigeno, azoto, carbonio, ferro, alluminio, fosforo, nichel, piombo, sodio…. Sì, tutti gli elementi più pesanti dell’elio, necessari alla vita, sono stati prodotti dalle stelle!

La vita di queste stelle finì in quei cataclismi chiamati supernove (http://it.wikipedia.org/wiki/Supernova): un immane scoppio che distrugge la stella disperdendone i componenti nello spazio.

Questi nuovi elementi si aggiunsero alle nubi di idrogeno, che formarono altre stelle, con altre esplosioni, fino a che nell’universo ci furono sufficienti elementi pesanti da permettere la formazione di pianeti.

Tra gli elementi sintetizzati nelle esplosioni stellari ce ne sono alcuni molto importanti per noi: Carbonio, Ossigeno ed Azoto. Questi tre elementi, assieme all’onnipresente Idrogeno (e con tracce di alte sostanze, come ferro, sodio, fosforo), sono i mattoni fondamentali che compongono il DNA, l’Acido Desossiribonucleico (http://it.wikipedia.org/wiki/DNA), ovvero quella doppia elica che permette agli esseri viventi di riprodursi. Sono anche i mattoni che compongono i tessuti animali e vegetali: proteine, vitamine, carboidrati, sono tutti composti di questi pochi elementi.

Quindi noi siamo composti di catene di elementi chimici di base, assemblati in tante forme e maniere. Il processo straordinario che porta questo ‘miscuglio’ di elementi a formare esseri senzienti è ampiamente studiato nel laboratori di tutto il mondo, ed ogni giorno si fanno scoperte che migliorano la nostra conoscenza di noi stessi e del nostro mondo.

Un componente importante del nostro corpo è l’acqua (http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua), che rappresenta dal 60 al 75 % del nostro peso. L’acqua non è un elemento chimico, bensì una molecola: 1 atomo di ossigeno con 2 atomi di idrogeno.

L’ossigeno, oltre a formare l’acqua, lo respiriamo. Infatti rappresenta circa un quinto dell’atmosfera (http://it.wikipedia.org/wiki/Atmosfera_terrestre), mentre gli altri 4 quinti sono azoto. Ci sono anche tracce di altri gas, dall'anidride carbonica allo Xeno.

Tutti questi elementi derivano dall’esplosione di antiche stelle giganti, quindi possiamo sicuramente dire che noi siamo polvere di stelle!

Alla prossima
Da 'Alessandria on Line', 8 Maggio 2015

sabato 9 maggio 2015

Giovani indagatori dei misteri cercasi!

Io purtroppo sono fuori età massima, altrimenti mi sarei già iscritto...

Ecco il link diretto alla brochure informativa, con tutte le attività previste.

Di seguito l'articolo copiato da QueryOnLine.

Quest’estate torna per il secondo anno consecutivo il campo Indagatori del mistero per ragazzi dai 14 ai 17 anni, in collaborazione con l’associazione ToScience.
Indagatori del mistero
28 giugno-4 luglio, Cavandone Stresa-Verbania

Come funziona il metodo scientifico? Come lavorano gli scienziati? Come difendersi dalle pseudo scienze e dalle false notizie? Giornali, televisione e siti Internet diffondono con estrema facilità frottole a sfondo scientifico. Ma gli scienziati sanno che fare 4-5 passi sui carboni ardenti è possibile a chiunque, sanno che i cerchi nel grano si possono fare con un paio di amici in una notte e sanno che esistono in rete programmi di “costruzione” di oroscopi per tutti i gusti, suadenti e ammalianti.
In una settimana di camp residenziale (per le ragazze e i ragazzi dai 14 anni in poi) i partecipanti avranno dapprima alcuni momenti un po’ più teorici ma soprattutto condurranno esperimenti per vivere in prima persona il lavoro dei ricercatori, capiranno come nasce una bufala scientifica, lavoreranno in team, costruiranno test utilizzando il meccanismo del doppio cieco… con la costante presenza degli esperti del CICAP e il coordinamento degli explainer di ToScience.
Sulla falsariga del corso “Investigatori dell’occulto” dedicato agli adulti, questo camp è l’unico nel suo genere espressamente progettato per gli adolescenti.
Per maggiori informazioni, si può seguire la pagina facebook ToScience, consultare il sito www.toscience.it, scrivere a camp@toscience.it o chiacchierare con il responsabile del camp: 334.8965886.
ToScience. Nata dall’incontro tra ScienzAttiva e Ambientarci, ToScience è nuova importante associazione piemontese no profit dedita alla promozione della cultura scientifica. La confidenza con la scienza, e la tecnologia permettono scelte libere e democratiche in armonia con l’ambiente e per vivere in modo sostenibile. ToScience agisce grazie alla collaborazione di giornalisti, divulgatori scientifici, docenti universitari, insegnanti di scienze. Opera in Piemonte e in Italia, collaborando al Festival della Scienza, al Festival dell’Energia, alla Notte dei Ricercatori, alle Settimane della Cultura Scientifica. Tra le sue attività laboratori didattici per le scuole di ogni ordine e grado, un testo di scienze per le scuole secondarie di I grado (Lattes Editore), performance teatrali (“La Tombola dell’energia” e “Il mio DNA incontra facebook”), audiovisivi, conferenze e seminari, aggiornamento professionale per insegnanti e amministratori pubblici, corsi di formazione per explainers.
Casa Emanuele a Cavandone. Un edificio settecentesco, appena ristrutturato, ecosostenibile e con un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore. www.lacoccinellavb.it

mercoledì 8 aprile 2015

Commenti...

Mi dispiace per la postilla al mio post precedente, pubblicato su Alessandria News. L'inizio era corretto: Le ricerche scientifiche condotte negli anni più recenti confermano l'inconsistenza della relazione tra vaccino MPR ed autismo. Purtroppo poi procede insinuando il dubbio che qualche collegamento ci possa essere...

A chi legge, sopratutto a causa del diffuso allarmismo, rimane impressa l'idea che i vaccini 'possano contribuire' all'autismo. E visti i problemi che la sanità mondiale già sta affrontando per la IMMOTIVATA paura dei vaccini (senza parlare dei morti), ogni virgola che possa alimentare questa paura è secondo me inappropriata.

Nella scienza NON si può 'negare' un'affermazione, ma solo CONFERMARE un'ipotesi (vedasi Popper ed i diversi filosofi della scienza), quindi si può sempre dire che TUTTO 'può contribuire'. Quindi anche il latte materno, le noccioline, il bagnetto e l'aria di montagna possono contribuire' all'insorgenza dell'autismo, e queste ipotesi hanno la stessa validità dei vaccini.

Inoltre non è corretto dire che la 'questione sarà comunque risolta in breve tempo', in quanto nessuno può dire quando (e se) la ricerca sarà in grado di dare una risposta definitiva alla questione.

Al riguardo, gli studi sembrano sempre più puntare su problemi genetici, con diagnosi di autismo anche prenatale, ed assolutamente scollegata da qualsiasi trattamento medico possa essere effettuato sul bambino (pre o post parto). Un articolo interessante è questo: https://health.ucsd.edu/news/2011/Pages/11-08-autism-neurons.aspx?hc_location=ufi

Un esempio: Il Giappone ha tolto l’obbligo di vaccinazione per rosolia e morbillo nel 1994, e per questo è l’unico paese economicamente sviluppato con ricorrenti epidemie di morbillo.
L’unico risvolto positivo, in termini di indagine scientifica, è che la mancanza di una trivalente in Giappone ha permesso di valutare l’incidenza dei casi di autismo in un paese sviluppato. Da quando il vaccino MPR è stato ritirato nel paese, il numero di casi di autismo è continuato a crescere in modo comparabile con quello dei paesi in cui si utilizza ancora la trivalente. È una  delle dimostrazioni sulla mancanza di un legame diretto tra la malattia e le vaccinazioni.

Alla prossima

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