domenica 8 marzo 2015

Cara, sono rimasto incastrato…

Lui. Lei. Passione sfrenata. Si, si… Aiuto, non esce più!!! Dai, ci siamo capiti. La storia degli amanti incastrati la avete sentita tutti. Marito e moglie, fidanzati, o amanti clandestini, al mare o in montagna, che devono ricorrere alle cure mediche (magari prestate dal marito di lei, di turno al
pronto soccorso) per potersi ‘separare’.

Una versione recente di questa storia è dell’autunno scorso, relativa ad un rapporto consumato nel mare di Porto San Giorgio e riportata il 15 ottobre da Il Mattino come ‘accaduta ieri’. Altri giornali (Leggo, Il Gazzettino, Il Messaggero) hanno riportato esattamente la stessa notizia il 13 ottobre, sempre come ‘accaduta ieri’. Se non si tratta di copia ed incolla, il mare marchigiano sembra essere pericolosissimo!
La notizia, come le tante altre versioni che ogni tanto saltano fuori, ha tutti i segni distintivi della bufola, e pure delle più vecchie, visto che si hanno segnalazioni datate 1372!
Intanto non si sa mai chi sono le persone coinvolte, chi sono i medici o paramedici intervenuti, in quale ospedale o ambulatorio si sia ‘risolta’ la spiacevole situazione. Nel caso specifico, esisterebbe anche una sconosciuta ’testimone’ che avrebbe aiutato la coppia fornendo loro un telo da spiaggia e chiamando i soccorsi. Va bene che esiste la privacy, ma almeno il nome dell’ospedale si può sapere?
E poi, è mai possibile che in questa epoca di smartphone non sia MAI successo che qualcuno abbia filmato la scena per poi condividerla su youtube? In tutti i casi che si possono trovare in rete, non ci sono elementi che permettano di sospettare la veridicità della cosa.
Dal punto di vista medico esiste qualche rarissima citazione aneddotica di penis captivus, una condizione in cui il pene si troverebbe, per una combinazione di fattori, incastrato nella vagina. Sul British Medical Journal dell’Ottobre 1979 si legge: It seems to have been a symptom of great rarity in former times and to have vanished perhaps completely in this century. (Sembra essere stato un sintomo di grande rarità nei tempi precedenti e forse scomparse completamente in questo secolo). L’articolo riporta di casi (1729, 1923) ma senza dare dettagli oggettivi.  In conclusione l’articolo definisce la cosa come ‘teoricamente possibile’, ma vista l’assenza di un qualsiasi report medico da parte degli ospedali e medici teoricamente coinvolti, il fenomeno deve essere estremamente raro e di breve durata.
La prossima volta che vi capiterà sotto gli occhi questa notizia (perché le bufole ritornano, sempre!), leggetela con attenzione, e divertitevi a trovare gli evidenti indizi che la contrassegneranno come opera di fantasia.
Alla prossima!
http://www.alessandrianews.it/opinioni/cara-sono-rimasto-incastrato-104702.html

Bibliografia:

2 commenti:

Mauro ha detto...

Che poi basta un minimo di ragionamento per capire che la cosa è assurda: mettiamo che (per assurdo, appunto) si possa veramente rimanere incastrati... dato che l'erezione (per nessun uomo al mondo) può essere eterna, al peggio basta aspettare che s'ammosci per tirarlo fuori senza problemi :)

Mauro ha detto...

Mi accorgo ora di aver dimenticato un "non" prima di "può essere eterna"...

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