lunedì 23 febbraio 2015

Dai, un assaggino???

Qualche giorno fa ho pubblicato una breve anticipazione del nuovo libro di Massimo Polidoro, un agghiacciante thriller dal titolo 'Il passato è una bestia feroce'.

Adesso è possibile scaricare un estratto dal libro, tanto per assaggiare...

Ma attenzione! Lo fate a vostro rischio e pericolo! La lettura può dare assuefazione, e potreste poi trovarvi a vagare in cerca di una libreria per leggere il resto... ed il libro esce solo il 3 Marzo...

http://www.massimopolidoro.com/?p=13671&preview=true

domenica 22 febbraio 2015

Ma chi ti ha cercato?

Ogni tanto arrivano quelli che commentano, o quelli che ti mandano messaggi privati, in disaccordo con i miei post. Bene, nessun problema, ma dopo che mi hai detto che le mie idee non ti piacciono, se non hai dei dati di fatto da proporre, vai a cuocere il razzo altrove, please…
 
Questo è il recente scambio con tal Ga. Ferr., ormai bloccato…
 
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sabato 21 febbraio 2015

La speranza di una cura

Esistono malattie gravissime, che oggi non hanno cure, ma eventualmente solo dei palliativi, dei ritardanti. E' un dramma per le persone colpite, la cui unica speranza è in qualche miracolo, e che pertanto vanno a cercare ogni appiglio che dia loro l'illusione di poter vincere la malattia.
E' una situazione drammatica che posso parzialmente capire per quello che ha passato mia moglie, che per fortuna ora sta bene. Per fortuna, ma soprattutto grazie ai medici del San Martino che la hanno operata e curata.
 
Una di queste malattie è la SLA - Sclerosi Laterale Amiotrofica, per la quale esistono ricerche ma
ancora non ci sono cure.
 
Quando si è con le spalle al muro, ci si rivolge a chiunque affermi di poterci aiutare. Purtroppo il mondo è pieno di personaggi che promettono l'impossibile, e capitano casi come quello descritto in questo articolo. Capisco la situazione disperata di Cecilia, la malata di Serravalle Scrivia, e capisco anche il disperato tentativo di seguire la 'cura' che le viene promessa dal metodo Keshe.
 
Purtroppo Keshe è ben noto per le sue affermazioni incredibili e NON supportate da prova alcuna.
 
Come riportato nell'articolo, Jessica Mandrioli, responsabile del Centro Sla di Modena e componente della commissione medico-scientifica di Aisla, spiega infatti che “vi è la totale assenza di dettagli tecnici e medici relativi al protocollo utilizzato e naturalmente non esiste alcuna pubblicazione scientifica che si avvicini neanche lontanamente all’argomento”, e che “stante l’assenza totale di prove scientifiche di efficacia, oltre all’assenza totale di dettagli che non siano puramente teorici e fantascientifici sull’argomento, si può affermare che non vi sono evidenze che questa teoria sia applicabile ad alcuna condizione medica”.
 
Ma chi è Keshe? Un punto di partenza per capire il personaggio è leggere la pagina della Wiki inglese a lui dedicata, da cui si desume che ha una concezione della fisica molto diversa da quella che usiamo ogni giorno. Keshe ha fatto diverse affermazioni e promesse, che ad oggi NON sono state verificate o mantenute. Ha anche scritto alcuni libri (ma NESSUN articolo scientifico) in cui descrive, utilizzando il vocabolario scientifico in maniera molto personale e creativa, destinati al pubblico dei non addetti ai lavori.
 
La sua 'teoria del tutto' non ha basi matematiche, anzi, lui afferma che le formule in fisica non servono... con buona pace dei professori di fisica di ogni ordine e grado...
 
Pesantemente (e giustamente dico io) critico su Keshe è il sito BUTAC, a cui vi rimando per i particolari.
 
Pur comprendendo la grave situazione di Cecilia, NON contribuirò alla sua raccolta fondi. Farò invece, come tutti gli anni, una offerta a chi fa ricerca VERA, come appunto AISLA o TELETHON, che sono le uniche reali speranze per chi è affetto da queste malattie OGGI incurabili.
 
Questo purtroppo è solo uno dei tanti venditori di false speranze... Potete trovare nel mio blog qualche commento sui funghi di Simoncini, o sul caso Escozul-Vitadox.
 
Alla prossima.

domenica 15 febbraio 2015

Il passato è una bestia feroce...

A volte ritornano. Possono essere buone notizie, ma possono essere cattive...
 
Se a tornare è Massimo Polidoro con un nuovo libro, la notizia è buona. Se per giunta è il suo primo thriller ed hai la fortuna di poterlo leggere in anteprima, beh, la notizia diventa ottima!
 
Insomma, faccio parte della 'squadra di lancio' de 'Il passato è una bestia feroce', e mi tocca parlare di questo libro... ma che dispiacere!
 
Che dire... noioso tanto da fare le 3 di notte per finirlo. Personaggi che vorresti tanto avere come amici, ed un protagonista che attendi con ansia alla prossima occasione. Si, perché se Massimo non ne scrive subito un altro, lo picchio, giuro!
 
Per il momento vi indirizzo al sito del libro. Poi, appena ho riletto il tutto con la dovuta calma (l'ultima parte per la fretta leggevo una riga si e tre no) ci ritorno...
 
(PS: già prenotabile su Amazon...)
  

domenica 1 febbraio 2015

Responsabilità di chi scrive o commenta sul Web

Il web è un mezzo potente, ed è soggetto alle leggi sulla privacy e sulla diffamazione, a cui cerco di sottostare.
 
Ritengo importante segnalare ai miei lettori questo articolo di Tom's Hardware, che fa il punto sulla situazione alla data in cui scrivo.
Alcuni passaggi meritano attenzione.
 
- Di conseguenza se una volta il direttore responsabile di un giornale era quasi sempre l'unico a rischiare di incorrere in reati penali come la diffamazione, oggi anche blogger e utenti comuni devono prestare molta attenzione a quello che scrivono online.
Ovvero, anche un semplice commento ricade sotto la legge.
 
(Cass. pen., sez. I, 16 aprile 2014, n. 16712).
Più precisamente, in tale pronuncia la Corte, facendo applicazione dei principi già consolidati in materia di diffamazione a mezzo stampa, ha ritenuto sufficiente, ai fini dell'integrazione della diffamazione a mezzo Facebook, che "il soggetto la cui reputazione è lesa, sia individuabile da parte di un numero limitato di persone, indipendentemente dall'indicazione nominativa". Infatti – ha precisato la Corte –, è "sufficiente ai fini della sussistenza dell'elemento soggettivo della fattispecie la consapevolezza di pronunciare una frase lesiva dell'altrui reputazione e la volontà che la frase venga a conoscenza di più persone, anche soltanto due".
 
Un punto interessante riguarda la moderazione dei commenti in un blog, e, per estensione, delle pagine Facebook e dei forum:
Per quanto concerne il blogger, nei casi in cui questi assume la veste di "moderatore" filtrando i messaggi dei lettori prima di pubblicarli, lo stesso potrà essere chiamato a rispondere del reato di diffamazione "in concorso" con l'autore dei messaggi diffamatori, ove si accerti che il blogger abbia volontariamente scelto, dopo aver letto il messaggio, di continuare a diffonderlo in Rete. Per contro, nei casi in cui i messaggi dei lettori vengano automaticamente pubblicati, senza alcun filtro da parte del blogger, solo gli autori dei messaggi risponderanno di eventuali offese o reati, in quanto il nostro ordinamento non riconosce in capo al blogger alcuna posizione di garanzia rispetto agli articoli o ai messaggi di terzi pubblicati sul suo blog.
 
Io da tempo permetto i commenti solo da parte di utenti registrati, che si devono quindi assumere la responsabilità diretta, e mi riservo il diritto di CANCELLARE commenti che reputo eccessivi o fastidiosi. Tuttavia, non esercitando moderazione dei commenti, chi commenta è responsabile di ciò che scrive.
 
Alla prossima

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