martedì 26 maggio 2015

Chiedi le prove!

Parte oggi “Chiedi le prove”, un’iniziativa promossa dal CICAP per incoraggiare tra i cittadini la diffusione del dubbio e della verifica su affermazioni che “sembrano” scientifiche ma, forse, non lo sono.

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Un’affermazione scientifica senza prove non è scientifica.

Quante volte ogni giorno sentiamo uno spot o leggiamo un articolo che ci dicono che cosa sia buono o nocivo per la salute o per l’ambiente? Quante volte apprendiamo da un’intervista a un politico o un personaggio pubblico di nuove clamorose scoperte “scientifiche”? In tutti questi casi abbiamo la possibilità di analizzare le prove delle affermazioni che vengono fatte? La risposta è no.

Troppo spesso, infatti, chi afferma pubblicamente qualcosa evita di dimostrare ciò che dice, magari perché non è in buona fede, perché vuole evitare di appesantire un messaggio d’effetto, oppure perché egli stesso non è in grado di fornire valide referenze scientifiche, ma anche semplicemente per il diffuso malcostume di lasciare agli altri l’arduo compito della verifica e preferire una comunicazione più “emotiva” e diretta.

Chiedi le Prove” è un’iniziativa nata nel Regno Unito con il nome di “Ask for Evidence” per opera dell’associazione Sense About Science e promossa in Italia dal CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze). Essa ha lo scopo di aiutare le persone a richiedere prove e fatti documentati a supporto di affermazioni pubbliche di natura scientifica.

Non sempre, infatti, chi è curioso e vorrebbe saperne di più riguardo un’affermazione appena letta sa a chi rivolgersi esattamente, con quali mezzi e in quale forma veicolare la sua richiesta. Può capitare poi di non avere gli strumenti per comprendere o approfondire una eventuale risposta.

Sul sito chiedileprove.it, gli utenti possono trovare un efficace “manuale del perfetto asker” nonché una raccolta delle storie, ovvero resoconti delle richieste portate avanti da altri utenti, con l’aiuto di Chiedi le Prove: storie andate a buon fine, ma anche racconti di piccoli insuccessi da cui trarre importanti lezioni (che cosa si può capire, ad esempio da una mancata risposta?).

Cuore pulsante dell’iniziativa sono i social network.
Su Twitter si può usare l’hashtag #ChiediLeProve perché le segnalazioni e le richieste siano aggregate fra loro in modo che gli utenti possano seguirne l’evoluzione e sfruttare l’esperienza gli uni degli altri, mentre la pagina Facebook Chiedi Le Prove è l’estensione social del sito ed è quindi il luogo ideale per mantenersi aggiornati e poter esprimere la propria opinione.

Il progetto di “Chiedi le prove” sarà presentato nel corso del XIII Convegno Nazionale del CICAP (Cesena, 25-27 settembre 2015).
_______________________
Ufficio Stampa - CICAP
Comitato Italiano per il
Controllo delle Affermazioni
sulle Pseudoscienze
Casella postale 847
35100 Padova
tel. e fax 049-686870
e-mail: ufficiostampa@cicap.org
www.cicap.org
www.queryonline.it

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lunedì 25 maggio 2015

Il CICAP al Festival dei Giochi e del Fumetto di Carrara‏

Il CICAP presenta MisterInquirer a Carrara Show, Festival dei Giochi e del Fumetto (Carrara Fiere,
Viale Galileo Galilei 133, Marina di Carrara).

Dal 30 maggio al 2 giugno 2015, il CICAP sarà presente con uno stand al padiglione E, corsia 36. Qui sarà possibile conoscere il gioco da tavolo dedicato agli appassionati del mistero e partecipare a partite dimostrative per tutta la durata della manifestazione.



Il CICAP non è solo giochi, ma anche fumetto: allo stand saranno presentati i progetti a fumetti elaborati in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Jesi, e di Joe Criceto, l'investigatore pasticcione che i giovani lettori di Query conoscono bene.

MisterInquirer è un gioco destinato a tutti gli appassionati di misteri di ogni età dall'adolescenza in su. I giocatori sono divisi in più squadre che si muovono lungo il tabellone di gioco. A ogni squadra sono assegnate delle missioni da raggiungere nell'ambito di sette diverse tipologie di fenomeni e argomenti legati al paranormale e al mistero. La squadra che raggiunge gli obiettivi assegnati vince il gioco e i suoi componenti possono fregiarsi del titolo di "Mister Inquirer, Investigatore del mystero".

Il gioco è movimentato da una serie di imprevisti e di aiuti: anche i giocatori meno esperti possono quindi partecipare e sfruttare le numerose scorciatoie e possibilità tattiche, riuscendo pertanto ad affrontare alla pari anche giocatori preparati.

Il gioco ha anche uno scopo divulgativo: ogni risposta è corredata da una breve spiegazione che descrive l'argomento trattato, aggiungendo spunti, curiosità e possibilità di approfondimento.

Maggiori informazioni qui:
http://www.carrarashow.it/it/eventi-giochi/cicap.asp

giovedì 14 maggio 2015

Dove nasce la vita


Semplificando le più accreditate teorie sulla nascita dell’universo, circa 15 miliardi di anni fa ci fu il ‘Big Bang’ (http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Bang), una colossale esplosione che formò il nostro universo. Da questo evento risultò uno spazio pieno di particelle elementari che si ‘condensarono’ in nubi di idrogeno ed elio. Si, SOLO idrogeno ed elio.


Da queste nubi si formarono le galassie e le prime stelle. Nel giovane universo di quel tempo, le stelle non avevano pianeti, perché non c’era la materia per formarli. Ma alcune di queste stelle erano enormi, fornaci nelle quali l’idrogeno era consumato a ritmi elevatissimi producendo energia ed altro elio. In poco tempo – qualche milione di anni, un’inezia per l’universo – queste stelle giganti consumarono la loro riserva di idrogeno, ed iniziarono a collassare schiacciate dalla loro gravità. Contraendosi, al loro interno si verificarono altri tipi di reazioni nucleari, e invece di produrre elio produssero altri elementi, più pesanti (http://it.wikipedia.org/wiki/Nucleosintesi_stellare): ossigeno, azoto, carbonio, ferro, alluminio, fosforo, nichel, piombo, sodio…. Sì, tutti gli elementi più pesanti dell’elio, necessari alla vita, sono stati prodotti dalle stelle!

La vita di queste stelle finì in quei cataclismi chiamati supernove (http://it.wikipedia.org/wiki/Supernova): un immane scoppio che distrugge la stella disperdendone i componenti nello spazio.

Questi nuovi elementi si aggiunsero alle nubi di idrogeno, che formarono altre stelle, con altre esplosioni, fino a che nell’universo ci furono sufficienti elementi pesanti da permettere la formazione di pianeti.

Tra gli elementi sintetizzati nelle esplosioni stellari ce ne sono alcuni molto importanti per noi: Carbonio, Ossigeno ed Azoto. Questi tre elementi, assieme all’onnipresente Idrogeno (e con tracce di alte sostanze, come ferro, sodio, fosforo), sono i mattoni fondamentali che compongono il DNA, l’Acido Desossiribonucleico (http://it.wikipedia.org/wiki/DNA), ovvero quella doppia elica che permette agli esseri viventi di riprodursi. Sono anche i mattoni che compongono i tessuti animali e vegetali: proteine, vitamine, carboidrati, sono tutti composti di questi pochi elementi.

Quindi noi siamo composti di catene di elementi chimici di base, assemblati in tante forme e maniere. Il processo straordinario che porta questo ‘miscuglio’ di elementi a formare esseri senzienti è ampiamente studiato nel laboratori di tutto il mondo, ed ogni giorno si fanno scoperte che migliorano la nostra conoscenza di noi stessi e del nostro mondo.

Un componente importante del nostro corpo è l’acqua (http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua), che rappresenta dal 60 al 75 % del nostro peso. L’acqua non è un elemento chimico, bensì una molecola: 1 atomo di ossigeno con 2 atomi di idrogeno.

L’ossigeno, oltre a formare l’acqua, lo respiriamo. Infatti rappresenta circa un quinto dell’atmosfera (http://it.wikipedia.org/wiki/Atmosfera_terrestre), mentre gli altri 4 quinti sono azoto. Ci sono anche tracce di altri gas, dall'anidride carbonica allo Xeno.

Tutti questi elementi derivano dall’esplosione di antiche stelle giganti, quindi possiamo sicuramente dire che noi siamo polvere di stelle!

Alla prossima
Da 'Alessandria on Line', 8 Maggio 2015

sabato 9 maggio 2015

Giovani indagatori dei misteri cercasi!

Io purtroppo sono fuori età massima, altrimenti mi sarei già iscritto...

Ecco il link diretto alla brochure informativa, con tutte le attività previste.

Di seguito l'articolo copiato da QueryOnLine.

Quest’estate torna per il secondo anno consecutivo il campo Indagatori del mistero per ragazzi dai 14 ai 17 anni, in collaborazione con l’associazione ToScience.
Indagatori del mistero
28 giugno-4 luglio, Cavandone Stresa-Verbania

Come funziona il metodo scientifico? Come lavorano gli scienziati? Come difendersi dalle pseudo scienze e dalle false notizie? Giornali, televisione e siti Internet diffondono con estrema facilità frottole a sfondo scientifico. Ma gli scienziati sanno che fare 4-5 passi sui carboni ardenti è possibile a chiunque, sanno che i cerchi nel grano si possono fare con un paio di amici in una notte e sanno che esistono in rete programmi di “costruzione” di oroscopi per tutti i gusti, suadenti e ammalianti.
In una settimana di camp residenziale (per le ragazze e i ragazzi dai 14 anni in poi) i partecipanti avranno dapprima alcuni momenti un po’ più teorici ma soprattutto condurranno esperimenti per vivere in prima persona il lavoro dei ricercatori, capiranno come nasce una bufala scientifica, lavoreranno in team, costruiranno test utilizzando il meccanismo del doppio cieco… con la costante presenza degli esperti del CICAP e il coordinamento degli explainer di ToScience.
Sulla falsariga del corso “Investigatori dell’occulto” dedicato agli adulti, questo camp è l’unico nel suo genere espressamente progettato per gli adolescenti.
Per maggiori informazioni, si può seguire la pagina facebook ToScience, consultare il sito www.toscience.it, scrivere a camp@toscience.it o chiacchierare con il responsabile del camp: 334.8965886.
ToScience. Nata dall’incontro tra ScienzAttiva e Ambientarci, ToScience è nuova importante associazione piemontese no profit dedita alla promozione della cultura scientifica. La confidenza con la scienza, e la tecnologia permettono scelte libere e democratiche in armonia con l’ambiente e per vivere in modo sostenibile. ToScience agisce grazie alla collaborazione di giornalisti, divulgatori scientifici, docenti universitari, insegnanti di scienze. Opera in Piemonte e in Italia, collaborando al Festival della Scienza, al Festival dell’Energia, alla Notte dei Ricercatori, alle Settimane della Cultura Scientifica. Tra le sue attività laboratori didattici per le scuole di ogni ordine e grado, un testo di scienze per le scuole secondarie di I grado (Lattes Editore), performance teatrali (“La Tombola dell’energia” e “Il mio DNA incontra facebook”), audiovisivi, conferenze e seminari, aggiornamento professionale per insegnanti e amministratori pubblici, corsi di formazione per explainers.
Casa Emanuele a Cavandone. Un edificio settecentesco, appena ristrutturato, ecosostenibile e con un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore. www.lacoccinellavb.it

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