martedì 8 settembre 2015

Sale OGM free???

Come molti sanno, OGM significa organismo geneticamente modificato (1). Andando nel particolare, per legge questa definizione viene usata solo per quegli organismi che hanno avuto il
loro corredo genetico modificato in modo mirato con tecniche specifiche.

Da anni esiste una campagna di informazione (?) mirata a proibire l’uso di OGM, sulla base di un malinteso principio di precauzione. Questa campagna ha enormemente rallentato l’introduzione del Golden Rice, un riso modificato per produrre provitamina A che potrebbe evitare 500.000 casi di cecità e 2 milioni di morti ogni anno (2).

Oggi dire che un prodotto è OGM free è una leva di marketing, che permette maggiori vendite ad un prezzo più alto. Siamo addirittura arrivati al punto che la scritta ‘OGM free’ appare in prodotti che NON HANNO GENI, come il sale (3).

Eppure, tutto quello che mangiamo è frutto di mutazioni genetiche (4). Il grano, il riso, il mais, le mele, gli agrumi, le angurie, nelle loro versioni ‘naturali’ erano piante piccole, con pochi (o con troppi) semi, di difficile coltivazione. I nostri antenati hanno pazientemente selezionato le versioni che davano frutti migliori.

Queste versioni migliorate sono tutte dovute a modifiche genetiche, un tempo naturali (un pianta di grano incrociata casualmente con il sorgo, per esempio), poi forzate (incroci non facili in natura fatti in serra), poi indotte con prodotti chimici (come l’iprite (5)) e radiazioni nucleari.

Si, molti apprezzati prodotti che sono oggi sulle nostre tavole sono stati prodotti da mutazioni forzate da radiazioni atomiche (6). E che buono è il pompelmo rosa!

Ma torniamo in tema… Tutto quello che mangiamo è frutto di mutazioni genetiche selezionate nel corso degli anni, e le possiamo classificare in 3 gruppi principali (OK, è una semplificazione, vi prego di passarmela):

1 – Incroci e mutazioni naturali, su cui non abbiamo controllo. Possono essere positivi o negativi, ma non sappiamo esattamente che cosa è cambiato (anche se lo possiamo scoprire)

2 – Incroci e mutazioni forzate, seguite da una lunga selezione delle varianti migliori. Queste tecniche vengo usate per introdurre caratteri specifici, come la resistenza ad un diserbante, senza usare l’ingegneria genetica, ed il risultato spesso si porta dietro qualche mutazione nascosta.

3 – Tecniche di ingegneria genetica (7), i cui prodotti si fregiano del titolo di OGM, dove la specifica caratteristica, e solo quella, viene innestata in modo mirato.

La cosa principale non è ‘la mutazione’. La vogliamo, la cerchiamo questa mutazione, per migliorare rendimento, resistenza e sapore. O per salvare un prodotto a rischio estinzione a causa di virus o funghi (per esempio banane e pomodori san Marzano).

La cosa importante è ottenere la ‘migliore’ mutazione possibile, senza introdurre mutazioni indesiderate e con la minor spesa (di soldi e di tempo).

Sapendo inoltre che gli OGM sono tenuti a passare test di sicurezza non necessari per gli altri tipi di incroci… che sistema usereste per migliorare una pianta?

Alla prossima


venerdì 4 settembre 2015

Il convegno CICAP si avvicina...

Il CICAP può piacere oppure no, ma il programma del convegno di fine settembre a Cesena é
davvero interessante: partecipate, male certo non vi farà!

Tra i relatori Piero Angela, Silvan, Silvio Garattini, Edoardo Boncinelli, Paolo Attivissimo, Raul Cremona...

Qui tutte le info e il modulo di iscrizione: convegno.cicap.org.




Il XIII Convegno nazionale del CICAP - Cesena, 25-27 settembre 2015 - SI AVVICINA!
Ricordiamo che tutti gli studenti che desiderano partecipare possono ora usufruire di condizioni assolutamente speciali: l'iscrizione a tutte le sessioni e a una serata a scelta costerà solo 50.00 euro anziché 100.00 per gli studenti soci, mentre per gli studenti non soci 60.00 euro anziché 127.00. Per questi ultimi inoltre, compresi nei 60.00 euro, anche la quota di iscrizione al CICAP per un anno come socio simpatizzante.
Per richiedere queste condizioni di favore, è sufficiente compilare la scheda di iscrizione che trovate a questo indirizzo: http://www.cicap.org/convegno/iscrizione e inviare a info@cicap.org copia di un documento di identità, fino a 18 anni, e copia del libretto universitario oltre.
Gli studenti che si fossero già iscritti usufruendo delle normali tariffe, possono contattarci e chiedere il rimborso della quota in eccesso.
Inoltre, ricordiamo anche che sono disponibili condizioni speciali per le scuole: ogni 5 iscrizioni, infatti, se ne riceve una gratuita.
Tutti i dettagli sono disponibili qui:
http://www.cicap.org/convegno/iscrizione
Vi aspettiamo!

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...