venerdì 18 marzo 2016

Trivelle

L'Italia ha una lunga storia di referendum che avevano un significato ma venivano presentati con un altro. Ed altrettanto lunga è la storia di referendum il cui risultato è stato disatteso oppure che hanno portato a conseguenze che non facevano parte del quesito.


Ovviamente anche quello del prossimo 17 Aprile rientra nella casistica... se non fosse che è il primo ad essere presentato da alcune regioni.


I promotori del SI dicono in pratica (lasciatemi semplificare) basta trivellazioni (con una campagna molto fine ed elegante denominata 'trivella tua sorella', fortunatamente finita subito).


Il quesito, invece, NON parla di nuove trivellazioni, anche perché queste sono già vietate per legge. Nel caso vinca il SI e si raggiunga il quorum, semplicemente le piattaforme di estrazione esistenti (che fanno SOLO estrazione, NON trivellazione) non potranno avere il rinnovo della concessione.


Risultato? Per almeno altri 5 anni, e fino a 20, tutte le piattaforme esistenti continueranno a lavorare. Poi, una ad una, dovranno chiudere, anche se ancora produttive, con aggravi di costi e MAGGIORI rischi ecologici, in quanto sigillare un pozzo attivo è più pericoloso che chiuderne uno esaurito.


Leggetevi questi due articoli di OggiScienza con tutti i dettagli.


Saluti.


http://oggiscienza.it/2016/03/18/referendum-trivelle-italia-giacimenti/


http://oggiscienza.it/2016/03/16/trivelle-referendum-scienza/

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