martedì 20 settembre 2016

Comunicato della Consulta di Bioetica di Torino

Comunicato Stampa n. 11/2016
Torino, 20 settembre 2016


Il Senato scredita se stesso organizzando un Simposio che accredita la magia e l’irrazionalità come forme terapeutiche equivalenti alla medicina scientifica!
I rappresentanti delle istituzioni invitate ne prendano le distanze!

Abbiamo appena chiuso la tragedia Stamina, dopo quelle Di Bella, Bonifacio e altre: subito dopo la pessima figura del Fertility Day, le istituzioni continuano a dare un pessimo esempio e il Senato svilisce il proprio Logo in un’iniziativa senza alcuna consistenza scientifica.


Nei giorni scorsi è stato diffuso il programma di un Simposio nazionale che porta il Logo del Senato della Repubblica e che si terrà in un’aula di pertinenza del Senato a Roma il 29 settembre prossimo dalle ore 9 alle ore 14, avente per tema: “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche”.
Il Simposio “è a invito” ed è accreditato con 5 crediti per gli ECM (Educazione Continua in Medicina: perciò ha un riconoscimento ufficiale e istituzionale). Sono stati invitati a intervenire pressoché tutte le cariche istituzionali rilevanti, dai ministri della Salute e dell’Istruzione ai presidenti dell’ISS, CSS, CNB e FNOMCeO, per citarne solo alcuni, per un totale di ben ventiquattro istituzioni coinvolte.
Il programma prevede che al termine dei lavori ci sia la “Lettura e sottoscrizione del Documento Finale”.

La filosofia che ispira il Simposio è contenuto nell’incipit della presentazione: «La parola “Medicina” è diversa per ogni cultura e popolo che ne ha tratto beneficio; per cui esistono tanti sistemi di guarigione e cura quante culture esistono nel mondo».
Questo significa dire che ciascun sistema di cura è equivalente all’altro, e che la medicina scientifica non è affatto superiore alla magia nera o ai riti vudù! Siamo sconcertati che una simile affermazione sia propagata sotto il Logo del Senato. Questo consentirà a sciamani, imbonitori e venditori di fumo di poter accreditare le proprie pratiche come uno “dei tanti sistemi di guarigione e cura” in concorrenza con la medicina scientifica presentata come “militarista”! Contro queste fandonie, ribadiamo la superiorità della medicina scientifica basata su rigorosi esperimenti e sulle prove.

Avremmo potuto capire un Simposio teso a studiare la questione in una prospettiva sociologia e antropologica, ma quello organizzato è un attacco aperto alla medicina scientifica che tanto bene ha arrecato all’umanità. Ancora è fresco il doloroso ricordo della giovane donna morta di leucemia a diciotto anni che molto probabilmente avrebbe potuto evitare la dipartita ricorrendo alle nuove terapie scientifiche (su cui cfr. il Comunicato della Sezione di Novi Ligure: http://www.consultadibioetica.org/news/?id=271).

Il Simposio prevede 5 crediti ECM, il che significa che il Ministero riconosce alle relazioni svolte un qualche “valore scientifico”: sarebbe interessante conoscere le domande previste nel questionario e le corrispondenti risposte corrette. Stupisce inoltre che ben ventiquattro rappresentanti delle istituzioni abbiano acconsentito di essere in qualche modo “coinvolti” nell’iniziativa accettando di essere menzionati tra gli “invitati”.

Infine aspettiamo di conoscere l’esito della “Lettura e sottoscrizione del Documento Finale” (con la “D” e “F” maiuscole!), e il contenuto di tale Documento. È gravissimo che il Senato si presti a questo gioco e si offra come palcoscenico per un carosello di sciamani, stregoni e quant’altro coperti sotto l’egida di “Medicina Centrata sulla Persona” (sempre con le maiuscole).

Dopo il cosiddetto "Fertility Day", in un momento storico così delicato e percorso dall’astensionismo e da populismi, ci saremmo aspettati maggiore cautela da parte delle istituzioni soprattutto sui temi della salute. Prendiamo atto che invece di mostrare la debita serietà il Senato preferisce organizzare appuntamenti pseudoscientifici o antiscientifici che assomigliano più a una fiera di paese!

Chiediamo ai ministri e agli altri rappresentanti delle istituzioni di declinare ufficialmente l’invito e prendere pubblicamente le distanze da un simile Simposio.


Maurizio Mori
presidente

Mario Riccio
tesoriere


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Consulta di Bioetica Onlus
Via Po 18, 10123 Torino
segreteria@consultadibioetica.org
cell. 393 04 51 364
www.consultadibioetica.org

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