martedì 28 giugno 2016

Le Piramidi le ha costruite BigFoot!

Finalmente ci siamo... La copertina è fatta, il testo revisionato, ed il libro è in stampa. Con il grande onore di essere prefatto da Massimo Polidoro, segretario del CICAP.

Tra pochi giorni sarà disponibile nelle librerie della zona, e appena possibile vi comunicherò le date delle presentazioni.

UPD: appena fissata una presentazione a Novi Ligure, Sabato 9 Luglio ore 11, nell'ambito della manifestazione 'La Torre di Carta'.

Se non abitate dalle mie parti, e volete la vostra copia (magari autografata), scrivetemi e ve la spedirò direttamente a casa.

Ciao!






martedì 21 giugno 2016

Naturale = Buono?

Giovedì 23 Giugno, ore 21
Chiostro della Biblioteca Civica di Novi Ligure, via Marconi 66
Clicca per ingrandire





La scienza e la tecnologia hanno fornito straordinari contributi al miglioramento della qualità della vita dell’uomo. Ciò nonostante da più parti della nostra società emerge il desiderio di uno stile di vita più naturale e la nostalgia di un passato idealizzato. I bei tempi antichi, i sapori di una volta, i rimedi della nonna, la genuinità di certi prodotti, l’armonia con la natura sono richiami che esercitano un fascino irresistibile su molti individui. L’aggettivo “naturale” è oramai sinonimo di bontà, salute, sicurezza, genuinità ed è spesso associato a diverse attività umane: agricoltura, alimentazione, medicina, cosmesi, sessualità ecc.
Ma siamo sicuri che tutto ciò che è naturale sia davvero buono? E ciò che viene chiamato naturale è davvero tale? La conferenza, omonima all’ultimo libro pubblicato dal relatore, analizza in modo critico tutti questi aspetti, al di là delle prese di posizione ideologiche e degli slogan commerciali.



Relatore: Silvano Fuso è nato a Lavagna (GE), il 27 ottobre 1959. È dottore di ricerca in scienze chimiche, docente di chimica e si occupa di didattica e divulgazione scientifica. Collabora con diverse riviste e siti Internet e ha pubblicato numerosi volumi. Tra i più recenti testi divulgativi ricordiamo: I nemici della scienza. Integralismi filosofici, religiosi e ambientalisti (Dedalo, Bari 2009), Il libro dei misteri svelati (Castelvecchi, Roma 2010), Superstizione: istruzioni per l’uso (CICAP, Padova 2010), La falsa scienza. Invenzioni folli, frodi e medicine miracolose dalla metà Settecento a oggi (Carocci, Roma 2013), Chimica quotidiana. Ventiquattro ore nella vita di un uomo qualunque (Carocci, Roma 2014, vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2014 per le scienze matematiche, fisiche e naturali), Naturale = buono? (Carocci, Roma 2016).
È spesso ospite di  trasmissioni televisive in qualità di esperto.
È socio effettivo del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), socio di Galileo 2001. Associazione per la libertà e la dignità della scienza, della Società Italiana per il Progresso delle Scienze e della Società Chimica Italiana. È inoltre membro del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova.







Non guardare nell'abisso!

Oggi è finalmente uscito in libreria il nuovo thriller di Massimo Polidoro, che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima, essendo parte del 'gruppo di lancio'.


C'è anche una interessante offerta speciale, che potete scoprire a questo link.


E questa è la mia recensione...
Con 'Il passato è una bestia feroce' del 2015, Polidoro si era avventurato con successo nel mondo del thriller. Con questa seconda indagine di Bruno Jordan, il reporter della rivista 'Krimen' protagonista anche di 'Non guardare nell'abisso', la sua capacità di coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine viene ampiamente confermata. Molto interessanti i nuovi personaggi, anche se un paio sembrano essere eccessivi... ma sappiamo che la realtà supera spesso la fantasia! Soprattutto ho trovato coinvolgente, apprezzabile ed interessante il dipanarsi della storia, che affonda ancora una volta nel passato, questa volta quello torbido degli anni di piombo della repubblica. Non vi dico altro, lascio a voi il piacere di arrivare alla stupefacente conclusione che... l'assassino è il maggiordomo!







giovedì 16 giugno 2016

Meno 5...

Si, solo 5 giorni per la nuova indagine di Bruno Jordan... nel frattempo, se non lo avete già letto, approfittate dell'offerta speciale disponibile su Amazon per 'Il passato è una bestia feroce'.


Poi, il 21... Non guardate nell'abisso!


Questo è il link per la prenotazione del nuovo libro su Amazon: http://goo.gl/fJ4UvU
#NonGuardareNellAbisso #gialloestate


https://www.amazon.it/passato-una-bestia-feroce/dp/885663953X?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=885663953X&linkCode=as2&redirect=true&ref_=as_li_ss_tl&tag=massipolid-21

mercoledì 8 giugno 2016

TANSTAAFL

Questa scritta, assieme ad un cannone, appare sulla bandiera della Libera Repubblica della Luna nello splendido libro di Robert A. Heinlein “La Luna è una severa maestra”. TANSTAAFL è l’acronimo di There Ain't No Such Thing As A Free Lunch, ovvero “Non esistono cose come i pasti
gratis” (NECCIPG), e rappresenta la filosofia dei lunari.


Nella traduzione italiana del romanzo, tuttavia, esso è indicato come TRANSTAAFL, ed è reso con la frase Non si può mangiare al ristorante e non pagare il conto.


In termini semplici, significa che non si può ottenere qualcosa in cambio di niente. In economia il concetto è conosciuto come "costo opportunità". Anche se una cosa sembra essere gratuita, c'è sempre un costo. È possibile mangiar gratis al bar durante una promozione, ma il padrone del bar si assicurerà di riuscire a recuperare il costo del cibo con altri mezzi, oppure sceglie di affidarsi ad altri benefici (attrarre nuova clientela).


Un altro esempio: sebbene sia possibile per una persona ottenere un "pasto gratis" (come quando un'azienda taglia i costi e guadagna competitività inquinando l'aria), qualcun altro finirà per pagare quel "pasto". Anche se non ci fosse un costo individuale o privato, ci sarebbe un costo sociale.


Il pagamento del servizio o oggetto può essere più o meno evidente. Il film trasmesso dalla TV privata lo paghiamo in termini di interruzioni pubblicitarie, mentre la navetta ‘gratuita’ che ci porta all’outlet viene pagata dal consorzio, che si rivale sui negozianti che quindi aumentano i prezzi.


Nel caso del software ‘open source’ il pagamento sembra non esserci. In realtà anche in questo caso c’è un prezzo da pagare, rappresentato dall’impegno che il singolo ci deve mettere e dal rischio che domani quel software non sia più sviluppato. Soprattutto a pagare sono gli sviluppatori, che regalano il loro tempo libero per progetti di varia natura.


Eppure ‘gratis’ è una parola che cattura la nostra attenzione, ed è ampiamente sfruttata, se non abusata, nelle pubblicità. Ricordo un annuncio radiofonico di una casa petrolifera che delle sue stazioni diceva che trovavi l’acqua, il giornale, lo spazio relax, tutto gratis. E trovavi anche la benzina, ma quella, chissà perché, non gratis. Di tanti prodotti non si parla delle loro caratteristiche, ma di quello che ti regalano o puoi vincere se li compri.


Ci sono poi gli sconti pazzi: 60, 70, 80% ed oltre. Se è un negozio affidabile a proporre questi sconti, che sia un negozio fisico o virtuale poco importa, ci sono due possibilità: si tratta di prodotti in fine serie, oppure il prezzo di listino è artificiosamente gonfiato per catturare l’attenzione con LO SCONTO. Valutiamo chi ci propone lo sconto, valutiamo il prezzo e poi decidiamo.


Ci sono poi le famose ‘offerte per un giorno’ che impazzano sui social network. Televisioni, smartphone di ultima generazione, occhiali da sole di marca offerti a pochi euro, magari a favore di una campagna a favore dei bambini. Anche se alcune di queste offerte possono essere veritiere, quelle che ho sentito fino ad oggi si sono rivelate truffe: materiale non rispondente all’annuncio, soldi rubati, o computer infettati visitando la pagina.


Vale sempre il consiglio di usare la testa: se qualcuno ti vuole regalare qualcosa, cosa ci guadagna quella persona? Non ci sono tanti filantropi in giro a buttare denaro, quindi, prima di accettare l’offerta, soprattutto quelle di pagine internet di dubbia origine, pensateci, magari facendo qualche ricerca in rete.


Alla prossima!


Da http://www.alessandrianews.it/opinioni/di-gratis-non-c-nemmeno-l-aria-134409.html

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